sabato 22 luglio 2017

INQUINAMENTO DEL TERRENO - MILANO MEDA



La Milano Meda non e’ piu’ fuorilegge, in questi giorni  stanno liberando le barriere stradali di sicurezza o guardrail da rovi, cespugli ed erba alta,  portando alla luce cartelli e indicazioni stradali ormai invisibili agli automobilisti che ogni giorno percorrono la superstrada.







































N.B. L'attività in corso non prevede il taglio dei rami dell'albero anche se a loro volta ostruiscono la visibilità completa del cartello. 

E come ce l’aspettavano ecco emergere in bella vista l’incivile situazione del nostro territorio. 
Migliaia e migliaia di frammenti di plastica distribuiti ai bordi delle strade, nell’indifferenza di tutte le forze politiche.
La plastica e i rifiuti in generale non sono raccolti da nessuno.

























































Con il passare degli attrezzi meccanici oltre al taglio dei cespugli e dell'erba anche la plastica e derivati del petrolio vengono tritati e casualmente distribuiti, le particelle più piccole verranno alle prossime piogge assorbite dal terreno. 

Ora non rimane altro che decidere se accettare di non vedere i cartelli stradali coperti dai rovi o in alternativa godersi la vista di discariche a cielo  aperto ai bordi delle strade.

E se provassimo a dare delle risposte a tutti quei  cittadini chi non accettano di vivere in un immondezzaio. 


Testimonianze dalla La Città di Plastica. 

A presto CARA TERRA MIA



24 luglio 2017 alle ore 20,30: iniziativa per impedire la cementificazione del parco di via Gorizia




Riceviamo e volentieri segnaliamo.


Buongiorno
la giunta comunale padernese ha previsto di rendere edificabile il  parco di via Gorizia, un polmone verde, anche se poco frequentato, utile non solo a rendere l'aria meno irrespirabile, ma anche a ritrovare la frescura in giornate estive in cui la canicola si fa particolarmente sentire. 
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i partiti politici e i movimenti padernesi che sono contrari ad una nuova cementificazione nelle aree verdi del nostro territorio ad un incontro nel parco di via Gorizia il giorno 24 luglio ore 20,30.

PORTATE UNA SEDIA AL PARCO PER DIRE NO ALLA CEMENTIFICAZIONE DEL VERDE A PADERNO DUGNANO.

PRC - Circolo A. Casaletti Paderno Dugnano



A presto Cara Terra Mia

domenica 16 luglio 2017

Ciclabile e canarella di via Santi: malintesi tra Enti e furbetti da 4 soldi

La “canarella” di via Santi confina con l’area PEEP di via Agostino Novella (numeri dispari), la consideriamo quindi un’area di particolare interesse per i condomini 167 di Cara Terra Mia.
Lo situazione della canarella di via Santi prima della segnalazione dei cittadini

Un cittadino della zona scrive:
Oggi mi ha telefonato il Responsabile del Consorzio Villoresi, il quale, preso contatto con i Responsabili Comunali, ha scoperto che, contrariamente a quanto dovrebbe avvenire, l’azienda incaricata del taglio del verde, non segava erba ed arbusti sino ai bordi della canarella, ma si fermava circa 20 cm prima, al fine di evitare di intasare lo scorrimento dell’acqua. Ovviamente, è bastato definire di bloccare il flusso nel giorno previsto per il taglio, dandone la corretta comunicazione, in tempo utile, al consorzio, per risolvere il problema.
Avevo chiesto di fornirmi il numero del Responsabile del Consorzio, ma non mi era mai stato dato.
Me lo sono dovuto procurare per altre vie, e questi sono i risultati.
La situazione della pista ciclabile e della canarella di via Santi dopo l'intervento di sfalcio e pulizia (si noti comunque il particolare di ordinario degrado, a cui non ci deve rassegnare,  costituito dall'abbandono di un carrello da supermercato)

La richiesta al Consorzio Villoresi:
il mio nome è Giuseppe, e abito in prossimità della canarella di Via Santi a Paderno Dugnano, fazione Calderara.
Mi è stato riferito da dipendenti comunali che la responsabilità del taglio d’erba adiacente ai lati della canarella, sarebbe di competenza del Consorzio Villoresi.
Io non so se ciò risponde al vero, ma so che la situazione è insostenibile.
La canarella non si riesce nemmeno più ad intuire, a causa dei rovi e degli sterpi che la coprono.
Se qualcuno, malauguratamente, ci finisse dentro per via del fatto che corre a fianco di una pista ciclabile, si farebbe molto male!
Inoltre, proprio oggi, mi è capitato di dover provvedere al recupero di un animale che era caduto nella canarella e stava annegandovi dentro. Provi ad immaginare come ne sono uscito a causa dei rovi e delle ortiche che ho dovuto districare.
Le faccio presente che sino a pochi anni fa la situazione non era questa, anzi, i bordi della canarella erano perfettamente puliti.
Io non so se lei avrà voglia di contattarmi oppure no, ma so che la questione non può rimanere questa.
Cortesemente, se vuole, potrà rintracciarmi domani al numero che troverà di seguito.
Grazie in atticipo.
Cordiali saluti,
Giuseppe

I lavori iniziati martedì 11 luglio 2017 si sono conclusi con le operazioni di pulizia e rimozione rifiuti giovedì 13 luglio.

E’ stato inoltre segnalato agli Uffici comunali preposti, l’incredibile passaggio di auto sulla pista ciclopedonabile, di seguito la mail:
L'inizio della pista ciclopedonale all'incrocio da tra via Novella e via Sibellius



Gent.ma……..
premettendo che, ad oggi, non sono stato ancora contattato dal Responsabile della Pulizia delle strade, contrariamente a quanto concordato, Le devo segnalare una questione che, casualmente ho rilevato, e cioè:
il tratto di pista ciclabile che unisce Via Santi a Via Novella è chiaramente indicato come accessibile a pedoni e biciclette;
tuttavia viene percorso da alcune auto di furbacchioni da quattro soldi, che la utilizzano per evitare di fare giri più lunghi.
L’effetto è il progressivo rovinarsi del fondo del sentiero, poiché esso non è stato strutturato per il passaggio di auto.
La percorrenza è resa possibile dal fatto che non esiste un blocco al passaggio di auto e le sbarre sono state posizionate in maniera facilmente aggirabile (una di esse è stata quasi rimossa).
Dal momento che, evidentemente, la pista DEVE essere accessibile solamente ai mezzi per la cura ed il taglio delle siepi, nonché per la pulizia della medesima, suggerirei di installare delle catene di blocco  con i relativi lucchettoni, disponibili solamente alla loro apertura  de parte dei Responsabili del Verde e delle Pulizie, lasciando lo spazio di passaggio necessario a pedoni e bici.
Ovviamente ogni altra soluzione adatta allo scopo, sarebbe analogamente gradita.
Ciò consentirebbe il passaggio di biciclette e pedoni, impedendolo alle automobili .
Nella speranza di aver fatto cosa gradita, ed allegando alcune foto, rimango in attesa di suo cortese riscontro e saluto cordialmente.
Giuseppe
Evidenti le tracce del passaggio di auto in un tratto riservato ai pedoni e ai ciclisti




domenica 9 luglio 2017

Mercoledì 12 luglio 2017 alle 21,15: incontro sul diritto alla salute


Riceviamo e volentieri segnaliamo.


LA SALUTE DEVE ESSERE UN DIRITTO
E NON UN BUSINESS!
Lunghe liste di attesa, rette salatissime per le RSA, gestori al posto dei medici di base: ecco come si distrugge la sanità pubblica.
La salute è una dimensione fondamentale della vita di ogni essere umano. Il diritto alla salute è sancito in modo preciso dall’art. 32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” Tale diritto è fortemente messo in discussione dai tagli al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), dal sostegno all’avanzata di interessi privati in campo sanitario, dal costo esorbitante dei farmaci, dalle non casuali e infinite liste di attesa. 
La regione Lombardia rappresenta la punta avanzata della distruzione del SSN; ultimo atto di questa privatizzazione selvaggia è la delibera che istituisce i “gestori” per i malati cronici.
Il governo fa finta di non accorgersi che milioni di cittadini rinunciano alle cure a causa della loro precaria condizione economica.
Ne parliamo Mercoledì 12 luglio 2017 alle 21,15
presso la sede di Punto Rosso in Via Italia 13 a Paderno Dugnano
(sotterraneo scuola media Allende)

MEDICINA DEMOCRATICA NORD MILANO



A presto Cara Terra Mia

mercoledì 5 luglio 2017

RHO MONZA - Interventi ambientali significativi e coraggiosi

Pubblichiamo con piacere


Lettera Aperta all’Osservatorio Ambientale e al Ministero Infrastrutture e Trasporti

CCIRM
ccirm.paderno@gmail.com
         

 LETTERA APERTA

 ALL’OSSERVATORIO AMBIENTALE RHO MONZA
Presidente Dott. Alberto D’Ercole
Dott. Geol. Carlo Di Gianfrancesco
Arch. Stefano Caragnano
Dott. Alessandro Dacomo
Ing. Paola Vigo
Ing. Marco Zanetti.
AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali
Ing. Costanzo
Copia conoscenza :     Dott. Marco Alparone – Sindaco di Paderno Dugnano
Ing. Andrea Tonello - Assessore Infrastrutture Comune di Paderno Dugnano
On. Ezio Casati, On. Massimo De Rosa
Consigliera Regionale Silvana Carcano
Ing. Giuseppe Colombo– Milano Serravalle Milano Tangenziali SpA
Oggetto: Mitigazioni ambientali e compensazioni sociali SP46 Rho Monza
Nel momento decisivo in cui l’O. A. sta valutando il documento sulle criticità, elaborato da Serravalle e Comune di Paderno Dugnano, sentiamo il bisogno di scrivervi nuovamente per sottolineare alcuni punti per noi di importanza fondamentale.
Le motivazioni, che ci hanno spinto e spingono tuttora a sostenere in tutti i modi i contenuti ideali di “Infrastruttura verde”, sono state ampiamente descritte sia nella nostra precedente lettera dell’11/03 u. s., sia nell’incontro del 27/03 in Regione Lombardia. Non staremo quindi qui a ripeterle. Intendiamo, però, ribadirle con immutata energia e convinzione.
Ci permettiamo di invitarvi a pensare in grande, cioè immaginare uno scenario complessivo in cui inserire gli interventi che il progetto esecutivo suggerirà, anche se non tutti avranno la possibilità di essere realizzati subito, in ragione della eventuale presenza di vincoli al momento non superabili, ma che  in un prossimo futuro, con condizioni nel frattempo mutate, altri enti e istituzioni potranno portare a compimento. L’elaborazione, oggi, di una strategia di intervento complessiva, sarebbe la risposta lungimirante alla richiesta di un progetto ambientale importante frenato, forse, nell’immediato e in alcuni dettagli, da problematiche superabili nel breve periodo.
I cittadini di Paderno Dugnano ripongono molte speranze e aspettative nelle scelte che Osservatorio Ambientale e Ministero delle Infrastrutture si accingono a compiere. Sul tavolo ci sono criticità di varia natura – di cui al documento citato –, l’affidamento del progetto esecutivo al professionista (che, a nostro avviso, non può essere persona diversa da chi “Infrastruttura verde” ha ideato) e il finanziamento dell’operazione. Dobbiamo aggiungere anche i problemi finanziari di Pedemontana? Sarebbe molto grave se, dopo tutto il lavoro svolto ai vari livelli, il risultato somigliasse al topolino partorito dalla montagna.
Dal nostro punto di vista la prescrizione contenuta nel decreto di V.I.A. – «…INDIVIDUAZIONE DI IPOTESI PROGETTUALI MIGLIORATIVE DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE NEL TRATTO DI PADERNO DUGNANO…» – per essere rispettata pienamente nello spirito di chi l’ha voluta, deve prevedere interventi ambientali significativi e coraggiosi. Solo così si potrà parlare di “risarcimento” per la città. Una cosa diversa da questa sarà definibile soltanto in un altro modo che, per il momento, ci asteniamo dal fare.
Vi ringraziamo per l’attenzione che vorrete riservare nuovamente alle nostre istanze, augurandovi un buon lavoro.
Cordiali saluti.
Paderno Dugnano, 5 luglio 2017.
Il Consiglio Direttivo del CCIRM


 CCIRM
Via Italia, 13 – 200037 PADERNO DUGNANO  MI – PI/CF: 97679080156


domenica 2 luglio 2017

RHO MONZA - Ultime notizie

Segnaliamo

Rho-Monza, come migliorare il progetto di mitigazioni ambientali a Paderno Dugnano



















Ad un passo dallo sviluppo del progetto?

Dunque, il documento sulle criticità, elaborato da Serravalle e Comune , è arrivato entro la scadenza pattuita sul tavolo dell’Osservatorio Ambientale.
Rispondendo ai quesiti posti dall’ O.A. , l’analisi ha preso in considerazione le peculiarità delle varie aree, individuando quelle in cui  l’ipotesi progettuale di Infrastruttura verde, con riferimento al progetto già approvato, può essere inserita ed altre che contengono delle criticità di varia natura  che ne rendono difficile l’attuazione.
Nel primo gruppo, rientrano aree in cui gli interventi sono realizzabili subito ( Via Concordia, Via Verga, porzione  di Via Dalla Chiesa,  Via Colzani, area del Seveso, ex collinetta, Via Brasile, Via Battisti, Via Sesto S. Giovanni) e altre in cui la realizzazione potrebbe essere differita nel tempo       ( Via Rosselli, Della Quercia,  Via N. Sauro).
Oltre alla classificazione delle aree si è provveduto alla mappatura delle interferenze relative ai sottoservizi ( gas, acqua, linee telefoniche etc).
Il documento presentato, quindi, non suggerisce ipotesi per il superamento delle criticità, come ipotizzato nell’incontro del 27/3,  ma rimanda il compito di farlo allo sviluppo del progetto definitivo.
Non abbiamo avuto modo di leggere la relazione accompagnatoria del documento, ma ciò di cui si è discusso quando siamo stati presenti all’incontro con Serravalle e Comune è sostanzialmente quanto appena riportato.
L’Amministrazione Comunale sosterrà presso l’Osservatorio Ambientale la richiesta che sia autorizzato e finanziato lo sviluppo complessivo del progetto Infrastruttura verde, a prescindere dalla realizzazione immediata di tutto o parte di esso.
Ad un anno ormai  dall’incontro al MIT , cresce l’aspettativa dei cittadini per una soluzione positiva della questione mitigazioni ambientali post Rho Monza a Paderno Dugnano. Si sta avvicinando il momento delle decisioni importanti, in grado di incidere concretamente su scelte progettuali inadeguate e insufficienti già approvate.
L’idea di Infrastruttura verde che i cittadini hanno proposto alla città e alle istituzioni interessate è stata condivisa dall’Amministrazione Comunale di Paderno che ha anche integrato, con alcune porzioni d’area, la bozza progettuale iniziale.
La parola definitiva ora è del Ministero dell’Ambiente-O.A. e  del Ministero delle Infrastrutture.
Ci auguriamo che le ragioni profonde del lavoro fin qui svolto sia compreso pienamente da chi ha  potere decisionale e che non sia inferta ad un territorio già provato pesantemente  un’altra  insopportabile delusione.
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A presto