giovedì 25 agosto 2016

PROTEZIONE CIVILE “45500”: per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro




Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni colpite dal terremoto e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, è stato attivato il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro. È possibile donare anche chiamando da rete fissa lo stesso numero. Il servizio è attivato con gli operatori nazionali Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, CoopVoce, Wind e Infostrada, TWT, CloudItalia e PosteMobile. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

I dettagli alla pagina:



A presto Cara Terra Mia

sabato 20 agosto 2016

Smuraglia: "Il PD non ha rispetto della nostra storia. Meglio non andare alle Feste dell'Unità"


Il Presidente dell'ANPI intervistato da la Repubblica fa chiarezza anche sulla presunta rimozione forzata del Coordinatore Regionale dell'Emilia-Romagna.
ROMA - "Ai tempi di Togliatti o Berlinguer questo non sarebbe accaduto perché la Festa dell'Unità è sempre stata, tradizionalmente, una festa di tutti".

Carlo Smuraglia non vorrebbe alzare altri polveroni. Ce n'è già abbastanza. Classe 1923, partigiano combattente, avvocato del lavoro, Smuraglia è il presidente nazionale dell'Anpi, l'associazione dei partigiani che è contraria alla riforma costituzionale di Renzi.


L'Anpi non è stata invitata alle Feste dell'Unità o, se chiamata a partecipare, non deve parlare del No.


Smuraglia, forse lo scontro si sta ridimensionando, ci sono trattative in corso?
"Non mi risulta nessuna trattativa. Non c'è stato nessun invito formale. In passato nelle Feste dell'Unità veniva dato uno spazio alle locali sezioni dell'Anpi, in cui ovviamente l'Anpi fa quello che vuole".

Si è sentito tradito dal Pd?
"Non è una questione di tradimento. Ma è un errore materiale. L'Anpi ha una sua dignità e autorevolezza. Non può andare in un luogo in cui si pongano limiti alla manifestazione delle proprie opinioni. Se invito qualcuno a cena, non gli dico di chi deve parlare bene e di chi male. Lo lascio libero di esprimersi".

I Democratici però ritengono quella costituzionale la madre di tutte le riforme. Non trova normale che blindino la loro battaglia?
"Tradizionalmente la Festa dell'Unità è una festa di tutti. Non si possono porre dei limiti. Tranne quello di non ammettere i fascisti. Con noi è normale un rapporto franco e ragionevole".

Quindi l'Anpi non andrà a nessuna Festa?
"Non c'è una direttiva nazionale. Deciderà ogni sezione localmente. Se però chiedono il mio parere, ebbene io non andrei per rispetto di se stessi. Non vado in un posto dove non posso esprimere liberamente le mie idee".

In altri tempi non sarebbe successo, secondo lei, nonostante il centralismo del Pci, l'espulsione dei dissidenti?
"Ai tempi di Togliatti e Berlinguer si andava alle feste dell'Unità perché si incontravano gli amici e si scambiavano le idee. Quest'anno si è cominciato a dire che era la festa del Sì, quindi con una forte contrapposizione. Tuttavia non è inimicizia la nostra: è una divergenza su un punto specifico che poteva essere risolto con ragionevolezza".

Come poteva essere risolto?
"Semplicemente dicendoci: "Venite e dite pure quello che vi pare". Potevano immaginare che l'Anpi non sarebbe andata a fare sfoggio delle proprie idee in casa di chi la pensa diversamente, ma a sostenerle con il garbo e il rispetto che ci è abituale".

L'Anpi ha rimosso il coordinatore emiliano Artioli perché a favore del Sì?
"Assolutamente no, si è trattato di un normale avvicendamento. Con il congresso di metà maggio sono decadute tutte le cariche per statuto, anche la mia. Ci sono state riconferme e avvicendamenti".

Anche voi siete divisi sul referendum?
"Ci sono dissensi, ma il No è a stragrande maggioranza".

È l'ennesima incomprensione tra l'Anpi e il Pd di Renzi?
"Boschi commise un errore con quelle frasi sui partigiani, il No e Casapound. La storia e la memoria vanno coltivate perché un Paese che perde questo è destinato a decadere".




A presto Cara Terra Mia

venerdì 12 agosto 2016

Amianto nelle scuole.


COMUNICATO 


Buongiorno

Dobbiamo di nuovo rilevare la mancanza di comunicazioni da parte dell'amministrazione comunale padernese nei confronti dei cittadini in merito alle questioni dei lavori di bonifica da amianto.
Dopo la questione della presenza di pietrisco amiantifero sulla massicciata dei binari della stazione ferrovie nord di Paderno, veniamo a conoscenza del fatto che sono stati eseguiti interventi per la rimozione del pavimento in vinil amianto (amianto friabile) di due scuole padernesi (media Gramsci e scuola elementare in via corridoni) .




Abbiamo avuto modo di visionare la documentazione inerente ai lavori di bonifica e anche la asl ci ha garantito che i controlli in questo caso sono stati effettuati (come in tutti i casi di bonifica da amianto friabile) e tutta la procedura è stata seguita nel rispetto delle norme di sicurezza.
La parte della scuola di via Corridoni interessata alla bonifica è stata isolata dalla parte dove invece in quei giorni erano presenti i bambini del centro estivo. Ci è stato garantito dall'ufficio competente del comune e dalla asl che il cantiere era completamente a "tenuta" e che in nessun modo le fibre di amianto avrebbero potuto uscire ed esporre al pericolo i bambini presenti nell'altra ala della scuola.
Ma la questione grave è che nessuno dei genitori dei bambini che frequentavano il centro estivo è stato avvisato che in quei giorni si stavano svolgendo lavori di bonifica da amianto, e anche se pur con tutte le precauzioni e le assicurazioni del caso, ogni genitore avrebbe potuto scegliere dove mandare il proprio figlio in quei giorni, sono stati privati quindi di un diritto di scelta nel momento in cui iscrivevano i loro figli ad un servizio che tra l'altro è a pagamento.
Riteniamo questo "modus operandi" della nostra amministrazione comunale una grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini padernesi e chiediamo che venga fatta chiarezza in merito a questa questione.
Chiediamo inoltre che vengano esaminate tutte le strutture scolastiche per verificare la presenza di amianto ivi comprese strutture sotterranee frequentate dagli alunni o associazioni (es. sotterranei scuola Allende) dove ci sono tubazioni a vista rivestite e danneggiate .


cordiali saluti


a.i.e.a. sez. di Paderno Dugnano
















A preso CARA TERRA MIA