giovedì 1 novembre 2012

Il MOVIMENTO 5 STELLE risponde al questionario

COME CI PONIAMO DI FRONTE ALLA POLITICA DELLA
GIUNTA DI CENTRO DESTRA DI PADERNO DUGNANO?


Mangia la minestra o salta
la finestra


Il MOVIMENTO 5 STELLE con il portavoce Alessandro Azzaro, ha risposto al questionario – intervista proposto dal Comitato Cara Terra Mia. Il ritardo, rispetto agli altri soggetti politici che hanno scelto il dialogo con i i cittadini e con il Comitato non è in alcun modo imputabile al Movimento, ma a iniziali difficoltà di comunicazione.
Diamo con piacere atto dell’attenzione manifestata e del sostegno alle rivendicazioni dei condomini 167 padernesi, e pubblichiamo il testo integrale dell’intervista:


Punto 1
L’Amministrazione comunale di centrodestra della Città di Paderno Dugnano, tra l’anno 2010 e l’anno 2011, ha più che raddoppiato gli importi richiesti ai cittadini per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

Che cosa ne pensa?
La posizione dell’Amministrazione comunale sembra essere neutra, ma solo all’apparenza. È chiaro quanto sia esclusivo interesse del Comune fare cassa con forti introiti provenienti dai diritti di superficie di centinaia di cittadini. Ci sentiamo, una volta ancora, come ormai succede da troppi anni, presi in giro da questa politica da baraccone. Come può un residente acquistare un appartamento di edilizia popolare, pagare il CIMEP per il terreno sul quale è stato edificato e dover a distanza di anni ancora sborsare la cifra di 10.000,00 o più euro* richiesta dal Comune?
L’amministrazione si nasconde dietro al fatto che c’è una legge che consente ai Comuni di farlo, e di usare coefficienti di rivalutazione nel tempo che riescono a raggiungere tali cifre astronomiche. Siamo convinti che debba invece prevalere la coscienza civica, che qui evidentemente manca.
* Queste le cifre richieste al mio condominio.



Punto 2

I cittadini, che si sono sentiti vessati senza ragione alcuna dall’Amministrazione comunale, si sono riuniti nel Comitato Cara Terra Mia.
Come pensa si possa sviluppare la collaborazione Sua e della compagine politica che rappresenta, con il Comitato?
Il nostro è un gruppo di cittadini che vogliono rappresentare gli interessi della collettività, non quelli di chi amministra. In tale veste, siamo ben disposti ad ascoltare altri cittadini riuniti in comitati, perché la nostra voce venga ascoltata e per cambiare, insieme, lo stato delle cose, quando ingiusto. I residenti non solo vanno ascoltati: le loro richieste devono essere prese in considerazione e, se nell'interesse migliore per la collettività, anche attuate.


Punto 3

L’art. 31, comma 48 della Legge 23 dicembre 1998 n. 448, è l’unica norma applicabile nel procedimento per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, per i terreni i cui espropri sono divenuti “irrevocabili” prima dell’entrata in vigore dell’art. 2, comma 89 e 90 della Legge del 24 dicembre 2007, n. 244 (disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità). I cittadini hanno a suo tempo già pagato i costi degli espropri dei terreni, ma l’Amministrazione comunale per aumentare strumentalmente il valore dei terreni considera ancora in corso tali espropri, quando la costruzione degli stabili era finita molti anni prima.

Come valuta la mancata corrispondenza tra le indennità di espropriazione effettivamente determinate, e i corrispettivi da calcolare per la trasformazione del diritto di superficie?
Inaccettabile.

Punto 4

I cittadini, tramite il Comitato Cara Terra Mia, hanno presentato in data 13 marzo 2012 al Sig. Sindaco Marco Alparone (PDL), al Sig. Vicesindaco Gianluca Bogani (Lega NORD) e a tutti gli Assessori (p.c. anche a tutti i consiglieri comunali) una proposta, reale, fattibile, rispettosa della legge, per conseguire la parità di trattamento tra tutti i cittadini delle aree 167 della Città di Paderno Dugnano.

Qual è la Sua valutazione della proposta sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione comunale?

Meritevole.

Punto 5

Il solo sig. Sindaco in data 13 aprile 2012 (p.c. al Vicesindaco, alla Giunta Comunale e ai Consiglieri Comunali) ha fornito una risposta che ha deluso le legittime aspettative dei cittadini.

Qual è la Sua valutazione della risposta fornita dall’Amministrazione comunale?

Le proposte legittimamente avanzate dal Comitato sono state, tutte, respinte. I cavilli della legge, le norme diversamente interpretabili, e gli appigli esistono da sempre, nel nostro sistema giuridico. L'ago della bilancia pesa sempre più dalla parte dei più forti, e sempre meno da quella dei più deboli (i singoli cittadini). Il "mangia ‘sta minestra o salta ‘sta finestra" non sta più bene a nessuno. Fa quindi bene il Comitato a proseguire nel proprio intento di far valere le proprie ragioni.

Punto 6

L’Amministrazione comunale si nasconde dietro un parere della Corte dei Conti per giustificare gli aumenti perpetrati, per poi non rispettarne i contenuti agevolativi (riduzione del 60% e non al 60%) arrivando a dichiarare che trattasi di “errore nella delibera della Corte dei Conti”.

Qual è la Sua opinione, ritiene corretto che degli amministratori locali “giudichino” l’operato dei Giudici della Corte dei Conti?

La questione è poco chiara, pur avendo letto il testo di legge e la risposta del sindaco Alparone. Riduzione del 60% o pari al 60% ha il medesimo significato, senza divergenze di sfumature interpretative. Sembra una questione di lana caprina.

Punto 7

Le stime predisposte per l’anno 2011 (e non per l’anno 2010) sono riferite a “fabbricati realizzati a partire da gennaio 2009 e completati e venduti entro dicembre 2010”, anche se in realtà i nostri stabili sono molto più vecchi, e prevedono un valore di 2.250 euro al metro quadro. Tale valore non trova alcuna corrispondenza con le stesse fonti citate dall’Amministrazione comunale: “Il valore al metro quadro degli appartamenti è desunto alla “Rilevazione di prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA e dall’Osservatorio dei valori Immobiliari dell’Agenzia del Territorio per la Provincia di Milano”, in quanto i dati “OMI” riportano valori nettamente inferiori, 1.250 euro al metro quadro, mentre i valori FIMAA adottati sono riferiti ad appartamenti nuovi, quando per la classe di appartamenti recenti entro 35 anni, il valore minimo è di 1.550 euro al metro quadro.

Come giudica l’onerosa (per i cittadini) scelta adottata dall’Amministrazione comunale?

Indecoroso. Vale più il terreno che non l’appartamento sul quale è stato costruito. E teniamo presente che questi appartamenti hanno prezzi vincolati per evitare la speculazione, proprio perché di edilizia popolare.


Punto 8

Nell’anno 2010 l’Amministrazione comunale ha offerto solo ad alcuni uno sconto del 3%. A partire dall’anno 2011 afferma invece che non è più possibile utilizzare questo strumento di moderazione degli importi, quando altre pubbliche amministrazioni applicano sconti del 20, del 30 e anche del 50%, proprio per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà ritenute troppo onerose.

Considerato che nessuna legge impedisce l’applicazione di sconti, e che la Corte dei Conti non si è certo espressa negativamente in tal senso, ritiene utilizzabile questo strumento?

Sì. Gli organi istituzionali dimenticano troppo spesso che devono agire nell’interesse della gente che rappresentano.
Nella lettera del sindaco Alparone si accenna a un possibile danno erariale. Valutiamo quale sia il danno se i cittadini non trasformeranno i diritti di superficie in diritti di proprietà. è stata fatta una tale stima? Quanto percepirà il Comune in questo caso?


Punto 9

Molti degli edifici costruiti in diritto di superficie a Paderno Dugnano, risalgono ad anni precedenti il 1992, prima che la Legge 257 del 1992 ha messo al bando l'amianto dall'intero territorio nazionale.

Pensa sia giusto prevedere una specifica ed ulteriore riduzione degli importi per quei cittadini che, a loro spese, hanno bonificato, o dovranno bonificare gli immobili di proprietà, a beneficio della salute di tutta la comunità cittadina?
Se hanno già usufruito di incentivi o detrazioni fiscali, dovrà esserne tenuto conto. L’Amministrazione dovrebbe operare nel rispetto sì della legge, ma anche del buonsenso.


Punto 10

Il Sindaco Alparone, con la risposta alla proposta del Comitato Cara Terra Mia, nel citare una risposta del servizio ANCITEL, espone che 3 (tre) anni di dilazione per versare i corrispettivi per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà appaiono congrui. Tale affermazione appare in linea con il non  rispettato il PROTOCOLLO D’INTESA TRA ANCI ED APU del 26 giugno 2002, che tra l’altro, prevede la possibilità di rateizzo del prezzo di cessione, ad un tasso di interesse pari  a quello legale e di predisporre accordi con le banche per poter richiedere prestiti, con particolari condizioni di agevolazione sugli interessi e sui tempi di restituzione. In realtà la rateizzazione prevista dall’Amministrazione comunale arriva a richieste di 2.000 euro ogni 30 (trenta) giorni. Tale frazionamento è stato definito dal Vicesindaco Gianluca Bogani così: “da non gravare sui vostri bilanci familiari. Facilitazioni ed agevolazioni che tengono conto delle vostre esigenze”.

Come giudica l’operazione posta in essere dall’Amministrazione comunale, e quale frazionamento che tiene realmente conto delle esigenze dei cittadini si sente di proporre?

Non mi stupisce che pochi vi abbiano aderito. Duemila e più euro al mese come spesa imprevista va di sicuro a incidere sul bilancio familiare, e non è una spesa sostenibile da tutti. Anzi. Potrebbe essere una soluzione stipulare eventuali convenzioni con le banche, ma si andrebbe a ingrassare la società bancaria, aumentando ulteriormente i costi, quindi dovrebbe essere l'ultima spiaggia. I costi vanno sicuramente ridotti, prima di ogni altra cosa. Un pagamento dilazionato oltre i tre anni è senz'altro auspicabile.


Punto 11
Il Sindaco Alparone, con la risposta alla proposta del Comitato Cara Terra Mia, ha specificato che “già in passato qualche notaio di zona si è reso disponibile ad applicare costi convenzionati ed agevolati”, e che per i contratti unici di acquisto “fino ad oggi questa è stata la modalità scelta sia dai Notai sia dal Segretario comunale”. In realtà l’Amministrazione comunale ha concesso una forma di agevolazione, costituita dalla redazione dell’atto di trasformazione con l’assistenza dei segretari comunali, solo per chi procede al versamento dell’intero importo richiesto in un’unica soluzione e in tempi brevissimi, lasciando la “libertà” agli altri cittadini di “scegliere” a prezzi di mercato non convenzionati un Notaio.

Ritiene corretto ed auspicabile che l’Amministrazione comunale garantisca, al fine di uniformare e calmierare i costi, uguali opportunità agevolative per tutti i cittadini interessati?
Sì.


Punto 12

A differenza di quanto sostenuto dai Partiti che compongono la maggioranza di centrodestra, nessuna legge relativa ala trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà è cambiata tra l’anno 2010 e l’anno 2011. 
In caso nel prossimo futuro dovesse amministrare la Città di Paderno Dugnano, intende ripristinare la parità di trattamento tra i condomini 167, sulla base dei corrispettivi richiesti solo ad alcuni cittadini nell’anno 2010?
Sì, tenendo pur conto di tutto quanto detto alle domande precedenti.


Punto 13

L’Amministrazione comunale ha più volte sostenuto di voler utilizzare i proventi derivanti dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per rispettare il Patto di Stabilità finanziaria e per  risanare il bilancio comunale. Il Comitato Cara Terra Mia ha chiesto invece il rispetto del vincolo di destinazione previsto dalle leggi vigenti, da ultimo ribadito anche dalla Corte dei Conti, che prevede un utilizzo esclusivamente nell’edilizia sociale.

In caso nel prossimo futuro dovesse amministrare la Città di Paderno Dugnano, come intende utilizzare i corrispettivi pagati dai cittadini?

Il MoVimento 5 Stelle intende muoversi nel rispetto delle leggi e cambiarle quando queste non funzionano. I soldi pervenuti dai cittadini in questo caso – per legge – devono essere destinati a forme d’investimento sociali, per esempio che aiutino i meno abbienti, o per altre opere a beneficio della collettività. I cittadini verrebbero coinvolti nella scelta delle destinazioni più opportune.


Punto 14

Lei ritiene che siano stati violati i principi di equità sociale e  che la proposta della giunta abbia  generato  un’evidente disparità di trattamento con chi ha già ottenuto nel recente passato la possibilità di trasformare il diritto di superficie in piena proprietà.

Sì.



Oltre a quanto riportato nel titolo, vogliamo evidenziare alcuni significati passaggi dell’intervista:

-        “È chiaro quanto sia esclusivo interesse del Comune fare cassa con forti introiti provenienti dai diritti di superficie di centinaia di cittadini”;
-       “Come può un residente acquistare un appartamento di edilizia popolare, pagare il CIMEP per il terreno sul quale è stato edificato e dover a distanza di anni ancora sborsare la cifra di 10.000,00 o più euro* richiesta dal Comune?”;
-       “Siamo convinti che debba invece prevalere la coscienza civica, che qui evidentemente manca”;
-       Il "mangia ‘sta minestra o salta ‘sta finestra" non sta più bene a nessuno. Fa quindi bene il Comitato a proseguire nel proprio intento di far valere le proprie ragioni”;
-       “Gli organi istituzionali dimenticano troppo spesso che devono agire nell’interesse della gente che rappresentano”;
-       “Nella lettera del sindaco Alparone si accenna a un possibile danno erariale. Valutiamo quale sia il danno se i cittadini non trasformeranno i diritti di superficie in diritti di proprietà. è stata fatta una tale stima? Quanto percepirà il Comune in questo caso?”;
-       “I soldi pervenuti dai cittadini in questo caso – per legge – devono essere destinati a forme d’investimento sociali”.

Vogliamo sottolineare un concetto espresso nell’intervista che necessariamente dovrà essere ripreso ed approfondito in futuro. Le inique e vessatorie proposte di trasformazione del diritto di superficie stanno, come di tutta evidenza, causando un danno ai condomini 167 padernesi, ma anche a tutta la collettività, perché con questo atteggiamento non si favorisce la rimozione dell’amianto e non si dà sviluppo all’edilizia sociale, ancora più importante in questi momenti di profonda crisi economica.
Come quantificare il danno che la Giunta Alparone – Bogani stà arrecando alla Città?

Nel ringraziare il MOVIMENTO 5 STELLE di Paderno Dugnano per l'attenzione alla vicenda della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, che pensiamo possa svilupparsi nel tempo, invitiamo, coloro interessati ad avere maggiori informazioni sull’attività del movimento a collegarsi al sito:






Registriamo che non hanno ancora risposto al questionario 
l’ITALIA DEI VALORI 
e il POLO CIVICO PER PADERNO DUGNANO
e che continua l’assordante e compatto silenzio di tutte le forze ora al governo della Città:

-       POPOLO DELLA LIBERTA’;
-       LEGA NORD – LEGA LOMBARDA PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA;
-       LISTA CIVICA DI MAIO;

i cittadini attendono pazientemente delle risposte.









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