importi corretti e abbattere il valore del 50%
La legge del 27 dicembre 2013 n. 147, articolo
1, comma 392, pubblicato in G.U. n. 302 del 27 dicembre 2013 ha modificato, tra
l’altro, l’articolo 31 comma 48 della legge del 23 dicembre 1998 n. 448, cioè
la norma che regola la trasformazione del diritto di superficie in diritto di
proprietà delle case economiche e popolari di edilizia convenzionata.
Dopo tre anni di “balle” sul fatto che la legge era cambiata, un esempio su tutti il
comunicato stampa del 6 ottobre 2011 del Popolo della Libertà, il Partito che
ha espresso il Sindaco uscente Marco Alparone:
anche se difficile da credere, è veramente un Comunicato Stampa del PDL padernese (Alparone & C.) |
Naturalmente nessun riferimento normativo è stato indicato, e non poteva essere diversamente, semplicemente non era vero che la legge era cambiata. Un triste tentativo di prendere in giro i cittadini.
Oggi, anzi dal 1° gennaio
2014 la legge è effettivamente cambiata.
Il comma 48 dell’articolo 31 della legge del 23
dicembre 1998 n. 448, così recitava:
in rosso il riferimento normativo abrogato |
Mentre la norma in vigore dal 1° gennaio 2014:
evidenziato in giallo cosa prevede oggi la legge |
La domanda: Cosa cambia in peggio ed in meglio per i condomini 167
padernesi?
Cosa cambia in peggio? NULLA!
L’amministrazione
padernese, solo a partire dalle proposte formalizzate dall’anno 2011 ed in palese
contrasto con le norme in vigore, ha già determinato il corrispettivo
attraverso il valore venale del bene, quindi nessun aggravio rispetto alle stime già elaborate.
Anzi, le stime si basano su
valori fuori mercato, che vanno necessariamente corretti e riportati nella
realtà. Uno su tutti l’ormai noto valore “minimo” a metro quadro di 2.250 euro,
solamente ridotto del 15% anziché del 30%, riduzione prevista dalla Borsa
Immobiliare.
Secondo l’amministrazione
un appartamento economico e popolare di 100 metri quadri commerciali (compresi
muri, balconi e cantina) con un box singolo, nella periferia padernese non si
può vendere a meno di 206.200 euro (€ 1.912 x 100 + € 15.000 box).
La realtà è ben diversa,
oggi un appartamento di questa tipologia si può vendere anche a meno di 150.000
euro.
Sono “errori”
che la prossima amministrazione dovrà correggere
Cosa cambia in meglio? MAGGIORE
CHIAREZZA!
E’ caduto l’alibi dell’amministrazione
padernese sulla presunta impossibilità di praticare “sconti”. Sconti praticati
da diverse amministrazioni. Ricordiamo la Regione Veneto che ha prevenuto la
legge attualmente in vigore, la Città di Roma, il confinante Comune di Bollate,
e incredibilmente anche il Comune di Paderno Dugnano della Giunta Alparone –
Bogani con un ridicolo 3%, ma chissà perché solo nel 2010.
Siamo chiari, nessuna legge
impediva ieri quello che consente oggi.
La riduzione
del 50% si poteva, anzi si doveva, fare ieri,
come si può,
anzi si deve, fare oggi
La
legge consente di stare al di sotto dei 3.000 euro per i corrispettivi più
onerosi.
Le
adesioni del 2013, 2 su 93, dovrebbero pur insegnare qualcosa.
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