venerdì 4 ottobre 2013

Rho-Monza: facciamo come Oscar, bombardiamo di email i ministri


Abbiamo perso una battaglia
ma la nostra lotta non si ferma




Oggi chiudo la petizione. Ringrazio tutti i 1.845 sostenitori. Ringrazio anche la piattaforma "Change. org" che ci ha permesso di realizzare questa petizione.
Purtroppo l'esito non è stato positivo per noi.
L'autostrada a 14 corsie a cielo aperto si farà. Le istituzioni si sono mostrate sorde alle nostre richieste di fare la strada interrata.

Abbiamo perso una battaglia, ma la nostra lotta non si ferma.

Grazie a tutti
Raffaele Mastromarino


Chiusa la petizione per l’interramento della Rho – Monza, rilanciamo l’idea di  Carlo Arcari pubblicata su Padernoforum, bombardare di lettere di protesta ministri e presidente della regione:




Animo, ragazzi. Non è finita finché non è finita. Chiusa la petizione di Raffaele Mastromarino a quota 1.845 firme (non sono poche, sicuramente di più dei manifestanti di domenica scorsa) per chi crede nella democrazia diretta basata sullo strumento digitale c'è già pronta un'altra possibilità di far sentire la propria voce. Vi invito a seguire l'esempio di Oscar Figus, ricopiate e incollate (cambiando il nome del mittente ovviamente) questa lettera e speditela. Bombardiamo i ministri e il governatore lombardo con le nostre email di protesta. No al mostro a 14 corsie.


Alla cortese attenzione:
Onorevole Ministro Beatrice Lorenzin
Onorevole Ministro Andrea Orlando
Onorevole Ministro Maurizio Lupi
Presidente Roberto Maroni
Onorevoli Sottosegretari

Mi chiamo ........ e sono un cittadino di Paderno Dugnano, città di quasi 50.000 abitanti in provincia di Milano.
Come senz'altro sapete, la mia Città è interessata dal progetto di riqualificazione della superstrada SP46 Rho-Monza che porterà, per un lungo tratto, all'affiancamento con la superstrada SS36 Milano-Meda.
Un'opera che porterà, in quel tratto, a quattordici le corsie totali, la maggior parte in rilevato, in una zona densamente abitata, a pochi metri da palazzi, scuole, un centro pediatrico; con un impatto ambientale devastante.
Il progetto ci fu presentato dalla Provincia di Milano nel 2008 e da subito ne evidenziammo le criticità e ne richiedemmo l'interramento in unanime accordo fra comitati di cittadini, amministrazione locale e forze politiche di maggioranza e di opposizione.
In tutti questi anni abbiamo seguito l'intero iter di approvazione, con osservazioni alla VIA, con incontri tecnici e politici, con manifestazioni popolari di dissenso che hanno coinvolto tutti i comuni interessati dall'opera: Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate e Baranzate. Ne abbiamo evidenziato in tutti i modi l'impatto sulla salute, il rumore, il danno ambientale. Abbiamo realizzato e inviato a Presidenza della Repubblica, Regione Lombardia, Provincia di Milano, un censimento dei minori che vivono nell'area interessata dall'autostrada. Sono 773, e sarebbero destinati a crescere in un ambiente pesantemente inquinato.
Ci è stato contestata l'impossibilità di interrare l'opera a causa dei fiumi e della falda acquifera, alle nostre rimostranze ci è stato risposto che con l'interramento il costo sarebbe aumentato in modo esponenziale e che c'erano solo due "talpe" al mondo in grado di farlo: dopo solo il “muro di gomma” dei tecnici e poche rettifiche marginali se non  - recentissimamente - l'ulteriore finanziamento di 55 milioni del Governo insufficiente, a detta loro, per l'interramento.
Vorrei essere chiaro, la nostra non è una posizione NIMBY: noi NON SIAMO contro la riqualificazione, alcuni architetti e ingegneri volontari sono arrivati a proporre un progetto alternativo di minore impatto che dimostra la fattibilità dell'opera costruita in un altro modo.
Fra tutte le nuove infrastrutture lombarde, la riqualificazione della Rho-Monza è l'opera, al Km, meno costosa, credo anche la più breve, ma afferisce in una zona molto popolata, con tanti problemi ambientali ancora irrisolti: bonifiche, fabbriche a rischio ambientale rilevante, un inceneritore.
Ma anche eccellenze come parchi, aree verdi, zone umide che in tutti questi anni si è cercato, con fatica, di salvaguardare.
Ci sono state prese di posizione, anche all'unanimità, del Consiglio Regionale Lombardo e del Consiglio Provinciale di Milano (l'ultima a maggioranza la scorsa settimana) ma i rispettivi organi di governo hanno continuato ad avvallare l'opera fino alla decisione, lunedì scorso, di dire si ma chiedere l'ultima parola alla Conferenza Stato-Regioni - quindi a Voi - domani 3 ottobre.
Oggi l'urgenza sembra sia terminare per Expo 2015, ma questo sarà impossibile, non è mai stato presentato neppure il crono-programma.
Vi preghiamo: stralciate l'intervento almeno a Paderno Dugnano e fatela riprogettare interrata.
I parlamentari eletti nel nostro territorio conoscono la storia, potete interpellarli.
E magari spiegateci chi decide in Italia, perché se il parere degli amministratori locali, degli organi elettivi di Controllo Regionali e Provinciali, dei comitati e dei cittadini, forse anche dei Ministri non conta, allora temo che oltre al problema sanitario, al problema ambientale, all'impatto architettonico l'opera, portata avanti in questo modo, denuncia un altro grave problema: l'assenza di democrazia e di giustizia.

Grazie per l'attenzione

Di seguito gli indirizzi ai quali inviare la e-mail:

A presto Cara Terra Mia

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