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domenica 17 dicembre 2017
Lunedì 18 dicembre 2017 dalle ore 19,30: Vieni in Consiglo Comunale "SALVIAMO IL PARCO"
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mercoledì 19 ottobre 2016
ANPI Paderno Dugnano, un riconoscimento importante.
28 Settembre 2016
A Gildo Negri
Sono lieto di comunicarLe
che il Ministro della Difesa ha conferito alla S.V. la Medaglia della
Liberazione, decorazione riconosciuta ai partigiani, agli ex internati nei lager
nazisti e ai combattenti inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate in
occasione del 70° anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, per
ricordare il loro impegno per l’affermazione dei principi di libertà ed indipendenza
sui quali si fonda la nostra Repubblica,....
Immmagini effettuate il 16 Ottobre 2016 ECOFESTA
Una testimonianza di Gildo Negri dalla rete.
A presto CARA TERRA MIA
martedì 9 agosto 2016
giovedì 28 luglio 2016
L'ALTRA FACCIA DEL MURO
IL COMUNE PAGA LE BOMBOLETTE
E I RAGAZZI REALIZZANO DELLE OPERE D'ARTE.
(ndr. non è Il Comune di Paderno Dugnano)
“Armati” di bombellete e mascherine una quindicina di ragazzi domenica hanno dato vita a un murale in via Roma, a Bovisio Masciago. Un po’ di colore nel centro cittadino, per coprire il muro degradato del parco e per coinvolgere i giovani in un’attività davvero inconsueta, pensando che è organizzata da un’amministrazione comunale, e che tuttavia a loro risulta molto gradita.
L’idea è stata proposta dal sindaco bovisiano Emanuele Galimberti e ha trovato subito il pieno appoggio dell’assessorato ai Lavori pubblici e di quello ai Servizi alla persona. I ragazzi entusiasti hanno ricevuto tutto il materiale necessario. Testa china sui bozzetti, dunque, che hanno poi sottoposto all’amministrazione comunale.
«E’ stata una bella iniziativa – ha commentato Ariela Vismara, assessore ai Servizi alla persona - con i ragazzi più grandi e più esperti disponibili ad aiutare i più giovani. Spero si tratti di una delle prime attività dello Sportello Giovani, che si sta facendo sempre più conoscere, e che diventa un’occasione per offrire lavoretti ai nostri ragazzi attraverso l’utilizzo dei voucher Inps, quindi in piena regola. Mi auguro, naturalmente, che in futuro gli stessi ragazzi imparino a fare proposte e a coinvolgere lo Sportello Giovani per fare rete e per diventare sempre più protagonisti».
LATO B
Murales, graffiti e graffitismo
Piazza del Mercato Bovisio Masciago
Photo by CARA TERRA MIA
VEDI LATO A DEL MURO
a presto CARA TERRA MIA
lunedì 25 luglio 2016
Rho-Monza: Ezio Casati: "Positivo l'incontro al Mit sulle opere di inserimento urbano"
Riceviamo e
volentieri pubblichiamo.
Comunicato stampa
Nuova Rho-Monza: on.le Ezio Casati:
"Positivo l'incontro al Mit sulle opere di
inserimento urbano"
Milano, 25 luglio 2016
"Guardiamo positivamente al
futuro della nuova Rho-Monza, con le opere d'inserimento urbano e mitigazione
ambientale". Questo il commento dell'on.le Ezio Casati al termine
dell'incontro tenutosi oggi presso la sede milanese del Mit - Ministero dei
Trasporti.
Al centro dell'incontro, al quale
hanno aderito i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Paderno
Dugnano, i tecnici del Ministero e i rappresentanti del CCirm, le opere
d'inserimento urbano e più in generale la mitigazione dell'impatto ambientale
sul territorio interessato dalla nuova Rho-Monza.
"Si prospetta - spiega
l'onorevole Ezio Casati - un impegno comune per un rafforzamento delle opere di
inserimento urbano ed ambientale. Sarà fatto un progetto definitivo partendo
dalla base dello studio realizzato dai tecnici del Comitato Cirm".
"Tra fine settembre e la metà
di ottobre - conclude Casati - ci siamo dati appuntamento per fare il punto
della situazione".
on.le Ezio Casati
A presto Cara Terra Mia
venerdì 17 giugno 2016
RHO-MONZA: lunedì 20 giugno ASSEMBLEA PUBBLICA
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mercoledì 15 giugno 2016
CCIRM: Comunicato stampa del 14 giugno "E adesso parliamo di mitigazioni ambientali"
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mercoledì 3 febbraio 2016
Rho-Monza: le ultime dal CCIRM
SE QUALCUNO HA PENSATO DI AVERCI
PIEGATI
SI E’ SBAGLIATO!
Le sentenze
avverse di T.A.R e Consiglio di Stato hanno seppellito definitivamente
ogni speranza di ottenere l’interramento. E questo ha provocato,
comprensibilmente , un allentamento della tensione positiva che ha sempre
sostenuto i cittadini impegnati nella opposizione al progetto vergognoso
che abbiamo sotto gli occhi. Nonostante questo e come ribadito nell’ultima
assemblea pubblica del 27 Ottobre scorso, il CCIRM prosegue la sua
attività che , necessariamente, cambia il profilo di azione.
Come
dimostreranno i documenti che ci apprestiamo a pubblicare, non è venuta meno
nel modo più assoluto, la necessità di vigilare costantemente sull’attività
delle imprese chiamate a realizzare il capolavoro del secolo a Paderno. E
questo continueremo a fare , visto che gli enti incaricati di
vigilare sulla corretta esecuzione delle attività sembrano avere qualche
difficoltà a farlo e ad imporsi.
L’altro
versante di attività, anch’esso trattato nell’ultima assemblea pubblica,
sarà vigilare sulla qualità ed efficacia delle mitigazioni ambientali
previste e sui soggetti coinvolti. L’unico ed estremo baluardo che
è rimasto per proteggere dall’inquinamento le zone interessate è
rappresentato dagli alberi, tanti alberi e di qualità. Si sta progettando
questo? Lo verificheremo.
Commento della sentenza Consiglio
di Stato
Riprendiamo da
dove eravamo rimasti……..
La Giustizia
non premia i cittadini.
Utilizziamo un
temine improprio. In realtà non è la giustizia che boccia le legittime
aspirazioni dei cittadini di Paderno Dugnano che vorrebbero vedersi
riconosciuto il diritto costituzionale a vivere in un ambiente salubre, ma sono
semplicemente degli uomini. Uomini chiamati a fare i giudici. Giudici
che non hanno avuto il coraggio di decidere e hanno trovato la via
di uscita in una sentenza che non chiarisce, ancora una volta, quali
siano i reali motivi che hanno impedito ai cittadini di vedere riconosciute
le loro istanze.
Sarebbe facile
proseguire con questa litania sentita più e più volte nel corso degli ultimi
anni, ma qui si descrivono fatti, non si comunica per fare proselitismo e
soprattutto non si fomentano rabbie: le sentenze si possono commentare ma di
certo vanno rispettate.
Di fatto, nel
nostro caso, riteniamo che la pronuncia del Consiglio di Stato sia poco
approfondita: non sono state esaminate a fondo le doglianze del comitato, sono
state semplificate in modo tale da giustificare una risposta generica e imprecisa.
Nessuno dei documenti e nessuna delle circostanze che avevamo richiamato nel
ricorso ha ricevuto puntuale riscontro da parte del Collegio Lo sforzo, da
parte dei giudici, è stato davvero minimo.
Chiarito
questo, spendiamo due parole sul testo della sentenza di cui già si è parlato
molto nell’ultima assemblea pubblica.
Ripercorriamone
alcuni passaggi.
Nel ricorso si
propone “la censura sulla mancata considerazione, per ragioni di sostenibilità
prettamente economiche, della possibilità di interrare almeno un tratto
dell’autostrada, nella parte situata in prossimità delle abitazioni”; ed il
giudice così motiva il non accoglimento:
“va rilevato
come i documenti acquisiti al giudizio abbiano evidenziato come l’alternativa
progettuale emersa nel corso del procedimento fosse stata
effettivamente valutata dai soggetti pubblici procedenti, dando
così contezza di una correttezza procedimentale nella considerazione di
possibili soluzioni diverse. Essa è stata tuttavia scartata, sia per
ragioni di costo maggiore (e ciò in particolare riferimento al progetto
indicato come quello dei Comuni, che addirittura prevedeva più
gallerie), come pure per il maggior impatto ambientale che avrebbe
determinato, dato dal raddoppio dei livelli di concentrazioni di inquinanti nei
tratti esterni alle gallerie, rispetto a quelli prevedibili in assenza di
interramento (cfr. parere n. 1301 del 19 luglio 2013, pag. 9: all. 6 di Milano
Serravalle). Non vi sono quindi ragioni per contrastare la scelta operata.”
È chiaro che
chi scrive non ha contezza dei progetti di cui si parla. È lo stesso Ministero
dell’Ambiente che, essendo il soggetto titolare dello svolgimento delle
procedure connesse alla valutazione di impatto ambientale, smentisce
clamorosamente l’assunto proposto dal giudice.
Infatti , dal
verbale del tavolo tecnico del 21/01/2015, istituito con D.M. V.I.A. nr. 2 del
07/01/14 è possibile estrapolare questi eloquenti passaggi:
“Il Dott. Geol. Carlo Di Gianfrancesco, delegato del
Ministero dell’Ambiente [omissis]Dichiara
che l’esito del Tavolo Tecnico è subordinato al decreto VIA.
Rappresenta la necessità di non escludere subito l’ipotesi del
sottoattraversamento, il cui progetto non figurava tra le
alternative poste nella VIA svolta [omissis] Si riserva,
nel caso in cui i tempi del crono programma non venissero rispettati, di
rivedere il progetto” ed ancora “[omissis] Prende atto della dichiarazione
del rappresentante della Società Serravalle (ndr. Società
concessionaria) che il progetto in sottoattraversamento è
tecnicamente fattibile. Precisa altresì che non è possibile
ridurre solo all’aspetto economico e tempistico il progetto, ma occorre
valutarlo anche sotto l’aspetto tecnico. Dichiara che al Ministero
dell’Ambiente non è mai arrivato il progetto con l’interramento e la creazione
di galleria e che quindi non è stato possibile visionarlo.”
Sarebbe stato
sufficiente che il giudice estensore leggesse l’inciso sopra citato, peraltro
integralmente riportato nel ricorso proposto, per far sì che non prendesse un
abbaglio tanto eclatante quanto devastante nel percorso giuridico seguito dai
cittadini.
Ma questo non è
tutto. Il giudice si spinge oltre, sino a certificare una non meglio precisata
valutazione, non si capisce fatta da chi, che vorrebbe sia stato considerato un
progetto che presentava addirittura svariate gallerie: “particolare
riferimento al progetto indicato come quello dei Comuni, che
addirittura prevedeva più gallerie”. Quell’avverbio “addirittura”
ci fa nuovamente rabbrividire, perché è di nuovo lapalissiano che chi scrive non
sa di cosa parla. È chiaro a tutti gli addetti ai lavori, Serravalle e co.
inclusi, che le gallerie sono più di una ma ricadono sullo stesso tratto (con
anzi qualche centinaio di metri in meno. Per chiarirci, non sono addirittura di
più, ma è lo spezzettamento della stessa galleria che un progetto mai valutato
avrebbe voluto realizzare per la tutela della salute pubblica.
Una ulteriore
conferma indiretta dello scarso approfondimento dei rilievi sollevati nel
nostro ricorso è rintracciabile nel paragrafo della sentenza che tratta la
compensazione delle spese processuali quando si afferma “ Sussistono peraltro
motivi per compensare integralmente tra le parti le spese processuali,
determinati dalle oggettive difficoltà di accertamenti in fatto, idonee a incidere
sulla esatta conoscibilità a priori delle rispettive ragioni delle parti…”
Le cronache
recenti raccontano il superamento continuo dei valori di soglia del PM10. Ma
come fare per trattare l’aria e le emissioni inquinanti degli automezzi? Bè, la
risposta l’abbiamo data più volte, con gallerie provviste di filtri che possano
ripulire l’aria immessa nel tratto interrato. Chiaro, semplice, efficace.
Troppo per questi signori.
Purtroppo è andata così……..
A presto Cara Terra Mia
giovedì 22 ottobre 2015
mercoledì 9 settembre 2015
mercoledì 5 agosto 2015
CCIRM: comunicazione del 1° agosto 2015 alla Regione Lombardia
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giovedì 25 giugno 2015
COMUNICATO CCIRM - Una civile resistenza
Comunicato del CCIRM in merito all'udienza del 23 giugno a Roma
Comunicato del CCIRM in merito all'udienza del 23 giugno a Roma
venerdì 19 giugno 2015
CCIRM: il comunicato del 19 giugno 2015
Il 23 Giugno
prossimo verrà discusso in Consiglio di Stato, a Roma, il ricorso presentato da
24 cittadini, CCIRM, Legambiente e, “ad adiuvandum”, da Silvana Carcano,
consigliera regionale M5S.
Dopo il grosso
impegno economico sostenuto per il ricorso al T.A.R., molti uomini e donne che
non si sono rassegnati, aderendo alle varie iniziative promosse dal CCIRM,
hanno reso possibile, con un ulteriore sforzo economico, arrivare fino in fondo
al percorso giudiziario in Consiglio di Stato.
A QUESTI UOMINI
E DONNE VA IL RINGRAZIAMENTO PER AVER CREDUTO, COME NOI, CHE SIA POSSIBILE
ANCORA AVERE GIUSTIZIA.
Non conosceremo
martedì prossimo l’esito del ricorso, ma seguiremo lo svolgimento dell’udienza
e, con i nostri legali, faremo seguire un comunicato di aggiornamento.
A presto
Cara Terra Mia
domenica 10 maggio 2015
Attenzione alla finta RHO MONZA
Siamo a Paderno Dugnano
una città interessata per l’EXPO nutrire il pianeta per via della RHO MONZA una
superstrada a 14 corsie a cielo aperto.
Il nodo principale di
questo progetto è il collegamento tra la tangenziale nord (A52), che
attualmente finisce a Paderno Dugnano in quartiere Calderara, e la Rho-Monza (SP46)
che attualmente parte dal quartiere Villaggio Ambrosiano.
Questo collegamento
avverrà con la realizzazione di un nuovo tratto di tangenziale, al momento
inesistente, di 2 corsie per senso di marcia piu corsia di emergenza per un
totale di 6 corsie.
Questo nuovo tratto sarà affiancato all'attuale Milano-Meda, per cui è previsto un potenziamento dalle attuale 2 corsie per senso di marcia, a 3 corsie più emergenza, per un totale di 8 corsie.
Se a questo aggiungiamo, la realizzazione di complanari per la circolazione locale, ci ritroveremo con un totale di 14 autostradali + complanari in uno spazio di circa 70 metri circondato da costruzioni residenziali.
Una prospettiva
improponibile per qualcunque città che si rispetti !!!
Cosi riporta il CCIRM Comitato Cittadini Interramemento Rho Monza sul suo sito.
Le immagini sono state
effettuate il 3 Maggio 2015 dopo due giorni dall’inaugurazione ufficiale dell’EXPO.
Il primo maggio viene aperto il tratto centrale che, costeggiando parte di Via Carlo Alberto Dalla Chiesa passa sopra Via
Gramsci, il fiume Seveso e le ferrovie Nord Milano per congiungersi in zona collinetta alla SS46.
Nessun divieto di accesso ai cantieri, la
grande muraglia si interrompe e a metà della via ecco il progetto RHO MONZA versione da certificare.
Sul marciapiede uno
sparuto e antico cartello segnala lavori in corso.
Il effetti il tratto è
stato realizzato in tempi record, ne sanno qualcosa i cittadini che di notte
sono stati tenuti svegli dal rumore assordante dei camion e delle scavatrici per
giorni e giorni.
Siamo in direzione verso RHO.
Ed ecco come si presenta la Rho Monza percorribile,
a sinistra si intravvede la Milano Meda e a destra la famosa muraglia che a
qualcosa in effetti dovrà servire, probabilmente per continuare i
lavori e
fare il resto, le 14 corsie.
Potrebbe anche essere quello che è stato ricostruito nell'immagine successiva.
La costruzione di un'altra muraglia a sinistra e la distruzione del tratto attualmente operativo.
In sostanza la muraglia continuerebbe anche su due lati per passare successivamente sopra la Milano Meda.
Urgono chiarimenti in materia.
Lo stato del cantiere.
Ovviamente non è dato di sapere a nessuno, che cosa ci faccia in un cantiere una vasca artificiale e che cosa sia il materiale liquido visibile.
L'isolante utilizzato inoltre non sembra per niente impermeabile.
In un paese ordinato e
per bene ci saremmo aspettati di veder pubblicato sul sito ufficiale del Comune
e della Società Serravalle tutti i certificati di corretta esecuzione dei
lavori e le verifiche di messa in
sicurezza e collaudo di tutto il progetto.
Ma questo prima non si
fa mai, ci penserà REPORT a scovare eventuali manchevolezze o qualche magistrato
di buona volontà a spiccare qualche ordine di garanzia.
A PRESTO CARA TERRA MIA
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