Visualizzazione post con etichetta CCIRM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CCIRM. Mostra tutti i post

mercoledì 19 ottobre 2016

ANPI Paderno Dugnano, un riconoscimento importante.


28 Settembre 2016
A Gildo Negri


Sono lieto di comunicarLe che il Ministro della Difesa ha conferito alla S.V. la Medaglia della Liberazione, decorazione riconosciuta ai partigiani, agli ex internati nei lager nazisti e ai combattenti inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate in occasione del 70° anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, per ricordare il loro impegno per l’affermazione dei principi di libertà ed indipendenza sui quali si fonda la nostra Repubblica,....







Immmagini effettuate il 16 Ottobre 2016 ECOFESTA

Una testimonianza di Gildo Negri  dalla rete.




A presto CARA TERRA MIA

giovedì 28 luglio 2016

L'ALTRA FACCIA DEL MURO

IL COMUNE PAGA LE BOMBOLETTE

E I RAGAZZI REALIZZANO DELLE OPERE D'ARTE.

(ndr. non è Il Comune di Paderno Dugnano)

“Armati” di bombellete e mascherine una quindicina di ragazzi domenica hanno dato vita a un murale in via Roma, a Bovisio Masciago. Un po’ di colore nel centro cittadino, per coprire il muro degradato del parco e per coinvolgere i giovani in un’attività davvero inconsueta, pensando che è organizzata da un’amministrazione comunale, e che tuttavia a loro risulta molto gradita.
L’idea è stata proposta dal sindaco bovisiano Emanuele Galimberti e ha trovato subito il pieno appoggio dell’assessorato ai Lavori pubblici e di quello ai Servizi alla persona. I ragazzi entusiasti hanno ricevuto tutto il materiale necessario. Testa china sui bozzetti, dunque, che hanno poi sottoposto all’amministrazione comunale.

«E’ stata una bella iniziativa – ha commentato Ariela Vismara, assessore ai Servizi alla persona - con i ragazzi più grandi e più esperti disponibili ad aiutare i più giovani. Spero si tratti di una delle prime attività dello Sportello Giovani, che si sta facendo sempre più conoscere, e che diventa un’occasione per offrire lavoretti ai nostri ragazzi attraverso l’utilizzo dei voucher Inps, quindi in piena regola. Mi auguro, naturalmente, che in futuro gli stessi ragazzi imparino a fare proposte e a coinvolgere lo Sportello Giovani per fare rete e per diventare sempre più protagonisti».

LATO B

Murales, graffiti e graffitismo

Piazza del Mercato Bovisio Masciago

















Photo by CARA TERRA MIA

VEDI LATO A DEL MURO


a presto CARA TERRA MIA

lunedì 25 luglio 2016

Rho-Monza: Ezio Casati: "Positivo l'incontro al Mit sulle opere di inserimento urbano"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Comunicato stampa

Nuova Rho-Monza: on.le Ezio Casati:
"Positivo l'incontro al Mit sulle opere di inserimento urbano"

Milano, 25 luglio 2016

"Guardiamo positivamente al futuro della nuova Rho-Monza, con le opere d'inserimento urbano e mitigazione ambientale". Questo il commento dell'on.le Ezio Casati al termine dell'incontro tenutosi oggi presso la sede milanese del Mit - Ministero dei Trasporti.

Al centro dell'incontro, al quale hanno aderito i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Paderno Dugnano, i tecnici del Ministero e i rappresentanti del CCirm, le opere d'inserimento urbano e più in generale la mitigazione dell'impatto ambientale sul territorio interessato dalla nuova Rho-Monza. 

"Si prospetta - spiega l'onorevole Ezio Casati - un impegno comune per un rafforzamento delle opere di inserimento urbano ed ambientale. Sarà fatto un progetto definitivo partendo dalla base dello studio realizzato dai tecnici del Comitato Cirm".

"Tra fine settembre e la metà di ottobre - conclude Casati - ci siamo dati appuntamento per fare il punto della situazione".

on.le Ezio Casati


A presto Cara Terra Mia

mercoledì 3 febbraio 2016

Rho-Monza: le ultime dal CCIRM




SE QUALCUNO HA PENSATO DI AVERCI PIEGATI
SI E’ SBAGLIATO!

Le sentenze avverse di T.A.R e Consiglio di  Stato hanno seppellito definitivamente ogni speranza di ottenere l’interramento.  E questo ha provocato, comprensibilmente , un allentamento  della tensione positiva che ha sempre sostenuto i cittadini impegnati nella opposizione al progetto  vergognoso che abbiamo sotto gli occhi. Nonostante questo e come ribadito nell’ultima assemblea pubblica del 27 Ottobre scorso, il CCIRM  prosegue la sua attività che , necessariamente,  cambia il profilo di azione.
Come dimostreranno i documenti che ci apprestiamo a pubblicare, non è venuta meno nel modo più assoluto, la necessità di vigilare costantemente sull’attività delle imprese chiamate a realizzare il capolavoro del secolo a Paderno. E questo continueremo a fare , visto  che gli enti incaricati  di vigilare sulla corretta esecuzione delle attività sembrano avere  qualche difficoltà a farlo e ad imporsi.
L’altro versante di attività, anch’esso trattato nell’ultima assemblea pubblica,  sarà vigilare sulla qualità ed efficacia delle  mitigazioni ambientali previste  e sui soggetti coinvolti. L’unico ed estremo baluardo che  è rimasto per proteggere  dall’inquinamento le zone interessate  è rappresentato dagli  alberi, tanti alberi e di qualità. Si sta progettando questo?  Lo verificheremo.



Commento della sentenza Consiglio di Stato

Riprendiamo da dove eravamo rimasti……..
La Giustizia non premia i cittadini.
Utilizziamo un temine improprio. In realtà non è la giustizia che boccia le legittime aspirazioni dei cittadini di Paderno Dugnano che vorrebbero vedersi riconosciuto il diritto costituzionale a vivere in un ambiente salubre, ma sono semplicemente degli  uomini. Uomini chiamati a fare i giudici. Giudici  che non hanno avuto il coraggio di decidere e hanno trovato la  via di uscita in una sentenza che non chiarisce, ancora una volta,  quali siano i reali motivi che hanno impedito  ai cittadini di vedere riconosciute le loro istanze.
Sarebbe facile proseguire con questa litania sentita più e più volte nel corso degli ultimi anni, ma qui si descrivono fatti, non si comunica per fare proselitismo e soprattutto non si fomentano rabbie: le sentenze si possono commentare ma di certo vanno rispettate.
Di fatto, nel nostro caso, riteniamo che la pronuncia del Consiglio di Stato sia poco approfondita: non sono state esaminate a fondo le doglianze del comitato, sono state semplificate in modo tale da giustificare una risposta generica e imprecisa. Nessuno dei documenti e nessuna delle circostanze che avevamo richiamato nel ricorso ha ricevuto puntuale riscontro da parte del Collegio Lo sforzo, da parte dei giudici, è stato davvero minimo.
Chiarito questo, spendiamo due parole sul testo della sentenza di cui già si è parlato molto nell’ultima assemblea pubblica.
Ripercorriamone alcuni passaggi.
Nel ricorso si propone “la censura sulla mancata considerazione, per ragioni di sostenibilità prettamente economiche, della possibilità di interrare almeno un tratto dell’autostrada, nella parte situata in prossimità delle abitazioni”; ed il giudice così motiva il non accoglimento:
va rilevato come i documenti acquisiti al giudizio abbiano evidenziato come l’alternativa progettuale emersa nel corso del procedimento fosse stata effettivamente valutata dai soggetti pubblici procedentidando così contezza di una correttezza procedimentale nella considerazione di possibili soluzioni diverse. Essa è stata tuttavia scartata, sia per ragioni di costo maggiore (e ciò in particolare riferimento al progetto indicato come quello dei Comuni, che addirittura prevedeva più gallerie), come pure per il maggior impatto ambientale che avrebbe determinato, dato dal raddoppio dei livelli di concentrazioni di inquinanti nei tratti esterni alle gallerie, rispetto a quelli prevedibili in assenza di interramento (cfr. parere n. 1301 del 19 luglio 2013, pag. 9: all. 6 di Milano Serravalle). Non vi sono quindi ragioni per contrastare la scelta operata.”
È chiaro che chi scrive non ha contezza dei progetti di cui si parla. È lo stesso Ministero dell’Ambiente che, essendo il soggetto titolare dello svolgimento delle procedure connesse alla valutazione di impatto ambientale, smentisce clamorosamente l’assunto proposto dal giudice.
Infatti , dal verbale del tavolo tecnico del 21/01/2015, istituito con D.M. V.I.A. nr. 2 del 07/01/14 è possibile estrapolare questi eloquenti passaggi:
Il Dott. Geol. Carlo Di Gianfrancesco, delegato del Ministero dell’Ambiente [omissis]Dichiara che l’esito del Tavolo Tecnico è subordinato al decreto VIA. Rappresenta la necessità di non escludere subito l’ipotesi del sottoattraversamentoil cui progetto non figurava tra le alternative poste nella VIA svolta [omissis] Si riserva, nel caso in cui i tempi del crono programma non venissero rispettati, di rivedere il progetto” ed ancora “[omissis] Prende atto della dichiarazione del rappresentante della Società Serravalle (ndr. Società concessionaria) che il progetto in sottoattraversamento è tecnicamente fattibile. Precisa altresì che non è possibile ridurre solo all’aspetto economico e tempistico il progetto, ma occorre valutarlo anche sotto l’aspetto tecnico. Dichiara che al Ministero dell’Ambiente non è mai arrivato il progetto con l’interramento e la creazione di galleria e che quindi non è stato possibile visionarlo.”
Sarebbe stato sufficiente che il giudice estensore leggesse l’inciso sopra citato, peraltro integralmente riportato nel ricorso proposto, per far sì che non prendesse un abbaglio tanto eclatante quanto devastante nel percorso giuridico seguito dai cittadini.
Ma questo non è tutto. Il giudice si spinge oltre, sino a certificare una non meglio precisata valutazione, non si capisce fatta da chi, che vorrebbe sia stato considerato un progetto che presentava addirittura svariate gallerie: “particolare riferimento al progetto indicato come quello dei Comuni, che addirittura prevedeva più gallerie”. Quell’avverbio “addirittura” ci fa nuovamente rabbrividire, perché è di nuovo lapalissiano che chi scrive non sa di cosa parla. È chiaro a tutti gli addetti ai lavori, Serravalle e co. inclusi, che le gallerie sono più di una ma ricadono sullo stesso tratto (con anzi qualche centinaio di metri in meno. Per chiarirci, non sono addirittura di più, ma è lo spezzettamento della stessa galleria che un progetto mai valutato  avrebbe voluto realizzare per la tutela della salute pubblica.
Una ulteriore conferma indiretta dello scarso approfondimento dei rilievi sollevati nel nostro ricorso è rintracciabile nel paragrafo della sentenza che tratta la compensazione delle spese processuali quando si afferma “ Sussistono peraltro motivi per compensare integralmente tra le parti le spese processuali, determinati dalle oggettive difficoltà di accertamenti in fatto, idonee a incidere sulla esatta conoscibilità a priori delle rispettive ragioni delle parti…”
Le cronache recenti raccontano il superamento continuo dei valori di soglia del PM10. Ma come fare per trattare l’aria e le emissioni inquinanti degli automezzi? Bè, la risposta l’abbiamo data più volte, con gallerie provviste di filtri che possano ripulire l’aria immessa nel tratto interrato. Chiaro, semplice, efficace. Troppo per questi signori.
Purtroppo è andata così……..





A presto Cara Terra Mia

giovedì 25 giugno 2015

COMUNICATO CCIRM - Una civile resistenza

Comunicato del CCIRM in merito all'udienza del 23 giugno a Roma


Comunicato del CCIRM in merito all'udienza del 23 giugno a Roma





A PRESTO CARA TERRA MIA

venerdì 19 giugno 2015

CCIRM: il comunicato del 19 giugno 2015



Il 23 Giugno prossimo verrà discusso in Consiglio di Stato, a Roma, il ricorso presentato da 24 cittadini, CCIRM, Legambiente e, “ad adiuvandum”, da Silvana Carcano, consigliera regionale M5S.
Dopo il grosso impegno economico sostenuto per il ricorso al T.A.R., molti uomini e donne che non si sono rassegnati, aderendo alle varie iniziative promosse dal CCIRM, hanno reso possibile, con un ulteriore sforzo economico, arrivare fino in fondo al percorso giudiziario in Consiglio di Stato.
A QUESTI UOMINI E DONNE VA IL RINGRAZIAMENTO PER AVER CREDUTO, COME NOI, CHE SIA POSSIBILE ANCORA AVERE GIUSTIZIA.
Non conosceremo martedì prossimo l’esito del ricorso, ma seguiremo lo svolgimento dell’udienza e, con i nostri legali, faremo seguire un comunicato di aggiornamento.


A presto Cara Terra Mia

domenica 10 maggio 2015

Attenzione alla finta RHO MONZA










Siamo a Paderno Dugnano una città interessata per l’EXPO nutrire il pianeta per via della RHO MONZA una superstrada a 14 corsie a cielo aperto.

Il nodo principale di questo progetto è il collegamento tra la tangenziale nord (A52), che attualmente finisce a Paderno Dugnano in quartiere Calderara, e la Rho-Monza (SP46) che attualmente parte dal quartiere Villaggio Ambrosiano.

Questo collegamento avverrà con la realizzazione di un nuovo tratto di tangenziale, al momento inesistente, di 2 corsie per senso di marcia piu corsia di emergenza per un totale di 6 corsie.

Questo nuovo tratto sarà affiancato all'attuale Milano-Meda, per cui è previsto un potenziamento dalle attuale 2 corsie per senso di marcia, a 3 corsie più emergenza, per un totale di 8 corsie.

Se a questo aggiungiamo, la realizzazione di complanari per la circolazione locale, ci ritroveremo con un totale di 14 autostradali + complanari in uno spazio di circa 70 metri circondato da costruzioni residenziali.

Una prospettiva improponibile per qualcunque città che si rispetti !!!

Cosi riporta il CCIRM Comitato Cittadini Interramemento Rho Monza sul suo sito.






















Le immagini sono state effettuate il 3 Maggio 2015 dopo  due giorni dall’inaugurazione ufficiale dell’EXPO.


















Il primo maggio viene aperto il tratto centrale che,  costeggiando parte di Via Carlo Alberto Dalla Chiesa passa sopra Via Gramsci, il fiume Seveso e le ferrovie Nord Milano per congiungersi in zona collinetta alla SS46.


Nessun divieto di accesso ai cantieri, la grande muraglia si interrompe e a metà della via ecco il progetto RHO MONZA versione da certificare.
Sul marciapiede uno sparuto e antico cartello segnala lavori in corso.


Il effetti il tratto è stato realizzato in tempi record, ne sanno qualcosa i cittadini che di notte sono stati tenuti svegli dal rumore assordante dei camion e delle scavatrici per giorni e giorni.








Siamo in direzione verso RHO.
Ed ecco come si presenta la Rho Monza percorribile, a sinistra si intravvede la Milano Meda e a destra la  famosa muraglia che a qualcosa in effetti dovrà servire, probabilmente per continuare i 
lavori e fare il resto, le 14 corsie. 

Potrebbe anche essere quello che è stato ricostruito nell'immagine successiva.





















La costruzione di un'altra muraglia a sinistra e la distruzione del tratto attualmente operativo. 

In sostanza la muraglia continuerebbe anche su due lati per passare successivamente sopra la Milano Meda.



















Urgono chiarimenti in materia.
Lo stato del cantiere.



Ovviamente non è dato di sapere a nessuno, che cosa ci faccia in un cantiere una vasca artificiale e che cosa sia il materiale liquido visibile.
L'isolante utilizzato inoltre non sembra per niente impermeabile.

























In un paese ordinato e per bene ci saremmo aspettati di veder pubblicato sul sito ufficiale del Comune e della Società Serravalle tutti i certificati di corretta esecuzione dei lavori  e le verifiche di messa in sicurezza e collaudo di tutto il progetto.
Ma questo prima non si fa mai, ci penserà REPORT a scovare eventuali manchevolezze o qualche magistrato di buona volontà a spiccare qualche ordine di garanzia.

A PRESTO CARA TERRA MIA