martedì 8 ottobre 2013

IMBARAZZO in Sala Consiliare a Paderno Dugnano




7 ottobre 2013: incontro con i CONDOMINI 167  “proposte” 2013


Con “imbarazzo” si sintetizza la serata. L’imbarazzo di non poter spiegare aumenti fondati solo da una miope volontà di fare cassa con la trasformazione del diritto di superficie.

Ma veniamo ai fatti.
Per prima cosa, in una Città dove il centro destra, ancora per qualche mese in maggioranza, con il nuovo regolamento di Polizia Urbana vuole vietare qualsiasi manifestazione di idee, e togliere qualsiasi spazio di confronto e democrazia:



ringraziamo l’Assessore Tonello, che approfittando dell’assenza del Sindaco Alparone e del Vicesindaco Bogani, per la prima volta, ha aperto le porte della casa comunale anche ai vecchi condomini 167 del Comitato Cara Terra Mia, intervenuti all’incontro sulla trasformazione del diritto di superficie, insieme agli inferociti cittadini che hanno ricevuto lo scorso mese l’esosa “proposta” in tal senso.
Un’apertura dell’Assessore Tonello, che ha avuto l’ingrato compito di rappresentare la sconsiderata Giunta su un argomento scottante e non di Sua competenza, che pensiamo, non sarà stata apprezzata dal Sindaco e dal Suo Vice, che in altre occasioni hanno avuto un ben diverso atteggiamento.

Per un’idea di un precedente incontro rinviamo alla pagina:


Oltre all’Assessore Tonello, erano presenti alla serata l’arch. Battel, dirigente del Settore Territorio, e il consulente esterno geom. Granata che ha redatto e sottoscritto le stime, arrivato una buona mezzora dopo l’inizio dell’incontro.

Tra il pubblico una trentina di condomini delle cooperative, solo adesso coinvolte:

1.     Cooperativa EDILE PALAZZOLESE via Don Anghileri 4 - 6 € 143.590;
2.     Cooperativa EDILE PALAZZOLESE via G. B. Vico n. 9 € 248.394;
3.     Cooperativa ACLI SPERANZA via Perosi n. 15 € 210.172;
4.     Cooperativa LA FAMIGLIA via Rosselli n. 18 - 20 € 146.207.





E una ventina di “vecchi condomini 167” che hanno ricevuto e non accolta la “proposta” nel 2011 e nel 2012.

Hanno inizialmente preso la parola gli sbigottiti condomini delle cooperative di cui sopra. Si è manifestata grande conoscenza della questione ed una puntualità nelle argomentazioni che ha creato non poco imbarazzo negli interlocutori dell’Amministrazione comunale, in palese difficoltà a fornire delle risposte, non tanto convincenti (non era pensabile) ma almeno plausibili.

Si è passati dalle note più elementari:
-       Mancanza di allegazioni delle stime alle proposte;
-       Mancanza di una condivisione del percorso di trasformazione con i cittadini;
-       Mancanza di un’esposizione efficace, anche con utilizzo di slide;
-       Mancanza di comparazione con stime precedentemente formalizzate;
ad una discussione sui contenuti, su quali elementi si basano le stime.

L’Assessore Tonello, che non è il responsabile di Giunta per la trasformazione del diritto di superficie, e che quindi conosce per sommi capi la faccenda, ha fatto un’introduzione estremamente generica, puntando su vaghe comparazioni con l’edilizia di mercato, senza cogliere le peculiarità e le finalità agevolative dell’edilizia convenzionata, e cedendo poi volentieri la parola al geom. Granata, presentatogli solo pochi minuti prima in Sala consiliare.

E qui il solito disco rotto

Secondo il consulente di chi è la colpa degli aumenti rispetto al 2010?

Al 50% tra il Consiglio Comunale che nel 2011 ha votato la deliberazione n. 50 del 28 giugno 2011, (Modifica delibera di consiglio comunale n. 68 del 21.07.2003 avente ad oggetto: "Approvazione procedura per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà' per le aree residenziali convenzionate"), e 50% Corte dei Conti a Sezioni Riunite con il Suo parere N. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, (definito ancora una volta sbagliando come una Sentenza).
Il consulente si è spinto al punto di dichiarare che per alcune cooperative l’applicazione del nuovo criterio di calcolo, in vigore dall’anno 2011, ha comportato una riduzione dei corrispettivi rispetto a precedenti stime, arrivando a contraddire lo stesso Vicesindaco Gianluca Bogani che proprio nella stessa Sala consiliare il 28 giugno 2011 ha annunciato aumenti dal 10% al 15% (si è poi scoperto che mancava uno zero alle percentuali).

Ci permettiamo alcune precisazioni, partendo dalla fine.

Primo punto, che oggi, e per oggi intendiamo dal 2011 al 2013, qualcuno paghi meno rispetto alle proposte formalizzate nel 2010 è una barzelletta. Un esempio a caso, e certamente non dei peggiori, se i condomini della cooperativa ACLI SPERANZA di via Perosi n. 15 oggi pagano mediamente circa 7.500 euro a famiglia, nel 2010, i condomini dell’Impresa MARCORA di via Argentina n. 51-55 hanno pagato mediamente 2.800 euro a famiglia.
Per non parlare degli amici di Palazzolo che possono fare quattro passi dalle loro case per avere confronti ancora più eclatanti.
Se l’obiezione è che ogni situazione è diversa dalle altre e non comparabile, sembra strano, ma proprio strano, che fino al 2010 si viaggiava in un certo ordine di grandezza e poi improvvisamente, per tutte le cooperative coinvolte l’ordine è raddoppiato o triplicato.

Secondo punto, la Corte dei Conti mai afferma che gli importi vadano aumentati, anzi dispone, in ogni caso, l’esigenza di uniformità dei corrispettivi, basta prendere visione di questo saliente estratto:


Il problema è che il Consiglio Comunale, sulla scia delle parole del Vicesindaco Bogani, che minacciava raddoppi dei corrispettivi (poi effettivamente avvenuti), ha sciaguratamente votato una deliberazione che ha mal recepito le indicazioni della Corte dei Conti, un esempio su tutti, si noti la riduzione del 60%, applicata invece al 60% (dicesi del 40%), richiamata e poi non applicata dalla Giunta.

E poi ancora, per il 2011, 2012 e 2013 il consulente ha valutato i nostri appartamenti al prezzo minimo (secondo Lui) di mercato di 2.250 euro a metro quadro, considerando i nostri appartamenti nuovi secondo la quotazione della Borsa Immobiliare del I° semestre 2011, ed applicando un misera riduzione del 15% (valore di calcolo €/mq. 1.912,50), quando quella consentita è del 30%.
Certo considerare nuove le nostre case è una follia, comunque la recente quotazione della Borsa Immobiliare del II° semetre 2012 prevede una quotazione minima a metro quadro per appartamenti recenti (entro 40 anni) di 2.050 euro, che ridotti del 30%, vuol dire una base di calcolo di €/mq. 1.435,00 anziché €/mq. 1.912,50, una bella differenza.

Per case nuove ormai la Borsa Immobiliare intende solo quelle che oltre che “nuove” sono in classe energetica A, B e C, mai nel caso degli edifici economici e popolari padernesi.

Stesso discorso sui box, valutati a corpo 15.000 euro e senza nessuna riduzione, quando oggi sono stimati in 14.000 euro, che ridotti fanno 9.800 euro.

Proviamo ad applicare questi dati alle stime e vediamo cosa succede.

Nei momenti di maggiore difficoltà gli interlocutori dei cittadini non hanno mancato di ricordare che si tratta di un’opportunità e non di un obbligo. Bella scoperta, ma se l’opportunità non viene colta almeno dalla maggioranza dei cittadini, la stessa non è tale.


Riportiamo solo alcuni brevi passaggi degli interventi dei cittadini:

-       Non ci avete messo nelle condizioni di scegliere;
-       Vi creeremo molti problemi;
-       Presi ad uno ad uno ci fregate tutti;
-       Che l’Amministrazione non mandi le stime è estremamente scorretto;
-       Non avete nemmeno mandato le lettere per raccomandata;
-       Siete normali o che cosa;
-       Ci vuole la massima trasparenza;
-       Non potete imporre una data per il pagamento;
-       Non prendete un euro;
-       Avete rotto le palle;
-       Bloccate i termini o andiamo per vie legali.

Cittadini che, come avvenuto nel biennio precedente, sono veramente arrabbiati.

Un condomino di via Rosselli ha sollevato un problema di estrema e drammatica attualità in questi giorni, l’incubo del mostro della Rho-Monza, che oltre agli aspetti sanitari, comporta la svalutazione e spesso l’invendibilità degli immobili di Paderno Dugnano.
Si è chiesto di come le stime avessero tenuto conto di questo.

Imbarazzo, la Rho-Monza cos’è questa sconosciuta?

Viene il sospetto che le stime siano state predisposte senza nemmeno un sopralluogo.

Tanti temi che si potevano ancora toccare, come l’amianto tra i materiali di costruzione, trattandosi di edilizia economica popolare perlopiù degli anni ottanta. L’amianto è fuorilegge dal 1992, ma nelle nostre case nuove, spesso, era presente o lo è ancora.

All’uscita una signora di Palazzolo ha riassunto bene la conclusione della serata:

ero quasi convinta di pagare,
ma poi dopo quello che ho sentito questa sera
da me non vedranno un euro



3 commenti:

  1. Valentina Polito9 ottobre 2013 01:04

    Purtroppo manca la trasperenza in tutto ormai e sono convinta che a prescindere da come andranno le prossime elezioni , anche se a Paderno Dugnano avesse la maggioranza il PD non cambierebbe nulla. C vuole un rinnovamnto, un cambio drastico che i nostri attuali politici non permettono!
    Valentina Polito

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  2. PD e PDL vanno spazzati via essendo complici di questa truffa ai danni dei cittadini Padernesi

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  3. ....che il momento economico / sociale in Italia sia drammatico nessuno , ad esclusione del Silvio e dei suoi lacche', lo mette in dubbio ...............ma stiamo molto attenti al qualunquismo ed a soggetti politici del "so " tutto io oppure i "ghe pensi mi".

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