mercoledì 7 maggio 2014

Botta e risposta

Nelle caselle postali dei condomini 167 stanno arrivando delle letterine che spiegano come le proposte che la Giunta Alparone e Bogani stà consegnando non siano  altro che una malevole mossa elettorale. 


Aprile 2014: La seconda "provvisoria" proposta di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà


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LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE
(e nella trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà sono cortissime)

Tanto per non perdere la memoria di quello che è successo, partiamo dall’inizio.
Dal palazzo, era il 2011, si è cominciato col dire che la Corte dei Conti imponeva di rivedere i criteri di stima, poi abbiamo scoperto che invece diceva tutt’altro.
Ci hanno raccontato che votando la delibera si limitava l’aumento al 10-15%, altrimenti i corrispettivi sarebbero raddoppiati. La verità che l’aumento è stato anche più del triplo (un esempio è Via Generale Dalla Chiesa, per la stessa tipologia da meno di 5.000 euro nel 2010, oltre 15.000 euro nel 2012).
Ci hanno raccontato in una bella letterina verde che potevamo diventare proprietari di casa nostra, come se non l’avessimo già pagata a fronte di sacrifici che i cittadini ben conoscono.
Ci hanno raccontato che avevano preso accordi con le banche e con la Posta per consentire una rateizzazione (basta leggere la Calderina del settembre 2010), e così non è stato.
Hanno candidamente raccontato che i nostri soldi servivano per risanare il bilancio, in barba al vincolo di destinazione dei proventi, che invece devono essere destinati all’edilizia sociale.
Ci hanno raccontato che gli aumenti sono dovuti alla legge che nel frattempo era cambiata, e non era vero, la legge sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà era sempre la stessa nel 2010 e fino al 31 dicembre 2013. Solo il 1° gennaio di quest’anno è effettivamente cambiata.
Ci hanno raccontato che la colpa degli aumenti non era la loro e  che imponevano questo addebitando la colpa alle precedenti amministrazioni che non avevano fatto in tempo. In tempo  a far cosa se nulla si era modificato e con cittadini che avevano e ancora hanno un arco temporale di decisione superiore ai cinquant’ anni


Ci hanno raccontato che non si potevano fare sconti.  Molte Amministrazioni, indipendentemente dallo schieramento politico, lo facevano e continuano a farlo. Anche la giunta Alparone Bogani ha fatto questo , nel 2010 , ma solo per alcuni. Che sia una bugia dire che non si potevano fare sconti?


Ci hanno raccontato che le nostre case economiche di edilizia convenzionata sono e resteranno sempre nuove, naturalmente al solo fine di calcolare il corrispettivo di trasformazione, che così è destinato a lievitare.
Ci hanno raccontato che utilizzavano i valori minimi per effettuare il calcolo, ma poi abbiamo scoperto che non sono state utilizzate le tabelle dell’Agenzia delle entrate (OMI), ma malamente quelle della Borsa Immobiliare (OSMI).
Ci hanno raccontato che la nostra casa economica e popolare di periferia non può valere meno di 1.912 euro al metro quadro, una follia di cui qualsiasi persona dotata di buon senso si rende conto. Basta chiedere a qualsiasi agenzia immobiliare se abbiamo la minima possibilità di vendere a queste condizioni.
Ci hanno raccontato che avevano fatto il massimo per venirci incontro e per far si che le richieste fossero le più basse possibili ;  poi abbiamo scoperto che si potevano comunque fare riduzioni maggiori.


Ai fine della determinazione del corrispettivo relativo alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà valutano le nostre case come nuove, senza considerare gli anni che hanno, e la relativa classe energetica che non è ne A ne B ne C.  Molti degli edifici costruiti in diritto di superficie a Paderno Dugnano, risalgono ad anni precedenti il 1992, e come si può facilmente immaginare non si è lesinato nell’uso di componenti edili che contengono fibre di amianto.  Non hanno tenuto conto per niente che gli edifici hanno una trentina d'anni di vetustà.

Ci hanno raccontato un sacco di …

respinta al mittente la bieca mossa elettorale


Cosa chiedono i condomini 167

1 - Applicazione del valore corretto delle nostre case, che per l’Agenzia delle entrate (dato II° semestre 2013) varia da €/mq. 1.200 a €/mq. 1.500 (non €/mq. 1.912);

2 - Rivedere le stime correggendo errori ed imprecisioni;

3 - Solo a questo punto, massima riduzione del corrispettivo pari al 50%, così come ammesso dall’articolo 31, comma 48, della legge 448/98, in vigore dal 1° gennaio 2014.

Tutte le forze politiche al momento all’opposizione si sono impegnate a realizzare le giuste richieste dei condomini 167 padernesi uniti nel Comitato Cara Terra Mia

Prossima la distribuzione di altri 2000 volantini.


A presto CARA TERRA MIA

 
 

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