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martedì 26 settembre 2017

”Salviamo il Parco di Via Gorizia – Via Dalla Chiesa”: parte la PETIZIONE PUBBLICA

Appello del Comitato Salviamo il Parco di Via Gorizia. 

Stampate, firmate e fate firmare questa petizione e se potete partecipate al consiglio comunale di giovedì 28 settembre dalle ore 19 in poi (entrata da Piazza della Resistenza).

Durante il consiglio, verso le 19,30, saranno discusse 2 nostre interrogazioni proprio sul tema del Parco di via Gorizia, è importante essere presenti perché solo facendoci vedere in tanti e uniti possiamo salvare il parco.




Salviamo il parco di via Gorizia!


A presto Cara Terra Mia

domenica 14 dicembre 2014

Via Chopin 18: Lo “scherzo” delle stime, nello stesso condominio tabelle diverse a seconda dei casi




Per la trasformazione del diritto di superficie
“La Borsa Immobiliare (OSMI)”
Per vendere immobili comunali
“L’Agenzia delle entrate (OMI)”


condomini 167 di via Chopin 18

Se appariva “strano” che la stessa Amministrazione, utilizzasse i valori a metro quadrato espressi dall’Agenzia delle entrate per vendere appartamenti di proprietà comunale, e invece ritenesse le stesse tabelle inapplicabili (chissà perché) per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle abitazioni economiche e popolari in edilizia convenzionata.

Se rappresentava una situazione paradossale l’utilizzo di diverse tabelle, a seconda dei casi, in ambito comunale, pensiamo se la stessa situazione si verificasse nello stesso condominio.




Per questo, come per gli altri interventi, l’Amministrazione del centro destra ha stabilito di utilizzare per la stima del valore venale dell’area interessata dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, le più onerose tabelle della Borsa Immobiliare (OSMI) relative al II° semestre 2010 (nei periodi successivi i valori si sono sensibilmente abbassati). Stiamo parlando dell’ormai famoso ed assordo valore minimo al metro quadrato di € 2.250, miseramente ridotto di un solo 15%. Per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà le nostre case non possono valere meno di 1.912 euro al metro quadrato.

per la trasformazione del diritto di superficie si utilizzano i valori della Borsa Immobiliare (OSMI) del II° semestre 2010 e del I° semestre 2011 per case nuove (classe energetica A, B e C) 

Per le stesso edificio di via Chopin 18, per l’alienazione di due unità immobiliari, è stato determinato di valutare il valore utilizzando l’Osservatori del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate, quello che chiediamo, inascoltati, da anni.




per la vendita si utilizzano i valori indicati dall'Agenzia delle entrate (OMI) 1.200 euro a metro quadrato

attenzione alla classe energetica G non considerata per la trasformazione del diritto di superficie

La giunta Alparone – Bogani utilizza a singhiozzo, e solo quando procedere alla cessione di unità immobiliari di proprietà comunali, che se poste in vendita ai valori utilizzati per la trasformazione dl diritto di superficie in diritto di proprietà non avrebbero certo mercato
E’ corretto quanto richiesto dai condomini 167 di Cara Terra Mia in merito all’utilizzo dei più recenti valori OMI dell’Agenzia delle entrate (lo Stato italiano), anziché l’improprio utilizzo dei valori della Borsa Immobiliare (OSMI) di periodi quando i valori immobiliari erano estremamente più alti e per di più considerando i vecchi condomini economici e popolari  degli anni ’70 e ’80 come perennemente nuovi. Le case di Paderno Dugnano, non tutte, secondo qualcuno hanno trovato l’elisir della giovinezza.

La legge regionale n. 27 del 4 dicembre 2009 (Testo unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubbica) richiamata nella Determinazione n. 204 del 25 marzo 2014, conferma, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, che è corretto utilizzare i vali OMI.
In particolare l’articolo 46, comma 5 dispone che:

per Agenzia del territorio si intende ora l'Agenzia delle entrate




La abitazioni, come chiaramente indicato dalla valutazione per la cessione delle unità immobiliari, risultano inequivocabilmente in classe energetica “G”.
Quindi il condominio di via Chopin 18, come tutte le case 167 padernesi, oltre ovviamente a non essere “nuove”, hanno anche una scarsa rilevanza energetica.
E’ utile ricordare che per la stessa Borsa Immobiliare, ormai un’icona di questa dell’Amministrazione Alparone -Bogani, a partire dal II° semestre 2011, considera case nuove unicamente quelle in classe energetica A, B e C.


Le bugie hanno le gambe corte cara amministrazione padernese, vecchia vecchia e vecchia nuova. Il bieco tentativo di fare ingiustamente cassa con l’edilizia sociale, con la prima casa comprata con i sacrifici di tanti cittadini, è stato ancora una volta smascherato.





venerdì 23 maggio 2014

Il Vicesindaco Gianluca Bogani e le bugie sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà





Dopo i programmi elettorali di tutti i canditati sindaco, diamo il giusto spazio alle opinioni del  Vicesindaco Gianluca Bogani, attore principale del fallito procedimento della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare di migliaia di cittadini di Paderno Dugnano.


Il Vicesindaco uscente, scende in campo nella contesa elettorale con un volantino che rivendica i Sui meriti nell’amministrazione cittadina, ed in generale della Lega Nord.






Non è compito del comitato scendere nel merito dei vari temi trattati, ma non possiamo esimerci dal dare massima evidenza al punto che riguarda la 167:

si vuole continuare, a spese dei cittadini, ad inviare proposte che non accettate diventano carta straccia




Ed ecco che quando si parla di una questione scottante, come la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà si cominciano a dare i numeri:

-       2.033 famiglie interessate;
-       1.047 quelle che hanno già ricevuto la proposta;

con la febbre (elettorale) è possibile dare i numeri, ma qualcuno può pur sfuggire.

Cerchiamo di venire in soccorso al Vicesindaco nel dare anche noi i numeri:

-      80 (dimenticate) le proposte inviate dalla precedente amministrazione con una percentuale di adesione superiore all’80%;

-       361 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2010, sulla base di stime già predisposte dalla precedente amministrazione, con una percentuale di adesione intorno al 55%;

-      3 il moltiplicatore adottato a partire dall’anno 2011, i corrispettivi richiesti, all’incirca, sono triplicati rispetto ai precedenti;

-      338 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2011 con una percentuale di adesione inferiore al 25%;

-      255 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2012 con una percentuale di adesione del 17%;

-       93 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2013 con una percentuale di adesione del 2%;

-       2 (su 93) le adesioni alle proposte inviate nell’anno 2013.


Una rivoluzione da concludere
NON C’E’ DUBBIO


Ma come preannunciato, il comunicato di Cara Terra Mia:



ha reso ancora più nervosa una maggioranza uscente di centro destra già in fibrillazione.
Ed il Vicesindaco si è sentito in dovere di intervenire con un volantino specifico sulla trasformazione del diritto di superficie.





Non entriamo nella polemica politica, altri potranno specificare che il procedimento è effettivamente iniziato, con ben altre condizioni, con la Giunta di centro sinistra precedente. La  primogenitura non è certo attribuibile all’Assessore Bogani. Possiamo invece precisare che ci hanno messo ben tre mesi per capire la modifica della norma, e solo quando il fatto è stato reso pubblico dal comitato nell’assemblea popolare del 28 febbraio di Cara Terra Mia.

Sul fatto delle stime gonfiate per fare cassa preferiamo non rispondere, ma far risponde per noi  il Vicesindaco Bogani con le parole trascritte nel verbale di deliberazione del consiglio comunale n° 61 del 27 settembre 2011 (approvazione verbale seduta del 28 giugno):

“Dall’altra parte, andiamo incontro alle esigenze di cassa che ha il Comune, perché è chiaro, poi, che se le stime sono troppo elevate e nessuno accede, non ci sono entrate per la città.”

Il Vicesindaco Bogani potrebbe fidarsi di se stesso.

Ma preferiamo occuparci dei numeri che dà (e non dà) il Vicesindaco:

-       1.500 (quasi) le stime inviate per la prima volta;

la febbre (elettorale) deve essere improvvisamente salita, se solo un paio di giorni prima le proposte inviate erano 1.047 (numero esatto che confermiamo) improvvisamente aumentano, ma d’altra parte siamo abituati agli aumenti improvvisi.
Si potrebbe obiettare che 1.047 è quasi 1.500, il che pone non poche ombre sulle stime.

Ancora una volta dobbiamo cercare di venire in soccorso al Vicesindaco nel dare i numeri, e dirne qualcuno che la febbre (elettorale) ha fatto dimenticare:

-       2.250 euro il valore a metro quadro minimo, imposto alle case economiche e popolari della periferia di Paderno Dugnano con una vetustà mediamente trentennale, sulla base del valore OSMI della Borsa Immobiliare attribuito a case NUOVE, ma solo fino al I° semestre 2011, dopo case “nuove” si posso considerare solo quelle in classe energetica A, B e C (le case 167 sono il classe G) ;

-       15 la percentuale di riduzione applicata sul valore di 2.250 euro, quando la Borsa Immobiliare prevede la possibilità di riduzione del 30%;

-       1.912 euro (€ 2.250 – 15%) il valore a metro quadro minimo utilizzato per calcolare il corrispettivo, si considera che una casa 167 di trent’anni non si può vendere a meno di tale importo, box a parte;

-   1.200 euro il valore minimo a metro quadro (max. € 1.500) attribuito alle case economiche della periferia padernese dall’Agenzia delle Entrate (valore definito dalla pubblica amministrazione e non considerato dal nostro Comune).

La riduzione delle stime operata, guarda caso, solo nell’ultimo mese, è solo una bieca mossa elettorale, e non sana la profonda iniquità delle richieste effettuate in questi anni dall’Amministrazione Alparone & Bogani.

Comico è il tentativo di spaventare i cittadini:

si vuole diffondere paura tra i cittadini pur di ottenere un voto oggi e più soldi domani



Basta leggere i programmi elettorali sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle altre forze politiche:




e poi qualcuno potrebbe essere così tonto da pensare che per i prossimi sessantenni la questione della trasformazione del diritto di superficie possa essere abbandonata?


ringraziamo l’Amministrazione Alparone & Bogani
per il lavoro fatto in questi cinque anni
POSSONO STARE SERENI


domenica 4 maggio 2014

La proposta n. 2 di 3: Il corrispettivo proposto dovrà essere oggetto di riconsiderazione



Corrispettivi più bassi?
Si può e di deve

Con le "proposte" di adesione alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, veniamo cortesemente informati che il corrispettivo proposto potrà essere oggetto di rivalutazione in caso di forti scostamenti nell’andamento dei prezzi di mercato delle aree edificabili (enunciato presente anche nella prima proposta):
il valore ha subito un "forte scostamento" negli ultimi anni?
Bene.

Qualche cosina è stato fatto in merito al recente mutamento legislativo che dal 1° gennaio 2014 ha modificato il comma 48 dell’articolo 31 della legge n. 448 del 1998, rimasto fino a tale data immutato.

Ma ci sono stati anche “forti scostamenti” dei prezzi di mercato!

Come sono state valutate le aree edificabili dei condomini 167?

Partendo dal valore a metro quadrato delle unità abitative.

Valori espressi dalla Borsa Immobiliare II° semestre 2010 e I° semestre 2011 - Dal semestre successivo la categoria "Appartamenti nuovi o ristrutturati" non è più prevista dalle tabelle OSMI,





Le seconde stime non tengono minimamente conto della realtà dei valori delle nostre case. Sono quindi da ritenersi provvisorie e da modificare, proprio sulla base di quanto riportato dalla proposta.

Estratto dal calcolo della stima - documento non pubblicato e visionabile solo con specifica richiesta di accesso agli atti

Secondo la prima stima le nostre case avevano un valore “minimo” di € 2.250 (riducibile del 15% in virtù dello scarso contenimento energetico):

Le stime dichiarano che le case 167 non hanno caratteristiche prestazionali riguardanti il contenimento energetico

Tale valore, riferito a tabelle OSMI della Borsa Immobiliare relative al II° semestre 2010 e al I° semestre 2011, è confermato anche con le recenti seconde proposte.

Ribadiamo che dal semestre successivo la stessa Borsa Immobiliare ha eliminato la voce “Appartamento nuovi”, considerando tali solo se in classe energetica A, B e C.

Le stesse stime, come abbiamo visto, hanno voluto puntualizzare la modestia degli stabili da un punto di vista del contenimenti energetico, risultanti normalmente in classe G.

Come stabilire il valore delle nostre case ultraventennali, non nuove, economiche e popolari con uno scarso contenimento energetico?

Un soggetto più affidabile dello Stato Italiano non riusciamo a trovarlo.

La più recente valutazione OMI dell’Agenzia delle entrate, relativa al II° semestre 2013:

In maiuscolo è indicato lo stato conservativo rilevante sul territorio - Si può notare come solo per ville in ottimo stato il valore minimo di mercato è superiore a €/mq. 1.912 "proposto" dall'Amministrazione Alparone - Bogani

Forse gli amministratori del centro destra non sono usi a frequentare la periferia padernese, e non si sono accorti che gli stabili economici e popolari "167" non sono "Ville e villini in ottimo stato conservativo".

C'è poco da discutere e prendere in giro i cittadini, siamo in presenza di tutte le condizioni per dover rivedere il valore delle aree edificabili, partendo dal valore delle unità abitative:
Il reale valore di mercato da utilizzare ai fini della redazione delle stime




Il valore “minimo” a metro quadrato non si può più considerare di € 1.912, ma deve essere ricompreso da un minimo di € 1.200 ad un massimo di € 1.500.

Respingiamo al mittente il bieco tentativo di infondere paura tra i cittadini ventilando possibili forti scostamenti del valore delle aree edificabili, nonostante le stime siano basate sul valore valore degli immobili, destinato a decrescere per la naturale vetustà sempre maggiore.

non è possibile aderire

alla proposta n. 2 di 3

martedì 15 aprile 2014

La deliberazione della Giunta Comunale di Paderno Dugnano n. 79 del 10 aprile 2014 sulla trasformazione del diritto di superficie





FARE MOLTA ATTENZIONE
AI SALDI DI FINE STAGIONE




A fine stagione arrivano i saldi. Manca poco più di un mese alle elezioni amministrative del 25 maggio e la tentazione della Giunta Alparone - Bogani è forte. Si cerca di sanare il bilancio (politico) proponendo sconti di fine stagione (mandato).

La campagna promozionale in realtà era già cominciata con l’inserimento nelle cassette postali dei condomini 167 padernesi, anche a quelli che non avevano mai ricevuto nessuna attenzione, di una letterina in cui si annunciavano sconti e addirittura restituzioni di quanto già incassato.

Ma si deve fare attenzione ai saldi e agli sconti. Qualche volta succede che i prezzi su cui viene applicato lo sconto siano superiori a quelli reali.

E’ come se il valore al metro quadrato delle nostre case venga valutato dal venditore 1.912 euro, quanto l’Agenzia delle entrate prevede un valore da un minimo di 1.200 euro ad un massimo di 1.500 euro.

Credere allo sconto è un’operazione intelligente o stolta?


Dopo il Consiglio Comunale del 7 aprile, su cui torneremo, ecco la deliberazione del centro destra padernese:

La delibera di Consiglio Comunale è stata fortemente contestata da tutte le opposizioni e dai cittadini


Con voti unanimi favorevoli:

La Giunta finisce il mandato nel grigiore senza nessuna voce critica

Sono stati, in qualche misura, variati i criteri per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano.

Gli spunti più interessanti riteniamo possano essere costituiti:

Un 50% di abbattimento sbandierato che è già stato smentito


Ad una non attenta lettura sembra sussistere l’intenzione di applicare un’ulteriore percentuale di abbattimento del valore del terreno del 50%. Tuttavia, durante il Consiglio Comunale del 7 aprile ai più è sembrato che in realtà il Vicesindaco Bogani abbia fatto intendere che tale riduzione sostituisse quella del 25% già prevista dall’art. 2, comma 89 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007: “L'indennità di espropriazione di un'area edificabile e' determinata nella misura pari al valore venale del bene. Quando l'espropriazione e' finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale, l'indennità e' ridotta del venticinque per cento.”.
Attenzione c’è il trucco che spiegherebbe il perché, se la riduzione è del 50%, in realtà il beneficio è sostanzialmente inferiore.

Un "significativo" abbattimento annullato da valutazioni non conformi alla realtà



Ecco il “significativo” abbattimento di una richiesta basata su parametri molto più alti rispetto a quelli previsti dall’Agenzia delle entrate.

Ma a chi hanno intenzione di inviare queste "nuove" proposte ?

La solita mancanza di chiarezza, se con la letterina consegnata ai cittadini, si dichiarava che a tutti, dalle prossime settimane (era fine marzo), si sarebbe inviata una “nuova” proposta:

“sia per chi negli anni passati l’aveva ricevuta e poi non ha aderito,
sia per coloro a cui non è stata ancora formulata alcuna stima”

con un atto amministrativo appare evidente che quanto abilmente pubblicizzato non è ritenuto possibile dagli stessi promotori.

Naturalmente nessun accenno in merito alla restituzione del già incassato.

In sostanza la delibera conferma buona parte dell’impianto della precedente n. 118 del 24 maggio 2012 introducendo:

I valori sono al metro quadrato sono diminuiti rispetto agli anni precedenti, ma si vogliono aumentare i corrispettivi applicando impropriamente la rivalutazione ISTAT (non obbligatoria)









Prepariamoci a respingere l’ondata preelettorale di “proposte” mascherate dallo sconticino, che nascondono la solita iniquità di fondo. La sopra valutazione delle case dell’edilizia convenzionata, con importi distanti dalla realtà del mercato immobiliare e dai valori espressi dall’Agenzia delle entrate.