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domenica 9 agosto 2015
mercoledì 6 agosto 2014
70° anniversario dell'eccidio di piazzale Loreto
Da viale Romagna si raggiunge Piazzale Loreto lungo un
rettilineo fino in via Porpora e si svolta a sinistra. Dappertutto cordoni di
repubblichini: militi dietro militi, sempre più fitti, sempre più lugubri. In
Piazzale Loreto una folla sconvolta e sbigottita. Si respira ancora l’odore
acre delle polvere da sparo. I corpi massacrati sono quasi irriconoscibili. I
briganti neri, pallidi, nervosi, torturano il fucile mitragliatore ancora
caldo, parlano ad alta voce, eccitatissimi per aver sparato l’intero caricatore.
Sbarbatelli feroci, vicino a delinquenti della vecchia
guardia avvezzi al sangue e ai massacri, ostentano un atteggiamento di sfida,
volgendo le spalle alle vittime, il ceffo alla folla. Ad un tratto irrompe un
plotone di repubblichini, facendosi largo a spinte, a colpi di calcio di fucile
e andando a schierarsi vicino ai caduti.
“Via via, circolate”, urlano. Spontaneamente il
popolo è accorso verso i suoi morti. Ora la folla, ricacciata, viene premuta
fra i cordoni dei tedeschi e dei fascisti. Urla di donne, fischi, imprecazioni.
“La pagheranno!”
I repubblichini, impauriti, puntano i mitra sulla folla.
Dall’angolo della piazza scorgo lo schieramento fascista
accanto ai nostri morti. Potrei sparare agevolmente se i fascisti aprissero il
fuoco. In quel momento, fendendo la calca, si fa largo una donna: avanza
tranquilla, tenendo alto un mazzo di fiori; raggiunge le prime file, vicino al
cordone dei repubblichini, come se non vedesse le facce livide e sbigottite
degli assassini; percorre adagio gli ultimi passi. Scorgo da lontano quella
scena incredibile, un volto mite incorniciato da capelli bianchi, un mazzo di
fiori che sfila davanti alle canne agitate dei fucili mitragliatori. I fascisti
rimangono annichiliti da quella sfida inerme, dall’improvviso silenzio della
folla. La donna si china, depone i fiori, poi si lascia inghiottire dalla
folla. Comincia così un corteo muto, nato come da un improvviso accordo senza
parole.
Dal libro “SENZA TREGUA” di Giovanni Pesce
A presto Cara Terra Mia
sabato 10 agosto 2013
Avrei un desiderio.
Desidero un
paese più verde
Desidero un
paese onesto
Desidero un
paese solidale
Desidero un
paese equo
Desidero un
paese unito
Desidero un
paese ospitale
Desidero un
paese pulito
Desidero un
paese trasparente
Desidero un
paese giusto
Desidero un
paese incorruttibile
Desidero un
paese normale
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A presto Cara Terra Mia
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giovedì 8 agosto 2013
69° anniversario dell'eccidio di Piazzale Loreto
Milano, Piazzale Loreto, 10 agosto 1944,
15 martiri per comunicare ferocia
"Ho
dipinto I martiri di Piazzale Loreto nell’agosto 1944, subito dopo aver visto
il ludibrio che la canaglia repubblichina faceva dei corpi dei nostri fratelli”
Aligi
Sassu (Milano, 17 luglio 1912 – Pollenca, 17 luglio 2000)
Perché 15 partigiani vennero uccisi a piazzale Loreto il 10 agosto 1944?
Per gli opportuni approfondimenti sulla Storia di una
strage preparata e attuata per comunicare la ferocia nazifascista invitiamo la
consultazione della pagina:
Il volantino con le iniziative cui invitiamo a
partecipare:
A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie
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