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giovedì 13 agosto 2015

In calo il fabbisogno energetico



Riprendiamo dalla pagina del Ministero dello Sviluppo Economico:

Prosegue la transizione energetica dell’Italia verso un sistema più efficiente, meno dipendente da fonti estere e in cui le energie rinnovabili svolgono un ruolo sempre più rilevante. L’energia da fonti rinnovabili copre infatti oltre un quinto della produzione primaria richiesta e rappresenta la prima fonte di generazione elettrica (43% della produzione nazionale lorda). Anche la riduzione degli usi finali di energia (-4,6%) è stata generalizzata in tutti i settori e particolarmente acuta negli usi civili (famiglie e servizi pubblici e privati), che rimangono i maggiori consumatori di energia.
Una ripresa dei consumi si registrata invece nel settore trasporti, dopo sette anni di contrazione.
E’ quanto emerge dalla Relazione sulla “Situazione energetica nazionale nel 2014”, pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, che fornisce il quadro informativo necessario per il monitoraggio e l’avvio dell’aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale (SEN) approvata nel 2013.



E’ disponibile la pubblicazione completa:

Il fabbisogno energetico complessivo si è ulteriormente ridotto (-3,8%) raggiungendo il livello più basso degli ultimi 18 anni; la contrazione del PIL (-0,4%) spiega solo in parte questo calo indicando una ricomposizione tra settori produttivi e un incremento dell’efficienza segnalato sia dal calo dell’intensità energetica complessiva, che si è attestata sui valori più bassi registrati nell’ultimo quinquennio, sia dal miglioramento dell’indice ODEX (indice sintetico di misurazione dell’efficienza energetica) per l’intera economia italiana (migliorato nel 2013 del 13,4% rispetto al 1990).


A presto Cara Terra Mia

giovedì 31 ottobre 2013

La pentolata si fa anche a Calderara



L'inquinamento non riguarda solo coloro che sono vicini all'autostrada. Interessa  tutto il paese e Calderara in particolare. Le polveri e  lo smog a causa anche  dell'aumento del traffico (si parla di 220.000 auto al giorno) condizioneranno  pesantemente lo stato di salute dei cittadini. Sulla direttiva RHO MONZA ricordiamo che sono dislocate alcune scuole, a Baraggiole la scuola materna e asilo nido con circa 90 bambini, e lo ricorda il blog la SCOMMESSA, cosa sarà dei bambini della Scuola materna di Via Tunisia che saranno trasferiti in Via Trieste, avranno la Rho Monza in sopraelevata che incomberà sul giardino della scuola. Tutto il territorio di Calderara subirà un significativo aumento dell'inquinamento.
Non è questo il modello di sviluppo che vogliamo per il nostro paese.
Non possiamo permetterci di perdere. I signori della Rho Monza delle  14 corsie a cielo aperto vanno sconfitti.

L'UNITA' E LA PARTECIPAZIONE SONO ASPETTI CHE CI RIGUARDANO. 
NON LASCIAMO CHE ALTRI DECIDANO DEL NOSTRO FUTURO.

LA PENTOLATA SI FA ANCHE A CALDERARA. 
Sabato, 2 Novembre
Alcune indicazioni:
    
Vi aspettiamo con pentole, pentolini e coperchi. 

Riportiamo di seguito il volantino che verrà distribuito.

.


Vediamoci numerosi.
PASSA PAROLA.

A PRESTO CARA TERRA MIA


lunedì 9 settembre 2013

Il nuovo anno scolastico



Per questa scuola elementare, la Don Milani, in località Calderara comune di Paderno Dugnano a 10 chilometri circa dalla madonnina del duomo di Milano e a circa 20 dalle scintillanti vette nevose del comasco, si sono raccolte ben 1.400 firme,


Raccolte, contro un progetto scellerato nel PGT che volevano la scuola in un’altra zona del paese, al posto di un bellissimo parco. Lo spazio lasciato libero sarebbe stato dedicato all’edilizia, di quale categoria o livello ancora oggi non ci  è data di capire.

Le firme raccolte e le osservazioni presentate hanno “convinto gli amministratori” a lasciar perdere e a togliere lo strano progetto dal PGT.

Le perplessità dei cittadini in merito all’intera vicenda è che erano stati già stanziati 300.000,00 euro per  la manutenzione alla scuola.
Detto ciò iniziano quindi i lavori che consistono nel mettere il cappotto alla scuola (Isolamento termico con pannelli modulari). Lavori che si dovevano concludere con l’inizio della scuola, invece sembra che dalle immagini il cantiere durerà almeno altri 20 giorni.


Non ci rimane che sperare che si concludano quanto prima per non disturbare l’inizio dell’anno scolastico.


Da parte nostra non possiamo che augurare a tutti agli insegnanti, ai genitori nuovi e vecchi, e a tutti i bambini della scuola elementare buon anno scolastico e cogliere inoltre l’occasione per ringraziare ancora tutti i cittadini che hanno firmato la petizione e salvato la bella scuola Don Milani, la scuola del paese,  con la pace di tutti, Sindaco e Vice Sindaco compresi.

A presto CARA TERRA MIA


sabato 10 agosto 2013

Avrei un desiderio.


Desidero un paese più verde
Desidero un paese onesto
Desidero un paese solidale
Desidero un paese equo
Desidero un paese unito
Desidero un paese ospitale
Desidero un paese pulito
Desidero un paese trasparente
Desidero un paese giusto
Desidero un paese incorruttibile
Desidero un paese normale

Indicate i vostri desideri nei commenti
A presto Cara Terra Mia

martedì 2 aprile 2013

FIRME Polo scolastico


Petizione per abbandonare il progetto relativo 
alla realizzazione del P.S.U. di Calderara.

Appuntamento in quartiere entro il 12 aprile con il Sindaco 


Il 13 marzo 2013 è stata protocollata la petizione e i suoi primi 99 fogli di firme, con due presentatrici, mamme di alunni della scuola elementare di Calderara. Il 18 marzo sono stati protocollati altri 3 fogli a integrazione, ed infine il 22 marzo, è stato protocollato un ultimo foglio.


La petizione è stata sottoscritta da 1.185 cittadini di Paderno Dugnano, di cui 715 di Calderara.


I risultati della raccolta firme avrebbero potuto avere dimensioni notevolmente maggiori, ma raggiunto e superato di gran lunga l’obiettivo del decimo di firme degli elettori di Calderara (517 circa), la raccolta delle sottoscrizioni si è fermata, e pur senza una data da rispettare per la consegna all’amministrazione padernese, la stessa è avvenuta entro quella valida per la presentazione delle osservazioni al PGT (18 marzo 2013).


Il messaggio è passato forte e chiaro.


La raccolta firme è stata concentrata soprattutto nel quartiere di Calderara, per raggiungere un totale di firme di almeno un decimo dell’elettorato di quartiere, in modo che diventasse passaggio obbligato – per il Sindaco – sentire il parere del Consiglio di Quartiere.





Il Consiglio di Quartiere di Calderara, alla presenza di soli due consiglieri (uno in carico al PDL ed uno in carico al PD), oltre al Presidente Gianluca Marella (PDL), e contando ben tre defezioni su sei componenti si è riunito mercoledì 27 marzo alle ore 21.15 alla presenza di uno sparuto gruppo di cittadini informati dell’evento.
Il dibattito, che ha visto Presidente più come portavoce della volontà politica dell’Amministrazione di centro destra che come rappresentante della volontà dei cittadini, si è poi concluso con il parere unanime dei consiglieri presenti, e la parola d’onore del Presidente, che il Consiglio di Quartiere esprimerà con specifico verbale un parere negativo in merito alla possibile trasformazione della destinazione d’uso dell’area su cui sorge il plesso scolastico Don Milani in area residenziale, e a qualsiasi opera di cementificazione volta a eliminare, in toto o in parte, le aree verdi presenti nella frazione di Calderara, nello specifico, i giardini della scuola media Teodoro Croci, il parco pubblico di via Chopin e i giardini della scuola elementare Don Milani.

Il Presidente Gianluca Marella ha annunciato che entro il 12 aprile 2013 il Sindaco Marco Alparone sarà alla sede del Consiglio di Quartiere di Calderara, in Via Armstrong, per un’assemblea pubblica a tema appunto il Polo Scolastico Unitario, che potrebbe cancellare (è il nostro auspicio) un progetto così fortemente voluto dal centro destra padernese e altrettanto fortemente avversato dai cittadini e da tutte le altre forze politiche e sociali.
Sarebbe un passo indietro clamoroso per il Sindaco e la Sua Amministrazione, che in data 13 dicembre 2012 aveva bocciato un emendamento in tal senso presentato dal Capogruppo del Partito Democratico Marco Coloretti, queste le parole chiare del Vicesindaco Gianluca Bogani della Lega Nord (Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 18/03/2013 – trascrizione della seduta del 13/12/2012):

“Era per dare il parere dell'Amministrazione. È un parere contrario a questo emendamento. Come dicevo nell'illustrazione prima, per noi il Polo Scolastico è un punto importante di questo Piano del Governo del Territorio. È un servizio aggiunto che diamo al quartiere di Calderara e non vogliamo certo pregiudicarlo in questa fase. Anzi, crediamo che debba rimanere e debba essere concretizzato. Quindi invito a votare contro questo emendamento. Grazie.”

Il Sindaco sconfesserà il suo Vice ?
Ricordiamo che per la scuola elementare Don Milani, che si vorrebbe “eliminare”, sono stati programmati per l’estate di quest’anno, con la Deliberazione della Giunta comunale n. 22 del 07/02/2013, lavori per il completamento della manutenzione straordinaria, con un finanziamento di 270.000 euro.


PARTECIPIAMO NUMEROSI ALL’APPUNTAMENTO CON IL SINDACO


Prossimamente sul blog di CARA TERRA MIA la data definitiva dell’incontro.



Un invito a tutti i cittadini,
un'attenta lettura del post


Mendacia sunt veritas ( bugie che son verità )

Cui prodest……………






A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie

martedì 26 marzo 2013

LA BORSA IMMOBILIARE AMMETTE UNA RIDUZIONE DEL 30%


Consigliamo a chi non lo avesse fatto, la lettura degli articoli già pubblicati:

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La borsa immobiliare ha cambiato la classificazione degli immobili ma l’amministrazione comunale padernese non se ne rende conto (forse)
Primo articolo  link - Ignoranza o malafede ?
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Il mercato immobiliare a Paderno Dugnano
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Terzo articolo

LA BORSA IMMOBILIARE AMMETTE UNA RIDUZIONE DEL 30% SUL VALORE A MQ. DELL’APPARTAMENTO E ANCHE DEL BOX

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LA GIUNTA ALPARONE – BOGANI SI LIMITA AD UNA RIDUZIONE DEL 15% SUL SOLO VALORE A MQ. DELL’APPARTAMENTO E CONSIDERA IL VALORE PIENO DEL BOX
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IL SINDACO MARCO ALPARONE AFFERMA CHE LA RIDUZIONE DEL 15% E’ AMMESSA DALLA BORSA IMMOBILIARE


Il valore a mq. ammesso dalla Borsa Immobiliare:
“Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 41, 1° semestre 2012
Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturati, epoca e di pregio periferia:




Il valore a mq. utilizzato per la redazione delle stime dalla Giunta Alparone - Bogani:
“Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 39, 1° semestre 2011

Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia (Categoria soppressa dalla Borsa Immobiliare a partire dalla “Rilevazione dei prezzi degli Immobili” n. 40, 2° semestre 2011):


La Giunta comunale del centro destra di Paderno Dugnano sovrastima il valore degli appartamenti economico popolari costruiti in edilizia convenzionata ai sensi della Legge 18 aprile 1962, n. 167:


Vediamo nel dettaglio una vicenda connaturata dalla voglia di fare cassa di questa Amministrazione a scapito delle tasche dei condomini 167 padernesi.

Per le proposte formulate nell’anno 2011 e nell’anno 2012, per l’applicazione del criterio della stima per valore di trasformazione, il valore a metro quadro utilizzato “viene ridotto del 15% in relazione all’assenza di caratteristiche prestazionali riguardanti il contenimento energetico dell’edificio realizzato per il quale oggi vendono applicati criteri di comparazione per la determinazione della stima dell’area”.

Il Sig. Sindaco Marco Alparone, con il documento prot. 18210 del 13 aprile 2012, in riferimento alla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 38, 2° semestre 2010, ha espressamente esposto: il valore è stato inoltre ridotto del 15% a causa di assenza di caratteristiche prestazionali riguardanti il contenimento energetico (tale riduzione è ammessa come si evince da nota a pag. 43 della pubblicazione stessa)”.

La nota indicata a pag. 43 della “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 38, 2° semestre 2010, richiamata dal Sig. Sindaco Marco Alparone, testualmente riporta che “i valori indicati possono essere incrementati o diminuiti fino al 30% in relazione al particolare stato di diritto, di conservazione, alla qualità e all’ubicazione dell’immobile”, prevedendo quindi una riduzione del valore a metro quadro superiore rispetto a quella adottata per la redazione delle stime.

La più recente pubblicazione della “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 41, 1° semestre 2012, ha integralmente confermata la possibilità di riduzione “I prezzi, espressi in euro, sono riferiti alle quotazioni di mercato. Possono essere incrementati o diminuiti fino al 30% in relazione al particolare stato di diritto, di conservazione, alla qualità e all’ubicazione dell’immobile”.

Si osserva quindi che nella redazione delle stime si è utilizzata solo una parte della riduzione ammessa dalla Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA.

L’Amministrazione padernese si è limitata ad operare una riduzione del 15%, quando proprio richiamandosi alla Borsa Immobiliare aveva la possibilità di effettuare una riduzione del 30%, con grande vantaggio per i cittadini.


A nostro parere, la Giunta Alparone – Bogani aveva tutte le possibilità per applicare la possibile, ammessa e corretta riduzione del 30%, in quanto:
a)    stato di diritto – le costruzioni sono in edilizia convenzionata, e gli interventi sono costituiti dal diritto di superficie, e non in diritto di proprietà, elemento fortemente incidente sul valore degli immobili;
b)    conservazione – pressoché tutti gli immobili mostrano la loro vetustà, sia all’interno che all’esterno, elemento facilmente riscontrabile dalla sola visione delle facciate che evidenziano gli inequivocabili segni del tempo; alcuni stabili stante l’avanzato stato di degradamento sono già stati ristrutturati a spese dei condomini;
c)   qualità – oltre alla stabilita assenza di caratteristiche prestazionali riguardanti il contenimento energetico, la generale qualità di costruzione degli immobili è di tipo economico, come imposto dalla Legge 18 aprile 1962, n. 167 e come evidenziato dagli stessi allegati alle stime redatte da codesta Amministrazione, che definiscono gli edifici proprio “edilizia residenziale di tipo economico”; in molti casi tra i materiali di costruzione sono presenti elementi contenenti amianto, fibra gravemente dannosa per la salute, il cui utilizzo è stato messo al bando da una legge nazionale del 1992.


Il massiccio utilizzo di amianto tra i materiali di costruzione, fin che la legge ne ha permesso l’uso, è un’ulteriore dimostrazione delle caratteristiche di tipo economico degli immobili, che di fatto non emerge dalle stime.

L’Amministrazione comunale, con l’Allegato “E – Riferimenti commerciali” alle stime, riferito al volume “Prezzi – Tipologie Edilizie” del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in relazione ad un edificio in edilizia convenzionata, giustamente considerata quale “edilizia residenziale di tipo economico” specifica, tra l’altro, per le caratteristiche delle opere edili che “La copertura del tipo a falde è protetta con manto di tegole marsigliesi”, e non certo da lastre in eternit (come già detto messe al bando per la loro pericolosità sanitaria dal lontano 1992).
Le stime non tengono minimamente conto di tale importante e fondamentale elemento.

La riduzione ammessa del valore a metro quadro del 30% trova ulteriormente fondamento dai benefici che tutta la collettività riceve, in un’operazione di bonifica di elementi fortemente cancerogeni, pagata dai soli condomini degli stabili interessati, senza alcun tipo di contributo pubblico.


Se la riduzione del 30%, ammessa dalla Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA chiaramente ammessa, non è applicabile per l’edilizia economica popolare posta in essere nel territorio padernese, ci spieghi il sig. Sindaco Marco Alparone quando la ritiene applicabile.


Altra nota dolente e vessatoria nei confronti dei condomini 167, per le proposte formulate nell’anno 2011 e nell’anno 2012, è il valore a corpo dei box di € 15.000, sul quale, pur se ammessa non è stata applicata alcuna riduzione, neanche il misero 15% utilizzato per il valore degli appartamenti.


La nota indicata a pag. 43 della “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 38, 2° semestre 2010, richiamata dal sig. Sindaco Marco Alparone, testualmente riporta che “i valori indicati possono essere incrementati o diminuiti fino al 30% in relazione al particolare stato di diritto, di conservazione, alla qualità e all’ubicazione dell’immobile”, senza alcuna distinzione tra le varie voci (Appartamenti – Negozi – Uffici – Box – Capannoni – Terreni), rendendo ammissibile tale riduzione per tutte le tipologie, quindi anche per i box.


La più recente pubblicazione della “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 41, 1° semestre 2012, ha integralmente confermata la possibilità di riduzione “I prezzi, espressi in euro, sono riferiti alle quotazioni di mercato. Possono essere incrementati o diminuiti fino al 30% in relazione al particolare stato di diritto, di conservazione, alla qualità e all’ubicazione dell’immobile”.


I box degli edifici di edilizia convenzionata di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, sono pertinenziali agli appartamenti, non disgiunti, e costituiscono quindi un unico corpo con gli stessi.


I box, necessariamente scontano le medesime caratteristiche degli appartamenti, in relazione al particolare stato di diritto, di conservazione, alla qualità e all’ubicazione dell’immobile, idonee quindi per applicare, nel calcolo del valore di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, il medesimo decremento del valore applicato agli appartamenti.


Anche per i box, la Borsa Immobiliare ammette una riduzione del valore, che La Giunta comunale del centro destra di Paderno Dugnano non considera in nessun modo:

Il valore ammesso dalla Borsa Immobiliare:


Il valore utilizzato per la redazione delle stime dalla Giunta Alparone - Bogani:





Per concludere, queste sono le differenze tra i valori utilizzati e i valori “ammessi” dalla Borsa Immobiliare:


Questa Amministrazione non ha rispettato il principio costituzionale di parità di trattamento dei cittadini, discriminando i cittadini ai quali ha inviato la proposta di trasformazione del diritto di superficie negli anni 2011 e 2012, rispetto alle proposte della stessa Giunta inviate solo ad alcuni nel 2010, e  non ha adottato le necessarie misure per garantire l’equità degli importi richiesti.

A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie







venerdì 1 febbraio 2013

IL MERCATO IMMOBILIARE A PADERNO DUGNANO

Consigliamo a chi non lo avesse fatto la lettura del primo articolo in materia 

link- Ignoranza o malafede ?

LA BORSA IMMOBILIARE HA CAMBIATO LA CLASSIFICAZIONE DEGLI IMMOBILI
MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PADERNESE NON SE NE RENDE CONTO (FORSE)

Secondo articolo




Un primo dato di fatto che non dobbiamo mai dimenticare, è che i valori al metro quadro previsti dall’Osservatorio dei valori Immobiliari dell’Agenzia del Territorio per la Provincia di Milano sono nettamente inferiori ai valori desunti dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA, scelti dalla Giunta comunale padernese del Sindaco Marco Alparone e del Vicesindaco Gianluca Bogani.


Un secondo dato di fatto da tener sempre presente è che gli appartamenti costruiti a Paderno Dugnano, in edilizia convenzionata di tipo economico di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, non sono “nuovi o ristrutturati”, ma sono unità immobiliari che scontano ormai una significativa vetustà, come evidenzia la data di convenzione di ogni singolo intervento.


La stessa fonte adottata per la redazione delle stime: “Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA, mostra che i valori a metro quadro sono soggetti a variazioni nel tempo, con una marcata tendenza al ribasso negli ultimi semestri.


Vediamo nel dettaglio, partendo dall’anno 2007, i valori a metro quadro attribuiti dalla Borsa Immobiliare di Milano ad appartamenti situati, come tutti gli immobili 167 padernesi, nelle zone periferiche di Paderno Dugnano (valori minimi e valori massimi):

Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 31, 1° semestre 2007

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2300
2550
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1750
2000
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1350
1500


Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 32, 2° semestre 2007 (momento apicale del valore)

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2450
2650
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1750
2000
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1400
1550


Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 33, 1° semestre 2008

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2350
2550
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1650
1850
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1350
1550


Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 34, 2° semestre 2008

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2400
2600
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1600
1850
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1350
1550


Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 35, 1° semestre 2009 (in rosso il valore indicato dal sig. Sindaco Marco Alparone per confermare la tendenza al ribasso delle quotazioni)

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2350
2550
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1600
1800
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1300
1500


Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 36, 2° semestre 2009

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2300
2500
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1600
1800
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1300
1500


Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 37, 1° semestre 2010

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2300
2500
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1550
1750
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1250
1450


Per le proposte formulate nell’anno 2011, per l’applicazione del criterio della stima per valore di trasformazione è stato utilizzato il valore minimo di €/mq. 2.250 al metro quadro (€/mq 2.250 / 2.450), riferito a “fabbricati realizzati a partire da gennaio 2009 e completati e venduti entro dicembre 2010”, desunto dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 38, 2° semestre 2010, relativo ad Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia:

Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 38, 2° semestre 2010

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2250
2450
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1550
1750
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1250
1450


Per le proposte formulate nell’anno 2012, per l’applicazione del criterio della stima per valore di trasformazione è stato utilizzato il valore minimo di €/mq. 2.250 al metro quadro (€/mq 2.250-2.450), riferito a “fabbricati realizzati a partire da gennaio 2010 e completati e venduti entro dicembre 2011”, desunto dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 39, 1° semestre 2011, relativo ad Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia:

Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 39, 1° semestre 2011

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia
Euro/mq.
2250
2500
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti entro 35 anni periferia
Euro/mq.
1550
1750
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi oltre 35 anni periferia
Euro/mq.
1250
1550


Per l’applicazione del criterio della stima per valore di trasformazione, sia per le proposte formulate nell’anno 2011, sia per le proposte formulate nell’anno 2012non si fa riferimento alcuno ad una classe energetica qualificante attribuibile agli interventi in edilizia convenzionata di tipo economico di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, e quindi che la classe energetica attribuibile possa ritenersi A – B – C.

La diminuzione dei valori a metro quadro negli ultimi anni è un dato di fatto, che l’Amministrazione comunale conosce molto bene. Il Sig. Sindaco Marco Alparone con il documento prot. 18210 del 13 aprile 2012, indirizzato al Comitato Cara Terra Mia, ha  espressamente voluto specificare che:

“Per la stessa categoria di alloggi (appartamenti nuovi o ristrutturati in periferia) nella “Rilevazione dei prezzi degli Immobili” sulla piazza di Milano e Provincia n° 35 (periodo di rilevazione dati 1° semestre 2009, dati pubblicati nel mese di settembre 2009il prezzo minimo era pari a €/mq 2.350 (€/mq 2350-2550)”.

Ma allora perché se i valori a metro quadro scendono, come giustamente suggerito dal Sig. Sindaco, gli importi richiesti per la trasformazione del diritto di superficie sono più che raddoppiati tra il 2010 e il 2011?


Comunque, a partire dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 40, 2° semestre 2011, la categoria adottata dall’Amministrazione comunale Appartamenti nuovi o ristrutturati periferianon è più stata ritenuta attuale e rappresentativa dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA, la quale ha invece adottato due diverse tipologie:

-          Appartamenti nuovi / Classe energetica A-B-C periferia;
-          Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturatiepoca e di pregio periferia:

Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 40, 2° semestre 2011

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi/Classe energetica A-B-C-   periferia
Euro/mq.
2400
2600
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturati, epoca e di pregio periferia
Euro/mq.
2000
2200
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi (oltre 40 anni) o da ristrutturare periferia
Euro/mq.
1500
1700


Gli appartamenti di cui agli interventi in edilizia convenzionata di tipo economico di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, ritenuti eternamente “nuovi”, ai quali non è certo attribuibile la classe energetica A – B – C, devono essere ricompresi nella tipologia:

-          Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturati, epoca e di pregio periferia.

Si fa presente che, sempre a partire dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 40, 2° semestre 2011non è più stata considerata la zona “di pregio”, la cui quotazione è stata ricompresa negli appartamenti recenti entro 40 anni suddivisi tra centro e periferia, alzando la valutazione a metro quadro e rendendo quindi tale tipologia più onerosa.

Si osserva inoltre che anche la “Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 41, 1° semestre 2012, nel moderare le valutazioni al metro quadro, conferma la stessa classificazione utilizzata per il semestre precedente:


L’andamento del mercato immobiliare, secondo la “Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA, registra un’evidente contrazione dei valori a metro quadro dei fabbricati. Risulta quindi, oltre che per le ragioni suesposte, non utilizzabile il valore per appartamenti nuovi periferia (considerati appartenenti alle sole classi energetiche A-B-C), che al contrario evidenzierebbe un apprezzamento dei valori non attinente alla realtà, come esplicitato dal seguente grafico, relativo ai valori minimi a metro quadro:


















Ma stiamo attenti il reale valore a metro quadro di un appartamento economico popolare costruito in edilizia convenzionata è notevolmente inferiore a 1.900 euro

La Borsa Immobiliare prevede la possibilità di una significativa riduzione di tale valore


A breve la possibile e corretta riduzione del valore a metro quadro ammessa dalla Borsa Immobiliare


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie