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martedì 8 marzo 2016

Paderno Dugnano: la Commissione Territorio del 7 marzo 2016




Alle ore 18,30, davanti ad un folto gruppo di cittadini (elemento inusuale) si è riunita la Commessione Territorio. La sala normalmente usata per le commissioni non è stata sufficiente per accogliere la voglia di partecipazione dei cittadini, e si è quindi resa necessaria l’apertura della sala consiliare.
 
Due gli argomenti all’ordine del giorno:
- la riqualificazione di alcuni ambiti cittadini, con particolare riguardo alla via Sant’Ambrogio, tra Incirano e Palazzolo;
- l’annosa questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle abitazioni economiche e popolari “167”.
 
Sul primo punto, che ha occupato una buona parte della riunione, lasciamo i commenti al comitato per via Sant’Ambrogio. Una cosa però è stata chiara, la volontà dell’Amministrazione di procedere nella “riqualificazione” della via senza introdurre l’auspicato senso unico (in continuità con le scelte urbanistiche adottate per via Italia) e quindi senza pista ciclabile, e con il sacrificio (si è chiaramente parlato di tagli) di un imprecisato numero di tigli.

Per quanto concerne la questione “167”.

Verrà presentata nel Consiglio Comunale del prossimo 15 marzo una nuovo deliberazione in sostituzione di quella in vigore, n. 17 del 7 aprile 2014 (in prossimità delle elezioni).
La deliberazione non è stata esposta nei dettagli, comunque la novità è rappresentata dall’adeguamento della sola modalità di riduzione del valore venale del terreno in conformità al parere della Corte dei Conti - Sezione delle autonomie n. 10 /SEZAUT/2015/QMIG del 9 marzo 2015.

Non è apparso chiaro se verrà reintrodotta la riduzione del 25% prevista dalla legge del 24 dicembre 2007 n. 244 (art. 2 comma 89), considerata nelle stime e nella deliberazione di Consiglio n. 50 del 28 giugno 2011 e poi, misteriosamente, e senza alcuna spiegazione scomparsa nel 2014.

Semplicemente, pensiamo, si tornerà vicini ai valori, particolarmente esosi, indicati nelle stime redatte a partire dall’anno 2011, con grande disparità di trattamento rispetto ai cittadini che hanno potute esercitare il diritto a partire dagli anni precedenti.

Non si è colta quindi l’occasione di una revisione del valore delle abitazione, la nostre case trentennali, continueranno ad essere:
 
nuove
 
con un valore di
 
2.250 €/mq. (box a parte)

Non è detto che non si tornerà sull’argomento, anzi. La nascente deliberazione, ancor prima di vedere la luce, è parziale e provvisoria.

Nasce della volontà dell’Amministrazione di mettersi al riparo di eventuali attenzioni da parte della Corte dei Conti.

Allora chiediamo:


Perchè intervenire solo in questo momento a distanza di un anno dal 9 marzo 2015?

I pagamenti, e i rogiti, effettuati dopo il 9 marzo 2015, secondo l’interpretazione dell’Amministrazione, hanno comportato un danno erariale alla Città?

Perché non intervenire, seriamente, con equità e correttezza, riportando le richieste ai valori proposti, solo ad alcuni, fino all’anno 2010?

Cara Terra Mia continuerà a vigilare a tutela dei condomini 167 delle abitazioni economiche e popolari, per la giusta trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

Invitiamo alla massima partecipazione al prossimo Consiglio Comunale che tratterà, tra l’altro, della questione 167.


… libertà è partecipazione …




venerdì 4 marzo 2016

Una riqualificazione è possibile in Via Sant'Ambrogio


Domenica 6 MARZO 2016 (mattino) si raccolgono le firme al banchetto di Piazza Addolorata di Palazzolo su:

Una riqualificazione è possibile
in Via Sant Ambrogio

con l’occasione verrà distribuito un volantino che invita i cittadini all’assemblea di presentazione dell’idea di riqualificazione di Via Sant Ambrogio che si terrà:

giovedi 10 marzo
all'Oratorio di Palazzolo



A presto Cara Terra Mia

giovedì 3 marzo 2016

lunedì 7 marzo alle ore 18,30: Commissione Territorio sulla trasformazione del diritto di superficie


I cittadini possono assistere ai lavori delle commissioni.

Dato gli argomenti di estrema importanza invitiamo i condomini 167 padernesi ad abbandonare la pigrizia, esercitare un loro diritto, e partecipare.

La poca partecipazione porta a spiacevoli sorprese di cui, nostro malgrado, siamo abituati.

I lavori della commissione sono propedeutici alla presentazione, in Consiglio comunale, di una nuova e diversa deliberazione in merito ai criteri sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare delle aree PEEP dei cittadini di Paderno Dugnano.

Nonostante i lavori delle commissioni siano pubblici, spesso, risulta non immediato l’accesso ai locali istituzionali, raccomandiamo quindi puntualità.




non solo la trasformazione del diritto di superficie della case 167, ma anche i "lavori" di via S. Ambrogio


mercoledì 3 febbraio 2016

Rho-Monza: le ultime dal CCIRM




SE QUALCUNO HA PENSATO DI AVERCI PIEGATI
SI E’ SBAGLIATO!

Le sentenze avverse di T.A.R e Consiglio di  Stato hanno seppellito definitivamente ogni speranza di ottenere l’interramento.  E questo ha provocato, comprensibilmente , un allentamento  della tensione positiva che ha sempre sostenuto i cittadini impegnati nella opposizione al progetto  vergognoso che abbiamo sotto gli occhi. Nonostante questo e come ribadito nell’ultima assemblea pubblica del 27 Ottobre scorso, il CCIRM  prosegue la sua attività che , necessariamente,  cambia il profilo di azione.
Come dimostreranno i documenti che ci apprestiamo a pubblicare, non è venuta meno nel modo più assoluto, la necessità di vigilare costantemente sull’attività delle imprese chiamate a realizzare il capolavoro del secolo a Paderno. E questo continueremo a fare , visto  che gli enti incaricati  di vigilare sulla corretta esecuzione delle attività sembrano avere  qualche difficoltà a farlo e ad imporsi.
L’altro versante di attività, anch’esso trattato nell’ultima assemblea pubblica,  sarà vigilare sulla qualità ed efficacia delle  mitigazioni ambientali previste  e sui soggetti coinvolti. L’unico ed estremo baluardo che  è rimasto per proteggere  dall’inquinamento le zone interessate  è rappresentato dagli  alberi, tanti alberi e di qualità. Si sta progettando questo?  Lo verificheremo.



Commento della sentenza Consiglio di Stato

Riprendiamo da dove eravamo rimasti……..
La Giustizia non premia i cittadini.
Utilizziamo un temine improprio. In realtà non è la giustizia che boccia le legittime aspirazioni dei cittadini di Paderno Dugnano che vorrebbero vedersi riconosciuto il diritto costituzionale a vivere in un ambiente salubre, ma sono semplicemente degli  uomini. Uomini chiamati a fare i giudici. Giudici  che non hanno avuto il coraggio di decidere e hanno trovato la  via di uscita in una sentenza che non chiarisce, ancora una volta,  quali siano i reali motivi che hanno impedito  ai cittadini di vedere riconosciute le loro istanze.
Sarebbe facile proseguire con questa litania sentita più e più volte nel corso degli ultimi anni, ma qui si descrivono fatti, non si comunica per fare proselitismo e soprattutto non si fomentano rabbie: le sentenze si possono commentare ma di certo vanno rispettate.
Di fatto, nel nostro caso, riteniamo che la pronuncia del Consiglio di Stato sia poco approfondita: non sono state esaminate a fondo le doglianze del comitato, sono state semplificate in modo tale da giustificare una risposta generica e imprecisa. Nessuno dei documenti e nessuna delle circostanze che avevamo richiamato nel ricorso ha ricevuto puntuale riscontro da parte del Collegio Lo sforzo, da parte dei giudici, è stato davvero minimo.
Chiarito questo, spendiamo due parole sul testo della sentenza di cui già si è parlato molto nell’ultima assemblea pubblica.
Ripercorriamone alcuni passaggi.
Nel ricorso si propone “la censura sulla mancata considerazione, per ragioni di sostenibilità prettamente economiche, della possibilità di interrare almeno un tratto dell’autostrada, nella parte situata in prossimità delle abitazioni”; ed il giudice così motiva il non accoglimento:
va rilevato come i documenti acquisiti al giudizio abbiano evidenziato come l’alternativa progettuale emersa nel corso del procedimento fosse stata effettivamente valutata dai soggetti pubblici procedentidando così contezza di una correttezza procedimentale nella considerazione di possibili soluzioni diverse. Essa è stata tuttavia scartata, sia per ragioni di costo maggiore (e ciò in particolare riferimento al progetto indicato come quello dei Comuni, che addirittura prevedeva più gallerie), come pure per il maggior impatto ambientale che avrebbe determinato, dato dal raddoppio dei livelli di concentrazioni di inquinanti nei tratti esterni alle gallerie, rispetto a quelli prevedibili in assenza di interramento (cfr. parere n. 1301 del 19 luglio 2013, pag. 9: all. 6 di Milano Serravalle). Non vi sono quindi ragioni per contrastare la scelta operata.”
È chiaro che chi scrive non ha contezza dei progetti di cui si parla. È lo stesso Ministero dell’Ambiente che, essendo il soggetto titolare dello svolgimento delle procedure connesse alla valutazione di impatto ambientale, smentisce clamorosamente l’assunto proposto dal giudice.
Infatti , dal verbale del tavolo tecnico del 21/01/2015, istituito con D.M. V.I.A. nr. 2 del 07/01/14 è possibile estrapolare questi eloquenti passaggi:
Il Dott. Geol. Carlo Di Gianfrancesco, delegato del Ministero dell’Ambiente [omissis]Dichiara che l’esito del Tavolo Tecnico è subordinato al decreto VIA. Rappresenta la necessità di non escludere subito l’ipotesi del sottoattraversamentoil cui progetto non figurava tra le alternative poste nella VIA svolta [omissis] Si riserva, nel caso in cui i tempi del crono programma non venissero rispettati, di rivedere il progetto” ed ancora “[omissis] Prende atto della dichiarazione del rappresentante della Società Serravalle (ndr. Società concessionaria) che il progetto in sottoattraversamento è tecnicamente fattibile. Precisa altresì che non è possibile ridurre solo all’aspetto economico e tempistico il progetto, ma occorre valutarlo anche sotto l’aspetto tecnico. Dichiara che al Ministero dell’Ambiente non è mai arrivato il progetto con l’interramento e la creazione di galleria e che quindi non è stato possibile visionarlo.”
Sarebbe stato sufficiente che il giudice estensore leggesse l’inciso sopra citato, peraltro integralmente riportato nel ricorso proposto, per far sì che non prendesse un abbaglio tanto eclatante quanto devastante nel percorso giuridico seguito dai cittadini.
Ma questo non è tutto. Il giudice si spinge oltre, sino a certificare una non meglio precisata valutazione, non si capisce fatta da chi, che vorrebbe sia stato considerato un progetto che presentava addirittura svariate gallerie: “particolare riferimento al progetto indicato come quello dei Comuni, che addirittura prevedeva più gallerie”. Quell’avverbio “addirittura” ci fa nuovamente rabbrividire, perché è di nuovo lapalissiano che chi scrive non sa di cosa parla. È chiaro a tutti gli addetti ai lavori, Serravalle e co. inclusi, che le gallerie sono più di una ma ricadono sullo stesso tratto (con anzi qualche centinaio di metri in meno. Per chiarirci, non sono addirittura di più, ma è lo spezzettamento della stessa galleria che un progetto mai valutato  avrebbe voluto realizzare per la tutela della salute pubblica.
Una ulteriore conferma indiretta dello scarso approfondimento dei rilievi sollevati nel nostro ricorso è rintracciabile nel paragrafo della sentenza che tratta la compensazione delle spese processuali quando si afferma “ Sussistono peraltro motivi per compensare integralmente tra le parti le spese processuali, determinati dalle oggettive difficoltà di accertamenti in fatto, idonee a incidere sulla esatta conoscibilità a priori delle rispettive ragioni delle parti…”
Le cronache recenti raccontano il superamento continuo dei valori di soglia del PM10. Ma come fare per trattare l’aria e le emissioni inquinanti degli automezzi? Bè, la risposta l’abbiamo data più volte, con gallerie provviste di filtri che possano ripulire l’aria immessa nel tratto interrato. Chiaro, semplice, efficace. Troppo per questi signori.
Purtroppo è andata così……..





A presto Cara Terra Mia

martedì 2 febbraio 2016

VIA S. AMBROGIO PIÙ SICURA E PIÙ BELLA: La soluzione che premia una mobilità sostenibile, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini, è possibile


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La lista civica Insieme per Cambiare vi invita a partecipare ad un incontro pubblico che si terrà giovedì 4 febbraio 2016 alle ore 21,00 presso l’ex sede di Quartiere di Palazzolo Milanese in via Mazzini 73, durante il quale verrà proposto ed illustrato il progetto di riqualificazione della via S. Ambrogio – alternativo a quello dell’amministrazione comunale – che garantisce una mobilità sostenibile e confortevole, tutela la sicurezza di chi percorre la strada (che si tratti di auto, di ciclisti o di pedoni) e salvaguarda l’ambiente valorizzando una delle vie “storiche” della nostra città.

Lista civica Insieme per Cambiare






A presto Cara Terra Mia

venerdì 29 gennaio 2016

Taglio alberi e cementificazione di via S. Ambrogio: la posizione del Partito Democratico a favore di una mobilità sostenibile



Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Comunicato stampa - Pd Paderno Dugnano

Paola Cattin (segr. Pd): "VIA S. AMBROGIO E GESTIONE DEL TERRITORIO. LE PROPOSTE PD PER RISOLVERE LE CRITICITA'"

Il Partito Democratico di Paderno Dugnano si è fatto promotore dall’inizio dell’anno di un gruppo di lavoro permanente per analizzare e confrontarsi sulla gestione dell’ambiente e del territorio comunale.
A questo gruppo partecipano, oltre al segretario cittadino del PD Paola Cattin, anche diversi cittadini di Paderno Dugnano che possono vantare una consolidata competenza ed esperienza nel settore sia per motivi professionali sia per aver ricoperto, nelle precedenti amministrazioni, ruoli di responsabilità inerenti a questo tema.
Al primo incontro del 19 gennaio ’16 si sono subito evidenziate le criticità delle recenti scelte dell’attuale giunta comunale che, nonostante dichiari con forza di avere a cuore la tutela del territorio per la difesa degli spazi comuni e del verde, agisce in modo diametralmente opposto. Sono ad aggi all’esame di questo gruppo, le proposte di variazioni del Piano di Governo del Territorio che, ad un primo e veloce esame, potrebbero compromettere anche progetti di conservazione e ampliamento di aree verdi e parchi ormai consolidate negli anni come, per esempio, il progetto del Parco del Seveso.
Altra questione esaminata, già nel primo incontro, è la proposta di riqualificazione della via S. Ambrogio nel quartiere di Palazzolo. A tutti è nota l’attuale situazione di impraticabilità dei marciapiedi a causa delle radici dei tigli che escono dal manto stradale e rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio pedonale ed impossibile il transito con passeggini e carrozzine, tanto che ormai molti preferiscono usare l’area stradale mettendo a rischio la propria incolumità. Le nostre riflessioni e la nostra proposta, completamente in antitesi a quella della giunta comunale che vorrebbe un taglio netto delle piante e una completa cementificazione della via, prevedono una soluzione che permetta sia ai cittadini di fruire dei marciapiedi, della strada e sia ai tigli di sopravvivere.
Per questo gruppo l’ipotesi è di realizzare in via S. Ambrogio il naturale proseguimento di via Italia del quartiere di Incirano, ovvero di ridurre ad una corsia la careggiata, proseguire la pista ciclabile che collegherebbe il centro storico di Palazzolo con il centro storico di Dugnano e mettere in sicurezza i marciapiedi allargandoli e bonificando l’apparato radicale dei tigli.
Ribadiamo che è un’ipotesi che si può realizzare solo con il coinvolgimento diretto dei cittadini del quartiere. La modalità operativa di questa giunta che riduce progressivamente la partecipazione delle persone, riducendo spazi e modi (che fine hanno fatto i consigli di quartiere?), non può essere la nostra scelta di progettazione e di sviluppo. Non ci può essere democrazia e libertà senza partecipazione, senza coinvolgimento di chi ogni giorni vive via S. Ambrogio o la pratica per i più svariati motivi.
Per questo l’impegno del Partito Democratico è quello di coinvolgere tutti dai singoli cittadini, alle altre forze politiche e/o di rappresentanza per riflettere insieme, confrontarsi, costruire. Certo che questo è possibile solo con la volontà reciproca di sedersi insieme intorno al tavolo, il rammarico è che talvolta alle parole di apertura e disponibilità seguano fatti di individualismo e chiusura. Ma noi che abbiamo la parola democrazia nel nostro nome continuiamo imperterriti nel traccia della nostra storia di condivisione, confronto e tutela del bene comune.

Paola Cattin
Segretario cittadino Partito Democratico



A presto Cara Terra Mia

sabato 4 luglio 2015

ASL a due passi dal Comune


Viale della Repubblica, Paderno Dugnano
NO COMMENT









Non è un bluff, provare per credere.

A presto CARA TERRA MIA


mercoledì 3 giugno 2015

IL PARCO LAGO NORD - i visitatori raccontano


Prossimamente
immagini, storie e racconti sul lago,  divieti non osservati  e qualche  segnalazione  sulla 
CONVENZIONE
approvata con delibera n. 11 del 15/01/2009




A PRESTO CARA TERRA MIA

domenica 15 marzo 2015

LA PENTOLINA - Edizione straordinaria


LA LEGA INSORGE, TROPPA INSICUREZZA IN CITTA'

Vergogna il Comune di Cusano Milanino  non fa niente contro i furti e le rapine, i cittadini sempre più soli ad affrontare la criminalità, lo dice la Lega Nord.

Vi preghiamo di leggere con attenzione l’articolo perché la Lega chiede i dati sulla criminalità.


Prendete esempio dal Comune di Paderno Dugnano Paderno dove in giunta c’è anche la Lega Nord, qui da noi non si scherza, non ci sono ne furti ne rapine, qui siamo in un’isola felice abbiamo le muraglie  della Rho Monza che ci proteggono.


Nel frattempo i furti e stiamo parlando di Paderno Dugnano sono all’ordine del giorno, abitazioni, negozi, centri commerciali, ecc…


Un furto costa ad ogni cittadino da un minimo di 500 euro a un massimo di  6.000  7.000 euro e più, serrature e porte distrutte, vetri infranti, porte dei balconi sfondate, oltre alla necessità di installare antifurto di vario genere e applicare griglie alle finestre.
E i cittadini si aspettano delle risposte che non arrivano da nessuna parte.

Poveri noi ma da chi siamo amministrati.
E si è proprio vero che come si dice dalle nostre parti “qui qualcuno ciula nel manico”.

Come minimo questa storia deve arrivare in consiglio comunale.

I dati sulla criminalità a Paderno Dugnano
GUARDIE E LADRI


A presto CARA TERRA MIA


martedì 16 dicembre 2014

A Paderno comandano i ladri.


E questo è l'articolo che è apparso in prima pagina sul Notiziario, settimanale locale  del 14 Novembre 2014 e le prime righe la dicono tutta.


Ormai è la guerra, una guerra che solo chi ci governa  non vede o fa finta di non vedere.
Ormai i ladri la fanno da padrone. 

E segue con l'elenco dei comuni, iniziando da PADERNO DUGNANO


non possiamo che ricordare agli amministratori del Comune di Paderno Dugnano gli innumerevoli appelli ad affrontare seriamente il problema.
I cittadini non ne possono veramente più.

I reati a Paderno Dugnano

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Attenzione zona controllata dai ladri

http://caraterramia.blogspot.it/2013/11/attenzione-zona-controllata-dai-ladri.html

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Chiara e forte la denuncia di CARA TERRA MIA sulla sicurezza.

http://caraterramia.blogspot.it/2013/03/chiara-e-forte-la-denuncia-di-cara.html

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Paderno Dugnano, un'isola felice

Inferriate e sbarre alle finestre delle case a Paderno Dugnano.

http://caraterramia.blogspot.it/2013/01/inferriate-e-sbarre-alle-finestre-delle.html

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INDIFESI

http://caraterramia.blogspot.it/2013/07/indifesi.html

 

A Presto CARA TERRA MIA




giovedì 20 novembre 2014

Rho – Monza: Affissione all’albo pretorio di altri tre decreti di esproprio





Avanza l’opera di devastazione del territorio. Nella giornata di oggi sono stati affissi al’Albo pretorio del sito istituzionale del Comune di Paderno Dugnano altri decreti di esproprio relativi ad aree interessate alla realizzazione della Rho–Monza a cielo aperto.

Negli allegati al decreto la planimetria delle aree.




Per scaricare i documenti completi:


A presto Cara Terra Mia