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mercoledì 23 agosto 2017

Ampliamento Carrefour: c’è chi guarda il dito invece di guardare la luna



Diamo evidenza al comunicato stampa dell’amministrazione comunale in merito al preannunciato ampliamento del centro commerciale Carrefour che “non vuol dire che è stato tutto deciso, anzi”, ma che, a parere del Vicesindaco Gianluca Bogani (LEGA NORD), che già si era occupato della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle abitazioni 167, con tale allargamento ci “potranno essere opportunità concrete per riqualificare i centri storici, rilanciare il commercio di vicinato nei quartieri, rendendo così la nostra città più bella da vedere e da vivere “.





Suggerimenti e proposte da parte di cittadini e associazioni dovranno pervenire all’Amministrazione Comunale entro le ore 17.45 del 31 ottobre 2017.


A presto Cara Terra Mia

domenica 4 ottobre 2015

La contrazione dei prezzi delle abitazioni, secondo TECNOCASA



Con un articolo dall’eloquente titolo “Casa, ancora giù i prezzi (come da 7 anni)” pubblicato il 16 settembre scorso, il Corriere della Sera espone i dati di uno studio Tecnocasa, secondo il quale, nel primo semestre 2015 i prezzi delle abitazioni hanno registrato un’ulteriore contrazione del 2,5%.

L’articolo inizia citando una battuta che circola tra gli addetti ai lavori: “E’ ora di comprare casa? Meglio aspettare domani.”.

A partire dal 2007 la contrazione del valore viene indicata nel 37,65%, come riepiloghiamo anno per anno:



Anche le abitazioni di Paderno Dugnano, pensiamo, hanno visto crollare il proprio valore. E anche le abitazioni economiche e popolari “167” non sono immuni, anzi, dalla crisi del mercato immobiliare.

Ma allora qual'è il senso degli iniqui aumenti dei corrispettivi richiesti per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano?


“andiamo incontro alle esigenze di cassa che ha il Comune”

Assessore Gianluca Bogani nel Consiglio Comunale del 28 giugno 2011, trascrizione approvata con Verbale di deliberazione n. 61 del 27 settembre 2011.


Tutto chiaro!

lunedì 23 marzo 2015

Trasformazione del diritto di superficie: strane “spinte” alla frettolosa adesione



Voci di condomini 167 che si sentono forzati ad una frettolosa adesione si rincorrono da più parti in città.

Da ultimo segnaliamo le perplessità di un cittadino che si chiede cosa stia succedendo:


Un condomino di Via …………………………… ha affisso un avviso per indire un incontro per il riscatto del terreno.

Mi chiedo e vi chiedo:
I valori stabiliti dal Comune sono stati riconteggiati?
Il pagamento deve essere effettuato nella totalità prima di presentare la numerosa documentazione?
Io in questo periodo non potrei permettermi di sostenere una spesa cosi onerosa, è sempre possibile rimandare?
Ci sono forse novità al riguardo?

Scusatemi per il disturbo ma sono rimasto stupito da questa iniziativa e, devo confessare, anche un poco preoccupato.
Vi ringrazio e, se vi è possibile, gradirei le Vs. precisazioni ed i Vs. consigli.



.
I valori inizialmente previsti sono stati rideterminati a seguito della contestatissima deliberazione del Consiglio comunale n. 17 del 7 aprile 2014 e della conseguente determinazione n. 254 del 9 aprile 2014.

La riduzione effettuata è da contestare principalmente
per due ordini di motivi.

Primo.
La maggioranza, con un voto falsato dalla indispensabile presenza di consiglieri in conflitto d’interesse, e senza rispettare il Regolamento del Consiglio, ha votato una percentuale di abbattimento del valore venale da applicare nella procedura di determinazione del corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà del cinquanta per cento.

Sembrerebbe che allora vada tutto bene.

Purtroppo la norma è stata travisata, a danno dei cittadini.
Il comma 48 della legge del 23 dicembre 1998 n. 448 nella formulazione dal 1° gennaio 2014, prevede che:

“Il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato dal comune, su parere del proprio ufficio tecnico, in misura pari al 60 per cento di quello determinato attraverso il valore venale del bene, con la facolta' per il comune di abbattere tale valore fino al 50 per cento, al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione, accertata dall'ISTAT …”.

Stiamo attenti, la riduzione effettiva non è del 50 per cento, come consentito dalla norma e deliberato dal Consiglio comunale di Paderno Dugnano.

Il problema è che, inspiegabilmente e senza nessuna ragione giuridica, è stata eliminata nel calcolo del valore venale del terreno, la riduzione del 25 per cento espressamente prevista dal comma 89 dell’articolo 2 della legge del 24 dicembre 2007 n. 244.
Tale riduzione era prevista nella prima formulazione delle stime e non c’è ragione perché non sia ancora presente.
Il corrispettivo, se la riduzione è stata deliberata nel 50 per cento, deve risultare la metà della richiesta originaria.

Secondo.
Dall’anno 2011 il valore dell’abitazione, definito minimo e fissato in 1.912 euro al metro quadrato è risultato sbagliato, eccessivo e completamente fuori mercato. Sarebbe come dire che un appartamento economico e popolare 167 di cento metri quadri (commerciali) non si possa vendere a meno di 191.200 euro, box a parte.

Follia.

Basti pensare che secondo le tabelle OMI dell’Agenzia delle entrate, quindi per lo Stato italiano, nel primo semestre del 2014 (stime più recenti), il valore delle abitazioni di tipo economico in normale stato conservativo della periferia di Paderno Dugnano parte da un minimo di 1.150 euro a metro quadrato ad un massimo di 1.400 euro al metro quadrato.
Appare evidente che il parametro di partenza, che determina il corrispettivo richiesto, non può essere accettato.
Chiediamo il rispetto dei valori stabiliti da un organismo pubblico come l’Agenzia delle entrate, peraltro utilizzati dall’Amministrazione comunale per la stima degli immobili in dismissione dal patrimonio pubblico, anche quando trattasi di immobili 167 (vedasi ad esempio Via Chopin n. 18).

area 167 di Via Alessandrina a Paderno







All’assessore e Vicesindaco Gianluca Bogani, dopo i “brillanti” risultati della Sua gestione, il sindaco Alparone non ha riconfermato la delega sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
Basterebbe questo elemento per dissuadere dalla tentazione di riscatto basato sui corrispettivi proposti dall’Assessore Bogani.

Non solo, tutte le forze di opposizione, a partire dal Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Insieme per Cambiare, condividono le posizioni del Comitato Cara Terra Mia, ma anche l’Assessore Tonello, a cui ora è stata attribuita la delega sulla questione 167, ha mostrato evidenti segnali di apertura.
In merito rimandiamo alla pagina:


dove abbiamo dato notizia dell’audizione in Commissione Territorio.
Evento al momento unico, prima rifiutato dall’Assessore Bogani (c’è stata una precisa richiesta in tal senso il 1° aprile 2014).
L’impegno era di proseguire il percorso con un secondo incontro entro la metà di novembre del 2014, ma non è al momento risultato possibile causa l’impegno dell’Assessore Tonello sul fronte Rho-Monza.

Il buon senso non consiglia di correre a pagare oggi un importo, che anche se ridotto rispetto alle stime precedenti, risulta caro e comunque con ampi margini di riduzione.


area 167 del Villaggio Ambrosiano










E’ certamente possibile rimandare.
L’unica vera scadenza è la fine della convenzione di 90 (novanta) anni, quando nessuno di noi è in grado di sapere cosa può succedere.

Per intenderci con qualche esempio sparso qua e là nel territorio (tralasciando giorno e mese visto che mediamente mancano circa sessanta anni per tutti):

Via Messico n. 3 / Via Brasile n. 3 – 5 la scadenza è nel 2074;
Via Baracca n. 1 la scadenza è nel 2070;
Via Agostino Novella n. 4 la scadenza è nel 2076;
Via Martin Luther King (Iniziativa Padernese) la scadenza è nel 2080;
Via Carlo Alberto Dalla Chiesa n. 87 - 121 la scadenza è nel 2075;
Via Fratelli Rosselli n. 20 la scadenza è nel 2073;
Via Gian Battista Vico n. 9 la scadenza è nel 2075.

Insomma chi ci corre dietro se non abbiamo necessità di vendere?

Perché dovremmo accettare, oggi, di pagare importi che si potrebbero facilmente ridurre domani?


area 167 di Via Agostino Novella a Calderara






Non ci sono novità, se intendiamo in questi ultimi mesi.

Le scadenze che ci vengono prospettate di volta in volta, sono fatte per essere seguite da altre scadenze.

Chi ha pagato di corsa e senza riflettere troppo, si trova ad aver scucito, senza alcun motivo, alcune migliaia di euro, che nessuno restituirà mai.

Impariamo dall’errore di qualche condomino 167 un po’ ingenuo (e che spesso non è riuscito nemmeno a vendere l’abitazione).

E’ interesse dei condomini 167 di Paderno Dugnano, discutere con l’Amministrazione comunale al fine di arrivare a stime che producano corrispettivi condivisi, ne più ne meno di quanto prospettato dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Stime che considerano le nostre case sempre “nuove” con valori non più attuali a cavallo del 2010 e del 2011, non sono accettabili.

Ricordandoci che nessuna amministrazione è eterna. Dopo l’attuale ne seguirà un’altra ed un’altra ancora.
Un vecchio proverbio, che i condomini 167 fanno proprio, recita che per pagare e morire c’è sempre tempo, una pillola di saggezza da non dimenticare.


N.B. Per approfondimenti in merito ai contenuti del documento informativo pubblicato Vi preghiamo di segnalarci i quesiti all'indirizzo di posta elettronica
caraterramia@gmail.com





domenica 18 gennaio 2015

Il Consiglio comunale del 7 aprile 2014: chi ha detto, o (peggio) fatto cosa - parte 1






Meglio di così non si poteva andare!
 verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 29 settembre 2014 ha, tra l’altro, approvato la trascrizione della seduta del 7 aprile, di cui alla deliberazione n. 17 ad oggetto: “DETERMINAZIONE DELLA PERCENTUALE DI ABBATTIMENTO DEL VALORE VENALE RELATIVO AL CALCOLO DEL CORRISPETTIVO PER LA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETÀ. CONSEGUENTE MODIFICA DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 50 DEL 28 GIUGNO 2011”. La contestatissima deliberazione, per le “presunte” irregolarità formali e sostanziali (un numero legale su cui ancora oggi gravano pesanti “sospetti” e un calcolo che riteniamo non corretto).


Si vedano le precedenti pubblicazioni:
 
Attenzione l’Assessore, nonché Vicesindaco Gianluca Bogani (Lega Nord) della prima giunta Alparone, oggi sostituito da Andrea Tonello (Forza Italia) nella delega alla trasformazione del diritto di superficie, afferma che “abbattere del 50% il valore venale non vuol dire abbattere del 50% la stima”.
Sarebbe opportuno che perlomeno gli amministratori comunali imparassero a leggere le norme, nello specifico l’articolo 31, comma 48 della legge n. 448 del 1998 (come variata dal 1° gennaio 2014) che regola la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà:
Concetto peraltro chiarito dalla Corte dei Conti con il parere n. 170/2014/PAR della SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA:


L’Assessore, nonché Vicesindaco, confonde la legge sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, con la norma che regola l’indennità di esproprio, l’articolo 2, comma 89 della legge del 24 dicembre 2007, n. 244:
 

Per essere chiari l’introdotta riduzione del 50% sulla trasformazione del diritto di superficie non sostituisce in alcun modo la già prevista riduzione del 25% nel calcolo dell’indennità di espropriazione. Quanto affermato è una libera, e non corretta interpretazione del Vicesindaco (passato ed attuale) Bogani.































I cittadini a loro volta ringraziano per l'ottimo lavoro svolto, e per la modestia


















E’ utile ricordare che il successo storico è costituita da n. 2 (due) adesioni su 93 (novantatre) proposte formalizzate nel corso dell’anno 2013 (nel 2014 non risultano inviate ulteriori proposte).
Dopo il positivo risultato elettorale, pur riconfermando come Assessore all’Urbanistica, e nonostante il successo storico, la delega alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà non è stata confermata al Vicesindaco Bogani.

Alla prossima con il dibattito dopo la dichiarazione del Vicesindaco Gianluca Bogani.



domenica 14 dicembre 2014

Via Chopin 18: Lo “scherzo” delle stime, nello stesso condominio tabelle diverse a seconda dei casi




Per la trasformazione del diritto di superficie
“La Borsa Immobiliare (OSMI)”
Per vendere immobili comunali
“L’Agenzia delle entrate (OMI)”


condomini 167 di via Chopin 18

Se appariva “strano” che la stessa Amministrazione, utilizzasse i valori a metro quadrato espressi dall’Agenzia delle entrate per vendere appartamenti di proprietà comunale, e invece ritenesse le stesse tabelle inapplicabili (chissà perché) per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle abitazioni economiche e popolari in edilizia convenzionata.

Se rappresentava una situazione paradossale l’utilizzo di diverse tabelle, a seconda dei casi, in ambito comunale, pensiamo se la stessa situazione si verificasse nello stesso condominio.




Per questo, come per gli altri interventi, l’Amministrazione del centro destra ha stabilito di utilizzare per la stima del valore venale dell’area interessata dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, le più onerose tabelle della Borsa Immobiliare (OSMI) relative al II° semestre 2010 (nei periodi successivi i valori si sono sensibilmente abbassati). Stiamo parlando dell’ormai famoso ed assordo valore minimo al metro quadrato di € 2.250, miseramente ridotto di un solo 15%. Per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà le nostre case non possono valere meno di 1.912 euro al metro quadrato.

per la trasformazione del diritto di superficie si utilizzano i valori della Borsa Immobiliare (OSMI) del II° semestre 2010 e del I° semestre 2011 per case nuove (classe energetica A, B e C) 

Per le stesso edificio di via Chopin 18, per l’alienazione di due unità immobiliari, è stato determinato di valutare il valore utilizzando l’Osservatori del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate, quello che chiediamo, inascoltati, da anni.




per la vendita si utilizzano i valori indicati dall'Agenzia delle entrate (OMI) 1.200 euro a metro quadrato

attenzione alla classe energetica G non considerata per la trasformazione del diritto di superficie

La giunta Alparone – Bogani utilizza a singhiozzo, e solo quando procedere alla cessione di unità immobiliari di proprietà comunali, che se poste in vendita ai valori utilizzati per la trasformazione dl diritto di superficie in diritto di proprietà non avrebbero certo mercato
E’ corretto quanto richiesto dai condomini 167 di Cara Terra Mia in merito all’utilizzo dei più recenti valori OMI dell’Agenzia delle entrate (lo Stato italiano), anziché l’improprio utilizzo dei valori della Borsa Immobiliare (OSMI) di periodi quando i valori immobiliari erano estremamente più alti e per di più considerando i vecchi condomini economici e popolari  degli anni ’70 e ’80 come perennemente nuovi. Le case di Paderno Dugnano, non tutte, secondo qualcuno hanno trovato l’elisir della giovinezza.

La legge regionale n. 27 del 4 dicembre 2009 (Testo unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubbica) richiamata nella Determinazione n. 204 del 25 marzo 2014, conferma, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, che è corretto utilizzare i vali OMI.
In particolare l’articolo 46, comma 5 dispone che:

per Agenzia del territorio si intende ora l'Agenzia delle entrate




La abitazioni, come chiaramente indicato dalla valutazione per la cessione delle unità immobiliari, risultano inequivocabilmente in classe energetica “G”.
Quindi il condominio di via Chopin 18, come tutte le case 167 padernesi, oltre ovviamente a non essere “nuove”, hanno anche una scarsa rilevanza energetica.
E’ utile ricordare che per la stessa Borsa Immobiliare, ormai un’icona di questa dell’Amministrazione Alparone -Bogani, a partire dal II° semestre 2011, considera case nuove unicamente quelle in classe energetica A, B e C.


Le bugie hanno le gambe corte cara amministrazione padernese, vecchia vecchia e vecchia nuova. Il bieco tentativo di fare ingiustamente cassa con l’edilizia sociale, con la prima casa comprata con i sacrifici di tanti cittadini, è stato ancora una volta smascherato.