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venerdì 12 maggio 2017

Sicuri di essere liberi? – sabato 13 maggio, dalle 15.30 alle 18.30

Riceviamo e volentieri segnaliamo.

Gli attivisti e i portavoce del Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano sono felici di invitarla all'evento "Sicuri di essere liberi? Sicurezza e libertà tra tecnologia e nuove minacce", che si terrà a Paderno Dugnano, nell'auditorium della biblioteca Tilane, sabato 13 maggio, dalle 15.30 alle 18.30.

Parleremo del rapporto tra esigenza di sicurezza pubblica e tutela delle libertà fondamentali dei cittadini alla luce del contesto geopolitico instabile che caratterizza gli ultimi anni e dell'avanguardia tecnologica che ha rivoluzionato le potenzialità di soggetti pubblici e privati nella raccolta e nel trattamento dei dati dei cittadini.

Il nostro obiettivo è invitare la cittadinanza a riflettere su questo centrale aspetto dell'attualità politica e culturale in un pomeriggio di approfondimento. Per questo abbiamo invitato a intervenire:

- Aldo Giannuli: storico ed esperto di attualità politica, intelligence e storia della Repubblica

- Luca Mainoldi: autore di articoli sulla rivista Limes in materia di nuove tecnologie e minacce internazionali

- Graziano Lori: sociologo e criminologo, esperto in gestione delle emergenze di massa e formatore di forze dell'ordine

- Vito Crimi: portavoce in Senato del M5S e membro del COPASIR (organo parlamentare di controllo dei Servizi di intelligence)

A seguire è previsto un ampio spazio di dibattito tra sala e relatori.

In sala saranno presenti numerosi portavoce locali, regionali, nazionali ed europei del Movimento 5 Stelle lombardo. (ingresso gratuito)


M5S Paderno Dugnano



A presto Cara Terra Mia

sabato 19 novembre 2016

MoVimento 5 Stelle: le prossime inizative

Riceviamo e volentieri segnaliamo.


Segnaliamo le attività che ci vedono coinvolti in questo periodo:

- Innanzitutto lunedì 21 novembre è prevista l'apertura del parcheggio interrato della biblioteca Tilane. Dopo le nostra raccolta firme, ricerche, pressioni e interrogazioni siamo forse arrivati finalmente al dunque. Vi invitiamo a "festeggiare" con noi il lieto evento partecipando al banchetto davanti alla biblioteca, dalle 17,30 alle 20, e alla visita guidata prevista per le ore 18.
Seguirà video di presentazione


-#IoVotoNo: il 4 dicembre ci sarà il referendum costituzionale. #NoivoteremoNO.

Chiediamo a tutti coloro che vogliono impegnarsi per la buona riuscita del referendum e la vittoria del No di rendersi disponibili come rappresentanti di lista nei seggi elettorali del proprio comune di domicilio o residenza per conto del MoVimento 5 Stelle.

Il rappresentante di lista può assistere a tutte le operazioni relative al voto, dalla preparazione del seggio fino alla fine dello spoglio dei voti, per controllare il regolare svolgimento del voto.  Può essere esonerato dal lavoro previa certificazione del Presidente del seggio.

Vi chiediamo di inserire la vostra richiesta con tutti i dati completi, entro il prossimo 30 novembre al seguente link e rispondendo a questa mail.

Se volete confrontarvi su questo tema, o semplicemente scambiare quattro chiacchiere vi aspettiamo domenica mattina, 20 Novembre, dalle ore 9.30 alle 12 in Piazza Matteotti.

Inoltre Venerdì 25, dalle ore 20.30, presso la Sala del Consiglio Comunale ci sarà un nuovo incontro pubblico per spiegare le ragioni del "NO".

grazie a tutti!




A presto Cara Terra Mia

lunedì 11 luglio 2016

Martedì 12 luglio alle ore 21: “Soldi in MoVimento”




Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


Importante evento che abbiamo organizzato per martedì 12 luglio dalle 21 in piazza Divina Commedia (di fronte alla biblioteca Tilane) dal titolo:

Soldi in MoVimento

Questo incontro, il quinto del ciclo Paderno Lab, si pone l'ambizioso obiettivo di confrontarci insieme su un tema a noi movimentisti molto caro, fondante e caratterizzante del M5S: #privilegizero e in particolare la restituzione di parte degli stipendi dei portavoce. 
Vogliamo stimolare durante la serata riflessioni su questo tema tutti insieme: cittadini curiosi, attivisti nuovi e di vecchia data e portavoce. Ecco alcune domande che saranno al centro del confronto:
Perché restituiamo i soldi dei nostri portavoce? Come siamo arrivati a devolverli ad un fondo per PMI? Come mai abbiamo iniziato ad utilizzare questi soldi diversamente per una strada, una scuola o dei defibrillatori? Qual è il valore politico di alcune scelte? E infine: cosa vorremmo fare in Lombardia?

Vi aspettiamo!
MoVimento 5 Stelle Paderno Dugnano



A presto Cara Terra Mia

martedì 14 giugno 2016

Il Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 9 maggio 2016: approvazione del verbale delle sedute del 21 marzo (parte 3 di 3)

 
l valore delle case economiche e popolari 167 secondo la maggioranza di centrodestra:

“diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500.”


Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.


Presidente

Grazie capogruppo Abbati. Prego capo gruppo Riboldi.


Consigliere Riboldi

Fabrizio Riboldi (Lega Nord - Lega Lombarda)
Sì. E' una riflessione. E' chiaro che noi qui stasera dobbiamo votare per permettere alla Giunta, al Consiglio, esprime l'approvazione, a una modifica per rendere possibile la continuazione della conversione del diritto si superficie. Perché con l'intervento delle Sezioni riunite della Corte, noi dobbiamo adeguarci a quello che è stato deciso. Quindi questo è un atto dovuto in un certo senso. Tutto il resto invece è una valutazione. Una valutazione da fare nell'interesse dei cittadini, ma anche nel l'interesse di chiarezza e giustizia, perché mi pongo questa riflessione. Oggi uno ottiene, oltre che la riduzione fino al 50%, la valutazione che dice non più a 1500 ma a 800, quello che si vuole, 15 giorni dopo, diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500. Quindi con una plusvalenza ed un guadagno veramente sicuro (*). Allora detto questo io non sto dicendo che sarà così o no. Oggi, stasera non è in discussione questa valutazione, che verrà fatta con la disponibilità dell'assessore che è stata dimostrata... l'interesse che nessuno deve essere tartassato oppure venga succhiato il sangue ai cittadini, per l'amor di Dio. Qui dobbiamo solamente adeguarci ad una regola che dice non più il 40%, non più la possibilità del 50% cioè vendere fatto 100 a 30, ma una massimale di 50. Questa è la del ibera ed il voto che dobbiamo dare. Tutto il resto è una valutazione che si farà ma non è in discussione di stasera.

(*) Ogni cittadino, e non solo proprietario di un’abitazione economica e popolare 167, cosciente del reale valore di mercato della propria abitazione, è in grado di misurare la ragionevolezza dei dati esposti nella “riflessione”. Ogni commento è superfluo.

Presidente


Grazie capogruppo Riboldi: Prego capogruppo Caniato.



Antonella Caniato (Partito Democratico)
Io faccio un paio di passaggi. Avessimo votato questa delibera la settimana scorsa, io non avrei partecipato al voto. Come, se non ricordo male, non abbiamo partecipato, come Partito Democratico nella precedente deliberazione quella del 7 aprile 2014. E come credo abbiamo votato contrario nella precedente ancora, probabilmente era il 2012, non ricordo. Perché su questo tema abbiamo già votato tre volte se non ricordo male. Una prima volta in cui c'era tutto uno studio e c'era stata una scelta di questa stessa Amministrazione di applicare alcuni parametri, di mandare le prime comunicazioni, se vi ricordate, era il 2010, 2011. Per noi una serata in via Armstrong, per chiarirci quali erano stati i meccanismi, molto partecipata. Per voi un braccio di ferro rispetto alle prime lettere arrivate sei anni fa. Poi siamo tornati, e anche all'epoca quando la delibera è stata votata c'erano dubbi interpretativi o comunque scelte fatte rispetto ad una interpretazione piuttosto che ad un altra. I termini della discussione bisognerebbe andare a riguardarli nei verbali molto dettagliati dell'epoca, ma ricordo che fu una discussione abbastanza vivace. Nel 2014 abbiamo rivotato perché abbiamo riparametrato in base ad un'altra interpretazione o comunque a nuovi indicazioni arrivate. Oggi ci ritroviamo a votare un'altra volta. E nulla vieta che fra sei mesi, un anno ad altra interpretazione ci si possa ritrovare a votare. Allora qua è schizofrenica la situazione. Schizofrenica per il cittadino che in questi anni ha ricevuto più volte comunicazioni rispetto a: questi sono i conteggi; questo è quello che mi devi dar; questo è quello che porterai... Io mi domando, questo ragionamento per arrivare a dirmi, ma perché oggi ci adeguiamo? Abbiamo questa fretta di prendere l'interpretazione della Corte dei Conti, che è una cosa del marzo 2015, oggi siamo a marzo 2016? Abbiamo avuto la fretta, poi magari mi sbaglio, mi chiedo da cittadino e da consigliere che capisce poco, la fretta di chiudere tutte le possibilità di aderire a proposte vecchie il 29 di febbraio in commissione capigruppo? Perché riteniamo come vincolante ed obbligatorio un parere espresso in audizione parlamentare? Perché nella delibera viene riportata questa cosa. Come se tra le motivazioni di una delibera come atto amministrativo, il parere di un Ministro o di una risposta parlamentare sia un parere vincolante, normativamente non contestabile, dal punto di vista di chi potrebbe impugnare la delibera. Allora io non sono un tecnico. Sono meno brava dei vostri dirigenti, però dei dubbi rispetto alle motivazioni che vengono riportate in delibera ce li ho. Allora mi f ermo rispetto a questa cosa, perché poi, ritorno a quello che dicevo all'inizio, non uscirò dall'aula, a differenza di Maestri, non perché non volesse partecipare ma perché secondo il suo punto di vista, va spiegata l'assenza di Maestri, c'è un conflitto di interessi rispetto ad una sua posizione personale di proprietà della famiglia rispetto a questa questione della 167, per cui correttamente è uscito dall'aula e non partecipa alla discussione (*). Noi non usciamo, probabilmente ci asterremo, anche se tendenzialmente io vorrei non votarla questa delibera, avrei voluto e mi fa piacere l'incontro con l'assessore che però è arrivato a metà della settimana dopo la convocazione del primo Consiglio comunale, per cui ben venga che abbiamo prolungato i lavori e forse c'è stata l'opportunità. Forse doveva venire dopo la Commissione Capigruppo, quindi prima del 15, è sempre una questione di metodo, ma mi sarebbe piaciuto che questa sera non venisse dibattuta, dopo l'incontro e si venisse a dire, proviamo a farci una riflessione un pochino più meditata rispetto a quelli che possono essere i punti di accordo che avete trovato comunque le ipotesi di lavoro futuro, invece di una delibera che, va bene, prende atto, ci obbliga a dire siamo d'accordo o non siamo d'accordo, ci asteniamo, ma che non ha approfondito, chiarito, se non nelle intenzioni , come ci si intende muovere, quindi applichiamo un parere. Applichiamo delle questioni. Per cui io ripeto, tendenzialmente io avrei voluto uscire, sentito il gruppo, staremo all'interno del consiglio, ci asterremo, non voteremo contro, ma non ci piace questa modalità di lavoro. Non votiamo contro perché si è aperta, perché altrimenti il voto era contrario o saremmo usciti dall'aula.

(*) Esemplare il comportamento del consigliere Maestri, conforme al disposto del Regolamento del Consiglio Comunale, in particolare all’articolo 12 che impone l’astensione obbligatoria e anche l'obbligo di allontanarsi dalla sala delle adunanze durante la trattazione di detti affari. Tale obbligo non è stato rispettato il 7 aprile del 2014 da alcuni consiglieri di maggioranza, risultando indispensabili per l’approvazione di una, da subito, contestata deliberazione sulla questione 167.



Presidente
Grazie capogruppo Caniato. Se non ci sono altri interventi chiudo la discussione e do la parola all'assessore Tonello.


Assessore Tonello

Assessore Andrea Tonello (Forza Italia)
Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Riboldi perché con il suo intervento ha riportato il tema della serata rispetto a quello che doveva essere la discussione in Consiglio Comunale, quindi di fatto della modalità di adeguamento dei corrispettivi in riferimento ad un parere espresso dalla Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte, appunto, non è una questione di voglia. Ricevo qualunque cittadino. La questione è che devo essere anche interpellato per poter ricevere i cittadini ed i comitati. Sicuramente non negherò mai un appuntamento su un tema così importante. Mentre per quanto riguarda l'altro tema che è stato sollevato questa sera, rispetto a quello che è il valore venale, faccio una premessa: la stima qualsiasi stima, un qualunque metodo di stima, deve arrivare ad uno stesso valore. Nel senso che se questo vale 100, possiamo partire da qualsiasi parametro, da qualsiasi riferimento, ma ad un certo punto tutti quanti dobbiamo arrivare a dire che questo vale 100. Perché se no vuol dire che c'è la possibilità discrezionale di mettere parametri, pesi e contrappesi per pilotare il risultato (*). Sicuro che serve la trasparenza e, quindi questi è un impegno che prendo, rispetto ai cittadini. Perché i cittadini quando in maniera trasparente può rifare il calcolo perché dotato degli strumenti ed è dotato del metodo, può correggere un errore materiale. Su quello sono d'accordo se ci sono errori materiali, questi errori materiali verranno corretti. E' superficiale riferirsi a valore OMI, OSMI o a un altro valore se non si conosce la formula del valore di trasformazione. Perché il valore di trasformazione non è altro che un valore dell' immobile, quindi del terreno costruito, quindi del suo immobile, dove ad un certo punto vado a dedurre dei costi che sono stati sostenuti per realizzare l'immobile, quindi il costo di costruzione, gli oneri di urbanizzazione, gli oneri finanziari, la progettazione, le spese generali, fatta questa sottrazione, devo attualizzare rispetto a quello che è il periodo che serve per costruire tale immobile. Quindi ho il valore del terreno, per dire se questo valore è troppo alto qualcuno potrebbe decidere di non costruire perché non è disposto a spendere per fa stara in piedi l'operazione immobiliare. E' chiaro che il valore del terreno non dipende da cosa ci vado a costruire sopra. Nel senso che il valore del terreno intrinseco dipende dalla sia localizzazione. Fatto 100 il valore di costruzione a Paderno Dugnano, costruire a Milano è sempre 100. Cioè la sabbia, il cemento, i mattoni, le tegole sempre quello è il prezzo di riferimento. Il costo della manodopera a Milano e a Paderno Dugnano è paragonabile, a meno che ci si debba arrivare con l'elicottero a Milano. Sto parlando di aree omogenee. Allora cosa significa. Significa Paderno Dugnano ha un valore del terreno inferiore a Milano, perché è meno servito, è più lontano, non è in una situazione comoda, non ha la metropolitana. Quindi la stima è un metodo che è scientifico quindi noi dobbiamo trovare l'accordo o capire quale è il metodo utilizzato. Dopo di che, partire da un costo di costruzione nuovo, applicare un degrado, partire da un valore... io vi dico che alla fine di tutte le normative c'è sempre la stessa frase: “il costo dell'area così determinato”, quindi rispetto agli algoritmi proposti da sempre,” non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute di rettamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47 dell'articolo 31. Cosa vuol dire che se il Comune decide di vendere dei terreni per fare case ha già stabilito qual'è il valore del terreno quindi non devo neanche procedere con una stima con il metodo di trasformazione. Potrei utilizzare direttamente i l valore venale del terreno, perché lo conosco. Noi utilizziamo il metodo ”valore di trasformazione“ perché non conosciamo il valore venale del terreno, perché il terreno a sua volta è stato espropriato con una normativa che teneva conto del prezzo dell'agricolo, rivalutato con le rendite domenicali, piuttosto che di altre cose. Oggi il Consiglio comunale si trova ad esprimersi a favore, o contro o astenersi, rispetto a quello che è un adeguamento di un calcolo che viene dopo tutto il discorso della stima. E c'è un'assunzione di responsabilità. Non è solo un atto dovuto e ci mancherebbe perché è il Consiglio comunale che ha la facoltà di decidere qual'è la riduzione da applicarsi fino al 50%. Allora è chiaro. Perché la si porta oggi . Perché alcuni consiglieri nel Consiglio comunale del 2014 non hanno partecipato al voto. E allora mi dica il Consiglio Consiglio comunale qual e delibera proporre. Una delibera che non tiene conto del parere della Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte? Perché è solo un parere? Consiglio Comunale vuole una delibera dove ad un certo punto la riduzione è fissata al 40%? In modo tale da dire ad un certo punto, non entro nel merito della questione, la vecchia normativa faceva riferimento al 60% del valore venale, quindi riduco del 40. Poi quel 25% di riduzione è perché mi sono preparato. Sicuramente l'incontro del 17 mi ha portato all'attenzione e mi sono andato a vedere la delibera del 2014, dove già allora spariva, non c 'era. Spariva quel 25% perché la Legge di Stabilità del 2014, toglieva quella possibilità. Poi Per carità faremo un approfondimento tecnico normativo, però nel momento in cui sparisce, non siamo in un caso di.... della norma dove rimangono in vigore due cose e non si sa quale usare. In quella legge di stabilità sparisce, quindi già delibera di Consiglio Comunale del 2014, teneva conto che non c'era più quella riduzione del 25% e l'Amministrazione di allora propose infatti il 50 applicato su un valore al 60, quindi, a conti fatti, il famoso 30. E oggi a conti fatti si arriva al 50. Sono contento ci sia stata una dichiarazione quanto meno di astensione, perché significa comunque assumersi una responsabilità è poter proseguire. Rimane l'impegno di questa Amministrazione nel, come dire, sull'altro piano, sull'altro tema, quello del valore venale di rendere chiaro, trasparente, il metodo di stima nel senso che è solamente condividendo il metodo di stima che possiamo andare ad identificare il valore venale corretto e possiamo partire dalle stime OSMI o dall'altra stima dell'Agenzia delle Entrate, sono due valori differenti, ma la forma non tiene conto solo di questi due valori, tiene conto anche di tutto il resto che vi ho raccontato.

Intervento senza microfono.

Il problema non è OMI o OSMI, il problema non è quello. Il problema non è quello, il problema è il risultato finale. Nel momento in cui si dovesse scegliere il valore inferiore è naturale che a questo punto si debba prendere il costo di costruzione riferito alla tipologia di costruzione che è una tipologia costruttiva di 30 anni fa e non quella di oggi. Cioè va tutto di pari passo. Un conto è costruire una doppia parete coibentata, sono due muri di mattoni, di forati con dentro una coibentazione ed un conto invece è costruire una singola parete. Capiamo tutti quanti che il costo di costruzione è influenzato dalla tecnologia e dal modo con cui si costruisce ma non è un tema di Consiglio comunale. E' un tema di quel tecnico, che si prenderà la responsabilità tecnica, che firmerà la stima, ma la stima dovrà essere capita, comprensibile con un algoritmo chiaro, in modo che qualsiasi cittadino possa in contraddittorio rifare il calcolo. Però va da sé che qualsiasi metodo di stima utilizzato debba portare allo stesso valore perché cambiando i valori non è più scientifica la stima. Ecco ma io adesso ho fatto questa digressione rispetto alla delibera, come dire, il consigliere Riboldi ha detto bene, qui si tratta di votare un adeguamento rispetto ad un parere della Corte dei Conti. Perché? Perché il Consiglio comunale ha una responsabilità. Ha anche una responsabilità verso i cittadini che vogliono continuare a trasformare per poter poi fare delle vendite e quant'altro (**). Grazie.

(*) Il procedimento adottato è di per se discrezionale. Ad esempio sulla scelta di utilizzare i valori OSMI e non OMI, nel considerare le case nuove e non con la loro reale vetustà, nel considerare valori del 2010 e non gli attuali che sono sensibilmente più bassi, nell’applicare sui valori OSMI solo una parziale riduzione e non la completa agevolazione prevista.

(**) Appare sempre più evidente, anche per l’Amministrazione comunale, che i cittadini hanno un reale interesse alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, in particolare alle condizioni proposte dal 2011 ad oggi, solo in caso di vendita.


Presidente


VOTAZIONE

Grazie Assessore. Pongo in votazione l'ultimo punto all'ordine del giorno che è l'Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.I Consiglieri comunali favorevoli sono pregati di alzare la mano:14 favorevoli. Astenuti 5. Contrari nessuno. Il punto è approvato.


N.B. Hanno espresso parere favorevole in votazione, pur senza esprimere alcuna opinione, i gruppi consiliari della maggioranza di Forza Italia (capogruppo Nicola Turano) e Progetto Paderno Dugnano (capogruppo Mario Giovanni Moscomi).


Per la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:



Mentre per la parte 1 e 2, di 3:





domenica 5 giugno 2016

Il Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 9 maggio 2016: approvazione del verbale della seduta del 21 marzo (parte 2 di 3)


“l'Amministrazione comunale concede le case in 167, le case di via Chopin, ed applica il borsino OMI, quindi con una valutazione più bassa”

Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.



Presidente

Grazie consigliere Caputo. Mi ha chiesto la parola il consigliere Tagliabue.

Consigliere Tagliabue

Simone Tagliabue - Paderno Dugnano Cresce
(centrodestra)
Si, buonasera ancora. Il tema è sempre complesso e sicuramente occorre trovare una quadra. Volevo porre un accento molto brevemente su una piccola questione che, nel trovare una quadra, nel trovare soluzioni inerenti il diritto di superficie, occorre pensare che bisogna farlo con un equilibrio che tuteli l'interesse di chi può
e chi vuole riscattare il diritto di superficie e la collettività tutta che, attualmente, è proprietaria di quel diritto di superficie. Per cui è opportuno pensare con serietà che l'alienazione di queste aree a favore dei proprietari di queste case, non deve essere solo a beneficio di questi proprietari, ma deve tenere anche conto del beneficio che deve avere la collettività (*), tutti noi, gli altri cittadini, che magari non sono in aula a perorare i propri interessi ma che, seriamente, un'Amministrazione deve altrettanto tutelare. Per cui certamente trovare una quadra, una soluzione all'interno dell'alveo normativo di riferimento, ma prestare la dovuta attenzione a tutti gli altri, che sono i proprietari, lo ripeto, e che necessariamente bisogna tutelare anche il loro interesse.

(*) Non, imputiamo al consigliere l’estrema “semplicità” con la quale affronta l’argomento, figlia, pensiamo, solo di una scarsa conoscenza. Si precisa che la risoluzione del problema riguarda i condomini 167, in particolare quelli che hanno necessità di vendere la loro prima casa. La collettività tutta ha già ricevuto un complessivo beneficio in termini di oneri completamente pagati dai condomini 167, di cui usufruisce l’intera cittadinanza, quali strade, aree verde, parcheggi etc., senza dimenticare le imposte comunali regolarmente pagate comprese le addizionali e i maggiori trasferimenti per l’incremento della popolazione. Si ricorda che i terreni dove oggi sono ubicate le abitazioni e servizi alla Città, erano agricoli al momento dell’esproprio. Un ulteriore beneficio costituito dal corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, qualora dovuto, deve risultare equo ed estremamente agevolativo, anziché oltremodo esoso come in questi ultimi anni.






Presidente

Grazie consigliere Tagliabue. Prego consigliere Scorta.

Consigliere Scorta

Michela Scorta - Partito Democratico
Anche il mio intervento sarà piuttosto breve, spero sintetico e chiaro. Noi qui questa sera ci troviamo a deliberare su una percentuale di sconto sostanzialmente, perché come è stato illustrato sono stati cambiati i criteri di calcolo di questa indennità. Si parla del 50, meno 50, 40, tutta la storia che ha fatto l'assessore. Sostanzialmente stiamo parlando di una percentuale di sconto. Cioè stiamo dicendo qual'è l' importo da dedurre in percentuale, calcolato in percentuale, sul valore venale del bene. E lo facciamo su che cosa? Lo facciamo sul fatto che una serie di pronunce, in parte il legislatore, in parte della Magistratura competente sul tema, ha fatto e con, un'estrema confusione, questo lo mettiamo in conto, ha difficoltà di risolvere questo problema, ma che in realtà è già dato. Cioè in realtà cosa ci viene chiesto questa sera? Ci viene chiesto di ratificare una pronuncia di un'autorità di un Ente che ha comunque una sua autorità di per sé. Mi si dirà occorre il passaggio in Consiglio comunale. D'accordo non ho niente da dire su questo. Però, secondo me, io ho pochissime conoscenze di matematica, però mi dicono che zero moltiplicato per zero dà zero, correggetemi, e la somma delle percentuali, cioè se io sommo tanti numeri alla fine del numero calcolo una percentuale ho lo stesso risultato se io sommo le percentuali calcolate sugli addendi. Ok. Se faccio uno più uno, più uno uguale tre, faccio la percentuale su tre ottengo lo stesso risultato. Ma se faccio la percentuale di uno, la sommo alla percentuale e così via mi dà lo stesso risultato. Ok. Questo per dire con un esempio che, in realtà tutto questo discorso, da quando noi parliamo di 167, manca l'elemento fondamentale, cioè il valore venale. Io mi ricordo in Commissione Territorio ormai due anni fa? tre anni fa? Nel 2014 c'era l'assessore Bogani all'epoca, forse, della relazione che era stata fatta dall'esperto, che aveva dato determinati criteri. Su questi criteri si è ampiamente dibattuto dicendo che è vero che questi criteri devono essere dei criteri tecnici, ma è altresì vero che l'Amministrazione su questi criteri, può dare un'indicazione politica, cioè di Amministrazione. Noi da sempre avevamo contestato il fatto che non ci si allontanasse da una mera presa d'atto di un dato. Ora è stato proposto un criterio OMI piuttosto che un criterio OSMI, ok, quello che secondo, a mio modestissimo parere, è sentita la mancanza in tutto questo processo, però lo dico nel senso di ragionare a voce alta, è che è mancato un po' il quadro complessivo. O me lo sono perso io, è possibile. Nel senso che se diamo a dover valutare un, come giustamente diceva il collega Tagliabue, a mettere sul mercato dei beni che sono di tutti gli altri cittadini, cioè dei proprietari attuali del diritto di proprietà, allora io cosa sto facendo come Amministrazione, sto dismettendo dei beni, sostanzialmente, l'operazione diritti di superficie è una dismissione di beni a favore di proprietari singoli. Allora io mi sarei aspettato uno studio, cosa che in altre sedi sono state fatte, uno studio più articolato nel senso che mi sarei aspettata di condividerlo anche in Consiglio comunale o in Commissione, nel senso che mi sarei aspettata una ricognizione, una mappatura di questi beni, mi sarei aspettata una valutazione delle tipologie di convenzione. Noi abbiamo sempre parlato del fatto che ogni gruppo di case aveva la sua convenzione, ok , non riusciamo a fare delle tipologie di convenzione? Cioè delle tipologie di atti? Non riusciamo a fare delle tipologie di immobili? Sono tutte in classe G abbiamo detto. Veramente tutte in classe G? Ma magari non ci sono delle valutazioni diverse da fare da immobili a immobile? Ci vorrebbe una banca dati, nel quale inserire questi dati e, in base a questi dati creare dei criteri per individuare il valore veniale. Ora potrebbe essere l'OMI, potrebbe essere l'OSMI, ma in base a cosa diciamo che è l'OSMI? Questo è mancato a mio avviso. Non solo, ma noi come Consiglio comunale veniamo chiamati a dire che cosa? A valutare cosa ha detto il Consiglio di Stato. Ma quello che noi dovremo valutare è tutto il processo. Cioè valutare perché quella dismissione è favorevole ad alcuni cittadini ed è favorevole anche a tutta la collettività. Questo vuol dire lavorare sul valore veniale, non solo sulle percentuali. L'altra cosa, cioè l'elemento che, a mio avviso fa percepire il fatto che non c'è stata questa valutazione complessiva, però magari me la sono persa io, però mi sembra strano perché ho partecipato a tutto, è il fatto che, guardando molte altre delibere in altre sedi, anzi faccio un passo indietro, cioè se le convenzioni, se questo studio preliminare fosse stato fatto con riferimento alle tipologie di immobili? Con riferimento alle convenzioni? Avremmo già delle risposte o quanto meno già delle interlocuzioni, più precise. Cioè ci sono dei cittadini che hanno già acquistato, hanno già pagato il saldo? Sì, no? Lo sappiamo, non lo sappiamo? Sembra che non lo abbiamo. Lo abbiamo, ma non lo diciamo non lo condividiamo.

Intervento senza microfono

Non ho capito, visto che mi risponde...... per cui benissimo questa apertura che è stata riportata oggi piuttosto che è stata riportata nei giorni scorsi, va bene, mi auguro che l'invito di Cezza sul chiarimento o meno dell'applicazione del 25% sia accolto. Quello però che anche in questa proposta di delibera manca, è tutto il quadro. Io trovo curioso che il Consiglio comunale venga chiamato solamente per una formalità, cioè per dire, questo è il criterio che è stato definito dalla Corte dei Conti e, quindi noi ne prendiamo atto. Certo che dobbiamo prenderne atto, ma è troppo poco. E' troppo poco per riuscire a fare quel bilanciamento che diceva anche il collega Tagliabue. Grazie.

Presidente

Grazie consigliere Scorta. Prego capogruppo Giuranna.

Consigliere Giuranna

Giovanni Giuranna - Insieme pee Cambiare
(centrosinistra)
Brevemente. Mi pare che molti elementi sono emersi, rispetto alla Commissione Territorio, apprezzo in modo particolare, forse è dovuto anche al fatto che il fattore tempo con il rinvio del Consiglio, ha permesso quello che, secondo me era un atto dovuto, come dire, un confronto tra l'Amministrazione Comunale e i cittadini organizzati in un Comitato che ha lungamente approfondito una materia che è decisamente complessa. Il fatto che ci sia stato un incontro, non solo con i cittadini che individualmente chiedevano all'Amministrazione la valutazione della propria situazione anche a fronte di situazioni di disparità che si sono vengono a creare, il fatto che ci sia stato un confronto, come dire, sull'analisi proprio della materia, sul focus, sulla materia che richiede non soltanto un adeguamento. Certo ci sono dei pareri, sui pareri sappiamo tutti che i pareri hanno il valore che hanno, si attende che il Legislatore ponga finalmente un chiarimento definitivo su questa materia complessa. Credo però che il fatto nuovo sia fondamentalmente questo: cioè Paderno Dugnano ha bisogno di affrontare il tema della cosiddetta 167, con uno sguardo collaborativo, plurale, ovviamente nel senso indicato dal consigliere Tagliabue. Contemplare l' interesse del Privato con l' interesse del Pubblico. Il bene pubblico è certamente il fine. Il nodo centrale, mi pare che l'intervento efficacissimo del consigliere Cezza, è quello di guardare in faccia queste case, fare davvero una mappatura, non esaminare la situazione soltanto a macchia di leopardo ma guardare complessivamente la situazione, il parco case che a Paderno Dugnano in discussione e mettere a fuoco davvero il tema del valore venale. Un valore venale che, credo, non possa trovarci divisi, cioè il confronto tra il mercato degli immobili nuovi, di un certo livello, di una certa classe, e quello delle case in questione, credo ci debba portare, spero al più presto, ad un percorso che sia di collaborazione ma di realtà. Cioè non credo onestamente che si possa proporre a dei cittadini la partenza da un borsino di valutazione che è chiaramente sproporzionato. E' chiaro a tutti, nel momento in cui ciascuno di noi si trovasse la situazione di confrontare la propria casa con un mercato immobiliare di cui conosciamo oggi le caratteristi che, in caduta costante, risulterebbe chiaro a tutti che non possiamo applicare questo punto di partenza. Questo che tecnicamente non fa parte della delibera, però credo che si davvero un punto centrale. Se l'Amministrazione Comunale, come dire, mostra disponibilità a un lavoro plurale e concordato con tutte le parti in causa, credo che la città ne abbia soltanto da guadagnare. Credo anche io che la scomparsa del famoso 25%, già richiamato, meriterebbe quanto meno un approfondimento di carattere tecnico. Per cui diciamo che questa delibera di adeguamento d'emergenza, probabilmente potrebbe anche aprire il passo ad una revisione in tempi futuri dopo un approfondimento che secondo me è nei fatti, nelle possibilità. Detto questo esprimo a nome del gruppo che rappresento “Insieme per Cambiare”, non la contrarietà a questa delibera, con una serie di riserve. Non era questa, come dire la posizione di partenza, però apprezzo il percorso che è avviato. Mi auguro di non dover l 'anno prossimo tornare sulla discussione che stiamo facendo oggi in Consiglio comunale e vedere che, sostanzialmente questo dialogo, questo confronto, che significa studio, approfondimento, accettazione di soluzioni che sono state trovate in altri contesti, quindi in altri Comuni, lo studio della casistica effettivamente è di grande aiuto quando la normativa è piuttosto complessa. Quindi a nome di Insieme per cambiare esprimo il voto di astensione.

Presidente

Grazie capogruppo Giuranna. Mi ha chiesto la parola il capogruppo Abbati. Prego.

Consigliere Abbati

Emiliano Abbati - MoVimento 5 Stelle
Grazie, molto velocemente, giusto per rial lacciarmi un attimo a quanto dichiarato prima dal consigliere Tagliabue, e fare una precisazione proprio ne merito della questione, che non è di secondaria importanza, tutt'altro. Prima il consigliere Tagliabue diceva giustamente non ci deve essere disparità di trattamento. Ci deve essere equità. Siamo tutti d'accordo. Proprio per questo motivo vogliamo sottolineare il motivo per il quale è corretto che venisse applicato il borsino OMI. Perché se è vero, ed è vero, che l'Amministrazione comunale concede le case in 167, le case di via Chopin, ed applica il borsino OMI, quindi con una valutazione più bassa, mi sembra corretto e sacrosanto che lo stesso criterio di equità per correttezza, venga applicato anche nel momento contrario, nel momento in cui l'Amministrazione incamera dalla cessione verso quei cittadini che hanno diritto di riscatto (*). Quindi proprio per una questione di omogeneità e di correttezza è giusto che venga applicato i l borsino OMI. Quindi ribadisco la richiesta alla Giunta affinché accolga le nostre richiesta e ci consentano di fatto di votare a favore di questa delibera.

(*) Il riferimento è al condominio 167 di via Chopin 18 dove l’amministrazione padernese ha proceduto alla vendita di due unità abitative, già di proprietà comunale, “ad un prezzo abbattuto del 20% rispetto alle valutazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) – Determinazione n. 204/SF del 25/03/2014. Stiamo parlando esattamente dello stesso edificio dove per la vendita l’abitazione è stata valutata circa il 50% rispetto alla valutazione attribuita nel 2011 (e ad oggi confermata) per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Oltre alla disparità di trattamento tra cittadini che si sono visti formalizzare la richiesta fino al 2010 e cittadini che hanno ricevuto la proposta a partire dal 2011, si configura anche una disparità di trattamento nello stesso condominio. A beneficio della collettività?


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