lunedì 19 marzo 2012

Chiarimenti su VIA MOSE' BIANCHI



Segnalazione sul Blog Cara Terra Mia
Commento su  post “ La proposta del Comitato CARA TERRA MIA”

- Commento di Anonimo del 15/3/2012

Girano voci che in questi giorni i condomini di Via Mosè Bianchi a Cassina Amata hanno definito pagando alle vecchie condizioni, sui 4.000 euro. Si dice che i Comune ha applicato solo la rivalutazione ISTAT rispetto ai loro condomini che hanno fatto la trasformazione nel 2010. Se è così è gravissimo, vuol dire che Sindaco & C. fanno quello che gli pare, tirano e mollano gli importi chissà come e perchè. Qualcuno ha notizie in merito, o sono solo voci non vere?


- Risposta al Commento  di Cara Terra Mia. del 15/3/2012

Penso che se la voce che gira verrà confermata, la giunta di Paderno non può che aspettarsi dal Comitato e dai Condomini 167 immediate azioni legali e non solo. Dubito che lo abbiamo fatto. Comunque nei prossimi giorni possiamo fare delle verifiche e confermare o meno la notizia. Grazie per l'informazione.


Le informazioni e i dati indicati sono acquisite da documenti richiesti da un consigliere comunale e rilasciate nell’esercizio del proprio mandato, risulta che vi sono 18 condomini che non hanno aderito.

AREE RISCATTATE FINO A DICEMBRE 2009


Condomino 167
Data convenzione
Numero
Alloggi
Adesioni
Percentuale
Rimanenti
VIA MOSE’ BIANCHI, 31
09/12/1987
7
7
100%
0
VIA MOSE’ BIANCHI, 58/60
VIA PESENTI, 3
02/02/1984
73
45
62%
28

AREE RISCATTATE FINO A DICEMBRE 2010


Condomino 167
Data convenzione
Numero
Alloggi
Adesioni
Percentuale
Rimanenti
VIA MOSE’ BIANCHI, 58/60
VIA PESENTI, 3
(esclusi 45 che hanno già rogitato nel 2009)
02/02/1984
28
16
57%
12
VIA MOSE’ BIANCHI, 62
02/02/1984
26
20
77%
6


Possiamo verificare se i conti tornano.
In pratica i rimanenti 18 condomini che non hanno aderito saranno tartassati come noi, pagando un corrispettivo più del doppio di quanto hanno pagato gli altri condomini dello stesso palazzo.

In quanto all’affermazione ”in questi giorni.. 2012  hanno definito pagando alle vecchie condizioni, sui 4.000 euro” potrebbe essere che è la stipula del rogito di chi ha concordato “pagamenti rateizzati”.
Chi , i condomini del 2010 ?

Una cosa non ci è chiara, perché sono così lunghi i tempi per arrivare al rogito ?




martedì 13 marzo 2012

La proposta del Comitato CARA TERRA MIA

Trasformazione del Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà.

Un invito a consultare e a fare i vostri commenti in fondo all'articolo

La proposta del Comitato CARA TERRA MIA alla giunta comunale di PADERNO DUGNANO



Pubblichiamo il documento che in data 13 Marzo è stato presentato in comune e protocollato.
Rappresenta la proposta che il Comitato CARA TERRA MIA presenta alla giunta comunale di PADERNO DUGNANO.
Oltre alla consegna fisica del documento, lo abbiamo inviato per posta elettronica ad ogni singolo componente della giunta comunale, sindaco e vicesindaco in testa  e a tutti i componenti del consiglio comunale, augurandoci che ci comunichino che il messaggio è stato ricevuto.

Di seguito riportiamo la prima pagina protocollata e di seguito il contenuto della proposta:



La proposta dei Condomini 167 del Comitato Cara Terra Mia.

1)    Correggere l’evidente errore e rispettare il parere della Corte dei Conti n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, come da Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale della Città di Paderno Dugnano n. 50 del 28/06/2011, che ha tra l’altro deliberato: “Di dare atto che il corrispettivo inerente alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà per le aree già cedute in diritto di superficie sarà calcolato secondo quanto previsto dalla delibera della Corte dei conti Sezioni Riunite n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011 e precisamente “...deve essere determinato dai comuni, su parere del proprio ufficio tecnico al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie rivalutati, applicando la riduzione del 60 percento al valore individuato facendo riferimento ai vigenti criteri di calcolo dell’indennità di espropriazione... ovvero all’art. 37, commi 1 e 2, del DPR n. 327/2001, come modificati dalla legge 24/12/2007 n. 244.


In ogni caso, il costo dell’area non deve risultare maggiore di quello stabilito dal comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà, al momento della trasformazione di cui al comma 47.”, mentre le stime commissionate questa Giunta testualmente riportano che i calcoli sono “effettuati con le modalità di cui alla Deliberazione di C.C. n. 50/2011 applicando a detti importi la riduzione del 40% già stabilito dal comma 48 del citato art. 31 della legge 448/98 e confermato con la sentenza della Corte dei Conti n. 22/2011”; la contraddizione è evidente e palese”.



2)    Rivedere il valore a mq. commerciale degli alloggi riferito a “fabbricati realizzati a partire da gennaio 2009 e completati e venduti entro dicembre 2010”, di €/mq. 2.250 che oltre a non tener conto della vetustà degli edifici ed essere assolutamente abnorme ed esagerato, non trova alcuna corrispondenza con la fonte citata: “Il valore al metro quadro degli appartamenti è desunto alla “Rilevazione di prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA e dall’Osservatorio dei valori Immobiliari dell’Agenzia del Territorio per la Provincia di Milano”, che riporta valori nettamente inferiori.



3)    Applicare sconti, possibili, che non violano alcuna legge, a differenza di quanto afferma l’amministrazione padernese sul sito istituzionale del Comune “Il corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà è calcolato, secondo quanto disposto dalla Legge, in modo assolutamente vincolato e non ci sono spazi per valutazioni discrezionali (“sconti”) da parte del Comune”.  Altre amministrazioni, una per tutte la Regione Veneto (amministrata da Luca Zaia, appartenente  allo stesso partito del nostro Vicesindaco) da indicazione con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1815 del 13 luglio 2010 di applicare uno sconto anche: “del 50% da computarsi sul prezzo determinato con riferimento alla normativa attualmente vigente”. Per inciso la Regione Lombardia non ha posto vincoli all’applicazione di sconti, e neanche la Corte dei Conti ne vieta l’applicazione.


Le tre possibilità non sono alternative tra di loro, ai nostri amministratori scegliere quali e quante considerare, una, due o volendo si possono applicare tutte e tre, quello che preme ai cittadini è il pieno ed assoluto rispetto del principio costituzionale di parità di trattamento con le risultanze della Deliberazione di questa Giunta Comunale n. 144 del 16/09/2010.

Una volta determinato un importo (non diciamo in linea con altri Comuni a noi vicini, come il Comune di Cormano o il Comune di Limbiate) in linea con quanto applicato dalla stessa Giunta di cui fa parte il Vicesindaco Gianluca Bogani e presieduta dal Sindaco Alparone solo per alcuni cittadini nell’anno 2010, prospettiamo quanto segue:


a)    Applicare ulteriori sconti, proponiamo del 30% per i cittadini, come i condomini di Via Chopin n. 18, che proprio in questi giorni pagheranno circa 135.000 euro per la rimozione e lo smaltimento del tetto in eternit (amianto – fibra notoriamente cancerogena). Gli immobili nelle stime sono considerati “completati e venduti entro dicembre 2010”. Non si tiene quindi conto di una vetustà pluridecennale degli stabili, e quindi emerge l’evidente contraddizione tra la presenza di amianto messo al bando dall’intero territorio nazionale dalla legge n. 157 del 1992 e la presunta e non veritiera data di completamento degli edifici.

Naturalmente questo ulteriore sconto deve essere applicato ai cittadini che già hanno rimosso l’amianto dai propri stabili, a coloro che stanno procedendo in questa direzione, e ai condomini che necessariamente dovranno a loro spese procedere alla rimozione di un elemento che gravemente nuoce alla salute di tutti.



Prevedere forme di pagamento agevolato come previsto dal PROTOCOLLO D’INTESA TRA ANCI ED APU SU: TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA’ del 26 giugno 2002, che prevede la “possibilità di rateizzo del prezzo di cessione, ad un tasso di interesse pari a quello legale”, formula tra l’altro già adottata da altre amministrazioni, come ad esempio il Comune di Milano.

Prevedere per la redazione dell’atto di trasformazione, (come previsto dal PROTOCOLLO D’INTESA TRA ANCI ED APU del 26 giugno 2002) “convenzioni con le associazioni dei notai e dei tecnici, per definire tariffe agevolate per le eventuali prestazioni necessarie al completamento delle procedure di acquisto” e la “verifica, al fine di abbattere i costi gestionali e fiscali, della possibilità di realizzare contratti unici di acquisto, per tutti i proprietari interessati all’interno di un condominio, con l’assistenza dei segretari comunali”.


Utilizzare i proventi derivanti non per spese diverse ma rispettando il vincolo di destinazione, in quanto gli stessi devono essere impiegati esclusivamente per il finanziamento di investimenti di eguale natura, quindi nell’edilizia sociale.



Questa è una proposta “REALE”, “FATTIBILE”, “CHE NON VIOLA LA LEGGE, ragionevole, moderata, che risponde alle legittime aspettative dei cittadini, che non entra nel merito dello stato degli espropri dei terreni e della verifica del costo degli stessi.




Riferimenti Comitato CARA TERRA MIA – Condomini 167
Indirizzo di posta elettronica: caraterramia@gmail.com
I cittadini aspettano fiduciosi una risposta da parte dell’Amministrazione.






Alcune nostre osservazioni.
Veniamo ad una dichiarazione del Vicesindaco Gianluca Bogani, riportata su “settegiorni” di venerdì 24 febbraio 2012, che condividiamo, anzi che facciamo nostra: “
il sindaco e il vicesindaco non possono violare la legge
ma allora chiediamo


- I Sindaci (e i Vicesindaci) dei comuni che applicano importi più bassi, diciamo la metà, un terzo ed anche meno violano la legge?

- Le amministrazioni che applicano sconti, come la Regione Veneto, il Comune di Roma, il Comune di Venezia, e naturalmente molte altre violano la legge?

- Le amministrazioni che prevedono la possibilità di rateizzo del prezzo dcessione ad un tasso di interesse pari a quello legale violano la legge?

- Le amministrazioni che fanno convenzioni con notai o permettono a tutti i cittadini di usufruire dell’assistenza dei segretari comunali violano legge?


Ma soprattutto:


Il Sindaco e il Vicesindaco di Paderno Dugnano, offrendo solo al alcuni cittadini la possibilità di trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà a prezzi equi, a seguito della Deliberazione della Giunta Comunale n. 144 del 16 settembre 2010, hanno violato la legge?




Noi siamo convinti del contrario, e quindi con forza sosteniamo la correttezza della Giunta Comunale nel proprio operato sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nell’anno 2010, e chiediamo la parità di trattamento tra tutti i condomini 167 di Paderno Dugnano, sulla base degli importi proposti appunto, solo ad alcuni, nel 2010.



Se questa convinzione non è condivisa dai nostri amministratori, che legittimamente governano questa città grazie al voto di noi cittadini padernesi, forse dovrebbero considerare l’esempio di politici di altri paesi, come Chris Huhne, ministro dell'Energia e dell'Ambiente britannico, che si è dimesso, pur dichiarando la propria innocenza, per una questione legata ad una banale contravvenzione per eccesso di velocità che avrebbe addebitato alla moglie, o come il ministro tedesco della difesa del governo di centro destra di Angela Merkel, Karl Theodor zu Guttenber, accusato di aver ha copiato la tesi del dottorato universitario, che ha avuto analogo atteggiamento.

Riportiamo inoltre l'elenco dei componenti della giunta e del consiglio comunale a cui abbiamo effettuato l'invio della proposta per posta elettronica agli indirizzi presenti su sito del Comune di Paderno Dugnano.
Si prega come d'uso di dare conferma del messaggio ricevuto.

In allegato trasmettiamo la proposta del COMITATO CARA TERRA MIA
in merito alla TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA'

Proposta che abbiamo provveduto a protocollare in data 13 Marzo 2012 con
numero 0011739/2012 ore 10.,41.
Vi preghiamo cortesemente di darci l'esito della ricezione del messaggio.
Il Comitato CARATERRA MIA è disponibile a discutere la proposta.

Ringraziandovi per una Vostra certa attenzione in merito ai contenuti, salutiamo.
Comitato Cara Terra Mia
Condomini 167

 
Al Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

Il Popolo della Libertà

Partito Democratico
Boggia Pietro Guglielmo Maria pietro.boggia@comune.paderno-dugnano.mi.it

Lega Nord - LL IP

Rifondazione Comunisti Italiani

Lista Civica Di Maio

Italia dei Valori
Per qualsiasi comunicazione:

Riferimenti Comitato CARA TERRA MIA – Condomini 167

Indirizzo di posta elettronica: caraterramia@gmail.com



A presto a tutti i condomini 167 del Comune di Paderno Dugnano





lunedì 12 marzo 2012

Pillole - Questa ve la devo raccontare



Due esempi estremi che riguardano il Diritto di Proprietà , noi scegliamo il secondo caso, ma c’è un piccolo problema .......


Il primo esempio riguarda il nostro comune, Paderno Dugnano dove ormai tutti sanno che il corrispettivo proposto ai cittadini per la Trasformazione del Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà è inaccettabile con una media di circa 9.000,00 euro.

Il secondo esempio è il Comune di Gioia del Colle dove, pensate bene non nel 2011 ma addirittura il 17 febbraio 2012 alcuni cittadini hanno corrisposto al  Comune per il Passaggio a Diritto di Proprietà ben 869,78 euro.  

Bene, quindi come ottenere i corrispettivi proposti nel secondo esempio ?



Comune di Gioia del Colle
Commissario Prefettizio
Il Prefetto della Provincia di Bari, con Decreto Prot. N. 44016/13.2/EE.LL. del 7 novembre 2011, ha nominato la Dott.ssa Maria Filomena DABBICCO, Commissario Prefettizio per la provvisoria gestione dell'Ente, con i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio.

La Dott.ssa Dabbicco è Viceprefetto in servizio presso la stessa Prefettura.
Nel suo lavoro sarà coadiuvata dal Dott. Luciano MARZANO e dalla Dott.ssa Rachele GRANDOLFO




Un’idea l’avrei, arriva il commissario, deve sanare .. e…..

No questa non me la sento di augurarla al mio comune, malgrado certe mie espressioni poco riverenti e cattivelle. Son convinta che a breve con un po’ di buona volontà da parte degli amministratori del nostro comune e di tutti i condomini 167 si riesca a parlare e a trovare una soluzione reale, fattibile e che non viola la legge.


Buon lavoro a tutte le donne e uomini di buona volontà.
Buona giornata da Mafalda (condomina ribelle)


Nota di redazione:
Per i poco credenti, su richiesta da fare per posta elettronica a
CARATERRAMIA@GMAIL.COM, inviamo la delibera del Comune di Gioia del Colle.


A presto per un appuntamento particolarmente importante per i Condomini 167.




giovedì 8 marzo 2012

Sconti di inizio stagione

A proposito di COMUNI FUORI LEGGE secondo quanto dichiarato dalla giunta padernese,

pensate che sia il massimo lo sconto sociale del 30% applicato dal comune di Venezia ?



NON PENSATE CHE QUALCUNO POSSA APPLICARE UNO SCONTO MAGGIORE, MAGARI DEL 50% ?

E se vi state chiedendo che collegamento c’è tra l’appartenente allo stesso partito del Vicesindaco del Comune di Paderno Dugnano Gianluca Bogani (Lega Nord), il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, già Ministro dal maggio 2008 all’aprile 2010 nel governo Berlusconi IV (capo indiscusso del PDL, il partito del Sindaco Alparone), con i cittadini che devono trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà, ve lo spieghiamo subito.

Il presidente Zaia ha firmato una delibera che fissa lo “sconto” massimo che i Comuni veneti possono operare sui prezzi di riscatto fissati dalla Legge statale,


pari al 50%

da computarsi sul prezzo determinato con riferimento alla normativa attualmente vigente.
Di seguito, per amore della precisione, riportiamo quanto testualmente deliberato dalla Regione Veneto:



DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
n. 1815 del 13 LUG. 2010

OGGETTO: Agevolazioni prezzi di riscatto per l’edilizia convenzionata. Criteri per un’omogenea determinazione da parte dei Comuni della Regione Veneto.

NOTE PER LA TRASPARENZA:
Determinazione per i Comuni della Regione del Veneto del limite massimo dei prezzi di riscatto a favore degli assegnatari per l’edilizia convenzionata degli immobili ricadenti nelle aree del Piano per l’Edilizia Economico Popolare (PEEP).

L’Assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue.

Nella Regione del Veneto vi sono numerose aree del Piano per l’Edilizia Economico Popolare (PEEP) che i Comuni hanno assegnato nel corso degli anni in diritti di proprietà ed in superficie (cd. edilizia sovvenzionata), per le quali gli originari assegnatari possono procedere, ai sensi dell’art. 31, comma 45 e seguenti, della Legge 23 dicembre 1998, n. 448 recante “misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”, a trasformare il diritto di superficie in piena proprietà, ovvero, per coloro che già sono in proprietà, all’eliminazione dei vincoli di inalienabilità, sostituendo le originarie convenzioni con quelle previste dall’art. 8 della Legge 28 gennaio 1977, n. 10 (cd. edilizia convenzionata).

Vale a tal fine precisare che l’art. 1 della Legge Regionale 4 marzo 2010, n. 19 ha apportato una modifica all’art. 66 della Legge Regionale 13 aprile 2001, n. 11 recante “conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112”, al fine di delegare i Comuni ad introdurre una riduzione del prezzo di riscatto degli immobili.

Nella specie, l’art. 66, comma 1 lettera d), della Legge Regionale n. 11/2001 ha stabilito che nell’ambito delle competenze delegate ai Comuni vi è l’autorizzazione alla vendita ed alla locazione degli alloggi di edilizia agevolata e, per quanto riguarda l’edilizia convenzionata, ha introdotto agevolazioni sui prezzi del riscatto, in misura superiore a quanto stabilito dall’art. 31, comma 48, della Legge n. 448/1998, volte a favorire la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà.

A tal fine, la stessa Legge Regionale n. 11/2001, a seguito della succitata modifica, ha stabilito che spetti alla Giunta Regionale fissare i criteri per un’omogenea determinazione da parte dei Comuni delle agevolazioni sui prezzi di riscatto, entro il 30 giugno 2010.

Con la presente deliberazione si ritiene di determinare come limite massimo per l’agevolazione operata dai Comuni sui prezzi di riscatto fissati dalla Legge statale la misura del 50% da computarsi sul prezzo determinato con riferimento alla normativa attualmente vigente.

Tale misura trova origine nella modifica del riferimento di calcolo di cui all’art. 5 bis, comma 1, del Decreto Legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito dalla Legge 8 agosto 1992, n. 359, richiamato dall’art. 31, comma 48, della Legge 448/1998, a seguito dell’abrogazione intervenuta con l’art. 58 del DPR 8 giugno 2001, n. 327 “Testo Unico in Materia di Espropriazione per Pubblica Utilità”, che ha praticamente raddoppiato il prezzo del riscatto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO
il relatore, incaricato dell’istruttoria dell’argomento in questione ai sensi dell’art. 33, secondo comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.

VISTE
la Legge 28 gennaio 1977, n. 10, il Decreto Legge 11 luglio 1992, n. 333, la Legge 8 agosto 1992, n. 359, la Legge 23 dicembre 1998, n. 448 ed il DPR 8 giugno 2001, n. 327;

VISTE
le Leggi Regionali 13 aprile 2001, n. 11 e 4 marzo 2010, n. 19.

DELIBERA

1.       di stabilire che il limite massimo per l’agevolazione che i Comuni possono operare sui prezzi di riscatto fissati dalla Legge statale, sia pari al 50% da computarsi sul prezzo determinato con riferimento alla normativa attualmente vigente.

Sottoposto a votazione, il provvedimento è approvato con voti unanimi e palesi.

Il Segretario                                                                                                            
Dott. Antonio Menetto                                                                    

Il Presidente
Dott. Luca Zaia



Posto che


per i Comuni della Regione Lombardia non ci risulta fissato alcun limite all’applicazione di sconti


e che dalla data della deliberazione della Regione Veneto non è intervenuta nessuna legge o altro che ne impedisce la fattibilità

riteniamo interessante l’operato della Regione Veneto, governata dalla stessa composizione politica che amministra il Comune di Paderno Dugnano.

E allora perché la Lega Nord di Paderno Dugnano con il comunicato stampa del 11 ottobre 2011, di fronte alle legittime aspettative dei cittadini che chiedono l’applicazione importi corretti, come già applicati nell’anno 2010 dalla stessa amministrazione, sentenzia:  
“E’ facile gridare allo scandalo sulle tariffe e dire che potevano essere più basse. Certo, basta violare la legge.”.

E allora perché il ViceSindaco Gianluca Bogani con il comunicato stampa del Comune di Paderno Dugnano del 30 settembre 2011 afferma:
“abbiamo fatto il massimo di quanto ci era consentito dalla legge”.

Perché con lo stesso comunicato stampa il ViceSindaco Gianluca Bogani nel suo sconcertante smarrimento “Probabilmente ??????”, si trincera, senza citarla chiaramente, dietro la delibera della Corte dei Conti a sezioni riunite n. 22 del 14 aprile 2011:
“Probabilmente negli anni passati, le varie e differenti interpretazioni normative precedenti al pronunciamento chiarificatore della Corte dei Conti a sezioni riunite, permettevano di fare altre stime ma le Amministrazioni che ci hanno preceduto hanno perso troppo tempo”;
che non esprime alcuna avversità all’applicazione di sconti, e che non viene minimamente rispettata da questa amministrazione, quando delibera che si deve applicare la riduzione del 60%, invece del 40% applicato dal Comune di Paderno Dugnano.


Ma può forse essere per la

Giunta che in questo momento sventuratamente amministra i tartassati cittadini padernesi

che oltre a Comuni quali:

-      CORMANO che con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 63 del 06/04/2011, ritiene che alcune cooperative dovranno versare al comune a titolo di corrispettivo di trasformazione, delle somme piuttosto alte, rispetto agli importi finora mediamente dovuti, con corrispettivi che si attestano generalmente tra i 3mila e i 5mila euro;




-      VENEZIA che con la Delibera n. 941 del 15/12/2010, applica uno “sconto sociale” sul corrispettivo da versare pari al 30%;
-      E altri di cui avremo certamente occasione di parlare;

ANCHE LA REGIONE VENETO
STA VIOLANDO LA LEGGE ?

IL COMITATO CARA TERRA MIA CONTINUA SEMPRE PIU’ FORTE E SEMPRE CON PIU’ RAGIONI A CHIEDERE ALL’AMMINISTRAZIONE

DI SANARE LE EVIDENTI E GRAVOSE CONTRADDIZIONI DELLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 50 DEL 28/06/2011
E RISPETTARE



IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE
DI
PARITA’ DI TRATTAMENTO


CON CHI HA POTUTO TRASFORMARE IL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA' PAGANDO UN “NORMALE“ CORRISPETTIVO A SEGUITO DELLA DELIBERAZIONE N. 144 DEL 16/09/2010





giovedì 1 marzo 2012

Il vice sindaco disposto a rivedere i criteri



CLAMOROSO

Il Vicesindaco Gianluca Bogani si dichiara disponibile a modificare i criteri di calcolo e ad analizzare una proposta fattibile che non viola la legge

Il giornale ”settegiorni” n. 08 di venerdi 24 febbraio 2012 ha pubblicato un articolo sul Comitato CARA TERRA MIA che riportiamo



Poniamo in evidenza le dichiarazioni del Vicesindaco Gianluca Bogani:

-      Il comitato Cara Terra Mia non indica la strada reale, se non quella che viola la legge;
-         Ma il sindaco e il vicesindaco non possono violare la legge;
-        Sono disposto a modificare i criteri di calcolo ma deve arrivare una proposta che sia fattibile;
-       Solo allora sarò ben disponibile ad analizzarla ma ad oggi non è ancora arrivata nessuna.


Nei prossimi giorni ci riserviamo di presentare, per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, una proposta che vada a modificare i criteri di calcolo adottati nell’anno 2011 dall’Amministrazione di Paderno Dugnano:

-         REALE;
-         FATTIBILE;
-         e che naturalmente NON VIOLA LA LEGGE;

che sottoporremo alla cortese disponibilità e all’attenta analisi del Vicesindaco.


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie