lunedì 29 luglio 2013

Iniziative in ricordo del 50° della tragedia del Vajont

Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia)

La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione.
La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di 1910 vittime.



Sono stati commessi tre fondamentali errori umani che hanno portato alla strage: l'aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico; l'aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza; il non aver dato l'allarme la sera del 9 ottobre per attivare l'evacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione.

Le iniziative
Martedì 30 Luglio
Presso gli Spazi per le Associazioni 
siti nel seminterrato della scuola media Allende
ingresso dal cancello della palestra
in via Italia 13 a Paderno Dugnano

mercoledì 18 settembre 
proiezione del recital
VAJONT 9 OTTOBRE 1963 – Orazione Civile
di Marco Paolini

mercoledì 25 settembre 
presentazione del libro
VAJONT, L’ONDA LUNGAdi Lucia Vastano

Infine
tra sabato 5 e domenica 6 ottobre 
“NOTTE BIANCA PER NON DIMENTICARE”
La tragedia del Vajont
nottata sulla frana nei comuni di Erto e Casso in provincia di Pordenone

Cordiali Saluti
a nome dei comitati promotori di Paderno Dugnano
Lorena Tacco (3922128038)
Oscar Figus (3737374721)

AIEA Paderno Dugnano
MD Nord Milano
Comitato Eureco Comitato a sostegno dei familiari delle vittime e dei lavoratori Eureco - Paderno Dugnano

A presto CARA TERRAMIA

domenica 28 luglio 2013

Numero di eventi attesi di mortalità.





Cari destinatari,
eventi sempre più cupi si ammassano sulle nostre teste. Mentre sulla tratta di Baranzate: http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Giorno/il%20giorno%2023_07_13.pdf  si intravvedono possibilità di un tracciato meno impattante, il "Notiziario" raccoglie funesti presagi per Paderno: http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario%2026_07_13.pdf .
Infatti le sensazioni dell'On. Casati raccolte in settimana hanno trovato, purtroppo, conferma in una delibera di Giunta Lombarda che raccoglie l'esito della Valutazione di Impatto Ambientale fatta a Roma e, incredibilmente, la approva!

Con quest'atto, la Giunta Maroni smentisce se stessa, andando sostanzialmente contro il pronunciamento unanime del Consiglio Regionale che si era espresso lo scorso giugno: http://interramento.padernesi.com/joomla/index.php/notizie/41-progetto-dei-comuni-aggiornamenti/248-il-consiglio-regionale-invita-il-governo-allascolto .

Il tutto quando gli stessi industriali affermano che il progetto non sarà MAI pronto per Expo: "Per quanto concerne il completamento della Rho-Monza, che chiude l’anello della tangenziale nord di Milano connettendosi direttamente al sito espositivo, non vedrà la luce in tempo per Expo la tratta da Paderno Dugnano a Novate Milanese, mentre grosse incertezze permangono anche sulla tratta Novate Milanese-Baranzate..." (fonte: OTI nordovest - luglio 2013, pag.4).


Ma ciò che lascia più perplessi (per non dire preoccupati), non è tanto l'intenzione di Regione Lombardia di continuare col progetto a cielo aperto e 14 corsie, bensì alcune delle prescrizioni a cui la giunta lombarda vincola il suo giudizio.
Tra tutte spicca la seguente:

5.3. E - Salute pubblica .
prima della messa in esercizio nella nuova configurazione di progetto andrà prodotta una relazione che stimi il numero di eventi attesi - di mortalità e/o morbilità o altri indicatori epidemiologici - potenzialmente attribuibili (in più o in meno) alla esposizione della popolazione a inquinanti determinati dall’esercizio stesso."
Insomma, da quello che si legge è dato per scontato che la gente morirá o si ammalerà a causa di quest'opera; vogliono solo capire di che cifra si tratta.... beh, ci sembra una curiosità condivisibile!!

MA STIAMO SCHERZANDO???
BASTA CHIACCHERE. VOGLIAMO I RAPPRESENTANTI POLITICI E ISTITUZIONALI SCHIERATI FISICAMENTE A FIANCO DEL CCIRM E DI TUTTI I COMITATI LOCALI.

Perchè questi amanti della statistica della morte non ci vengono loro, con le loro mogli, le loro amanti, i loro figli, i loro genitori al nostro posto e si prestano, in vece nostra, ad essere "monitorati" da ARPA e dalle strutture sanitarie lombarde? Saremo pure in democrazia, ma ci si vede tanta vigliaccheria, nel cuore e nell'anima, in chi si è permesso di scrivere ed avallare queste cose. VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.

Bisogna evitare che la gente si ammali, non curarla quando non c'è più niente da fare!!! Fatevele voi le cure palliative!!!

Ricordiamoci che esiste un rapporto di causa-effetto fra l'eccesso di inquinanti (in questo caso respirati direttamente alla fonte) ed i casi di tumore al polmone: http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/materiale%20medico%20scientifico/corriere%2010_07_13.pdf .

Ignorare questo significa premeditare un attentato alla salute pubblica. La Rho-Monza a 14 corsie a cielo aperto a Paderno Dugnano è un attentato alla salute pubblica.
Comunque, per informare la popolazione, il CCIRM ha pensato di organizzare questo evento per domani sera (lunedì 29 luglio):

Lunedi, 29 Luglio 2013
ore 21 
presso il parcheggio dell'UNES di paderno dugnano
via Cesare Battisti, 41 - Paderno Dugnano Milano
Il CCIRM invitata tutti i cittadini ad un primo primo presidio di risposta agli ultimi avvenimenti che vedono Stato e Regione procedere in direzione del progetto in superficie e a 14 corsie.
Durante l'incontro verranno fornite informazioni sullo stato del progetto alla luce delle ultime novità

Vi aspettiamo numerosi per dare un segnale, forte e rapido, a chi da sempre non vuol sentire!!

CCIRM 

A presto CARA TERRA MIA

mercoledì 24 luglio 2013

giovedì 18 luglio 2013

A Limbiate costa meno



Ecco perché non dobbiamo accettare le proposta della giunta comunale di Paderno Dugnano perché vi sono comuni che tutelano i propri cittadini a differenza del nostro.
Perché non vogliamo essere soggetti passivi, perche rivendichiamo il diritto alla trasparenza e alla verità, perchè vogliamo una città migliore.

Perchè è evidente ed inaccettabile

un’evidente disparità di trattamento

clicca sull'immagine per ingrandire


Ringraziamo il condomino di Limbiate per averci trasmetto il documento.


I condomini 167 ringraziano il Sindaco Alparone, il Vice Sindaco Bogani e tutta la giunta del Comune di Paderno Dugnano per il trattamento di privilegio a loro riservato nell’applicazione del corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

Grazie, grazie e ancora grazie, ce ne ricorderemo a lungo.






lunedì 15 luglio 2013

INDIFESI



E NESSUNO PRENDE PROVVEDIMENTI
Paderno Dugnano, la giunta Alparone non ha nessuna intenzione di rendere disponibili i dati relativi  a furti e rapine del 2011, 2012 e 2013.

“Sicurezza” deriva dal latino ‘sine cura’ (=senza preoccupazione) e rappresenta una situazione soggettiva di tranquillità e di assenza di pericolo, ciò che a Paderno non c'è.





La città sicura non è la città blindata e dei muri, è la città vissuta.


LA SICUREZZA. 

Una società che include è più sicura di una società che esclude.

 Ogni politica per la sicurezza deve tendere alla produzione di maggiore “sicurezza dei diritti di tutti”, partendo dai più deboli. In definitiva, le reti di relazioni tra i cittadini, il senso civico, il senso di appartenenza e di responsabilità nella vita della città sono elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita ed il senso di sicurezza.
Quando non conosciamo chi abita intorno a noi, viviamo chiusi in casa, blindati (porte, finestre,mura) armati, difesi da cani da guardia che ci separano dagli altri; quando il territorio circostante diventa inguardabile ed inospitale allora, è difficile non sentirsi inquieti, spaventati,sperduti.” Altro fattore di insicurezza colto nel già citato articolo è la stessa classe politica che“usa la sicurezza e l’insicurezza come armi improprie, per catturare consensi”. 

Forte deve essere, poi, la preoccupazione ed il contrasto contro fenomeni meno visibili ma drammaticamente pericolosi per la civile convivenza e per l’assetto democratico come i reati tipici della criminalità organizzata, quali le attività estorsive ai danni delle imprese e l’ingresso delle mafie sempre più “dentro” le imprese, di cui acquisiscono il controllo anche attraverso l’usura ed il riciclaggio di denaro di provenienza illegale.



Siamo convinti che non sia questa l'amministrazione in grado di dare risposte alla richiesta di sicurezza che ogni giorno i cittadini chiedono, non ne sono  capaci.......
E la Lega cosa fa nei comuni dove non governa ? E' impressionante l'incoerenza di questi amministratori.



venerdì 12 luglio 2013

Città 2000 sulla trasformazione del diritto di superficie


La carta stampata continua ad occuparsi della paradossale questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano.
E’ la volta del periodico Città 2000. Il giornale, mette sul campo tutti i diversi punti di vista.
Da una parte un articolo espone la richiesta i cittadini fanno agli amministratori padernesi (presenti e futuri), dell’elementare rispetto del principio costituzionale di imparzialità della pubblica amministrazione, che si deve tradurre in uniformità di trattamento. Tutti i cittadini meritano di ricevere proposte uniformi, fondate sugli stessi criteri, stiamo parlando di aumenti dal doppio al triplo praticamente da un giorno all’altro.



Città2000 30 Giugno 2013



Dall’altra le “solite” esternazioni del Vicesindaco Gianluca Bogani: “Abbiamo fatto tutto il possibile”.

Nella convinzione che sia fondamentale, per questa e per altre faccende che riguardano direttamente i cittadini, la conoscenza e la massima trasparenza, ospitiamo volentieri il punto di vista dell’amministrazione.





Data l’autorevolezza della fonte, come in altre occasioni, ci permettiamo di valorizzare ed analizzare alcuni dei passaggi che riteniamo particolarmente significativi.


1.     “E’ stata fatta una stima né alta né bassa, ma giusta”

Che strana dichiarazione del Vicesindaco Bogani. Cosa Lui intende per una stima “giusta”?
Forse le stime inviate dalla precedente amministrazione di centro sinistra?
Forse le stime da Lui (e dalla Giunta del centro destra padernese) inviate nel 2010, conformi alle stime predisposte dalla precedente amministrazione?
Forse le stime, sempre da Lui inviate, nel 2011, con aumenti improvvisi dal doppio al triplo, rispetto alle Sue precedenti?
Forse le stime, sempre da Lui inviate, nel 2012, che riconfermano aumenti di un’entità che nessuna manovra ha mai previsto?

E’ dato sapere tra le varie stime del Vicesindaco Bogani quali sono quelle “giuste”?

Se sono quelle del 2010, allora quelle degli anni successivi sono decisamente “alte”.
Se sono quelle del 2011 e del 2012, allora quelle del 2010 sono decisamente “basse”.

Il Vicesindaco dovrebbe prima chiarire a se stesso i suoi confusi “pensieri”, e poi chiarire ai cittadini cosa intende. Nella prima ipotesi sta creando un danno economico e morale ai cittadini “sudditi” e pagatori da Lui amministrati, nel secondo caso starebbe creando un danno erariale alla comunità.

In qualsiasi caso, il Vicesindaco Bogani, con i suoi comportamenti ambigui starebbe sbagliando, starebbe amministrando male, creando un evidente danno ai padernesi che nel 2009 gli hanno dato fiducia.


2.     “in base a quanto stabilito dalla legge e da una sentenza della Corte dei Conti, che indica come quella stima può essere effettuata”

Francamente l’argomento sta diventando stucchevole e noioso. Due cose.

La prima, cosa detta mille volte e di facile comprensione. Il Vicesindaco Bogani continua a sostenere un obbligo di comportamento sostenuto dalla legge, che evidentemente, secondo Lui, è cambiata tra il 2010 e il 2011. La domanda più e più volte posta dai cittadini è “Ma quale legge?” Domanda che non può avere risposta. La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà è disciplinata dall’articolo 31 (commi da 45 a 50) della Legge del 23 dicembre 1998 n. 448. Tale norma del 1998, non è cambiata, è la stessa sia per le proposte che questa amministrazione ha inviato nel 2010, sia per le proposte “gonfiate” inviate negli anni successivi. Nessuna altra norma è cambiata in questo periodo, quindi non c’è alcun fondamento alla disparità tra il 2010 e gli altri anni.

La seconda, la sentenza della Corte dei Conti. A distanza di tempo non è purtroppo ancora chiaro che trattasi di delibera e non di sentenza, eppure basterebbe leggerla per accorgersi della cosa.
Nel merito ancora una volta specifichiamo che il riferimento va alla Delibera n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011 della Corte dei Conti a Sezioni riunite, non rispettata dalla Giunta padernese. In primo luogo per riduzione “del 60%”, recepita dal Consiglio Comunale, ma applicata “al 60%”, sembra poco cosa, ma applicata la riduzione su base 100 vuol dire una determinazione di 40 (del 60%) anziché 60 (al 40%). Cosa ancora più importante sono i principi a cui deve adempiere l’amministrazione “soddisfare le esigenze di uniformità” e “le finalità agevolatrici sottese al disposto normativo” totalmente dimenticati dal Vicesindaco Bogani.

Ciò che segue è un estratto della delibera e non l’opinione dei cittadini, fatti e non parole.



3.     “Le proposte inviate agli inquilini si aggirano in media tra i 7mila e gli 8mila euro”

La cosa veramente irritante nel concetto non è tanto la quantificazione degli importi, quanto che ancora il Vicesindaco Bogani, che da anni si occupa della faccenda, non ha ancora capito che i condomini 167 non sono “inquilini”. Semplicemente consultando un dizionario, noi indiciamo il sito:


si potrebbe capire che inquilino è:

“Chi abita in una casa presa in affitto”

Una poca conoscenza del Vicesindaco che si trascina nel tempo, con la lettera di accompagnamento allegata alle proposte inviate nel 2011 informava le famiglie che pagando ci offriva “l'opportunità di diventare definitivamente proprietari di casa nostra”, bontà Sua dopo che abbiamo pagato gli oneri di urbanizzazione, il terreno (si il terreno), il mutuo, il rogito e tutto ciò che c’era da pagare.



Per quanto concerne il balletto degli importi questa è solo l’ultima versione. Vediamo cosa ha precedentemente dichiarato il Vicesindaco Bogani.




Dichiarazione a “Il Notiziario” del 17 settembre 2010:









Dichiarazione a “Il Notiziario” del 16 novembre 2011:










L’inaccettabile disparità di trattamento è di tutta evidenza, ed emerge proprio dalla parole del Vicesindaco Bogani


Chiediamo che vengano offerte a tutti i cittadini padernesi le stesse opportunità che il Vicesindaco ha offerto solo ad alcuni nell’anno 2010.

Questi invece gli aumenti, pur senza giustificazione, annunciati dal Vicesindaco Bogani con l’intervento in Consiglio Comunale del 28 novembre 2011 (trascrizione Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 del 27 settembre).

“Quindi, andiamo a valutare la situazione reale, e non stime che non sono più attuali con la realtà. Questa situazione ci evita di raddoppiare questi costi, che, con delibera della Corte dei Conti, come dicevo prima, ci porterebbe a questo, con una stima puntuale ed analitica, oltre ad avere una stima reale, riduciamo questo aumento e lo portiamo più o meno all’ incirca, per ché poi va fatto caso per caso, viene applicato un aumento che si aggira tra il 10% e il 15%.”

Ma tutto questo ha un senso?


4.     “qualcuno forse si aspettava cifre inferiori”

Opinione che non merita alcun commento.


5.     “Qualcuno è stato anche illuso dai precedenti amministratori che hanno fatto credere che le cifre erano altre”

Non si tratta di essere illusi dai precedenti amministratori, senza andare troppo indietro nel tempo bastano gli attuali per le illusioni.

Ci siamo illusi pensando ad un comportamento equo ed uniforme da parte del Vicesindaco Bogani.
Ci siano illusi in un intervento del Sindaco che ponesse rimedio alla macelleria sociale costituita dalle proposte inique, esose ed inaccettabili inviate a partire dal 2011.
Ci siamo illusi nel pensare che tutti i cittadini debbano meritare lo stesso trattamento.
Ci siamo illusi nella possibilità di una qualche espressione di autonomia di giudizio in Giunta.
Ci siamo illusi in qualche voce fuori dal coro nelle file della maggioranza in Consiglio.
Ci siamo illusi che una volta capito l’errore, perché ormai aldilà delle espressioni di facciata anche il “palazzo” ha capito di aver sbagliato, si avesse il coraggio ed il buon senso di fare un passo indietro.

Ci siamo illusi nello sperare che la materia potesse essere affrontata con serietà ed equità, senza prese in giro e fumo negli occhi dei cittadini, gettato con argomentazioni pretestuose per difendere l’indifendibile, come “la legge è cambiata”, “la corte dei conti”, “2.250 euro al metro quadro”, “le case sono nuove”, “l’amianto è vecchio ma le case comunque sono nuove”, “abbiamo fatto tutto il possibile”, “tutti quelli che fanno sconti violano la legge”, “comode rate da duemila euro al mese”, e si potrebbe andare avanti di questo passo.


6.     “il dovere di un amministratore di non svendere quei terreni, facendo un danno al resto della cittadinanza, che dall’incasso che il Comune ottiene potrebbe avere dei servizi”

Quanta confusione, la questione non è di vendere o svendere, ma di trasformare un diritto.

Ciò che deve essere chiaro è che l’Amministrazione e il resto della cittadinanza, con gli interventi di edilizia convenzionata, non hanno ricevuto un danno, anzi. I condomini 167, tutti, hanno già pagato gli oneri di urbanizzazione e anche completamente il terreno, con un esborso pari all’indennità di esproprio definita. Si può anzi verificare il contrario, con qualcuno che ha pagato anche più del dovuto quando l’indennità di esproprio presunta è più alta dell’indennità definita, con strani rimborsi (non certo ai cittadini) inseriti onerosamente nelle stime.

Stiamo attenti.

Il resto della cittadinanza, stante il vincolo di destinazione imposto della legge, che prevede l’utilizzo delle risorse acquisite solo per interventi correlati all’edilizia sociale, non potrà mai ne avere danni ne servizi.

Viste le parole del Vicesindaco Bogani, sorge un sospetto.
-       Come sono stati utilizzati i soldi che i cittadini hanno già pagato per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà?
-       Nell’utilizzo di tali risorse sono statti rispettati i vincoli imposti dalla normativa?
-       Sono state rispettate le indicazioni della Corte dei Conti?

Si attendono risposte.


Lasciamo l'ultimo commento al pensiero del Vicesindaco Bogani, proprio al Vicesindaco Bogani. Chi più di Lui ha la competenza per rispondersi?


7.     “L’operazione non è semplice, ma la sua riuscita non può essere valutata in base al numero di adesioni alle proposte elaborate dal Comune”
“Il successo sta nel mettere le famiglie nella situazione di poter scegliere”

Bogani Versus Bogani

“Noi, praticamente, deliberando questo punto, troviamo un equilibrio tra andare incontro alle esigenze delle famiglie, senza rendere questo valore fuori mercato, il che vorrebbe dire, poi, che nessuno accede più a questa trasformazione, e quindi non diamo l’opportunità ai cittadini, se il valore è troppo esagerato. Dall’altra parte, andiamo incontro alle esigenze di cassa che ha il Comune, perché è chiaro, poi, che se le stime sono troppo elevate e nessuno accede, non ci sono entrate per la città. Quindi, l’indirizzo politico con cui noi oggi andiamo ad approvare, è quello di trovare il giusto equilibrio tra gli interessi delle famiglie e l’interesse della città e del Comune. Quindi, la delibera non fa altro che applicare questa situazione e cerca di trovare, appunto, questo equilibrio. Grazie.”


Concordiamo con il pensiero del Vicesindaco Bogani, se il valore è troppo esagerato non viene data una reale opportunità ai cittadini, e Lo ringraziamo per l’ultimo commento.

equità e parità di trattamento
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Cara Terra Mia ringrazia Silvia De Bernardin  e la redazione di Città2000 per la corretta e precisa esposizione  delle problematiche relative ai condomini 167 e alle loro  famiglie, cittadini di Paderno Dugnano


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie