lunedì 9 novembre 2015

L'ALTRA FACCIA DELL'EXPO.



A PROPOSITO DI EXPO….

Un grande successo per Milano e per l’Italia ( dicono). Una grande fregatura per Paderno ( diciamo ). Ci hanno raccontato che la Rho Monza era strategica per Expo. Doveva consentire l’accesso al sito espositivo di milioni di visitatori provenienti da Est, tutti rigorosamente su auto.

Era così strategica per Expo che a Luglio , visti i parcheggi vuoti, si sono inventati gli ingressi gratuiti per incentivare l’arrivo al sito in macchina.

Era così strategica per Expo che sono state fatte solo 2 corsie provvisorie, senza collaudarle, ma solo per andare a Rho ( e tornare? Ma chissenefrega!).

E poi si arriva alla schizofrenia di questi giorni, testimoniata da un post di Chiara “ Expo-meglio in treno e metrò” Allora, come la mettiamo?
Opera strategica e così urgente per Expo da non rendere più possibile la valutazione seria di soluzioni alternative come l’interramento.


Tutte balle per poter dare il via libera ad un progetto vergognoso e umiliante per la sua pochezza progettuale e per l’assenza totale di lungimiranza politica e ambientale.
dalla rete(Luigi)

______________________________________________________________________
PARCHI E AREE AGRICOLE DISTRUTTI.
i titoli della stampa


Rho Monza – Brebemi - Pedemontana

 

Rho -Monza : Distrutto il parco del seveso di via Colzani a Paderno Dugnano



Buche e caos, l’incubo della Milano Meda Superstrada disastrata che rischia il collasso.

 

RHO-MONZA: NUOVI SCANDALI E FONDI INSUFFICIENTI RENDONO SEMPRE PIÙ ASSURDA LA RIQUALIFICAZIONE

 

Autostrada Rho Monza, tutte le gravi e inspiegabili anomalie segnalate a Cantone. Suo intervento necessario..




L’Italia è ormai ridotta a una lastra di cemento, ma il nemico è sempre in agguato. Il prossimo scempio si compirà nel tratto stradale Rho-Monza.

 

 

BREBEMI, L'AUTOSTRADA COSTATA 2,4 MILIARDI E CHE NESSUN AUTOMOBILISTA PERCORRE.

Autostrade: c’è poco da esultare, Brebemi è un disastro.

 

BreBeMi, l'autostrada deserta che divora soldi pubblici.

 

La A35 che collega Brescia a Milano è l'autostrada più giovane, ma anche la più costosa e meno frequentata d'Italia. E per tamponare il flop lo Stato accorda un finanziamento da 320 milioni di euro.


Costi raddoppiati e appalti poco chiari Sotto accusa Brebemi e Pedemontana.

 

La Pedemontana è un flop, Legambiente: “Devastata una foresta invano”

 

Pedemontana: «Problemi anche per Varedo» Rischio aumento del traffico in città   e sulla Milano-Meda, pedaggi carissimi, il timore per il risveglio della diossina dell'Icmesa.

 


Ecc. ecc. ecc. ecc……………….


a presto CARA TERRA MIA

LA CITTA' METROPOLITANA - QUALE DEMOCRAZIA ?





Le città metropolitane

Il disegno di legge individua dieci province che, attraverso una precisa tabella di marcia, dal 1° gennaio 2015 lasceranno il posto alle città metropolitane: si tratta di Roma Capitale (che avrà un ordinamento a se stante), Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria (quest’ultima nascerà successivamente    a causa dell’attuale commissariamento del Comune).

Questi nuovi “enti territoriali di area vasta”,ispirati alle migliori esperienze amministrative a livello europeo e internazionale (si vedano i casi di Londra, Amsterdam, Barcellona, Monaco), nascono per rispondere ai problemi di una realtà territoriale oggettivamente più complessa delle altre intervenendo sullo sviluppo economico,sui flussi di merci e persone,sulla pianificazione territoriale. Il territorio della città metropolitana coinciderà con quello della provincia omonima.  
E’ previsto un procedimento di adesione alla Città metropolitana per il passaggio di singoli comuni da una provincia limitrofa alla città metropolitana (o viceversa). Il procedimento si conclude con l’approvazione di una legge statale.

Rispetto al testo approvato alla Camera  scompare la possibilità per i territori con oltre un milione di abitanti di dare vita ad una città metropolitana, così come di un terzo dei Comuni non aderenti alla Città metropolitana di mantenere in vita la provincia (la cosiddetta “provincia ciambella”).

Gli organi delle città metropolitane saranno: ‐  il sindaco metropolitano, che è il sindaco del comune capoluogo; ‐  il consiglio (organo di indirizzo e controllo, approva regolamenti, piani, programmi e approva o adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal sindaco metropolitano); ‐  la conferenza metropolitana, composta dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni della città metropolitana.
Le nuove città metropolitane nel dettaglio Provincia   Popolazione Città Metropolitane (censimento 2011) Numero di Comuni della Provincia   Popolazione del capoluogo   Napoli   3.054.956   92   962.003   Milano   3.038.420   134   1.242.123   Torino   2.247.780   315   872.367   Bari   1.247.303   41   315.933   Bologna   976.243   60   371.337   Firenze   973.145   44   358.079   Genova   855.834   67   586.180   Venezia   846.962   44   261.362   Reggio Calabria   550.967   97   180.817   Roma   3.997.465   121   2.617.175  

http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/province_cittametropolitane.pdf

a presto CARA TERRA MIA

domenica 8 novembre 2015

Operai della Reverenda Fabbrica di San Pietro anche a Paderno Dugnano


















Roma, asfalto a metà: in via di San Basilio un po' sampietrini un po' bitume


Qualcuno ha sputato qualche quintale di bitume in via di San Basilio, la strada a senso unico che da via Leonida Bissolati porta a piazza Barberini. Da venerdì mattina c’è una lingua asfaltata di fresco, cento metri per tre, con migliaia i sampietrini sepolti dal manto nero e una pattuglia di carabinieri intenta a rilevare la novità per fare rapporto. 




Paderno Dugnano rattoppa tutto con il bitume.

Paderno Dugnano, perche’ sistemare qualche sampietrino, prendiamo l’esempio di Roma.
Cosi anche a Paderno Dugnano in località Calderara, all’altezza della rotonda che porta al centro commerciale, si sistema il tutto con qualche chilo di bitume, il risultato è a dir poco sconcertante.

PRIMA

























DOPO

Bene, bravi dai che ce la fate a sfasciare tutto.
A presto CARA TERRA MIA

venerdì 6 novembre 2015

CARLO ARCARI - RESTARE UMANI



Carlo Arcari è morto il 7 novembre del 2014.
Era nato il 21 agosto 1946 a Milano. Redattore de “Il Sole 24 Ore” e di “ItaliaOggi”, giornalista, animatore culturale e militante politico.
Ci sembra giusto ricordarlo così anche se le sue attività professionali e i suoi interessi sono stati molteplici. Aveva una passione per la Fotografia, il fotogiornalismo, la moda, l'architettura d'interni, il design. 

In questo settore aveva lavorato dal 1965 al 1984. Le sue immagini sono state distribuite dalle agenzie: DFP, Agenda Photo, Grazia Neri, Marka. 
Nel giornalismo è stato editore e direttore di Immagine Fotografica - collaboratore di Europeo - Mondo Economico, Panorama  - redattore de Il Sole24Ore - caposervizio di Italia Oggi - editore e direttore di Domani - editore e conduttore di Pianeta Verde (Odeon TV), editore di Azienda Lombardia (Odeon TV). 

Nel web è stato ideatore e direttore di Ecodellarete.com, direttore di ForumMonza.info e nelle RP: direttore di Report/BBDO Italia - senior consultant di Parini Associati - titolare di L&A Comunicazione - partner di Report Porter Novelli - senior consultant di M&CM - director di Edelman.
Il Giorno, alla sua scomparsa lo ha definito: “l’occhio critico e attento sulla città. Un intellettuale, fotoreporter e blogger padernese. Un uomo di sinistra, conosciuto per il suo spirito critico e la sua capacità di riflessione".

Ferruccio De Bortoli sul Corriere della Sera ne aveva ricordato “il grande tratto umano e professionale”; e il decano del giornalismo milanese Franco Abruzzo aveva evidenziato il suo spirito acuto e critico.

Noi, che lo abbiamo conosciuto solo da quando è diventato nostro concittadino, lo ricordiamo soprattutto per il suo Blog Padernoforum (2008 - 2014) una presenza critica e quotidiana sui fatti della città. 
Lo ricordiamo per la sua attività politica prima nel PD e poi nella costruzione della lista “Sinistra per Paderno” per le elezioni amministrative del 2014 ma soprattutto come fondatore ed animatore del Circolo culturale Restare Umani (2011 - 2014).

Con lui, e grazie a lui, abbiamo organizzato diverse occasioni culturali. 
Reading di poesia, presentazioni di libri, mostre di fotografia, rassegne di cortometraggi, lezioni di giornalismo. 
La sua eredità sta tutta negli acuti quotidiani articoli di Padernoforum che ancora possiamo leggere e nella sua caparbietà nel portare a termine un’impresa, piccola o grande che fosse, con la dignità e l'eccellenza che sempre ricercava. 

Noi nel ricordarlo e nel sentirlo vicino sentiamo anche l’inadeguatezza nel rendergli i giusti onori. 
Forse ci serve un poco di distacco in più. 

Certo che la sua ultima impresa sarà per noi un modo concreto di continuare la sua ricerca e la sua battaglia tra di noi. 
La mostra fotografica: Rho–Monza un battaglia di popolo verrà allestita su sua indicazione come la battaglia sui diritti civili a Paderno.

Circolo culturale Restare Umani
CARA TERRA MIA


Sabato 7 novembre

Ricordando CARLO ARCARI

uno degli ultimi articoli pubblicati sul suo blog


giovedì 16 ottobre 2014


Rho-Monza: una lotta civile da raccontare per immagini

La lotta che impegna migliaia di cittadini padernesi 
contro le istituzioni locali (Provincia di Milano, 
Regione Lombardia) e la società Serravalle Spa, 
incaricata dal governo di trasformare la vecchia 
statale Rho-Monza in un'autostrada urbana con 
un progetto insostenibile (14 corsie autostradali 
in mezzo alle case) va avanti ininterrotta da cinque 
anni.
Siamo ormai a ridosso della scadenza ufficiale 
che doveva essere l'apertura di Expo, ma è ormai 
chiaro a tutti che per quanto riguarda la tratta di 
Paderno Dugnano,quella che va dalla Milano-Meda 
entro la scadenza, ma nonostante questo ritardo e 
le difficoltà oggettive (finanziarie e tecniche) che
l'hanno provocato, Serravalle ha comunque proceduto con la complicità delle istituzioni alla devastazione del 
verde della nostra città radendo al suolo centinaia di alberi solo per "marcare" la proprietà di un territorio che
 invece appartiene ai cittadini e affermare un "fatto compiuto".


Per raccontare questa lunga lotta civile e anche per 
fare un omaggio alla determinazione dei loro 
concittadini, un gruppo di fotoreporter, giornalisti 
e blogger attivi a Paderno Dugnano, che hanno seguito 
la vicenda passo passo e l'hanno pubblicata sui loro 
giornali e blog dal 2009 a oggi, hanno deciso di
raccontare la loro storia per immagini con una mostra collettiva privilegiando le fotografie sul
testo scritto. 
Molte delle foto scattate dai sei fotografi (tanti sono 
 i professionisti  coinvolti) che verranno esposte  nella 
mostra attualmente in preparazione, sono 
famose perché già conosciute dai lettori, ma  moltissime 
non lo sono affatto e rappresentano una sorpresa.  Anche la scelta di utilizzare solo le immagini al posto della 
parola scritta è una sorpresa per chi abitualmente  fa il contrario.  Il  giornalista di solito scrive l'articolo e poi 
usa le foto come "didascalie" del testo. In questo caso avverrà il contrario e ciò dimostrerà che le immagini 
sono un linguaggio autonomo, potente  e indipendente, in grado di raccontare da sole una 
storia.
Non vedo l'ora di constatare questo rovesciamento di potere tra i due medium di massa con i miei  occhi.
                                          _________________________________

decine e decine gli articoli pubblicati a sostegno dei diritti dei condomini 167.



mercoledì 3 ottobre 2012

Continua sul blog del comitato Cara Terra Mia, il 
confronto con l'amministrazione comunale sul riscatti 
dei diritti di superficie. Al blog arrivano continuamente 
lettere di condomini che respingono le proposte del 
comune considerate troppo esose, ma soprattutto non 
capiscono la ragione di questa insostenibile esosità se non accettando il fatto che la giunta Alparone ha deciso 
di fare cassa con i loro diritti. Segue l'ultima lettera arrivata al blog.

Gentili lettori, vorrei sottoporre un dubbio alla vostra attenzione.
Vivo in una casa  di cooperativa costruita negli anni ’70 su un terreno concesso in diritto di superficie della 
durata di 99 anni.
Per poter comprare la casa costruitaci sopra, tutti i proprietari nel 1979 pagarono circa 56 milioni di lire per 
il diritto di superficie.
Nel 1998 a della sentenza protocollata n. 15378 del 1990 che adeguava il prezzo del diritto di superficie, 
furono pagati altri 425 milioni di lire (cioè 62.800 lire a mq.).
Ma i conti non tornano, quando nel 1979 il Comune espropriò il terreno ai proprietari lo pagò 3.000 lire 
al mq. (prezzo di allora).
Oggi a distanza di 32 anni a seguito delle varie legislazioni che lo hanno concesso, il Comune decide di 
darci la possibilità di riscattare tale terreno, e decide che per poter riscattare il terreno ormai strapagato, 
occorre corrispondere un importo calcolato su 2.250 euro/mq. (valore immobile nuovo).
Ma se dai dati ricavati dall’Agenzia del Territorio nel 2010 i prezzi degli immobili nelle aree periferiche come 
la mia si attestano intorno a 1.250/1.500 euro a mq.;
Perché dovrei pagare 1.000 euro a mq. in più?
Pare che questo prezzo sia lievitato perché riapprezzato a seguito del valore aggiunto dato dalla costruzione 
che vi sta sopra. E poi siamo proprio sicuri che occorre pagare il prezzo ad oggi e non quello dell’epoca? 
Non basterebbe prendere il prezzo dell’epoca e rivalutarlo secondo gli indici ISTAT?
Io sono un pensionato e le risposte non le ho, so solo che dopo tutto ciò che ho speso per la casa 
(abitazione in edilizia convenzionata di tipo economico popolare) pagata allora 55 milioni di lire, nonostante
il prezzo pattuito era di 27 milioni di lire, il prezzo da pagare per riscattare il terreno deciso dal Comune è 
di 7.707,00 euro.

Un condomino di
Via Agostino Novella 5
Paderno Dugnano

Al di la dei comunicati, delle prese di posizione, dei parametri utilizzati, rimangono tante lettere come queste 
che ci ricordano  quanto i condomini abbiamo già pagato, e che ne nessuno considera. E  l’interrogativo di 
fondo rimane, perché dobbiamo pagare ancora e perché, alle condizioni imposte dalla Giunta Alparone e 
Bogani di Paderno Dugnano?

                                                                    __________________________

-
alcune foto inedite scattate da Carlo Arcari - RHO MONZA





a PRESTO CARA TERRA MIA