mercoledì 11 novembre 2015
Partito Democratico: Perché non sappiamo mai niente di 167 (e altro) ?
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martedì 10 novembre 2015
lunedì 9 novembre 2015
L'ALTRA FACCIA DELL'EXPO.
A PROPOSITO DI EXPO….
Un grande successo per Milano e per l’Italia ( dicono). Una grande fregatura per Paderno ( diciamo ). Ci hanno raccontato che la Rho Monza era strategica per Expo. Doveva consentire l’accesso al sito espositivo di milioni di visitatori provenienti da Est, tutti rigorosamente su auto.
Era così strategica per Expo che a Luglio ,
visti i parcheggi vuoti, si sono inventati gli ingressi gratuiti per
incentivare l’arrivo al sito in macchina.
Era così strategica per Expo che sono state fatte solo 2 corsie
provvisorie, senza collaudarle, ma solo per andare a Rho ( e tornare? Ma
chissenefrega!).
E poi si arriva
alla schizofrenia di questi giorni, testimoniata da un post di Chiara “
Expo-meglio in treno e metrò” Allora, come la mettiamo?
Opera strategica e
così urgente per Expo da non rendere più possibile la valutazione seria di
soluzioni alternative come l’interramento.
Tutte balle per
poter dare il via libera ad un progetto vergognoso e umiliante per la sua
pochezza progettuale e per l’assenza totale di lungimiranza politica e
ambientale.
dalla rete(Luigi)
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PARCHI E AREE AGRICOLE DISTRUTTI.
i titoli della stampa
Rho Monza – Brebemi - Pedemontana
Rho -Monza : Distrutto il parco del seveso di
via Colzani a Paderno Dugnano
Buche e caos, l’incubo della Milano Meda Superstrada disastrata che rischia il
collasso.
RHO-MONZA: NUOVI SCANDALI E FONDI INSUFFICIENTI
RENDONO SEMPRE PIÙ ASSURDA LA RIQUALIFICAZIONE
Autostrada Rho Monza, tutte le gravi e inspiegabili anomalie
segnalate a Cantone. Suo intervento necessario..
BREBEMI, L'AUTOSTRADA COSTATA 2,4 MILIARDI E CHE NESSUN AUTOMOBILISTA
PERCORRE.
Autostrade: c’è poco da esultare, Brebemi è un
disastro.
BreBeMi, l'autostrada deserta che divora soldi pubblici.
La A35 che collega Brescia a Milano è l'autostrada più
giovane, ma anche la più costosa e meno frequentata d'Italia. E per tamponare
il flop lo Stato accorda un finanziamento da 320 milioni di euro.
Costi raddoppiati e appalti poco chiari Sotto accusa Brebemi e
Pedemontana.
La Pedemontana è un flop,
Legambiente: “Devastata una foresta invano”
Pedemontana: «Problemi anche
per Varedo» Rischio aumento del traffico in città e sulla
Milano-Meda, pedaggi carissimi, il timore per il risveglio della diossina
dell'Icmesa.
Ecc. ecc. ecc. ecc……………….
a presto CARA TERRA MIA
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PARCHI E AREE AGRICOLE DISTRUTTI.
i titoli della stampa
Rho Monza – Brebemi - Pedemontana
Rho -Monza : Distrutto il parco del seveso di
via Colzani a Paderno Dugnano
Buche e caos, l’incubo della Milano Meda Superstrada disastrata che rischia il
collasso.
RHO-MONZA: NUOVI SCANDALI E FONDI INSUFFICIENTI
RENDONO SEMPRE PIÙ ASSURDA LA RIQUALIFICAZIONE
Autostrada Rho Monza, tutte le gravi e inspiegabili anomalie
segnalate a Cantone. Suo intervento necessario..
L’Italia è ormai ridotta a una lastra di cemento, ma il
nemico è sempre in agguato. Il prossimo scempio si compirà nel tratto stradale Rho-Monza.
BREBEMI, L'AUTOSTRADA COSTATA 2,4 MILIARDI E CHE NESSUN AUTOMOBILISTA
PERCORRE.
Autostrade: c’è poco da esultare, Brebemi è un
disastro.
BreBeMi, l'autostrada deserta che divora soldi pubblici.
La A35 che collega Brescia a Milano è l'autostrada più
giovane, ma anche la più costosa e meno frequentata d'Italia. E per tamponare
il flop lo Stato accorda un finanziamento da 320 milioni di euro.
Costi raddoppiati e appalti poco chiari Sotto accusa Brebemi e
Pedemontana.
La Pedemontana è un flop,
Legambiente: “Devastata una foresta invano”
Pedemontana: «Problemi anche
per Varedo» Rischio aumento del traffico in città e sulla
Milano-Meda, pedaggi carissimi, il timore per il risveglio della diossina
dell'Icmesa.
Ecc. ecc. ecc. ecc……………….
a presto CARA TERRA MIA
LA CITTA' METROPOLITANA - QUALE DEMOCRAZIA ?
Le città metropolitane
Il disegno di legge individua dieci province
che, attraverso una precisa tabella di marcia, dal 1° gennaio 2015 lasceranno
il posto alle città metropolitane: si tratta di Roma Capitale (che avrà un
ordinamento a se stante), Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze,
Bari, Napoli e Reggio Calabria (quest’ultima nascerà successivamente
a causa dell’attuale commissariamento del Comune).
Questi nuovi “enti territoriali di area
vasta”,ispirati alle migliori esperienze amministrative a livello europeo e
internazionale (si vedano i casi di Londra, Amsterdam, Barcellona, Monaco),
nascono per rispondere ai problemi di una realtà territoriale oggettivamente
più complessa delle altre intervenendo sullo sviluppo economico,sui flussi di
merci e persone,sulla pianificazione territoriale. Il territorio della città
metropolitana coinciderà con quello della provincia omonima.
E’ previsto un procedimento di adesione alla
Città metropolitana per il passaggio di singoli comuni da una provincia
limitrofa alla città metropolitana (o viceversa). Il procedimento si conclude
con l’approvazione di una legge statale.
Rispetto al testo approvato alla
Camera scompare la possibilità per i territori con oltre un milione
di abitanti di dare vita ad una città metropolitana, così come di un terzo dei
Comuni non aderenti alla Città metropolitana di mantenere in vita la provincia
(la cosiddetta “provincia ciambella”).
Gli organi delle città metropolitane saranno:
‐ il sindaco
metropolitano, che è il sindaco del comune capoluogo; ‐ il consiglio
(organo di indirizzo e controllo, approva regolamenti, piani, programmi e
approva o adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal sindaco metropolitano);
‐ la conferenza
metropolitana, composta dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni
della città metropolitana.
Le nuove città metropolitane nel dettaglio
Provincia Popolazione Città Metropolitane (censimento 2011) Numero
di Comuni della Provincia Popolazione del capoluogo
Napoli 3.054.956 92 962.003
Milano 3.038.420 134 1.242.123
Torino 2.247.780 315 872.367
Bari 1.247.303 41 315.933
Bologna 976.243 60 371.337
Firenze 973.145 44 358.079
Genova 855.834 67 586.180
Venezia 846.962 44 261.362
Reggio Calabria 550.967 97
180.817 Roma 3.997.465 121
2.617.175
http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/province_cittametropolitane.pdf
a presto CARA TERRA MIA
domenica 8 novembre 2015
Operai della Reverenda Fabbrica di San Pietro anche a Paderno Dugnano
Roma, asfalto a metà: in via di San Basilio un
po' sampietrini un po' bitume
Qualcuno ha sputato qualche quintale di bitume in
via di San Basilio, la strada a senso unico che da via Leonida Bissolati porta
a piazza Barberini. Da venerdì mattina c’è una lingua asfaltata di fresco,
cento metri per tre, con migliaia i sampietrini sepolti dal manto nero e una
pattuglia di carabinieri intenta a rilevare la novità per fare rapporto.
Paderno Dugnano rattoppa
tutto con il bitume.
Paderno Dugnano, perche’ sistemare qualche
sampietrino, prendiamo l’esempio di Roma.
Cosi anche a Paderno Dugnano in località
Calderara, all’altezza della rotonda che porta al centro commerciale, si sistema
il tutto con qualche chilo di bitume, il risultato è a dir poco sconcertante.
PRIMA
DOPO
Bene, bravi dai che ce la fate a sfasciare tutto.
A presto CARA TERRA MIA
venerdì 6 novembre 2015
CARLO ARCARI - RESTARE UMANI
Carlo Arcari è morto
il 7 novembre del 2014.
Era nato il 21
agosto 1946 a Milano. Redattore de “Il Sole 24 Ore” e di “ItaliaOggi”,
giornalista, animatore culturale e militante politico.
Ci sembra giusto
ricordarlo così anche se le sue attività professionali e i suoi interessi sono
stati molteplici. Aveva una passione per la Fotografia, il fotogiornalismo, la
moda, l'architettura d'interni, il design.
In questo settore
aveva lavorato dal 1965 al 1984. Le sue immagini sono state distribuite dalle
agenzie: DFP, Agenda Photo, Grazia Neri, Marka.
Nel giornalismo è
stato editore e direttore di Immagine Fotografica - collaboratore di Europeo -
Mondo Economico, Panorama - redattore de Il Sole24Ore - caposervizio di
Italia Oggi - editore e direttore di Domani - editore e conduttore di Pianeta
Verde (Odeon TV), editore di Azienda Lombardia (Odeon TV).
Nel web è stato
ideatore e direttore di Ecodellarete.com, direttore di ForumMonza.info e nelle
RP: direttore di Report/BBDO Italia - senior consultant di Parini Associati -
titolare di L&A Comunicazione - partner di Report Porter Novelli - senior
consultant di M&CM - director di Edelman.
Il Giorno, alla sua
scomparsa lo ha definito: “l’occhio critico e attento sulla città. Un
intellettuale, fotoreporter e blogger padernese. Un uomo di sinistra,
conosciuto per il suo spirito critico e la sua capacità di riflessione".
Ferruccio De Bortoli
sul Corriere della Sera ne aveva ricordato “il grande tratto umano e
professionale”; e il decano del giornalismo milanese Franco Abruzzo aveva
evidenziato il suo spirito acuto e critico.
Noi, che lo abbiamo
conosciuto solo da quando è diventato nostro concittadino, lo ricordiamo
soprattutto per il suo Blog Padernoforum (2008 - 2014) una
presenza critica e quotidiana sui fatti della città.
Lo ricordiamo per la
sua attività politica prima nel PD e poi nella costruzione della lista
“Sinistra per Paderno” per le elezioni amministrative del 2014 ma soprattutto
come fondatore ed animatore del Circolo culturale Restare Umani (2011
- 2014).
Con lui, e grazie a
lui, abbiamo organizzato diverse occasioni culturali.
Reading di poesia,
presentazioni di libri, mostre di fotografia, rassegne di cortometraggi,
lezioni di giornalismo.
La sua eredità sta
tutta negli acuti quotidiani articoli di Padernoforum che ancora possiamo
leggere e nella sua caparbietà nel portare a termine un’impresa, piccola o
grande che fosse, con la dignità e l'eccellenza che sempre ricercava.
Noi nel ricordarlo e
nel sentirlo vicino sentiamo anche l’inadeguatezza nel rendergli i giusti
onori.
Forse ci serve un
poco di distacco in più.
Certo che la sua
ultima impresa sarà per noi un modo concreto di continuare la sua ricerca e la
sua battaglia tra di noi.
La mostra
fotografica: Rho–Monza un battaglia di popolo verrà allestita su sua
indicazione come la battaglia sui diritti civili a Paderno.
Circolo culturale Restare Umani
CARA TERRA MIA
Sabato 7 novembre
Ricordando CARLO ARCARI
uno degli ultimi articoli pubblicati sul suo blog
giovedì 16 ottobre 2014
Rho-Monza: una lotta civile da raccontare per immagini
La lotta che impegna migliaia di cittadini padernesi
contro le istituzioni locali (Provincia di Milano,
Regione Lombardia) e la società Serravalle Spa,
incaricata dal governo di trasformare la vecchia
statale Rho-Monza in un'autostrada urbana con
un progetto insostenibile (14 corsie autostradali
in mezzo alle case) va avanti ininterrotta da cinque
anni.
Siamo ormai a ridosso della scadenza ufficiale
che doveva essere l'apertura di Expo, ma è ormai
chiaro a tutti che per quanto riguarda la tratta di
Paderno Dugnano,quella che va dalla Milano-Meda
entro la scadenza, ma nonostante questo ritardo e
le difficoltà oggettive (finanziarie e tecniche) che
l'hanno provocato, Serravalle ha comunque proceduto con la complicità delle istituzioni alla devastazione del
verde della nostra città radendo al suolo centinaia di alberi solo per "marcare" la proprietà di un territorio che
invece appartiene ai cittadini e affermare un "fatto compiuto".
Per raccontare questa lunga lotta civile e anche per
fare un omaggio alla determinazione dei loro
concittadini, un gruppo di fotoreporter, giornalisti
e blogger attivi a Paderno Dugnano, che hanno seguito
la vicenda passo passo e l'hanno pubblicata sui loro
giornali e blog dal 2009 a oggi, hanno deciso di
raccontare la loro storia per immagini con una mostra collettiva privilegiando le fotografie sul
testo scritto.
Molte delle foto scattate dai sei fotografi (tanti sono
i professionisti coinvolti) che verranno esposte nella
mostra attualmente in preparazione, sono
famose perché già conosciute dai lettori, ma moltissime
non lo sono affatto e rappresentano una sorpresa. Anche la scelta di utilizzare solo le immagini al posto della
parola scritta è una sorpresa per chi abitualmente fa il contrario. Il giornalista di solito scrive l'articolo e poi
usa le foto come "didascalie" del testo. In questo caso avverrà il contrario e ciò dimostrerà che le immagini
sono un linguaggio autonomo, potente e indipendente, in grado di raccontare da sole una
storia.
Non vedo l'ora di constatare questo rovesciamento di potere tra i due medium di massa con i miei occhi.
contro le istituzioni locali (Provincia di Milano,
Regione Lombardia) e la società Serravalle Spa,
incaricata dal governo di trasformare la vecchia
statale Rho-Monza in un'autostrada urbana con
un progetto insostenibile (14 corsie autostradali
in mezzo alle case) va avanti ininterrotta da cinque
anni.
Siamo ormai a ridosso della scadenza ufficiale
che doveva essere l'apertura di Expo, ma è ormai
chiaro a tutti che per quanto riguarda la tratta di
Paderno Dugnano,quella che va dalla Milano-Meda
entro la scadenza, ma nonostante questo ritardo e
le difficoltà oggettive (finanziarie e tecniche) che
l'hanno provocato, Serravalle ha comunque proceduto con la complicità delle istituzioni alla devastazione del
verde della nostra città radendo al suolo centinaia di alberi solo per "marcare" la proprietà di un territorio che
invece appartiene ai cittadini e affermare un "fatto compiuto".
Per raccontare questa lunga lotta civile e anche per
fare un omaggio alla determinazione dei loro
concittadini, un gruppo di fotoreporter, giornalisti
e blogger attivi a Paderno Dugnano, che hanno seguito
la vicenda passo passo e l'hanno pubblicata sui loro
giornali e blog dal 2009 a oggi, hanno deciso di
raccontare la loro storia per immagini con una mostra collettiva privilegiando le fotografie sul
testo scritto.
Molte delle foto scattate dai sei fotografi (tanti sono
i professionisti coinvolti) che verranno esposte nella
mostra attualmente in preparazione, sono
famose perché già conosciute dai lettori, ma moltissime
non lo sono affatto e rappresentano una sorpresa. Anche la scelta di utilizzare solo le immagini al posto della
parola scritta è una sorpresa per chi abitualmente fa il contrario. Il giornalista di solito scrive l'articolo e poi
usa le foto come "didascalie" del testo. In questo caso avverrà il contrario e ciò dimostrerà che le immagini
sono un linguaggio autonomo, potente e indipendente, in grado di raccontare da sole una
storia.
Non vedo l'ora di constatare questo rovesciamento di potere tra i due medium di massa con i miei occhi.
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mercoledì 3 ottobre 2012
Continua sul blog del comitato Cara Terra Mia, il
confronto con l'amministrazione comunale sul riscatti
dei diritti di superficie. Al blog arrivano continuamente
lettere di condomini che respingono le proposte del
comune considerate troppo esose, ma soprattutto non
capiscono la ragione di questa insostenibile esosità se non accettando il fatto che la giunta Alparone ha deciso
di fare cassa con i loro diritti. Segue l'ultima lettera arrivata al blog.
confronto con l'amministrazione comunale sul riscatti
dei diritti di superficie. Al blog arrivano continuamente
lettere di condomini che respingono le proposte del
comune considerate troppo esose, ma soprattutto non
capiscono la ragione di questa insostenibile esosità se non accettando il fatto che la giunta Alparone ha deciso
di fare cassa con i loro diritti. Segue l'ultima lettera arrivata al blog.
Gentili lettori, vorrei sottoporre un dubbio alla vostra attenzione.
Vivo in una casa di cooperativa costruita negli anni ’70 su un terreno concesso in diritto di superficie della
durata di 99 anni.
durata di 99 anni.
Per poter comprare la casa costruitaci sopra, tutti i proprietari nel 1979 pagarono circa 56 milioni di lire per
il diritto di superficie.
il diritto di superficie.
Nel 1998 a della sentenza protocollata n. 15378 del 1990 che adeguava il prezzo del diritto di superficie,
furono pagati altri 425 milioni di lire (cioè 62.800 lire a mq.).
furono pagati altri 425 milioni di lire (cioè 62.800 lire a mq.).
Ma i conti non tornano, quando nel 1979 il Comune espropriò il terreno ai proprietari lo pagò 3.000 lire
al mq. (prezzo di allora).
al mq. (prezzo di allora).
Oggi a distanza di 32 anni a seguito delle varie legislazioni che lo hanno concesso, il Comune decide di
darci la possibilità di riscattare tale terreno, e decide che per poter riscattare il terreno ormai strapagato,
occorre corrispondere un importo calcolato su 2.250 euro/mq. (valore immobile nuovo).
darci la possibilità di riscattare tale terreno, e decide che per poter riscattare il terreno ormai strapagato,
occorre corrispondere un importo calcolato su 2.250 euro/mq. (valore immobile nuovo).
Ma se dai dati ricavati dall’Agenzia del Territorio nel 2010 i prezzi degli immobili nelle aree periferiche come
la mia si attestano intorno a 1.250/1.500 euro a mq.;
la mia si attestano intorno a 1.250/1.500 euro a mq.;
Perché dovrei pagare 1.000 euro a mq. in più?
Pare che questo prezzo sia lievitato perché riapprezzato a seguito del valore aggiunto dato dalla costruzione
che vi sta sopra. E poi siamo proprio sicuri che occorre pagare il prezzo ad oggi e non quello dell’epoca?
Non basterebbe prendere il prezzo dell’epoca e rivalutarlo secondo gli indici ISTAT?
che vi sta sopra. E poi siamo proprio sicuri che occorre pagare il prezzo ad oggi e non quello dell’epoca?
Non basterebbe prendere il prezzo dell’epoca e rivalutarlo secondo gli indici ISTAT?
Io sono un pensionato e le risposte non le ho, so solo che dopo tutto ciò che ho speso per la casa
(abitazione in edilizia convenzionata di tipo economico popolare) pagata allora 55 milioni di lire, nonostante
il prezzo pattuito era di 27 milioni di lire, il prezzo da pagare per riscattare il terreno deciso dal Comune è
di 7.707,00 euro.
(abitazione in edilizia convenzionata di tipo economico popolare) pagata allora 55 milioni di lire, nonostante
il prezzo pattuito era di 27 milioni di lire, il prezzo da pagare per riscattare il terreno deciso dal Comune è
di 7.707,00 euro.
Un condomino di
Via Agostino Novella 5
Paderno Dugnano
Al di la dei comunicati, delle prese di posizione, dei parametri utilizzati, rimangono tante lettere come queste
che ci ricordano quanto i condomini abbiamo già pagato, e che ne nessuno considera. E l’interrogativo di
fondo rimane, perché dobbiamo pagare ancora e perché, alle condizioni imposte dalla Giunta Alparone e
Bogani di Paderno Dugnano?
che ci ricordano quanto i condomini abbiamo già pagato, e che ne nessuno considera. E l’interrogativo di
fondo rimane, perché dobbiamo pagare ancora e perché, alle condizioni imposte dalla Giunta Alparone e
Bogani di Paderno Dugnano?
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a PRESTO CARA TERRA MIA
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