lunedì 11 luglio 2016

CGIL: Comunicato Stampa sulla barbara aggressione avvenuta a Fermo


Segnaliamo la presa di posizione della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano.




A presto Cara Terra Mia

Martedì 12 luglio alle ore 21: “Soldi in MoVimento”




Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


Importante evento che abbiamo organizzato per martedì 12 luglio dalle 21 in piazza Divina Commedia (di fronte alla biblioteca Tilane) dal titolo:

Soldi in MoVimento

Questo incontro, il quinto del ciclo Paderno Lab, si pone l'ambizioso obiettivo di confrontarci insieme su un tema a noi movimentisti molto caro, fondante e caratterizzante del M5S: #privilegizero e in particolare la restituzione di parte degli stipendi dei portavoce. 
Vogliamo stimolare durante la serata riflessioni su questo tema tutti insieme: cittadini curiosi, attivisti nuovi e di vecchia data e portavoce. Ecco alcune domande che saranno al centro del confronto:
Perché restituiamo i soldi dei nostri portavoce? Come siamo arrivati a devolverli ad un fondo per PMI? Come mai abbiamo iniziato ad utilizzare questi soldi diversamente per una strada, una scuola o dei defibrillatori? Qual è il valore politico di alcune scelte? E infine: cosa vorremmo fare in Lombardia?

Vi aspettiamo!
MoVimento 5 Stelle Paderno Dugnano



A presto Cara Terra Mia

giovedì 7 luglio 2016

Pasticci e pastrocchi a Paderno Dugnano












Paderno Dugnano, Via Bruno Colzani, partigiano padernese. Alberi e verde prima della distruzione.














Via Bruno Colzani dopo il disastro causato dai lavori della Rho Monza.

Eliminati e distrutti tutti gli alberi di Via Bruno Colzani a Paderno Dugnano per lasciare posto alla muraglia della Rho Monza e  dopo aver concluso i lavori in Via San Michele con notevoli disagi e disturbi ai cittadini residenti ed ecco che malgrado diverse segnalazioni sono stati messi cartelli stradali con indicazioni errate.. 




















Come noto la Via San Michele è tale se la si imbocca da Via Gramsci, attenzione mentre invece se si proviene dalla parte opposta il cartello indica che la via è Bruno Colzani, ovviamente la Via Bruno Colzani diventa La via San Michele. Ma se si entra dalla Via Generale dalla Chiesa la Via Bruno Colzani ritorna ad essere quella che era, ovviamente senza alberi.















Quindi in relazione da dove si proviene  le due vie interessare hanno gli stessi nomi, l’unica soluzione è sistemare quanto prima i cartelli equivoci oppure sostituire i cartelli errati con due nuovi cartelli il primo Via San Michele e Bruno Colzani  e il secondo Via Bruno Colzani e San Michele.









































A PRESTO CARA TERRA MIA

mercoledì 6 luglio 2016

ISTAT: nel I° trim. 2016 diminuiscono ancora i prezzi delle abitazioni


L’ISTAT (L'Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico presente nel Paese dal 1926), nel primo trimestre 2016, sulla base delle stime preliminari, rileva che l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2% nei confronti dello stesso periodo del 2015.
Il ridimensionamento del calo dei prezzi si è manifestato in presenza di un aumento molto marcato dei volumi di compravendita per il settore residenziale; secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle entrate, infatti, nel primo trimestre 2016 il numero di unità immobiliari scambiate è aumentato del 20,6% rispetto allo stesso trimestre del 2015 (dopo il +9,4% registrato nel trimestre precedente).
Analizzando i dati su un periodo più lungo, si osserva come siano state prevalentemente le abitazioni esistenti a contribuire prima al picco negativo del primo trimestre 2013 (-6,0%), con il -8,1% registrato in quello stesso trimestre, poi alla progressiva riduzione di ampiezza della flessione tendenziale dell’IPAB. Poiché, però, è dalla fine del 2011 che i prezzi delle abitazioni esistenti registrano variazioni negative, nel primo trimestre del 2016 rispetto alla media del 2010 sono calati del 20,0%, mentre quelli delle abitazioni nuove del 2,3%.



A differenza di quanto considerato dalle stime, le abitazioni 167 di Paderno Dugnano non sono nuove, ed oltre che da considerarsi economiche e popolari, vantano una vetustà ormai pluridecennale. Secondo l’ISTAT (e secondo Cara Terra Mia) si intendono per  “abitazioni nuove” unicamente quelle “di nuova costruzione o esistenti ristrutturate e vendute dalle imprese operanti nell’edilizia”.


Il comunicato, oltre alle stime preliminari per il primo trimestre del 2016, fornisce quelle definitive relative al quarto trimestre 2015. Le stime preliminari e definitive relative al quarto trimestre 2015 sono riepilogate nel seguente prospetto.


Gli indici hanno la massima attendibilità in quanto elaborati sulla base dei dati degli atti notarili di compravendita immobiliare di cui è titolare l’Agenzia delle entrate.


I dettagli della pubblicazione alla pagina:

http://www.istat.it/it/archivio/188652

Possiamo tranquillamente continuare ad affermare che il valore della abitazioni esistenti ha subito una flessione rispetto all’anno 2010 di circa il 20%.
Per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano, il corrispettivo medio riscosso per unità abitativa per l’anno 2010 è stato di circa 3.200 euro.
Stranamente invece che diminuire si pensi che per il corrispettivo medio riscosso per le proposte formalizzate nel 2011 è stato di 7.800 euro, e poi ancora per le proposte formalizzate nel 2012 è stato di 8.300 euro.
Ora, A seguito della deliberazione n. 10 del 21 marzo 2016, ad oggetto: “Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.”, approvata con i soli voti di maggioranza, sono stati rideterminati (leggasi aumentati) i corrispettivi per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà di “alcuni” ambiti ex lege 167/1962 di Paderno Dugnano, con un incremento che varia tra il 75% e il 125%.

Per semplicità, considerando un aumento medio del 100%, rispetto agli importi previsti tra il 2014 (imminenza delle elezioni) e il 21 marzo 2016, la disparità di trattamento si potrebbe cosi configurare: continuano a rimanere mediamente circa 3.200 euro (senza aumenti) per le proposte formalizzate fine al 2010, mentre per gli altri cittadini gli importi medi, in linea di massima, vanno da 8.000 euro a 11.000 euro, con punte ben oltre i 15.000 euro.
E’ di tutta evidenza che i conti non tornano. È fin troppo semplice vedere che togliendo un 20% (diminuzione del valore delle abitazioni esistenti) dagli importi medi formalizzati nel 2010 (anno di riferimento ISTAT e di invio proposte solo ad alcuni) di 3.200 euro si arriverebbe oggi ad una definizione con circa 2.500 euro, un quarto rispetto alle attuali richieste.



domenica 3 luglio 2016

La Determinazione n. 349 del 5 maggio 2016: Rideterminazione (grande aumento) dei corrispettivi relativi alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà



A seguito della deliberazione n. 10 del 21 marzo 2016, ad oggetto: “Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.”, approvata con i soli voti di maggioranza, sono stati rideterminati (leggasi aumentati) i corrispettivi per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà di “alcuni” ambiti ex lege 167/1962 di Paderno Dugnano.

Come già precisato, si considera tale adeguamento come in atto quasi dovuto, conformandosi al parere della Corte dei Conti - Sezione delle autonomie, espresso nell’adunanza del 9 marzo 2015 con deliberazione n. 10 del 9 marzo 2015.



Tuttavia dobbiamo rilevare che, con l’ampio arco temporale a disposizione di oltre un anno (dal 9 marzo 2015 al 21 marzo 2016), si è persa una buona occasione, per mettere mano all’intero impianto della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà padernese, o, almeno per esprimere una chiara volontà d’intenti che vada nel senso dell’equilibrio e dell’equità, ed invece:


 
Se continuiamo a rilevare l’ormai cronica mancanza di qualsivoglia iniziativa agevolativa nei confronti dei cittadini, quali possibilità di redazioni degli atti con il Segretario comunale o la possibilità di rateizzare la richiesta, ingenuamente, ribadiamo che ci si poteva aspettare almeno che venissero affrontati almeno due temi fondamentali, a correzione della voce “Valore Venale”.

Primo. La corretta valorizzazione delle abitazioni, secondo le tabelle OMI dell’Agenzia delle entrate che, per abitazioni civili (le abitazioni economiche hanno un valore inferiore) in normale stato conservativo site in zone periferiche, nel II° semestre 2015 (ultimo dato disponibile) è pari a € 1.450, mentre per le stime continua ad essere pari a € 1.912 (€ 2.250 – 15%) secondo vecchie e ormai superate tabelle OSMI del II° semestre 2010 e del I° semestre 2011 relative a NUOVE abitazioni.

Secondo. La riduzione del 25% normativamente prevista dall’articolo 2, comma 89 della legge del 24 dicembre 2007, n. 244, che ha modificato l’articolo 37 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, già prevista dalla deliberazione di Consiglio n. 50 del 28 giugno 2011, scomparsa senza alcuna ragione con la deliberazione di Consiglio n. 17 del 7 aprile 2014, continua a latitare. Tale riduzione è ripetutamente citata da vari pareri della Corte dei Conti.

Non ci facciamo infinocchiare dalle sirene che vorrebbero tale riduzione normativamente scomparsa.
Allo stesso modo resta da chiarire un ulteriore nodo relativo relativo alla determinazione degli “oneri di concessione del diritto di superficie” già, a suo tempo, pagati dai condomini 167, tra documenti scomparsi o inesistenti, e strani calcoli penalizzanti per i cittadini (di cui ci occuperemo nel dettaglio).

L’aumento effettivo, rispetto ad una richiesta già ritenuta inaccettabile, è:

- nell’ordine del 70% nel migliore dei casi;

- anche oltre il 120% (ben oltre il doppio).

Non è difficile comprendere come l’Amministrazione Alparone – Bogani abbia  imboccato una via senza uscita, penalizzando i condomini 167 che hanno necessità di vendere la loro prima casa.

Per i condomini 167 che non devono cedere l’abitazione, continua l’inutilità ed il danno nel procedere, alle condizioni fin qui proposte, con la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della loro, ricordiamo, abitazione economica e popolare.

La tabella con i nuovi corrispettivi richiesti:

Ma per le cooperative, non indicate in tabella, che hanno visto formalizzare la vantaggiosa proposta fino all'anno 2010 cosa succede?
Il solito caso di doppiopesismo?

Le regole non sono uguali per tutti?




Condomini 167 – sempre più tartassati