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sabato 2 gennaio 2016

Pm10: inizio anno col botto





Fonte:



Segnaliamo inoltre il comunicato di ARPA Lombardia dove viene tracciata una qualità dell’aria sempre negativa dal 2002 al 2015.




Riteniamo che occorra pensare ad un diverso tipo di sviluppo, partendo dal territorio, dove non è conciliabile con la salute dei cittadini la presenza a cielo aperto (spesso al di sopra delle finestre delle nostre abitazioni) di arterie di grande mobilità, quali la Milano-Meda e la Rho-Monza.

Intanto avanza il cantiere del “mostro” della Rho-Monza e rimangono al palo le opere sostenibili quali la metrotranvia Milano-Seregno, dove il vecchio tram, ormai da alcuni anni, è sostituito da più inquinanti autobus.


A presto Cara Terra Mia

martedì 26 maggio 2015

CONVOCAZIONE COMMISSIONE TERRITORIO PER IL GIORNO GIOVEDI' 28 MAGGIO 2015 ALLE ORE 18.30.

CONDOMINI 167 E RHO-MONZA
QUESTIONI DIMENTICATE.



Pare che, su sollecitazione dei consiglieri Emiliano Abbati e Achille Cezza del MoVimento 5 Stelle, solo la questione connessa ai cantieri della Rho-Monza a cielo aperto possa essere toccato alla fine della riunione.
Possiamo immaginare l’attenzione rispetto ad un ecomostro piombato sul territorio padernese.

La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare è ancora chiusa in un cassetto.

Non sembra certa nemmeno la presenza dell’assessore Tonello in Commissione Territorio.

A presto Cara Terra Mia

sabato 2 maggio 2015

EXPO: attenzione ai lavori eseguiti a tempo di record


Si stacca una placca metallica dal padiglione della Turchia: ferita una donna. Dalla copertura, a sei metri di altezza, si è staccata una piastra di metallo di circa 10 centimetri che ha colpito una passante in testa.

I dettagli alla pagina:




A presto Cara Terra Mia

domenica 26 aprile 2015

Resistenza a tutti i costi!!!!!!!!!

Dalla pagina:




Questa vecchia casa si trova nel bel mezzo di una strada in costruzione a Nanning, in Cina. Sovrastata dai palazzi, resiste alle ruspe: secondo quanto riportato da fonti locali il proprietario dell'abitazione - un piccolo rudere - non ha raggiunto l'accordo con le autorità per la demolizione (reuters).


A presto Cara Terra Mia

lunedì 20 aprile 2015

all'Expo sarà meglio arrivarci in metro

Un articolo de “IL SOLE 24 ORE” di oggi fa il punto della situazione viabilistica in direzione EXPO:



Non esente dall’analisi la Rho-Monza, “lungamente avversata dai comitati cittadini”.

 
il cantiere della Rho-Monza visto da Cara Terra Mia




A presto Cara Terra Mia

domenica 19 aprile 2015

Papa Francesco: l'Expo Milano sia anche l'occasione per riflettere sulle cause del degrado ambientale e cercare soluzioni per preservare la salute della Terra e di tutti i suoi abitanti.


Mancano pochi giorni all’apertura di Expo 2015 "Nutrire il pianeta energia per la vita", e Papa Francesco nel corso di un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello ad affrontare quegli "squilibri e inquinamenti" che causano tanti disatri ambientali:


"Un altro ambito che richiede oggi particolare attenzione da parte di tutti è la cura dell’ambiente. Per cercare di alleviare i crescenti squilibri ed inquinamenti, che a volte provocano veri e propri disastri ambientali, occorre acquisire piena consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti sul creato, che sono strettamente connessi al modo con cui l’uomo considera e tratta sé stesso (Benedetto XVI, Lett. enc. Caritas in veritate, 51).

Tra pochi giorni si aprirà a Milano l’Esposizione Universale, che ha come tema: “Nutrire il pianeta. Energie per la vita”. L’evento dell’Expo sarà un’importante occasione in cui verranno presentate le più moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell’ambiente. Possa esso contribuire anche ad approfondire la riflessione sulle cause del degrado ambientale, in modo da fornire alle autorità competenti un quadro di conoscenze ed esperienze indispensabile per adottare decisioni efficaci e preservare la salute del pianeta che Dio ha affidato alla cura del genere umano".


Cartoline da Paderno Dugnano a pochi giorni (e a pochi chilometri) dall’apertura di Expo.



A presto Cara Terra Mia

giovedì 2 aprile 2015

Pulito tunnel sotterraneo a Milano per evitare esondazione Seveso

Pubblicato un video sulla pulizia del fiume Seveso:



Un video per raccontare ai cittadini l'intervento di pulizia del tunnel sotterraneo del fiume Seveso avviato pochi giorni fa dal Comune di Milano. Le immagini documentano il lavoro che stanno svolgendo gli operai di Metropolitana Milanese nel tratto compreso tra via Ornato, via Valfurva, piazzale Istria, piazza Carbonari e via Melchiorre Gioia, quando il fiume si immette nella Martesana. Lavori per garantire un maggior flusso del fiume nel tunnel in caso di piena ed evitare l'esondazione: dal tunnel sono stati rimossi 2.500 metri cubi di ghiaia e detriti "riportando l'alveo alla situazione del 1981".
Sempre il Comune di Milano spiega di aver stanziato 2 milioni di euro per la pulizia del tratto tombinato del Seveso e ne ha destinati altri 20 alla realizzazione della vasca di laminazione di Senago, la prima delle 5 che verrà realizzata nell’ambito del Progetto Seveso di Italia Sicura. "E la prima volta che un Comune italiano mette a disposizione risorse proprie per la difesa idraulica" sottolinea l'Amministrazione, ricordando che "qualche giorno fa è stato anche approvato il progetto preliminare per il lago artificiale del Parco Nord, un'altra delle vasche di laminazione previste".


Intanto a Paderno Dugnano, la situazione è questa:

 
fiume Seveso nel cantiere Rho - Monza




A presto Cara Terra Mia

giovedì 26 marzo 2015

Rho-Monza: la strategia del Comune si è rilevata vincente ed efficace (cantiam vittoria ed intanto i lavori non si fermano)


I meriti del Sindaco Alparone del comune di Paderno Dugnano, quali ?

Il Sindaco Alparone commenta entusiasta l'Ordinanza  del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia n. 766, depositata i 20 marzo 2015, con la quale è stata fissata la prosecuzione della trattazione del ricorso presentato dall'Amministrazione comunale in merito alla Rho-Monza.



Di seguito un estratto dell'ordinanza:



Il cantiere va avanti e si riparla il 3 dicembre 2015


Aggiungiamo per chiarezza un articolo apparso sul Giorno che la dice lunga  sui meriti del Dott. Alparone




A presto Cara Terra Mia

martedì 17 marzo 2015

Rimozione amianto dalla “nuova” casa 167 di via Agostino Novella 4


Un altro “nuovo” stabile 167 di Paderno Dugnano, costruito nel 1986 ha eliminato l’amianto dalla copertura. Stiamo parlando del condominio di via Agostino Novella n. 4, dove, fino all’inizio di marzo del 2015 la fibra killer è stata presente.
La salute pubblica può ora contare su oltre 600 metri quadrati in meno di eternit, solo a spese dei condomini, senza alcun contributo, e senza che la caratteristica costruttiva, non certo di pregio, sia minimamente stata considerata nella redazione della stima per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle 30 (trenta) famiglie interessate.

Una mancanza che si potrebbe ancora oggi sanare, considerando che ben 27 (ventisette) famiglie non hanno aderito alla proposta dell’amministrazione comunale, che inizialmente ha imposto il valore di trasformazione dell’area residenziale di complessivi € 285.779, per un importo medio a famiglia di oltre 9.500 euro.
Tale richiesta è stata, in un secondo tempo, solo parzialmente rettificata con la determinazione n. 254 del settore Pianificazione del Territorio del 9 aprile 2014, a seguito della deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 7 aprile 2014, che ha portato il valore di trasformazione in € 187.527, per un importo medio a famiglia di 6.250 euro.

Come vediamo c’è ancora molta strada che si può fare con contenere la richiesta, partendo dal valore attribuito alle abitazioni di 1.912 euro a metro quadrato (definito come valore minimo). Sfidiamo chiunque a vendere a tale valore “minimo”.


Ricordiamo che, anche, i condomini di via Novella 4 sono tra i cittadini coinvolti nella “strana” vicenda del rimborso del conguaglio definitivo della concessione del diritto di superficie all’impresa C.I.C. ( e non ai cittadini) di cui ci siamo già occupati in precedente articolo:




La storia, così come vissuta dai cittadini, è ben riassunta da un pensiero da un condomino, direttamente interessato dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della propria prima casa, e dalla rimozione di un veleno che per una trentina d’anni ha albergato sopra la propria testa:


Vivevo felice e senza alcun pensiero dominante...l'amministrazione comunale mi aveva convinto che la mia casa era come nuova ed infatti il coefficiente e relativo valore del terreno su cui poggia lo stabile era stato parametrato al valore di una casa nuova.

Aimè qualcosa mi dice che mi hanno " ciulato "...

Al nostro stabile si sono dovuto rifare le canne fumarie esterne  - causa problemi di aspirazione gas di scarico.. - e  " dulcis in fundo " ci obbligano al rifacimento tetto causa amianto. 

Si dirà che la casa non è nuova e che pertanto necessita di una manutenzione nel tempo e bla bla bla bla...: ma accidenti il rifacimento del tetto causa la presenza di amianto ha un costo di circa 210 -220 mila euro ( duecento dieci-duecento venti mila euro !!!!! ) che vanno ripartiti in quota millesimale su 30 condomini.

Ora che ci penso sono quasi i soldi che il comune ci chiede per il terreno e poiché il medesimo afferma che la casa è nuova allora siamo pari e non dobbiamo più nulla ?????? 

Non è così.?????..... allora sono proprio scemo e continuo a non capire

Che tristezza !!!


Saverio Cilli



Una nuova copertura, non nociva per la saluta dell’intera collettività, prende il posto della vecchia copertura in eternit.





Non si creda però che adesso sia tutto a posto. Chiudiamo con due interrogativi: 


1)    C’è ancora amianto in città?
2)    Le case con amianto valgono meno?







lunedì 16 marzo 2015

CCIRM: comunicato stampa del 12 marzo 2015


PADERNO DUGNANO, 12 marzo 2015 - Ad oggi, ci sembra che un'immagine sportiva" possa riassumere la situazione della vicenda Rho-Monza; per questo ci pronunciamo dicendo che la partita è ancora aperta su due campi:
1. Durante l'udienza del 12 marzo presso il Tar (Tribunale amministrativo regionale) della Lombardia, questo, chiamato a pronunciarsi sui ricorsi della ditta Sforzin e dell'amministrazione comunale, ha deciso di affrontare insieme i due casi ed ha prolungato i tempi per la produzione di documentazione da parte di Serravalle. 
2. Ricordiamo che nel frattempo siamo ancora in attesa dell'udienza del prossimo 23 giugno al Consiglio di Stato, che giudicherà sul ricorso del CCIRM.

L’udienza del Tar, dunque, ha contribuito a non chiudere definitivamente la partita e questo è, di per sé, un fatto positivo. Il giudice ha voluto acquisire nuova documentazione, dal momento che ha ritenuto degno di considerazione il cosiddetto "piano B”. All'udienza (pubblica) hanno assistito anche alcuni membri del CCIRM, che hanno potuto riferirci precisamente sui fatti.
Sono stati discussi principalmente gli aspetti legati al piano B. L’avvocato del Comune in apertura di udienza ha chiesto una verificazione della situazione esistente attualmente. Successivamente all’arrivo dell’avvocato di Sforzin il giudice ha acconsentito alla riunificazione dei due ricorsi. 
Il giudice ha deliberato un’ordinanza istruttoria a carico di Milano Serravalle per avere chiarimenti sul progetto chiamato "piano B" ed eventuali conferme dal ministero dell’Ambiente circa la necessità di una nuova procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via).

Molto strana appare l'affermazione dell’amministrazione comunale di non essere a conoscenza ufficialmente del "piano B" quando questo è, invece, entrato in possesso (con richieste ufficiali) di Sforzin e, più recentemente, anche del CCIRM. 
Oltretutto viene da chiedersi di che cosa si discuta settimanalmente in Prefettura, negli incontri a cui partecipano, tra gli altri, Comune e Serravalle; ricordiamo, peraltro, che il sindaco, nel comunicato stampa del 24 ottobre 2014, rese noto che ogni settimana partecipava a questi incontri: a questo proposito siamo ancora in attesa di una risposta rispetto alla nostra richiesta di trasparenza ed informazione (contenuta nel nostro comunicato del 31 ottobre).

Il risultato dell'approfondimento istruttorio, sbandierato come un successo (e come tale già ripreso pedissequamente da alcuni organi di informazione), in realtà non farà altro che rimandare ad epoca successiva la decisione del Tar, senza peraltro fermare i lavori, probabilmente epoca successiva anche alla discussione del nostro ricorso in Consiglio di Stato, e magari addirittura post-Expo; nel frattempo, proseguirà la totale ed irreversibile distruzione del territorio.

Quindi: quali saranno i vantaggi in concreto di una dilazione così marcata nel tempo senza un provvedimento di sospensione? Risposta: NESSUNO!

Per concludere, ci troviamo completamente d’accordo con l’affermazione che: "il lavoro quotidiano per la difesa della nostra città nel rispetto delle regole si concretizza con i fatti e non con gli slogan”, cosa che abbiamo constatato dopo che si sono incominciati a vedere fatti concreti dopo l’esposto fatto recentemente dal CCIRM e dai CITTADINI (vedere relazione ARPA a riguardo).

Ci auguriamo che, su un campo o sull'altro, la partita volga a favore dei cittadini di Paderno Dugnano.



A presto Cara Terra Mia