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domenica 15 marzo 2015

LA PENTOLINA - Edizione straordinaria


LA LEGA INSORGE, TROPPA INSICUREZZA IN CITTA'

Vergogna il Comune di Cusano Milanino  non fa niente contro i furti e le rapine, i cittadini sempre più soli ad affrontare la criminalità, lo dice la Lega Nord.

Vi preghiamo di leggere con attenzione l’articolo perché la Lega chiede i dati sulla criminalità.


Prendete esempio dal Comune di Paderno Dugnano Paderno dove in giunta c’è anche la Lega Nord, qui da noi non si scherza, non ci sono ne furti ne rapine, qui siamo in un’isola felice abbiamo le muraglie  della Rho Monza che ci proteggono.


Nel frattempo i furti e stiamo parlando di Paderno Dugnano sono all’ordine del giorno, abitazioni, negozi, centri commerciali, ecc…


Un furto costa ad ogni cittadino da un minimo di 500 euro a un massimo di  6.000  7.000 euro e più, serrature e porte distrutte, vetri infranti, porte dei balconi sfondate, oltre alla necessità di installare antifurto di vario genere e applicare griglie alle finestre.
E i cittadini si aspettano delle risposte che non arrivano da nessuna parte.

Poveri noi ma da chi siamo amministrati.
E si è proprio vero che come si dice dalle nostre parti “qui qualcuno ciula nel manico”.

Come minimo questa storia deve arrivare in consiglio comunale.

I dati sulla criminalità a Paderno Dugnano
GUARDIE E LADRI


A presto CARA TERRA MIA


martedì 17 febbraio 2015

Comitato Stop TTIP







Informiamo delle  riunioni previste  per la campagna Stop TTIP (il Partenariato Trans-Atlantico per il commercio e investimenti in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea).
L'obiettivo del negoziato per il TTIP è l'abbattimento delle barriere non tariffarie al commercio e agli investimenti tra USA e UE.


Al centro del negoziato sono infatti principalmente le barriere normative , cioè le legislazioni degli stati coinvolti nel negoziato e le normative che in Europa e negli Stati membri della UE tutelano (anche se purtroppo residualmente) ambiente, sicurezza alimentare, salute, beni comuni, produzione dell'energia, servizi pubblici, diritti del lavoro, diritti legati ai diritti d autore e alla privacy, che influiranno sulla vita di tutti i cittadini.




Giovedì 19 FEBBRAIO 2015 alle ore 21,00
presso la sede di Legambiente/Meridiana di Paderno Dugnano
in Via Italia 13, (sotterraneo Scuola Media Allende)

Riunione Comitato Paderno Dugnano
ODG
- Iniziative sul territorio
- Organizzazione raccolta firme
- Varie


Sabato 21 FEBBRAIO 2015 alle ore 15,00
presso la sede del Circolo Culturale F.lli Rosselli di Novate M.
in Via Bertola 3, 
Riunione sul TTIP


Giovedì 26 FEBBRAIO 2015 alle ore 21,00
presso la sala riunioni del Quartiere di Calderara 
in Via Armstrong 7, Paderno Dugnano (vicino Ufficio postale)

Serata di formazione sul TTIP
Condotta da FRANCESCO LAURIA

CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA

a PRESTO CARA TERRA MIA


mercoledì 29 ottobre 2014

il Notiziario sulle aree 167: Tonello disponibile a trovare una soluzione

La stampa locale continua ad occuparsi della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle abitazioni “167” di Paderno Dugnano.

L’ultimo articolo de “il Notiziario” di Domenico Vadalà:



martedì 28 ottobre 2014

Vasche di laminazione: opere utili per risolvere il problema delle esondazioni del Seveso o spreco di risorse?



Mentre proseguono i devastanti lavori della Rho-Monza, un’altra minaccia incombe sul territorio. Le vasche di laminazione del fiume Seveso. Delle cinque opere previste, la prima vasca da realizzare è nel Comune di Senago (a due passi dal territorio padernese), per poi proseguire a Lentate sul Seveso, Varedo, ancora Paderno Dugnano e per finire Parco Nord.

Una situazione illustrata da “il Notiziario, per Senago:



E per Paderno Dugnano:


Non è mancata la presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale di Senago con il Comunicato stampa di lunedì 27 ottobre:

Comunicato Stampa del Gruppo di Lavoro - Vasche di Laminazione Torrente Seveso - 27/10/2014
Oggetto : Le esondazioni del Seveso continueranno grazie alle sole vasche di Senago
Il responsabile del progetto Vasche di Laminazione sul Torrente Seveso, Ing. Luigi Mille di AIPo ed il team tecnico guidato dall’Assessore Regionale Viviana Beccalossi, si sono assunti la responsabilità di garantire al capo struttura di missione #italiasicura di Palazzo Chigi, Erasmo D’Angelis, che le vasche di laminazione di Senago sarebbero prioritarie per la salvaguardia idraulica di Niguarda.
Le risorse disponibili ammontano a 30 milioni di euro e saranno unicamente destinate alla realizzazione delle vasche di Senago. Avranno una capacità di invaso di circa 1 milione di metri cubi ma tale volume sarà destinato a diminuire, di circa il 30% in 10 anni a causa dell’innalzamento continuo e costante della falda acquifera sottostante.
Quali sarebbero i benefici di questa scelta?
Si sarebbero evitate 8 esondazioni su 16 avvenute nel periodo 2010-2014 poiché il sistema così concepito non sarebbe in grado di assorbire onde di piena consistenti o equivalenti a quelli disastrosi del 2010 e del 2014
Si preserverebbe nel solo anno 2015 e per 2/3 eventi stimati, la buona qualità delle acque del fiume Ticino da quelle di qualità pessima del torrente Seveso. Dal 2016 la qualità delle acque del torrente Seveso sarà accettabile grazie agli interventi programmati da #italiasicura.
Quali sarebbero invece i benefici se la somma suddetta fosse investita nella realizzazione delle vasche di laminazione lungo il torrente Seveso e si usufruisse della maggiore portata del CSNO (disponibile dal 2016)?
Si sarebbero evitate 14 esondazioni su 16 avvenute nel periodo suddetto e sarebbero state quasi annullate le 2 peggiori esondazioni che hanno generato danni per oltre 100 milioni di euro.
Quali sarebbero invece gli svantaggi?
Il fiume Ticino riceverebbe dal torrente Seveso, per 2 o 3 volte l’anno, una quantità d’acqua maggiore che sarebbe equivalente a circa il 5% della sua portata media. L’eco-sistema non ne soffrirebbe perché dal 2016 la qualità delle acque passerà da pessima ad accettabile grazie a quanto garantito dal capo struttura Erasmo D’Angelis.
Alla luce di quanto sopra esposto, pur volendo tralasciare l’impatto devastante e irreversibile sul territorio di Senago, l’intervento programmato non sembrerebbe né adeguato allo scopo prefissato e nemmeno convincente sul come saranno investite le risorse pubbliche, facendo sorgere qualche sospetto e molti dubbi sull’utilità dell’operazione. Quale persona di buon senso costruirebbe una casa partendo dal tetto?

da ascoltare anche l’intervento del Sindaco Lucio Fois a Radio Popolare del 13 ottobre 2014 (dal minuto 17.30 al minuto 25.05):


Consolazione: nella migliore delle ipotesi, nel 2016, la qualità delle acque del Seveso potrebbe passare da pessima ad accettabile.

A presto Cara Terra Mia

mercoledì 19 marzo 2014

CARA TERRA MIA solidarizza con il vice sindaco di Paderno Gianluca Bogani

Il notiziario del 14 marzo 2014: “Riscatti aree ex 167: accuse al veleno fra Comitato Cara Terra Mia e Bogani:



Cara Terra Mia, comitato formato solo da condomini 167 di Paderno Dugnano, avulso da qualsiasi collocazione politica, che dalla costituzione si batte contro ogni speculazione nel procedimento di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare di migliaia di cittadini padernesi, esprime solidarietà al Vicesindaco Gianluca Bogani, che si è sentito vittima “di una campagna mediatica violenta ai limiti della diffamazione anche personale da parte di chi ha cercato di speculare politicamente sulle case della gente”.

A presto Cara Terra Mia

martedì 4 febbraio 2014

Vicesindaco Bogani: l’obiettivo non è agevolare l’adesione alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà

Perché sono state formalizzate proposte irricevibili?

Il settimanale “Il notiziario” del 24 gennaio, riprendendo l’analisi del Comitato Cara Terra Mia, evidenzia la debacle dell’Amministrazione del centro destra padernese, che su 93 (novantatre) proposte di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, ha ottenuto la miseria di sole due (due) adesioni.

Alparone - Bogani
Una debacle senza precedenti

Ecco cosa scrive il periodico, che ringraziamo per la costante attenzione:


Sembra impossibile concentrare in poche righe una continua serie di “imprecisioni”, ma il Vicesindaco Gianluca Bogani di riesce molto bene.

Continuiamo a credere alla buona fede, vogliamo continuare a credere che il Vicesindaco, dopo che ha affrontato la questione nel 2010, nel 2011, nel 2012, nel 2013, e adesso siamo nel 2014, non abbia ancora capito di cosa stia parlando.

Per prima cosa il massimo rappresentante in Giunta della Lega Nord per l’indipendenza della padania parla di “dare l’opportunità agli inquilini. Forse, dopo qualche anno di responsabilità amministrativa, non ha ancora capito che i condomini 167 a cui ha inviato la proposta di trasformazione del diritto di superficie non sono inquilini, ma cittadini che hanno acquistato, a fronte di sacrifici (non stiamo parlando di milionari), la loro agognata prima casa. Per la definizione consigliamo di consultare un dizionari, ne segnaliamo uno online:



Ritenendo che i condomini 167 di Paderno Dugnano non siano considerati animali dal Vicesindaco Bogani, segnaliamo che non pagano l’affitto, ma hanno un atto di compravendita che certifica la proprietà della loro abitazione economica-popolare.

Così come posta la questione sembrerebbe che ad inquilini di case popolari sia concessa la possibilità di acquistare l’abitazione in cui abitano, la cosa è molto diversa, si tratta solamente della trasformazione di un diritto sul solo terreno, già completamente pagato al momento della convenzione.
Sperando che dopo qualche anno questo semplice concetto sia stato recepito anche dal Vicesindaco Bogani, entriamo nel merito della sostanza così ben espressa dal nostro, ancora per poco, Vicesindaco.

L’obiettivo non era di fare cassa ?

Chi potrebbe rispondere a questa semplice domanda se non il Vicesindaco stesso.

Non c’è da crederci, ma  proprio Lui con l’introduzione di criteri iniqui e discriminatori, diversi dalle proposte da Lui formalizzate nell’anno 2010, ha dichiarato che “andiamo incontro alle esigenze di cassa che ha il Comune”.  Con il Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 del 27 settembre 2011 (Approvazione Verbali delle sedute del 28 giugno e ….. ), alla pagina 19, è tra l’altro riportato:


SI, l’obiettivo era di fare cassa!
parola di Vicesindaco Gianluca Bogani

Altro simpatico concetto è che il comitato “vuole le aree regalate”.

Potrebbe anche essere, se non fosse che i condomini 167 hanno già pagato le aree, completamente fino all’ultima lira (c’era ancora la lira) per l’area residenziale concessa, ma anche per le aree destinate ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

I condomini 167 hanno estinto qualsiasi debito contratto.

Non si può speculare sulla trasformazione di un diritto sulla prima casa economica e popolare pagata dai cittadini con mutui e sacrifici.

Non si possono adottare criteri diversi tra cittadino e cittadino, appunto per tentare miseramente di  “fare cassa”. I condomini 167 padernesi hanno mostrato, respingendo proposte fuori da ogni logica, una maturità che dovrebbe insegnare qualcosa ai nostri amministratori.



sabato 30 novembre 2013

Il Comunicato Stampa del Sindaco Alparone del 28 novembre




“Il buon governo si vede dai fatti”

 Le risposte di Alparone e Bogani al Sindaco

Con un Comunicato Stampa il Sindaco Marco Alparone annuncia che i cittadini di Paderno Dugnano non pagheranno nulla per l’IMU sulla prima casa, rivendicando il merito alla propria amministrazione:






“abbiamo fatto scelte sempre a tutela dei nostri cittadini”






Forse la memoria è un po’ corta, ma i condomini 167 dell’edilizia convenzionata che vorrebbero trasformare il diritto di superficie della loro prima casa in diritto di proprietà non possono sentirsi “tutelati” dall’amministrazione del centro destra padernese.

Quando si afferma di non chiedere nemmeno un euro in più per le casse comunali, associando il concetto al “sempre” si compie un falso storico.

Dobbiamo ricordare, ancora una volta, quanto dichiarato dal Vicesindaco Gianluca Bogani nel Consiglio Comunale del 28 giugno 2011 (trascrizione nel Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 del 27/09/2011):

“un aumento che va incontro alle esigenze di cassa”





Ma il Sindaco Marco Alparone non viene smentito solo dal Suo Vice, ma anche da se stesso. Se per Bogani l’aumento era del 10 – 15 % (da un giorno all’altro), per il primo cittadino l’aumento diventa  del 27%.

Ma a cosa doveva servire l’ipotetico maggior introito delle casse comunali?

Risponde  il Sindaco in persona nel Consiglio Comunale del 22 giugno 2012 (trascrizione nel Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 12/07/2012):

“aumenti per mantenere l’IMU a livelli accettabili”









Dell’avvenuto aumento dell’addizione IRPEF se ne sono accorti tutti, ma lasciamo confutare il Sindaco sull’operato di questa amministrazione, e su come vuol mettere le mani nelle tasche dei cittadini dell’edilizia economica e popolare, dal Vicesindaco Gianluca Bogani.

Estratto da un articolo de “il Notiziario” del 17 settembre 2010:

“importo tra 3.000 euro e 7.000 euro”

















Estratto da un articolo de “il Notiziario” del 16 settembre 2011:

“importo tra 6.000 euro e 15.000 euro”

E’ di tutta evidenza che gli importi richiesti sono perlomeno raddoppiati, l’aumento vero e reale è nelle parole del Vicesindaco Bogani.

L’esperienza amministrativa che si sta concludendo verrà ricordata, tra l’altro, per gli sconsiderati ed ingiustificati aumenti imposti per la trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa di tanti cittadini padernesi.

Un’amministrazione che a parole tutela i cittadini, ma che nei fatti va in direzione opposta, e le prove le forniscono proprio le dichiarazioni dei protagonisti.


La prossima amministrazione comunale dovrà
garantire ai cittadini equità e parità di trattamento








lunedì 25 novembre 2013

Governare facendo gli interessi della comunità


C’è chi riesce a litagare
e poi fare la pace da solo
incrocio via Grandi - Cimitero (tratta da Padernoforum)

Chi segue le vicende della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano fa un po’ fatica a pensare che la Giunta Alparone – Bogani stia governando nell’interesse dei cittadini.

Emerge un’altra vicenda, che pone degli interrogativi sull’infelice stagione politica che si sta concludendo. La questione è riassunto in un articolo ormai datato de “Il notiziario” del 14 maggio 2013:


I vigili dell’amministrazione leghista padernese “obtorto collo” hanno sanzionato la Lega Nord per affissione abusiva di manifesti. Una sanzione complessiva di circa 5.000 euro, che la Lega Nord ha visto bene di non pagare e di presentare ricorso contro un provvedimento dell’amministrazione leghista.

A questo punto la Giunta è stata costretta a nominare un legale:


Il vicesindaco Gianluca Bogani della Lega Nord, e il reso della Giunta, si oppone all’opposizione proposta da Lega Nord, e quindi viene deliberato:



Fin qui è abbastanza ridicolo, ma è storia vecchia.

Veniamo ai nostri giorni, la Giunta si riunisce:


Senza il più importante rappresentante cittadino della Lega Nord, assente per l’occasione, ma alla presenza degli altri assessori padani:


E si scopre che la Lega Nord ha proposto alla Lega Nord in Giunta (e al resto del centro destra) un accordo bonario che prevede il pagamento delle somme dovute, compensando le spese con la pubblica amministrazione:

E cosa fa la Giunta padernese con anche la Lega Nord, conviene con la Lega Nord di chiudere la controversia così come proposto dalla Lega Nord, e delibera:


Che non venga in mente di dire che a litigare era la Lega Nord provinciale e non quella padernese, che sarebbe un insulto all’intelligenza dei cittadini.

Ci permettiamo di chiedere:

1)  Perché sono stati buttati dalla finestra 1.700 euro di soldi pubblici per un legale, quando un partito di governo poteva dialogare con se stesso e pagare il dovuto per le infrazioni che “obtorto collo” sono state rilevate?
2)    Perché si devono compensare le spese se la controparte (la Lega Nord) ha, con tutta evidenza, torto?


In precedente articolo:


abbiamo parlato di un bilancio di quattro anni di governo di “imbarazzo e polemica”, ecco anche questa storia è


una questione imbarazzante