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martedì 14 giugno 2016

Il Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 9 maggio 2016: approvazione del verbale delle sedute del 21 marzo (parte 3 di 3)

 
l valore delle case economiche e popolari 167 secondo la maggioranza di centrodestra:

“diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500.”


Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.


Presidente

Grazie capogruppo Abbati. Prego capo gruppo Riboldi.


Consigliere Riboldi

Fabrizio Riboldi (Lega Nord - Lega Lombarda)
Sì. E' una riflessione. E' chiaro che noi qui stasera dobbiamo votare per permettere alla Giunta, al Consiglio, esprime l'approvazione, a una modifica per rendere possibile la continuazione della conversione del diritto si superficie. Perché con l'intervento delle Sezioni riunite della Corte, noi dobbiamo adeguarci a quello che è stato deciso. Quindi questo è un atto dovuto in un certo senso. Tutto il resto invece è una valutazione. Una valutazione da fare nell'interesse dei cittadini, ma anche nel l'interesse di chiarezza e giustizia, perché mi pongo questa riflessione. Oggi uno ottiene, oltre che la riduzione fino al 50%, la valutazione che dice non più a 1500 ma a 800, quello che si vuole, 15 giorni dopo, diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500. Quindi con una plusvalenza ed un guadagno veramente sicuro (*). Allora detto questo io non sto dicendo che sarà così o no. Oggi, stasera non è in discussione questa valutazione, che verrà fatta con la disponibilità dell'assessore che è stata dimostrata... l'interesse che nessuno deve essere tartassato oppure venga succhiato il sangue ai cittadini, per l'amor di Dio. Qui dobbiamo solamente adeguarci ad una regola che dice non più il 40%, non più la possibilità del 50% cioè vendere fatto 100 a 30, ma una massimale di 50. Questa è la del ibera ed il voto che dobbiamo dare. Tutto il resto è una valutazione che si farà ma non è in discussione di stasera.

(*) Ogni cittadino, e non solo proprietario di un’abitazione economica e popolare 167, cosciente del reale valore di mercato della propria abitazione, è in grado di misurare la ragionevolezza dei dati esposti nella “riflessione”. Ogni commento è superfluo.

Presidente


Grazie capogruppo Riboldi: Prego capogruppo Caniato.



Antonella Caniato (Partito Democratico)
Io faccio un paio di passaggi. Avessimo votato questa delibera la settimana scorsa, io non avrei partecipato al voto. Come, se non ricordo male, non abbiamo partecipato, come Partito Democratico nella precedente deliberazione quella del 7 aprile 2014. E come credo abbiamo votato contrario nella precedente ancora, probabilmente era il 2012, non ricordo. Perché su questo tema abbiamo già votato tre volte se non ricordo male. Una prima volta in cui c'era tutto uno studio e c'era stata una scelta di questa stessa Amministrazione di applicare alcuni parametri, di mandare le prime comunicazioni, se vi ricordate, era il 2010, 2011. Per noi una serata in via Armstrong, per chiarirci quali erano stati i meccanismi, molto partecipata. Per voi un braccio di ferro rispetto alle prime lettere arrivate sei anni fa. Poi siamo tornati, e anche all'epoca quando la delibera è stata votata c'erano dubbi interpretativi o comunque scelte fatte rispetto ad una interpretazione piuttosto che ad un altra. I termini della discussione bisognerebbe andare a riguardarli nei verbali molto dettagliati dell'epoca, ma ricordo che fu una discussione abbastanza vivace. Nel 2014 abbiamo rivotato perché abbiamo riparametrato in base ad un'altra interpretazione o comunque a nuovi indicazioni arrivate. Oggi ci ritroviamo a votare un'altra volta. E nulla vieta che fra sei mesi, un anno ad altra interpretazione ci si possa ritrovare a votare. Allora qua è schizofrenica la situazione. Schizofrenica per il cittadino che in questi anni ha ricevuto più volte comunicazioni rispetto a: questi sono i conteggi; questo è quello che mi devi dar; questo è quello che porterai... Io mi domando, questo ragionamento per arrivare a dirmi, ma perché oggi ci adeguiamo? Abbiamo questa fretta di prendere l'interpretazione della Corte dei Conti, che è una cosa del marzo 2015, oggi siamo a marzo 2016? Abbiamo avuto la fretta, poi magari mi sbaglio, mi chiedo da cittadino e da consigliere che capisce poco, la fretta di chiudere tutte le possibilità di aderire a proposte vecchie il 29 di febbraio in commissione capigruppo? Perché riteniamo come vincolante ed obbligatorio un parere espresso in audizione parlamentare? Perché nella delibera viene riportata questa cosa. Come se tra le motivazioni di una delibera come atto amministrativo, il parere di un Ministro o di una risposta parlamentare sia un parere vincolante, normativamente non contestabile, dal punto di vista di chi potrebbe impugnare la delibera. Allora io non sono un tecnico. Sono meno brava dei vostri dirigenti, però dei dubbi rispetto alle motivazioni che vengono riportate in delibera ce li ho. Allora mi f ermo rispetto a questa cosa, perché poi, ritorno a quello che dicevo all'inizio, non uscirò dall'aula, a differenza di Maestri, non perché non volesse partecipare ma perché secondo il suo punto di vista, va spiegata l'assenza di Maestri, c'è un conflitto di interessi rispetto ad una sua posizione personale di proprietà della famiglia rispetto a questa questione della 167, per cui correttamente è uscito dall'aula e non partecipa alla discussione (*). Noi non usciamo, probabilmente ci asterremo, anche se tendenzialmente io vorrei non votarla questa delibera, avrei voluto e mi fa piacere l'incontro con l'assessore che però è arrivato a metà della settimana dopo la convocazione del primo Consiglio comunale, per cui ben venga che abbiamo prolungato i lavori e forse c'è stata l'opportunità. Forse doveva venire dopo la Commissione Capigruppo, quindi prima del 15, è sempre una questione di metodo, ma mi sarebbe piaciuto che questa sera non venisse dibattuta, dopo l'incontro e si venisse a dire, proviamo a farci una riflessione un pochino più meditata rispetto a quelli che possono essere i punti di accordo che avete trovato comunque le ipotesi di lavoro futuro, invece di una delibera che, va bene, prende atto, ci obbliga a dire siamo d'accordo o non siamo d'accordo, ci asteniamo, ma che non ha approfondito, chiarito, se non nelle intenzioni , come ci si intende muovere, quindi applichiamo un parere. Applichiamo delle questioni. Per cui io ripeto, tendenzialmente io avrei voluto uscire, sentito il gruppo, staremo all'interno del consiglio, ci asterremo, non voteremo contro, ma non ci piace questa modalità di lavoro. Non votiamo contro perché si è aperta, perché altrimenti il voto era contrario o saremmo usciti dall'aula.

(*) Esemplare il comportamento del consigliere Maestri, conforme al disposto del Regolamento del Consiglio Comunale, in particolare all’articolo 12 che impone l’astensione obbligatoria e anche l'obbligo di allontanarsi dalla sala delle adunanze durante la trattazione di detti affari. Tale obbligo non è stato rispettato il 7 aprile del 2014 da alcuni consiglieri di maggioranza, risultando indispensabili per l’approvazione di una, da subito, contestata deliberazione sulla questione 167.



Presidente
Grazie capogruppo Caniato. Se non ci sono altri interventi chiudo la discussione e do la parola all'assessore Tonello.


Assessore Tonello

Assessore Andrea Tonello (Forza Italia)
Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Riboldi perché con il suo intervento ha riportato il tema della serata rispetto a quello che doveva essere la discussione in Consiglio Comunale, quindi di fatto della modalità di adeguamento dei corrispettivi in riferimento ad un parere espresso dalla Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte, appunto, non è una questione di voglia. Ricevo qualunque cittadino. La questione è che devo essere anche interpellato per poter ricevere i cittadini ed i comitati. Sicuramente non negherò mai un appuntamento su un tema così importante. Mentre per quanto riguarda l'altro tema che è stato sollevato questa sera, rispetto a quello che è il valore venale, faccio una premessa: la stima qualsiasi stima, un qualunque metodo di stima, deve arrivare ad uno stesso valore. Nel senso che se questo vale 100, possiamo partire da qualsiasi parametro, da qualsiasi riferimento, ma ad un certo punto tutti quanti dobbiamo arrivare a dire che questo vale 100. Perché se no vuol dire che c'è la possibilità discrezionale di mettere parametri, pesi e contrappesi per pilotare il risultato (*). Sicuro che serve la trasparenza e, quindi questi è un impegno che prendo, rispetto ai cittadini. Perché i cittadini quando in maniera trasparente può rifare il calcolo perché dotato degli strumenti ed è dotato del metodo, può correggere un errore materiale. Su quello sono d'accordo se ci sono errori materiali, questi errori materiali verranno corretti. E' superficiale riferirsi a valore OMI, OSMI o a un altro valore se non si conosce la formula del valore di trasformazione. Perché il valore di trasformazione non è altro che un valore dell' immobile, quindi del terreno costruito, quindi del suo immobile, dove ad un certo punto vado a dedurre dei costi che sono stati sostenuti per realizzare l'immobile, quindi il costo di costruzione, gli oneri di urbanizzazione, gli oneri finanziari, la progettazione, le spese generali, fatta questa sottrazione, devo attualizzare rispetto a quello che è il periodo che serve per costruire tale immobile. Quindi ho il valore del terreno, per dire se questo valore è troppo alto qualcuno potrebbe decidere di non costruire perché non è disposto a spendere per fa stara in piedi l'operazione immobiliare. E' chiaro che il valore del terreno non dipende da cosa ci vado a costruire sopra. Nel senso che il valore del terreno intrinseco dipende dalla sia localizzazione. Fatto 100 il valore di costruzione a Paderno Dugnano, costruire a Milano è sempre 100. Cioè la sabbia, il cemento, i mattoni, le tegole sempre quello è il prezzo di riferimento. Il costo della manodopera a Milano e a Paderno Dugnano è paragonabile, a meno che ci si debba arrivare con l'elicottero a Milano. Sto parlando di aree omogenee. Allora cosa significa. Significa Paderno Dugnano ha un valore del terreno inferiore a Milano, perché è meno servito, è più lontano, non è in una situazione comoda, non ha la metropolitana. Quindi la stima è un metodo che è scientifico quindi noi dobbiamo trovare l'accordo o capire quale è il metodo utilizzato. Dopo di che, partire da un costo di costruzione nuovo, applicare un degrado, partire da un valore... io vi dico che alla fine di tutte le normative c'è sempre la stessa frase: “il costo dell'area così determinato”, quindi rispetto agli algoritmi proposti da sempre,” non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute di rettamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47 dell'articolo 31. Cosa vuol dire che se il Comune decide di vendere dei terreni per fare case ha già stabilito qual'è il valore del terreno quindi non devo neanche procedere con una stima con il metodo di trasformazione. Potrei utilizzare direttamente i l valore venale del terreno, perché lo conosco. Noi utilizziamo il metodo ”valore di trasformazione“ perché non conosciamo il valore venale del terreno, perché il terreno a sua volta è stato espropriato con una normativa che teneva conto del prezzo dell'agricolo, rivalutato con le rendite domenicali, piuttosto che di altre cose. Oggi il Consiglio comunale si trova ad esprimersi a favore, o contro o astenersi, rispetto a quello che è un adeguamento di un calcolo che viene dopo tutto il discorso della stima. E c'è un'assunzione di responsabilità. Non è solo un atto dovuto e ci mancherebbe perché è il Consiglio comunale che ha la facoltà di decidere qual'è la riduzione da applicarsi fino al 50%. Allora è chiaro. Perché la si porta oggi . Perché alcuni consiglieri nel Consiglio comunale del 2014 non hanno partecipato al voto. E allora mi dica il Consiglio Consiglio comunale qual e delibera proporre. Una delibera che non tiene conto del parere della Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte? Perché è solo un parere? Consiglio Comunale vuole una delibera dove ad un certo punto la riduzione è fissata al 40%? In modo tale da dire ad un certo punto, non entro nel merito della questione, la vecchia normativa faceva riferimento al 60% del valore venale, quindi riduco del 40. Poi quel 25% di riduzione è perché mi sono preparato. Sicuramente l'incontro del 17 mi ha portato all'attenzione e mi sono andato a vedere la delibera del 2014, dove già allora spariva, non c 'era. Spariva quel 25% perché la Legge di Stabilità del 2014, toglieva quella possibilità. Poi Per carità faremo un approfondimento tecnico normativo, però nel momento in cui sparisce, non siamo in un caso di.... della norma dove rimangono in vigore due cose e non si sa quale usare. In quella legge di stabilità sparisce, quindi già delibera di Consiglio Comunale del 2014, teneva conto che non c'era più quella riduzione del 25% e l'Amministrazione di allora propose infatti il 50 applicato su un valore al 60, quindi, a conti fatti, il famoso 30. E oggi a conti fatti si arriva al 50. Sono contento ci sia stata una dichiarazione quanto meno di astensione, perché significa comunque assumersi una responsabilità è poter proseguire. Rimane l'impegno di questa Amministrazione nel, come dire, sull'altro piano, sull'altro tema, quello del valore venale di rendere chiaro, trasparente, il metodo di stima nel senso che è solamente condividendo il metodo di stima che possiamo andare ad identificare il valore venale corretto e possiamo partire dalle stime OSMI o dall'altra stima dell'Agenzia delle Entrate, sono due valori differenti, ma la forma non tiene conto solo di questi due valori, tiene conto anche di tutto il resto che vi ho raccontato.

Intervento senza microfono.

Il problema non è OMI o OSMI, il problema non è quello. Il problema non è quello, il problema è il risultato finale. Nel momento in cui si dovesse scegliere il valore inferiore è naturale che a questo punto si debba prendere il costo di costruzione riferito alla tipologia di costruzione che è una tipologia costruttiva di 30 anni fa e non quella di oggi. Cioè va tutto di pari passo. Un conto è costruire una doppia parete coibentata, sono due muri di mattoni, di forati con dentro una coibentazione ed un conto invece è costruire una singola parete. Capiamo tutti quanti che il costo di costruzione è influenzato dalla tecnologia e dal modo con cui si costruisce ma non è un tema di Consiglio comunale. E' un tema di quel tecnico, che si prenderà la responsabilità tecnica, che firmerà la stima, ma la stima dovrà essere capita, comprensibile con un algoritmo chiaro, in modo che qualsiasi cittadino possa in contraddittorio rifare il calcolo. Però va da sé che qualsiasi metodo di stima utilizzato debba portare allo stesso valore perché cambiando i valori non è più scientifica la stima. Ecco ma io adesso ho fatto questa digressione rispetto alla delibera, come dire, il consigliere Riboldi ha detto bene, qui si tratta di votare un adeguamento rispetto ad un parere della Corte dei Conti. Perché? Perché il Consiglio comunale ha una responsabilità. Ha anche una responsabilità verso i cittadini che vogliono continuare a trasformare per poter poi fare delle vendite e quant'altro (**). Grazie.

(*) Il procedimento adottato è di per se discrezionale. Ad esempio sulla scelta di utilizzare i valori OSMI e non OMI, nel considerare le case nuove e non con la loro reale vetustà, nel considerare valori del 2010 e non gli attuali che sono sensibilmente più bassi, nell’applicare sui valori OSMI solo una parziale riduzione e non la completa agevolazione prevista.

(**) Appare sempre più evidente, anche per l’Amministrazione comunale, che i cittadini hanno un reale interesse alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, in particolare alle condizioni proposte dal 2011 ad oggi, solo in caso di vendita.


Presidente


VOTAZIONE

Grazie Assessore. Pongo in votazione l'ultimo punto all'ordine del giorno che è l'Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.I Consiglieri comunali favorevoli sono pregati di alzare la mano:14 favorevoli. Astenuti 5. Contrari nessuno. Il punto è approvato.


N.B. Hanno espresso parere favorevole in votazione, pur senza esprimere alcuna opinione, i gruppi consiliari della maggioranza di Forza Italia (capogruppo Nicola Turano) e Progetto Paderno Dugnano (capogruppo Mario Giovanni Moscomi).


Per la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:



Mentre per la parte 1 e 2, di 3:





domenica 29 maggio 2016

Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 9 maggio 2016: approvazione verbale della seduta del 21 marzo (parte 1 di 3)



“non sarebbe giusto, non sarebbe elegante e rispettoso fare passare oggi una delibera di questo tipo


Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.



Passiamo all'esame dell'ultimo punto all'ordine del giorno che è il

PUNTO N. 10)
Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448

Cedo la parola all'assessore Tonello per l'illustrazione del punto

Assessore Tonello

Assessore Andrea Tonello (Forza Italia)
Si, buonasera a tutti quanti. Faccio una premessa, anche se il punto è stato trattato in commissione territorio, giusto per spiegare anche ai cittadini ed ai consiglieri che non erano presenti alla commissione territorio del perché di questa proposta di delibera. Il tema dei diritti di superficie è un tema importante per la nostra città. E' una possibilità che ci viene data da una legge, la legge 3 di cembre 1998 n. 448 che, all'articolo 31, praticamente individua la possibilità e dà la facoltà di trasformare i diritti di superficie in proprietà, facendo riferimento al valore, al 60%, del valore riferibile all'indennità di esproprio. Questo nel 98. Ovviamente nel 2007 la Corte Costituzionale ritiene illegittimo questo disposto normativo e, quindi, si va a determinare un nuovo metodo di calcolo e, quindi, si abbandona quello che era il corrispettivo riferibile all'esproprio e si individua come parametro il valore venale del bene (*). Arrivano poi successive disposizioni che, fondamentalmente, vanno ad inserire dei coefficienti di ulteriore riduzione di questo valore venale, per poi dopo arrivare alla legge di stabilità del 2014 che dà la possibilità a dei Comuni di ridurre ulteriormente del 50% questo valore venale. Valore venale già abbattuto del 60%. Il Comune di Paderno Dugnano con la delibera dell'aprile del 2014, recepisce questa modifica apportata all'art. 31 e, con la delibera del 7 aprile del 2014, va ad individuare la nuova proposta di calcolo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. La Corte dei Conti Regione Lombardia, dà ragione a questa interpretazione, perché il Comune di Paderno Dugnano pone un quesito a Regione Lombardia rispetto ad una disparità di trattamento che si è venuta a creare con questa interpretazione e, diciamo l'algoritmo, il sistema di calcolo precedente alla delibera del Consiglio comunale. La Corte dei Conti Regione Lombardia ci risponde che non possiamo praticamente restituire delle somme già versate con una normativa in vigore al momento e riconferma però l'interpretazione corretta data da questo Consiglio comunale. Altri Comuni si ritrovano nella stessa situazione, altre Corte dei Conti di altre Regioni danno la stessa interpretazione, fino ad arrivare al marzo del 2015, dove la Corte dei Conti a Sezioni riunite delibera un'interpreta zione, diciamo univoca, di questa norma. Vale a dire che questo 50% è da intendersi massimo possibile rispetto al 40% definito all'art. 31 della legge 448 e non come cumulativo. Quindi, nel frattempo alcuni Comuni si adeguano, alcuni parlamentari invece, visto il problema, chiedono spiegazione al Governo, fino ad arrivare alla fine 2015, dove il Ministro risponde rispetto al quesito posto dai parlamentarie, fondamentalmente dice, si ritiene opportuno adeguarsi all'interpretazione della Corte dei Conti riunitasi a Sezioni riunite appunto. E quindi, oggi ci troviamo in Consiglio Comunale a cambiare quella delibera del 2014, proprio perché le Sezioni riunite non hanno condiviso il parere espresso dalla Corte dei Conti Regione Lombardia. Effettivamente la materia è complessa perché appare, come dire, schizofrenica, nel senso che abbiamo diversi sistemi di calcolo. Prima del 2007, dove la trasformazione era legata al valore dell'indennità di esproprio pagata; tra il 2007 e l'aprile del 2014 il corrispettivo era già legato al valore venale del bene, ridotto di un 25%, perché la riduzione era riferita ad interventi di riforma economico – sociale (**); e poi applicato il 60%, quindi un'ulteriore riduzione del 40. Quindi fatto 100 il valore del bene, tra il 2007 ed il 2014, si arrivava a corrispondere il 45% del valore venale del bene, dedotti poi gli oneri rivalutati (***), gli oneri di diritto di superficie. Tra l'aprile del 2014 ed oggi, sostanzialmente, con la legge di stabilità del 2014, il Comune ha applicato il massimo, era facoltà del Consiglio Comunale del 2014, applicare fino ad un massimo del 50% di riduzione. Quindi fatto salvo il 60% del valore del bene, abbattuto di un ulteriore 50%. Quindi quel 100 diventava un 30, quindi un ulteriore miglioramento rispetto a prima, da 45 a 30. Quindi ad oggi, quindi domani, dopo questa delibera di Consiglio Comunale che adeguerà, diciamo, il meccanismo di calcolo, all'interpretazione, al parere della Corte dei Conti a Sezioni riunite, quel valore venale può essere abbattuto fino ad un massimo del 50%. E la Legge di Stabilità del 2014, fa anche sparire quel 25% di riduzione che veni va applicato prima. Quindi con la delibera di oggi il nuovo sistema di calcolo sarà il valore venale ridotto fino ad un massimo del 50% e la delibera che propone l 'Amministrazione è la riduzione massima, quindi 100 era il valore venale, 50 sarà quello che verrà dopo utilizzato per la corresponsione del contributo per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà. Quindi questo è sintetizzato fondamentalmente con degli esempi numerici, poi dopo se qualcuno dei consiglieri ha qualche domanda, ovviamente, sono a disposizione. Grazie.


(*) In realtà l’amministrazione padernese con le proposte formalizzate nel 2009 e nel 2010 (Giunta Alparone) si è continuato a fare riferimento all’abrogata normativa sugli espropri, con importi di € 1.000 ad abitazione come nel caso della “Metropolitana Lombarda” di via Alfieri o con un’adesione del 100% come nel caso della “Casa degli Amici” di via Generale dalla Chiesa. Solo a partire dall’anno 2011 la stessa amministrazione ha adottato criteri fortemente penalizzanti e discriminatori, con una un’evidente disparità di trattamento tra cittadini. Il calcolo del valore venale è comunque riferito alla legge sugli espropri in vigore, legge del 24 dicembre 2007 n. 244, articolo 2, comma 89 e 90.

(**) A Paderno Dugnano la procedura è iniziata nell’anno 2009 con 80 (ottanta) proposte formalizzate, e proseguita con le le stesse modalità dalla prima Giunta Alparone nel 2010 con altre 361 (trecentosessantuno) proposte. Solo dal 2011 si è cominciato a far riferimento al valore venale del bene, che ai sensi della richiamata legge n. 244/2077 prevede la riduzione del 25%.(cfr. deliberazione Corte dei Conti n. 22/CONTR/2011 cit. richiamata dalla Corte dei Conti n. 10 /SEZAUT/2015/QMIG).

(***) Non risulta una corretta deduzione degli oneri già a suo tempo pagati dai cittadini. Tra documenti inesistenti o inspiegabilmente smarriti e calcoli che non tengono conto degli importi effettivi.


Presidente

Grazie Assessore Tonello. E' aperta la discussione. Prego consigliere Cezza.

Consigliere Cezza

Consigliere Achille Cezza (MoVimento 5 Stelle)
Buonasera di nuovo a tutti. Intervengo subito, proprio perché ha già fatto un riassunto però in conclusione andiamo proprio al punto, uno dei due punti della questione, perché ovviamente questa delibera poi non affronterà proprio tutto però uno dei due punti è questo: questo 25% del valore venale . A noi risulta che la Legge sugli espropri non l'abbia eliminato. Lei infatti ha detto che la Legge adesso non lo considera più e a noi questo non corrisponde. Prima ha citato varie cose ma di questo 25% ha detto la Legge non lo prevede più. E secondo noi è molto però importante già in questa sede affrontare questo problema. Benissimo lo ha già spiegato bene Lei, non c'è altro da aggiungere. E' un problema, adesso non mi ricordo che vocabolo ha utilizzato Lei, c'è un problema che deriva dal Parlamento non di certo da noi, sulle interpretazioni che sono state date in passato. Però questo è un problema sul quale si gioca questa partita e, secondo noi, oggi è molto importante dare un segnale chiaro in questo senso. Voi come Amministrazione lo avete portato avanti già da parecchio tempo e lo sapete, vi siete interessati, stiamo veramente arrivando alle battute finali ormai e non sarebbe giusto, non sarebbe elegante e rispettoso fare passare oggi una delibera di questo tipo e non affrontare invece veramente questi due problemi di cui uno ho già parlato per riagganciarmi al la sua frase finale in modo che chi segue da casa o chi ci ha segui to oggi avessero già idea di cosa si parlava. Questo primo punto è molto importante. Noi siamo disposti, sicuramente, se c'è una promessa di questo tipo, ad astenerci, se vediamo che c'è da parte della Giunta una volontà di affrontare ma, veramente, questo problema, non a parole, ma ad affrontarlo seriamente. So che vi siete già incontrati giovedì, però ancora non è emerso questo aspetto. L'altro punto è altrettanto importante. Ovvero, non tutti lo sanno, ci sono due tabelle per poter fare questi calcoli. Uno è una tabella che viene utilizzata dai privati e si chiama OSMI, e l'altra è utilizzata dal pubblico e si chiama OMI. Con i numeri forse è più chiara al pubblico. Stiamo parlando innanzitutto di case costruite molte decine di anni fa, quindi non case sicuramente in classe A, stiamo parlando di case sicuramente tutte in classe G, forse non tutte ma la maggio parte sicuramente... Quindi chi è di Paderno con questi numeri può capire. Allora il  valore OSMI è 2.250,00 euro, dal quale comunque decurtate un 15%, almeno lo avete fatto in passato quindi si arriva a 1.912,00 euro a metro quadrato. Questo è il calcolo che voi applicate. La tabella OMI invece parla di un valore di 1.450,00 euro al metro quadrato. Allora qui siamo tutti padernesi credo e quindi fare due calcoli, senza parlare di cosa fa la Legge eccetera, ci possiamo arrivare facilmente. Quindi ognuno ha una casa, ognuno riesce a fare le valutazioni della propria casa e di quella dei vicini e può capire cosa significa attribuire un valore di circa 2.000,00 euro al metro quadro, anziché 1.500,00 euro al metro quadro. Sono due numeri completamente diversi, due numeri distanti l'uno dall'altro, stiamo parlando di case, ripeto, quasi totalmente in classe G. Penso che quando abbiamo iniziato questi discorsi molti di noi non capivano questo problema ma ormai penso che questa cosa sia chiara a tutti . E' un argomento che interessa tantissimi cittadini e quindi, secondo noi, strappare noi oggi una promessa in questo senso per questidue punti farebbe cambiare sicuramente il nostro voto (*). Grazie.

(*) La chiusura da parte della maggioranza di centrodestra compatta è stata tale da comportare l’uscita dall’aula al momento del voto da parte dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle (e dei cittadini presenti).

Presidente
Grazie consigliere Cezza. Prego consigliere Caputo.

Consigliere Caputo

Consigliere Daniela Caputo (Partito Democratico)
Chiaramente so che rispetto all'intervento che feci in commissione territorio, qualcosa si è mosso, so che comunque nelle more tra la prima seduta di consiglio ad oggi, l'Assessore Tonello ha avuto modo di ascoltarci e ascoltando i banchi dell'opposizione, perché non mi voglio assolutamente prendere il merito di quello che è stato fatto in modo sinergico... di ascoltare il comitato “cara terra mia” e questo è assolutamente apprezzabile, anche perché appunto, insomma la parte diciamo storica di quello che è stato fino adesso ce l'ha ricordato Lei e, quindi, è inutile soffermarci, sicuramente un pasticciaccio, sicuramente. Proprio perché comunque quella norma criptica ha portato una disuguaglianza sociale all' interno di tanti territori, compreso quello di Paderno Dugnano, perché, diciamo che, senza ritornare ad utilizzare la formula di diritto da doversi interpretare, abbiamo visto che ad, un certo punto, avevamo una definizione dove il criterio da doversi determinare poteva essere su 100, in altri casi era diventato 30, questa volta siamo al 50. Quindi effettivamente abbiamo una discrasia tra tutte queste interpretazioni. Di questo ne prendiamo atto, nessuno di noi.. diciamo che lo subiamo, però è sicuramente in nostro potere invece andare ad incidere su quell'altro valore e quindi mi rifaccio all'intervento chiaramente del consigliere Cezza, perché su quell'interpretazione, per quanto io possa nutrire ancora delle speranze, tra virgolette, nel senso che secondo il mio punto di vista, ma non voglio insistere più di tanto, trattandosi comunque di un parere della Corte dei Conti in Sezione Autonomie, è un mero parere, perché comunque è una delibera, non è un a sentenza. Però lasciamo perdere questo. Diamo per assodato questo parere, è importante però quanto diceva il consigliere Cezza relativamente al problema proprio di valutazione del valore a metro quadro, parliamo proprio in termini di soldoni. Quella parte, quell'aspetto dove siamo noi Amministrazione Comunale che possiamo fare qualcosa, perché la parte comunque relativa all'interpretazione della norma, diciamo, esula un po' dalle nostre competenze, ci viene calata dall'alto e fondamentalmente non spetta esattamente a noi, però su questo aspetto che è la possibilità di andare poi a fare quelle che sono delle perizie e, quindi, delle effettive valutazioni degli immobili, di tutti quegli immobili. All'epoca mi ero presa il numero. Il dato. Avevamo detto che erano 2500 appartamenti in diritto di superficie di cui 407 poi riscattati e quindi ne rimangono ancora 2000 da trasferirsi ecco sarebbe su quei 2000 da trasferirsi poter effettivamente trovare una quadra e poter addivenire a strappare come diceva il consigliere Cezza, una promessa da parte dell'amministrazione e riferirci non tanto più a quei valori di mercato, diciamo civili, di mercato privato, ma di andare a vedere i valori del borsino OMI, quindi dell'Osservatorio di Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate dell'organismo pubblico, proprio perché su quelli potremmo andare a ristabilire un equilibrio forse a ristabilire anche un valore più prossimo al vero, in virtù del fatto, lo sottolineava il collega precedentemente, che stiamo parlando di immobili che non sono immobili di estremo lusso, in classe A, B o C, ma stiamo parlando di immobili di generazioni superate di classe G e che, quindi, meriterebbero, probabilmente, un attenzionamento diverso e, trattandosi comunque di riscatto di superficie, quindi al l'interno di una logica pubblica, non vedersi applicare un parametro che dovremmo utilizzare per gli immobili privati, effettivamente andargli ad applicare probabilmente, anzi togliamo il probabilmente, sicuramente un valore di mercato attraverso il valore OMI. Quindi Io lo caldeggio molto perché, in quel caso forse, riandremo a dare una sorta di equilibrio sociale, che forse è quello che ci compete di più perché, effettivamente, per quanto riguarda il resto, l'abbiamo vissuto come calato un po' calato giustamente un pò dall'alto, perché nessuno di noi può incidere più di tanto su un' interpretazione che è una norma di Legge, che è un parere dato comunque da una Corte in Sezione Autonomie. Quindi mi sento di essere abbastanza sulle linee comunque del collega e voglio valutare anche positivamente l'aspetto comunque positivo del fatto che finalmente, dopo tanto tempo, si abbia avuto la voglia di sentire anche un comitato che è comunque portatore di quegli interessi diffusi e non era più sol tanto il sentire individualmente quei 110, come Lei ricordava in Commissione Territorio, persone che avevano già visto trasferirsi gli immobili. Questa volta avete fatto un passo avanti quindi io, diciamo che non mi sento di criticarVi fino in fondo però è pur vero che aspetto di vedere un ulteriore passo. Voglio che al di là dell' incontro che forse è stato uno spiraglio di apertura, voglio una presa di posizione più concreta e che si dia la possibilità di dire ok, di questi immobili che sono comunque immobili da doversi attenzionare, vogliamo periziarli, valutarli comunque attraverso l'Osservatorio del Mercato Immobiliare attraverso un organismo pubblico. Grazie.



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domenica 20 marzo 2016

Se son rose fioriranno: l’incontro con l’Assessore Tonello




Giovedì 17 marzo si è svolto il previsto incontro tra una rappresentanza dei condomini 167 di Cara Terra Mia e l’assessore Tonello.
Un incontro che, pur senza effetti pratici, giudichiamo positivamente per la volontà di ascolto e dialogo che l’assessore ha dimostrato.

E’ stato chiarito che la deliberazione in votazione nel Consiglio Comunale di lunedì 21 marzo, modifica la precedente del 7 aprile 2014, unicamente nell’aspetto che concerne il parere espresso dalla Corte dei Conti in data 9 marzo 2015.

Dobbiamo però rilevare, di nuovo, la mancata considerazione della riduzione del 25% del valore venale espressamente prevista dall’art. 2, comma 89 della legge 244/2007 che ha modificato l’art. 37 del D.P.R. n. 327 dell’8 giugno 2001. Previsione normativa già prevista dalla deliberazione di consiglio n. 50 del 28 giugno 2011 e scomparsa, senza alcuna ragione, con la deliberazione di consiglio n. 17 del 7 aprile 2014.

Allo stesso modo inoltre, con un anno di tempo dal 9 marzo 2015, nulla si è fatto per ridefinire l’abnorme valore a mq. attribuito alle abitazioni PEEP di € 2.250 (ridotto del 15% = € 1.912). Valore per case NUOVE secondo le tabelle OSMI del II° sem.  2010 e del I° sem. 2011.
E’ stato rappresentato all’assessore Tonello, che dal II° sem. 2011 la categoria case nuove è considerata dall’OSMI solo per la case in classe energetica A, B e C (le case 167 si possono considerare in classe G).
Consideriamo “normale” utilizzare i valori OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) dell’Agenzia delle entrate, organismo pubblico, che la stessa amministrazione utilizza quanto deve cedere immobili di proprietà. Emblematica la cessione di via Chopin 18 (determina n. 204 del 25 marzo 2014), casa 167, con valutazioni molto diverse tra la trasformazione del diritto di proprietà e la cessione delle abitazioni.


Attenzione, eventuali adesioni alle condizioni previste dalla delibera in votazione, risulterebbero addirittura più onerose rispetto a quanto previsto negli anni 2011, 2012 e 2013 (deliberazione di consiglio n. 50 del 28 giugno 2011).

Posto che al momento non è prevista la redazione di nuove stime, è impensabile l’adesione al procedimento di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà da parte dei condomini 167 di Paderno Dugnano che in questi anni hanno già ricevuto una proposta.



A presto Cara Terra Mia

martedì 26 maggio 2015

CONVOCAZIONE COMMISSIONE TERRITORIO PER IL GIORNO GIOVEDI' 28 MAGGIO 2015 ALLE ORE 18.30.

CONDOMINI 167 E RHO-MONZA
QUESTIONI DIMENTICATE.



Pare che, su sollecitazione dei consiglieri Emiliano Abbati e Achille Cezza del MoVimento 5 Stelle, solo la questione connessa ai cantieri della Rho-Monza a cielo aperto possa essere toccato alla fine della riunione.
Possiamo immaginare l’attenzione rispetto ad un ecomostro piombato sul territorio padernese.

La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare è ancora chiusa in un cassetto.

Non sembra certa nemmeno la presenza dell’assessore Tonello in Commissione Territorio.

A presto Cara Terra Mia