venerdì 15 aprile 2016

CircoloEcoCulturale La Meridiana: appello al voto per domenica 17 aprile


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Noi domenica 17 aprile andiamo a votare e votiamo Sì, per un nuovo modello di sviluppo, sostenibile per l'ambiente e la Società.
  
Il referendum del 17 aprile chiede di esprimersi su di un quesito chiaro e cioè, se si vuole che allo scadere delle concessioni, gli impianti che estraggono petrolio e gas, nelle acque territoriali italiane entro le 12 miglia, vengano fermate.

NOI VOTIAMO Sì

Se vogliamo pensare ad un nuovo modello di sviluppo, sostenibile per l'ambiente e la Società a livello globale, dobbiamo dare segnali forti.

Crediamo nella partecipazione popolare che dica a chi governa l'economia, che ci possono essere strade alternative a quelle che negli ultimi decenni hanno devastato il Pianeta.
Le scelte sull'energia fossile hanno esasperato le disparità sociali, provocato e alimentato le guerre e  una migrazioni di massa.
Si sono arricchiti una manciata di super ricchi, affamando una gran parte degli abitanti della Terra.

Noi siamo per l'energie rinnovabili, pulite.
Per questo il 17 aprile Vi invitiamo ad andare a votare  e VOTARE Sì.


Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA
gruppo Danze Folk
Circolo "Amicizia e Solidarietà" A.R.C.I.



A presto Cara Terra Mia

mercoledì 13 aprile 2016

Referendum trivellazioni: le ragioni per votare SI o NO?

Le ragioni dei cittadini

La Costituzione

Parte I
Diritti e doveri dei cittadini
Titolo IV
Rapporti politici

Articolo 48, comma 2:


Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.


Trivelle in Italia: cosa propone il referendum No Triv?
La normativa vigente riguardo l’estrazione di idrocarburi fossili al largo delle coste italiane prevede che le attività possano proseguire fino all’esaurimento del giacimento, senza alcuna scadenza.
Il referendum No-Triv propone:
“l’abrogazione della norma che concede di protrarre le concessioni per estrarre idrocarburi entro 12 miglia dalla costa italiana fino alla vita utile del giacimento. Se il referendum approverà l’abrogazione (vittoria del Sì), le concessioni giungeranno alla scadenza prevista”.
Si vuole quindi limitare la durata delle concessioni alla loro scadenza naturale, evitare proroghe e obbligare le società petrolifere a smantellare le piattaforme che, con il passare del tempo, diventano vecchie e fragili, quindi meno resistenti alle tempeste.
Il referendum del 17 aprile non va, quindi, a modificare la possibilità di compiere nuove trivellazioni oltre le 12 miglia, e nemmeno la possibilità di cercare e sfruttare nuovi giacimenti sulla terraferma. La vittoria del SI andrà a impedire lo sfruttamento degli impianti esistenti una volta scadute le concessioni.


Le ragioni del SI

Il 17 aprile è importante votare sì al referendum per dire un secco no alle trivelle entro le 12 miglia. Il referendum ha un valore politico per mettere gli italiani in condizione di scegliere, dopo la Conferenza di Parigi, quale politica energetica adottare. Il referendum non metterà a rischio nessun posto di lavoro. Anche per questa ragione faccio un appello ai parlamentari per chiedere di promuovere il referendum e mandare i cittadini alle urne.
Piero Lacorazza
coordinatore del comitato 'No Triv'
presidente del consiglio regionale della Basilicata

Il comitato promotore è composto dai rappresentanti delle Assemblee legislative di Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto, con la partecipazione del comitato nazionale "Vota Sì per fermare le trivelle", delle realtà associative e culturali, delle imprese della green economy, del turismo, dell'agricoltura e del settore del mare.





Le ragioni del NO

Il referendum è su un argomento molto limitato. Tocca solo le piattaforme che sono già in funzione entro le 12 miglia (stiamo parlando di una piccolissima parte di quelle operanti in Italia) e tende a regolare la durata di queste. E' chiaro che si vuole fare una battaglia politica di un altro tipo. Noi abbiamo le norme più sicure sulle trivellazioni al mondo, non dobbiamo trasformare questo in un tema ideologico.


Gian Luca Galletti
ministro dell’Ambiente



Le ragioni dell’ASTENSIONE

Le piattaforme NON possono inquinare perché la loro attività (estrattiva e di smaltimento rifiuti) non entra mai in contatto con l’acqua: nulla viene scaricato a mare. Per questo sono diventate oasi di ripopolamento ittico (i pescatori ravennati vi raccolgono le cozze che sono le migliori e le più costose dell’Adriatico) e per questo la Comunità Europea ha assegnato alle coste romagnole ben 9 bandiere blu. Lo scorso anno li numero dei turisti ha superato i 25.milioni. Anche la sicurezza è più che garantita. Il controllo da parte delle autorità competenti (almeno 6) è quotidiano e assolutamente puntuale.

Gianfranco Borghini




Perché (qualsiasi sia l’opinione) È GIUSTO ANDARE A VOTARE?

Al referendum sulle trivelle si deve votare: ogni cittadino è libero di farlo nel modo in cui ritiene giusto. Ma credo si debba partecipare al voto: significa essere pienamente cittadini. Fa parte della carta d'identità del buon cittadino.

Paolo Grossi
presidente della Corte Costituzionale



A presto Cara Terra Mia

martedì 12 aprile 2016

Le rose son già sfiorite: la questione della trasformazione del diritto di superficie nel Consiglio Comunale del 21 marzo 2016





Dopo lunga attesa, puntuale, è arrivata una nuova delusione per i condomini 167, cittadini di serie B di Paderno Dugnano. La deliberazione n. 10 del 21 marzo 2016, ad oggetto: “Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.”, si è conclusa con l’approvazione di adeguamento al parere della Corte dei Conti - Sezione delle autonomie, espresso nell’adunanza del 9 marzo 2015 con deliberazione n. 10 del 9 marzo 2015, nei confronti del disposto di cui all’art. 31, comma 48, della legge n. 448 del 1998, la norma che regola la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.





Pur considerando che tale adeguamento sia un atto (quasi) dovuto, dobbiamo rilevare che, con l’ampio arco temporale a disposizione, di oltre un anno, si è persa una buona occasione, per mettere mano all’intero impianto della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà padernese, o, almeno per esprimere una chiara volontà d’intenti che vada nel senso dell’equilibrio e dell’equità.

Quale valore venale hanno votato i quattordici votanti? Il valore venale con una valutazione delle abitazioni totalmente fuori mercato e senza considerare il primo abbattimento del 25% così come previsto dalla legge. Quali oneri hanno considerato? Solo una parte e non tutti quelli già pagati dai cittadini, che devono ovviamente essere scomputati.

Se continuiamo a rilevare l’ormai cronica mancanza di qualsivoglia iniziativa agevolativa nei confronti dei cittadini, quali possibilità di redazioni degli atti con il Segretario comunale o la possibilità di rateizzare la richiesta, ingenuamente, ci si poteva aspettare che, nero su bianco, venissero affrontati almeno due temi fondamentali.

Primo. La corretta valorizzazione delle abitazioni, secondo le tabelle OMI dell’Agenzia delle entrate che, per abitazioni civili (le abitazioni economiche hanno un valore inferiore) in normale stato conservativo site in zone periferiche, nel II° semestre 2015 (ultimo dato disponibile) è pari a € 1.450, mentre per le stime continua ad essere pari a € 1.912 (€ 2.250 – 15%) secondo vecchie e ormai superate tabelle OSMI del II° semestre 2010 e al I° semestre 2011 relative a NUOVE abitazioni.

particolare stima per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà


Secondo. La riduzione del 25% normativamente prevista dall’articolo 2, comma 89 della legge del 24 dicembre 2007, n. 244, che ha modificato l’articolo 37 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, già prevista dalla deliberazione di Consiglio n. 50 del 28 giugno 2011, scomparsa senza alcuna ragione con la deliberazione di Consiglio n. 17 del 7 aprile 2014, continua a latitare. Tale riduzione è ripetutamente citata da vari pareri della Corte dei Conti.

particolare della deliberazione C.C. n. 50 del 28 giugno 2011 ( riduzione annullata dalla stessa amministrazione Alparone-Bogani in data 7 aprile 2014)


Altro capitolo da chiarire, e che a breve affronteremo, è quello previsto dal comma 48 dell’articolo 31 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448 relativo alla determinazione degli “oneri di concessione del diritto di superficie” già, a suo tempo, pagati dai condomini 167.

CASE 167 – IL PASTICCIO CONTINUA




Mercoledì 13 aprile: posizioni a confronto in vista del referendum di domenica 17

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


COMUNICATO STAMPA

Paderno Dugnano, 11 aprile 2016 - Nelle scorse settimane abbiamo riflettuto, fra ex soci del centro socio-culturale “Vittorio Bachelet” – che fu attivo negli anni ’80 del secolo scorso nella nostra città –, sulla opportunità di riproporre dopo tanti anni l’iniziativa di mettere a confronto posizioni e idee, nel corso di un dibattito pubblico, in vista di una consultazione elettorale, in questo caso il referendum “sulle trivelle”. Questa idea ha incontrato il desiderio delle comunità parrocchiali del territorio di affrontare le tematiche che sono oggetto della consultazione referendaria, considerato anche l’invito che era stato fatto dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) a discuterne nelle comunità, alla luce dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco (si veda in proposito il documento conclusivo del Consiglio episcopale permanente della Cei tenutosi a Genova il 18 marzo).
Gli impegni di ciascuno e quelli concomitanti a livello sociale ed ecclesiale, oltre all’ovvia necessità di combinare una data che andasse bene sia ad un relatore del “sì” che ad uno del “no”, ci hanno fatto arrivare ad organizzare l’incontro un po’ in extremis, ma comunque in tempo per consentire a chi lo desidera di farsi qualche idea e chiedere dei chiarimenti in merito al voto di domenica prossima, 17 aprile.
Così invitiamo tutti all’incontro di mercoledì 13, riguardo al quale alleghiamo la locandina/invito con i dettagli riguardanti ora, luogo e relatori.






A presto Cara Terra Mia

domenica 10 aprile 2016

DOPO DI NOI

La legge sul “dopo di noi”, se ne discute anche a Paderno Dugnano.












L’incontro promosso dal Partito Democratico si è tenuto Venerdì 8 Aprile in Sala Consiliare a Paderno Dugnano.

 La legge si occupa dell'assistenza delle persone con disabilità gravi che restano senza sostegno familiare.




I relatori:

Emilio Rota – Presidente ANFFAS Regione Lombardia e Presidente Fondazione

“Dopo di Noi”

On. Elena Carnevali – Relatrice della legge alla Camera

On. Ezio Casati – Commissione Affari Sociali (promotore dell'iniziativa)

On. Daniela Gasperini -     Commissione Affari Costituzionali

Corrado Mandreoli – Segretario Camera del Lavoro di Milano.



presenti in sala anche molto numerosi, i componenti dell'ANFFAS di Paderno Dugnano.



In Italia le persone colpite da disabilità grave e per questo non autosufficienti sono 2 milioni e 600 mila, il 4,8 per cento della popolazione italiana.

Alcuni riferimenti del testo di legge:
Il testo di legge unificato è composto da dieci articoli e ha l’obiettivo di evitare la “sanitarizzazione” dei casi più gravi nel momento in cui vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti, consentendo loro di continuare a vivere nelle proprie case o in case-famiglia. «Il profilo di questa legge è sociale e non sanitario.
L’articolo 1 stabilisce che la legge è destinata alle persone «con disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare».
L’articolo 2 disciplina i livelli essenziali delle prestazioni nel campo sociale da garantire su tutto il territorio nazionale.
L’articolo 3 istituisce un fondo per l’assistenza alle persone con disabilità gravi prive del sostegno familiare, al quale sarà possibile accedere con alcuni requisiti. I criteri saranno individuati da un decreto del ministero del Lavoro che dovrà essere emanato entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Le risorse del fondo, dice l’articolo 4, con la partecipazione di regioni, enti locali, organismi del terzo settore o privati, serviranno a realizzare «programmi e interventi innovativi di residenzialità», alla creazione di “case famiglia” per disabili e a sviluppare programmi per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile ai disabili senza assistenza. Il comma 400 dell’articolo 1 della legge di stabilità per il 2016 aveva già istituito un fondo di 90 milioni di euro per finanziare interventi legislativi di questo tipo.
L’articolo 5 e l’articolo 6 stabiliscono che nella dichiarazione dei redditi sarà possibile detrarre le spese sostenute per le polizze assicurative stipulate per la tutela dei disabili, con l’incremento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per assicurazioni versati per rischi di morte.
Si prevede inoltre che i trasferimenti di beni e di diritti a causa di morte (per donazione, trust o a titolo gratuito) siano esenti dall’imposta di successione e donazione purché abbiano come finalità esclusiva la cura e l’assistenza della persona disabile. I trust sono una forma di protezione legale che prevede la destinazione di alcuni beni da parte di qualcuno (il disponente) a vantaggio di un altro soggetto di sua fiducia, che dovrà amministrare questi beni a vantaggio di un beneficiario attenendosi alle indicazioni e al programma che il disponente stabilisce nell’atto istitutivo.
Gli articoli 7 e 8 prevedono infine campagne informative del governo e una relazione annuale sullo stato di attuazione delle disposizioni in materia di assistenza ai disabili gravi privi di sostegno familiare.
Gli articoli 9 e 10 si occupano della copertura finanziaria dell’applicazione della legge: oltre al fondo previsto in legge di Stabilità saranno stanziati 56,9 milioni di euro nel 2016 e 66,8 milioni di euro dal 2017.

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DOPO DI NOI
in poche parole quello che vorremmo

VOGLIAMO  VIVERE A CASA NOSTRA 
IN UNA CONDIZIONE 
NON SANITARIA


a presto CARA TERRA MIA

FERMIAMO LE TRIVELLE



A PRESTO CARA TERRA MIA

sabato 9 aprile 2016

Sabato 16 aprile: proiezone del film "I VAJONT"

In occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto (28 aprile), a.i.e.a. sez. di Paderno Dugnano e Medicina Democratica  organizzano per sabato 16 aprile un evento nell'Auditorium Tilane in P.za della Divina Commedia 3 - Paderno Dugnano.

L'iniziativa comincerà alle ore 17,00  con un convegno sulle tematiche dell'amianto e delle Vittime nei luoghi di lavoro seguirà un'apericena e la

proiezione del film "I Vajont"

prodotto dall'aiea e Medicina Democratica.
Al termine della serata ci saranno gli interventi della sceneggiatrice e regista del film.




A presto Cara Terra Mia