giovedì 12 dicembre 2013

Inquinamento: le polveri sottili che siamo costretti a respirare




La sigla PM10 (Particulate Matter) identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico è uguale o inferiore a 10 millesimi di millimetro.

È costituito da particelle di polvere, fumo e microgocce di sostanze liquide (es. nebbia), si intende per PM10 tutte le particelle con diametro inferiore a 10 µm, e quindi il PM2.5 è un sottoinsieme del PM10, che a sua volta è un sottoinsieme del particolato grossolano, così via.




Aldilà delle cause naturali di produzione del “Particular Matter”, quali ad esempio l’erosione del suolo o gli incendi, una parte rilevante del PM10 che respiriamo, con particolare riferimento ad un’area urbana dove risiediamo, ricordiamo tra le più inquinate d’Europa, è causato da fattori antropici quali:



•               emissioni della combustione dei motori a combustione interna (autocarri, automobili, aerei);
•              residui dell'usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture;
•              emissioni di lavorazioni meccaniche, dei cementifici, dei cantieri.

La realizzazione del “mostro” della Rho-Monza con le previste 14 (quattordici) corsie a cielo aperto avrebbe un primo ed immediato effetto negativo sulla già scarsa qualità dell’aria che respiriamo, costituito da:
•                emissioni dovute alla cantierizzazione dell’opera;
•               emissioni dovute al traffico veicolare che per sfuggire agli ingorghi del cantiere si riverserebbe nelle strade cittadine;

ed un effetto negativo a regime, senza speranza di soluzione, costituito da:
•             emissioni della combustione dei motori di auto
e autocarri;
•             residui dell'usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture.

Nelle aree urbane il traffico veicolare è la principale fonte di PM10.

La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio:
•                oltre i 7 µm: cavità orale e nasale;
•                fino a 7 µm: laringe;
•                fino a 4,7 µm: trachea e bronchi primari;
•                fino a 3,3 µm: bronchi secondari;
•                fino a 2,1 µm: bronchi terminali;
•                fino a 1,1 µm: alveoli polmonari;
(µm = micron, micròmetro o milionesimo di metro)

Infatti le particelle di maggiori dimensioni non rappresentano un grave problema per la salute per due motivi: il primo è che data la velocità con cui sedimentano il tempo di esposizione è assai ridotto, e il secondo è che le particelle più grosse vengono efficacemente filtrate dal naso mentre quelle più piccole (come nel caso del PM1) possono persino raggiungere gli alveoli polmonari.

Le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili riconosciute sono l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi registrati nell'anno.
Il particolato è l'inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto nelle aree urbane, ed è composto da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell'atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino ai 500 micron e oltre (cioè da miliardesimi di metro a mezzo millimetro).

Lo SCENIHR (Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks) comitato scientifico UE che si occupa dei nuovi/futuri rischi per la salute, considera i motori a gasolio e le auto con catalizzatori freddi o danneggiati i massimi responsabili della produzione di nanoparticelle.

Si deve pensare di migliorare la qualità dell’aria, già adesso non è concepibile pensare di vivere fianco a fianco ad una fonte di inquinamento a cielo aperto quale la Milano - Meda. Ed invece di risolvere un problema così importante, si considera concepibile raddoppiare gli effetti negativi affiancando un’altra arteria stradale, quattordici corsie a cielo aperto, quattordici file di veicoli che attentano alla salute dei cittadini.


I’interramento è l’unica soluzione




lunedì 9 dicembre 2013

Proposte indecenti e offensive.


Chi non è sicuro di sé, tende a non voler ammettere i propri sbagli, ad attaccare senza dialogare. 

Questo è quello di cui soffrono i nostri amministratori.
Ma il peggio è persistere pur sapendo di avere torto.

Valori commerciali al metro quadro del secondo semestre 2012.

Invitiamo la stampa e i giornali ad una attenta lettura dell'articolo. 




ABITAZIONI A PADERNO DUGNANO:
VALORI COMMERCIALI AL METRO QUADRO ANCORA IN RIBASSO

MA NON PER LA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA’




LA GIUNTA ALPARONE NON VUOLE  CONSIDERARE LA REALTA’ DEI DATI CHE ESSA STESSA HA SCELTO

Con un precedente articolo, che invitiamo a rileggere:


abbiamo pubblicato i dati della “Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA, scelti dalla Giunta Alparone – Bogani del centro destra padernese per tentare di giustificare gli abnormi aumenti, che dall’anno 2011, i cittadini padernese hanno subito per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Aumenti difficilmente quantificabili, ma ragionevolmente valutabili tra il 100 eD il 150%. Nel giro di pochi mesi, diciamo dalla fine dell’anno 2010 al luglio del 2011 abbiamo dovuto registrare aumenti che nulla hanno a che fare con dei normali, e comunque non obbligatori aumenti ISTAT.
  
Ricordiamo che il neo ministro agli Affari Regionali Graziano Delrio (Partito Democratico), nonché Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), come dire colui che presiede il ministero e l’associazione di riferimento a cui fa riferimento il Sindaco Alparone, nelle funzioni di Sindaco della Città di Reggio Emilia, con la Delibera del 4 maggio 2012 della Giunta Comunale reggiana, evidenzia:

-       la necessità di agevolare l’adesione dei cittadini all’operazione di “riscatto”, cercando di contenere il prezzo da pagare ai Comuni:
-       la necessità di rispettare un’esigenza di equità, evitando disparità di trattamento tra i cittadini (cioè tra coloro cha già hanno fatto il riscatto e coloro che lo faranno in futuro) e cercando di garantire nel tempo uniformità nella determinazione del prezzo del riscatto.

Praticamente ciò che il Comitato Cara Terra Mia, da sempre, continua a ripetere ad una Amministrazione che ha arbitrariamente garantito solo la difformità nella determinazione del prezzo del riscatto.

Ma c’è di più, in considerazione della particolare situazione di difficoltà che sta interessando il mercato delle compravendite immobiliari, il Comune di Reggio Emilia ha deciso di lasciare invariati (non applicando la rivalutazione in base all'indice ISTAT) i valori delle aree peep che furono deliberati nel marzo 2008.

Invitiamo allora a rileggere gli articoli:




Già abbiamo posto in evidenza, nell’assoluta sordità di Sindaco, Vicesindaco e Assessori tutti, come proprio la “Rilevazione dei prezzi degli immobili” sulla piazza di Milano a cura della Borsa Immobiliare di Milano in collaborazione con il CAAM e FIMAA, a partire dalla rilevazione n. 40, 2° semestre 2011 abbia cambiato la classificazione degli appartamenti.

La strana, per immobili che scontano ormai significative vetustà, “voce” scelta dall’amministrazione padernese per attribuire il valore a metro quadro dei nostri appartamenti: “Appartamenti nuovi o ristrutturati periferia”, semplicemente non esiste più.

Invitiamo a rileggere l’articolo:



IL COMITATO CARA TERRA MIA
ESPONE DATI NON OPINIONI

Questi sono fatti che i cittadini conoscono bene, e che i nostri attuali amministratori dovrebbero conoscere ancora meglio.
Se già il listino relativo al 1° semestre 2012 mostrava un valore al metro quadro minimo di 1.900 euro, notevolmente inferiore al “minimo”, considerato dagli attuali amministratori padernesi, di 2.250 euro (appartamenti nuovi 2° semestre 2010 e 1° semestre 2011):



Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 41, 1° semestre 2012

PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti nuovi/Classe energetica A-B-C- periferia
Euro/mq.
2300
2500
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturati, epoca e di pregio periferia
Euro/mq.
1900
2100
PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti vecchi (oltre 40 anni) o da ristrutturare periferia
Euro/mq.
1500
1600


Il listino relativo al 2° semestre 2012 mostra valori al metro quadro ancora più bassi:
Rilevazione dei prezzi degli immobili” n. 42, 2° semestre 2012






PADERNO DUGNANO
periferia
Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturati, epoca e di pregio periferia
Euro/mq.
1850
2050


Continuiamo a ripetere che per l’applicazione del criterio della stima per valore di trasformazione, sia per le proposte formulate nell’anno 2011, sia per le proposte formulate nell’anno 2012, non si fa riferimento alcuno ad una classe energetica qualificante attribuibile agli interventi in edilizia convenzionata di tipo economico di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, e quindi che la classe energetica attribuibile possa ritenersi A – B – C.
Facciamo ancora una volta una domanda che continua a rimanere senza risposta.

Ma allora perché se i valori a metro quadro scendono, come ammesso anche dal Sig. Sindaco Alèparone, gli importi richiesti per la trasformazione del diritto di superficie sono più che raddoppiati tra il 2010 e il 2011?

Gli appartamenti di cui agli interventi in edilizia convenzionata di tipo economico di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, ritenuti eternamente “nuovi”, ai quali non è certo attribuibile la classe energetica A – B – C, devono essere ricompresi nella tipologia:

-        “Appartamenti recenti (entro 40 anni), ristrutturati, epoca e di pregio periferia”.

Se qualcuno continua a sollevare dubbi sulla corretta classificazione dei nostri vecchi appartamenti (nuovi perché mai ?), ricordiamo la definizione che ne dà l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), e non il Comitato Cara Terra Mia:

  Abitazioni nuove: abitazioni di nuova costruzione o esistenti ristrutturate e vendute dalle imprese operanti nell’edilizia;

  Abitazioni esistenti: abitazioni esistenti vendute dalle famiglie o da altri settori istituzionali.



Le inique stime sono state effettuate sulla base:

Valore a metro quadro appartamento € 2.250 – parziale riduzione del 15% = € 1.912

Le stesse stime si potrebbero da subito correggere:

Valore a metro quadro appartamento € 1.850 – riduzione ammessa del 30% = € 1.295


E’ solo una precisa volontà politica che impedisce di venire incontro ai diritti dei cittadini


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie


 

sabato 7 dicembre 2013

L'aria che abbiamo respirato dal 24 novembre al 6 dicembre

Tira una gran brutta aria

Fonte: Provincia di Milano

I dati dell'aria che respiriamo non sono confortanti.

Il "mostro" della Rho-Monza così come concepito con le 14 corsie a cielo aperto non potrà che peggiorare ulteriormente la già pessima situazione.

Come se non bastasse si deve rilevare che non risultano rilievi in nessuno dei comuni interessati dalla tratta, Paderno Dugnano compreso.

Come si potrà monitorare l'eventuale, o meglio, il sicuro peggioramento della qualità dell'aria se non si rilevano i dati di oggi?


A presto Cara Terra Mia


venerdì 6 dicembre 2013

Inquinamento: già adesso senza il “mostro” della Rho-Monza ci tolgono tre anni di vita




L'allarmante dato emerge dai risultati del programma Cafe (Clean Air For Europe) della Commissione europea che ha valutato gli effetti del Pm 2,5 prodotto dalle attività umane sull'aspettativa di vita.

Tali dati sono stati al centro del convegno RespiraMi, organizzato dalla Fondazione Policlinico di Milano.

Ad essere sotto accusa è in particolare la composizione delle polveri sottili.


Come ha ricordato Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico, “lo studio EpiAir, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie ha mostrato un innalzamento immediato della mortalità per cause naturali dello 0,69% per ogni aumento di 10 microgrammi/metro cubo di Pm10.

“Vuol dire – spiega Mannucci - che, laddove ci sarebbero normalmente 1000 decessi, se ne registrano 7 in più”.

Un’altra indagine sul Pm10 condotta in Lombardia ha stimato poi che qui gli sforamenti della soglia del 20%, raccomandata dall’Oms, provocano ogni anno 302 decessi, 231 dei quali si verificano a Milano.


Aumento di asma, tosse, raffreddore, mal di gola, bronchiti e polmoniti, peggioramenti importanti delle broncopneumopatie croniche ostruttive.

Particolarmente suscettibili agli effetti dei veleni atmosferici sono i bambini perché hanno polmoni non ancora completamente sviluppati e perché respirando a una frequenza maggiore introducono nell’organismo anche una quantità più elevata di sostanze nocive.

Notizia tratta da



il "mostro" della Rho-Monza uccide
la speranza di vita delle persone



giovedì 5 dicembre 2013

Ecocivici: petizione per evitare lo scippo dei tram


NELLA NOSTRA BELLA ISOLA FELICE, CHE DICONO SIA  PADERNO DUGNANO, CI RUBANO  ANCHE I TRAM.






Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


NON FARTI SCIPPARE i TRAM ! 
FIRMA!
Perché i soldi già stanziati per le linee

MI-Limbiate e MI-Seregno 


non vengano spostati altrove

·      Perché potenziare il trasporto pubblico vuol dire trasformare la città metropolitana di Milano in una città più sostenibile, più vivibile e più moderna!


·      Bisogna limitare il trasporto su gomma, auto, e incrementare il trasporto su rotaie. Ci guadagnamo in salute e anche l'ambiente ringrazia!


·    Ha un percorso preferenziale perciò sfugge al traffico non inquina in un paese normale risulterebbe un buon investimento.


Per leggere la petizione da presentare al Presidente del Consiglio e al Parlamento
e PER FIRMARE vai sul sito:


e clicca su FIRMA



+ trasporto pubblico
- inquinamento


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Pubblichiamo inoltre  sempre in tema un comunicato del

Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista – Partito dei Comunisti Italiani
                                                                                                   
                                                                             Al Presidente del Consiglio Comunale            
                                                                             AL Signor Sindaco
                                                                             Paderno Dugnano
                                                                         

                                                        ODG  URGENTE

   FINANZIAMENTO TRANVIE MILANO-SEREGNO  MILANO-LIMBIATE


Si apprende da comunicato stampa della Provincia di Milano  che le tranvie sopra citate  sono state de-finanziate  con il maxi emendamento alla Legge di stabilità recentemente approvata

Sapendo che la Limbiate-Milano è stata finanziata con legge 211/92

Sapendo che la Milano-Seregno è stata finanziata con legge Obbiettivo

Sapendo che i Comuni interessati dalle opere con enormi sacrifici economici hanno provveduto a mettere in bilancio le risorse necessarie per tali opere

Sapendo che il territorio interessato  dalle tranvie è  un’area dove i valori del Particolato Fino PM è uno dei  più alti d’Europa

chiede al Parlamento, al Governo ed al Ministro delle Infrastrutture
Di non procedere a questa “rapina” di risorse sul nostro territorio, già provato da progetti viabilistici inaccettabili vedasi la RHO_MONZA
Di non rinunciare a un trasporto pubblico efficiente e degno della futura Città Metropolitana così tanto decantata

IL PRESENTE O.D.G viene inviato al Presidente del Consiglio, ai Presidenti ed ai capigruppo di Camera e Senato - al Ministro delle Infrastrutture  - a Regione Lombardia – alla Provincia Milano – al Comune di Milano

Paderno Dugnano 28/11/13

A presto Cara Terra Mia