A presto Cara Terra Mia
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giovedì 4 febbraio 2016
sabato 7 giugno 2014
Il ballottaggio di domenica 8 giugno: quale il volto di Paderno Dugnano?
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| Marco Alparone (centro destra) Antonella Caniato (centro sinistra) |
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| Buon voto ai condomini 167 e a tutti i cittadini padernesi |
A presto con i dati del ballottaggio
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venerdì 6 giugno 2014
Cara Terra Mia e le bugie della Giunta Alparone
In questi giorni di dichiarazione
di voto a favore dei candidati Sindaco, e di una massiccia campagna elettorale
della destra di Marco Alparone, con un impegno di risorse che i padernesi non
hanno mai visto, anche i condomini 167 prendono posizione per ristabilire alcun
verità.
Lo facciamo con un volantino che
vuole smascherare le bugie sulla trasformazione del diritto di superficie in
diritto di proprietà che l’amministrazione ha recapitato sotto forma di
volantino che sostiene ancora la candidatura del Sindaco uscente:
Per certi politicanti è
consuetudine fare promesse elettorali, che poi non vengono mantenute, ma tanto
passa del tempo e nessuno si ricorda più.
A Paderno
Dugnano, sulla questione 167 sono stati smascherati, prima dalla Corte dei
Conti e poi dai cittadini, ancora prima del passaggio elettorale.
Non è possibile restituire ai
cittadini importi, iniqui ed esosi, pagati per necessità di vendere l’unità
abitativa o per ingenuità o fiducia mal riposta:
Chi ha già pagato per la trasformazione del diritto di superficie ha ancora più motivi per essere
arrabbiato e respingere la politica di questi cinque anni di amministrazione di
una destra che ha affondato le mani loro tasche.
Un impegno dei condomini 167 al
ballottaggio di domenica 8 giugno.
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mercoledì 4 giugno 2014
martedì 3 giugno 2014
Le buche di Alparone
Non ce ne voglia Dottor
Alparone, ma ci è venuto naturale abbinare il suo manifesto allo stato in cui
versa il nostro paese, Paderno Dugnano con tutte le località annesse,
Palazzolo, Cassina Amata, Villaggio Ambrosiano, Paderno, Dugnano, Incirano e Calderara,
stiamo parlando delle buche, buche da tutte le parti in mezzo alla strada e ai
bordi, sotto e sopra i marciapiedi,
insomma un fenomeno diffuso e preoccupante in tutto il territorio. Ci rincuora il fatto che lei insegni ai cittadini a saltare le buche, ma non è questo che vogliamo.
L’Incuria e la mancanza di manutenzione
stà deteriorando visibilmente molte strade, allo stesso tempo causando
situazioni di pericolosità sia per le macchine e ancor di più per motocicli e
biciclette.
Lei signor Sindaco non ha fatto la manutenzione,
Lei racconta ai cittadini che ha risparmiato tanto, i cittadini cominciano a capire
dove. E quanto costerà intervenire per riordinare e mettere in sicurezza tutte
le strade il cui degrado è principalmente causato dalla mancanza di
manutenzione.
Ci si accorge anche dal deterioramento della segnaletica
e delle strisce dei passaggi pedonali ormai del tutto invisibili.
Molti cittadini hanno segnalato
lo stato precario di panchine pubbliche, giochi nei parchi, barriere
protettive, invano.
Buche
e/o crepe sull'asfalto sempre maggiori, fatto sta che le strade di Paderno
Dugnano sono davvero mal curate e la manutenzione ordinaria lascia a che dire.
Le
buche si ricoprono alla meno peggio, se ne devono fare tante perché si guadagna
di più qualcuno sostiene.
Chi
controlla che i lavori siano fatti correttamente rispettando il capitolato ?
Le buche rappresentano anche un grave problema per la sicurezza di tutti,
dai pedoni agli automobilisti, ma in particolare per ciclisti e motociclisti ai
quali possono provocare rovinose cadute, anche con gravi conseguenze, o
costringerli a repentini cambi di traiettoria che nel traffico possono
risultare altrettanto pericolosi.
Ma perché si formano? Certamente
non si può dare la colpa delle buche sempre e solo alle piogge e all'inverno
inclemente.
E’ una questione di cultura tecnica
e di corretto approccio al problema. Le buche non si devono formare! Se ciò
avviene è evidente che qualche cosa non funziona come dovrebbe!
Una brutta immagine per il nostro paese.
A presto CARA TERRA MIA
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lunedì 2 giugno 2014
Il ballottaggio di domenica 8 giugno: la grigia Città di questi anni si può tingere di rosa
Se guardiamo ai voti ottenuti
dalle liste che sostengono la candidatura del Sindaco uscente Alparone e a quelli
delle liste che sostengono Antonella
Caniato la distanza è di ben 2.153 consensi.
Le 6 liste che compongono il frammentato
centro destra di Paderno Dugnano hanno ottenuto 12.274 voti per il 48,12%, mentre le 5 liste del centro sinistra
hanno ottenuto 10.121 per il 39,68%.
Una distanza che potrebbe apparire
incolmabile, tuttavia diversi indicatori fanno ritenere che la partita sia
tutt’altro che chiusa, anzi.
In primo luogo c’è da considerare
che il sindaco uscente Alparone,
alle precedenti consultazioni amministrative del 2009 era passato al primo turno senza bisogno del ballottaggio, e
dopo cinque anni di governo ha perso per
strada un migliaio di voti.
In secondo luogo, il voto
padernese si è dimostrato particolarmente nevrotico. Votazioni avvenute nello
stesso giorno, hanno fornito dati totalmente diversi, anzi opposti tra le
Europee e le Comunali. I dati tra le due consultazioni sono comparabili
considerati i voti validi pressoché identici, 25.522 per le europee e 25.506
per le comunali.
Alle Europee hanno nettamente prevalso le forze di centro
sinistra che hanno ottenuto 12.059 voti pari al 47,25%, in particolare il solo Partito
Democratico è stato scelto da 10.606 cittadini, il 41,56%.
Situazione che, come detto, è stata
ribaltata alle comunali:
Il primo dato macroscopico sono le
preferenze accordate al Movimento 5
Stelle che, nello stesso giorno, passa da 4.628 voti a 2.956, perdendo 1.672 voti pari al 36,13%. Un
elettore su tre che ha accordato la propria preferenza alle europee, in sede
amministrativa ha stravolto il proprio intendimento, facendo evidentemente una
scelta di conservazione.
E’ difficile credere che i
cittadini con intenzione di voto al M5S possano preferire un’opposizione
sterile ed inascoltata, come destinata da una Giunta Alparone (cinque anni di
governo hanno insegnato qualcosa), ad un’opposizione costruttiva come possibile
con Antonella Caniato.
La conclusione più ovvia e
superficiale è considerare comunque premiato un ipotetico buongoverno espresso
dall’amministrazione uscente.
Tuttavia in tale situazione tutti
i soggetti vengono, seppur in misura diversa, premiati.
Qui invece ci troviamo di fronte
ad un sostanzioso premio alle due liste
che fanno espresso riferimento ad Alparone, un indubbio successo personale,
che però ha cannibalizzato gli alleati, che indistintamente perdono un elettore
su tre che li aveva scelti alle europee.
Enorme la disfatta della Lega Nord, dove solo 1.450 cittadini sui 2.441 hanno confermato alle comunali il proprio
voto (-991) perdendo in un istante il 40,60% della propria forza elettorale.
Se si pensa che alle comunali del
2009 la Lega Nord aveva ottenuto 3.275
voti pari al 12,64%, il quadro si fa ancor più a tinte fosche, è stata abbandonata da oltre il 55% dei
propri elettori, un tracollo.
Sarebbe banale pensare, ad un
sindaco (Alparone) che ha governato benissimo, ed a un Vicesindaco (Bogani) che
ha fatto disastri. Certo, la Lega Nord è stata protagonista delle note tra le
più dolenti di questi cinque anni, ad esempio il P.G.T. o la disastrosa
gestione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà
della prima casa economica e popolare di migliaia di cittadini di Paderno
Dugnano, che non può non aver pesato
sull’esito del voto e quindi sulla necessità del ricorso al ballottaggio.
Ma non sono state scelte di una componente, le responsabilità sono di
tutti gli attori, e del Sindaco Alparone in particolare, troppo facile
addossare tutte le colpe al solo Bogani e alla Lega Nord in particolare.
In questo quadro si deve ritenere
soddisfatta la LISTA DI MAIO, che pur perdendo un centinaio di voti rispetto al
2009, un elettore su dieci delle precedenti consultazioni, ha sostanzialmente
mantenuto la propria forza e non si è fatta schiacciare.
Analogo quadro agitato nel centro
sinistra, con un Partito Democratico
(con lista Insieme per Antonella) che perde 2.710 elettori rispetto alle europee (1 su 4), e allo stesso modo
anche la Lista Sinistra per Paderno Dugnano. Invece in controtendenza rispetto
alle europee Scelta Civica/Europea che raddoppia i consensi, che comunque
rimangono pochi, e la Lista Insieme per Cambiare, per una parte e con i dovuti
distinguo, riconducibile ai Verdi, che ottiene uno straordinario risultato.
In un quadro elettorale così
agitato e senza una logica apparente, ci si può aspettare qualsiasi risultato
al ballottaggio di domenica 8 giugno.
Il cambiamento possibile
venerdì 30 maggio 2014
giovedì 29 maggio 2014
I candidati al ballottaggio dell'8 giugno: conservazione e progresso
Finalmente un Sindaco donna ?
Nonostante il discusso governo della Città
nell’ultimo quinquennio, grande successo dell’esponente della destra padernese
Alparone, che può vantare ben 9 punti di vantaggio su Antonella Caniato, esponente della coalizione guidata dal Partito Democratico.
Giungono voci di una manifestata
boria e sicurezza degli esponenti di Forza
Italia (nelle varie articolazioni di lista), che avrebbero già festeggiato
la presunta futura vittoria al ballottaggio dell’8 giugno al parco della Cava
Nord nel pomeriggio di martedì 27 maggio, alla presenza dell’Assessore Tonello,
le cui quotazioni al servizio del candidato risultano in netto rialzo.
In difficoltà nella coalizione la
Lega Nord, pesantemente
ridimensionata dall’esito della consultazione, avendo perso per strada più
delle metà dei voti ottenuti 5 anni prima.
Vero anello debole nella
coalizione della destra padernese.
Indiscrezioni vorrebbero i leghisti
intenzionati a disertare in massa il ballottaggio, a meno di vedere confermate
le attuali poltrone (il numero non la qualità), e la penosa gestione della
questione “167”.
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| Marco Alparone (centro destra) Antonella Caniato (centro sinistra) |
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| una rimonta difficile ma alla portata di Antonella Caniato |
Lo
stile inconfondibile della destra
Un
insulto sessista alla Candida Sindaco sferrato dalla destra, che conferma che
la sua vera natura, volgare, reazionaria, violenta, sessista, in una parola
fascista, nell’articolo su PADERNOFORUM dell’amico Carlo Arcati:
A presto Cara Terra Mia
venerdì 23 maggio 2014
Il Vicesindaco Gianluca Bogani e le bugie sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà
Dopo i programmi elettorali di tutti i canditati
sindaco, diamo il giusto spazio alle opinioni del Vicesindaco Gianluca Bogani, attore principale
del fallito procedimento della trasformazione del diritto di superficie in
diritto di proprietà della prima casa economica e popolare di migliaia di
cittadini di Paderno Dugnano.
Il Vicesindaco uscente, scende in campo nella
contesa elettorale con un volantino che rivendica i Sui meriti
nell’amministrazione cittadina, ed in generale della Lega Nord.
Non è compito del comitato scendere nel merito
dei vari temi trattati, ma non possiamo esimerci dal dare massima evidenza al
punto che riguarda la 167:
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| si vuole continuare, a spese dei cittadini, ad inviare proposte che non accettate diventano carta straccia |
Ed ecco che quando si parla di una questione
scottante, come la trasformazione del diritto di superficie in diritto di
proprietà si cominciano a dare i numeri:
- 2.033
famiglie interessate;
- 1.047
quelle che hanno già ricevuto la proposta;
con la febbre (elettorale) è possibile dare i numeri,
ma qualcuno può pur sfuggire.
Cerchiamo di venire in soccorso al Vicesindaco
nel dare anche noi i numeri:
- 80 (dimenticate)
le proposte inviate dalla precedente amministrazione con una percentuale di
adesione superiore all’80%;
- 361 (su
1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2010, sulla
base di stime già predisposte dalla precedente amministrazione, con una
percentuale di adesione intorno al 55%;
- 3 il moltiplicatore adottato
a partire dall’anno 2011, i corrispettivi richiesti, all’incirca, sono
triplicati rispetto ai precedenti;
- 338
(su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2011 con
una percentuale di adesione inferiore al 25%;
- 255
(su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2012 con
una percentuale di adesione del 17%;
- 93
(su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2013 con
una percentuale di adesione del 2%;
- 2
(su 93) le adesioni alle proposte inviate nell’anno 2013.
Una rivoluzione da concludere
NON C’E’ DUBBIO
Ma come preannunciato, il comunicato di Cara
Terra Mia:
ha reso ancora più nervosa una maggioranza
uscente di centro destra già in fibrillazione.
Ed il Vicesindaco si è sentito in dovere di
intervenire con un volantino specifico sulla trasformazione del diritto di
superficie.
Non entriamo nella polemica politica, altri
potranno specificare che il procedimento è effettivamente iniziato, con ben
altre condizioni, con la Giunta di centro sinistra precedente. La primogenitura non è certo attribuibile
all’Assessore Bogani. Possiamo invece precisare che ci hanno messo ben tre mesi
per capire la modifica della norma, e solo quando il fatto è stato reso
pubblico dal comitato nell’assemblea popolare del 28 febbraio di Cara Terra
Mia.
Sul fatto delle stime gonfiate per fare cassa preferiamo non rispondere, ma far risponde per noi il Vicesindaco Bogani con le parole trascritte nel verbale
di deliberazione del consiglio comunale n° 61 del 27 settembre 2011
(approvazione verbale seduta del 28 giugno):
“Dall’altra
parte, andiamo
incontro alle esigenze di cassa che ha il Comune, perché è chiaro,
poi, che se le stime sono troppo elevate e nessuno accede, non ci sono entrate
per la città.”
Il Vicesindaco Bogani potrebbe fidarsi di se
stesso.
Ma preferiamo occuparci dei numeri che dà (e non
dà) il Vicesindaco:
- 1.500
(quasi) le stime inviate per la prima volta;
la febbre (elettorale) deve essere improvvisamente salita,
se solo un paio di giorni prima le proposte inviate erano 1.047 (numero esatto che confermiamo) improvvisamente aumentano, ma
d’altra parte siamo abituati agli aumenti improvvisi.
Si potrebbe obiettare che 1.047 è quasi 1.500,
il che pone non poche ombre sulle stime.
Ancora una volta dobbiamo cercare di venire in
soccorso al Vicesindaco nel dare i numeri, e dirne qualcuno che la febbre (elettorale)
ha fatto dimenticare:
- 2.250 euro il valore a metro
quadro minimo, imposto alle case economiche e popolari della periferia di
Paderno Dugnano con una vetustà mediamente trentennale, sulla base del valore
OSMI della Borsa Immobiliare attribuito a case NUOVE, ma solo fino al I°
semestre 2011, dopo case “nuove” si posso considerare solo quelle in classe
energetica A, B e C (le case 167 sono il classe G) ;
- 15 la percentuale di riduzione
applicata sul valore di 2.250 euro, quando la Borsa Immobiliare prevede la
possibilità di riduzione del 30%;
- 1.912 euro (€ 2.250 – 15%) il
valore a metro quadro minimo utilizzato per calcolare il corrispettivo, si
considera che una casa 167 di trent’anni non si può vendere a meno di tale
importo, box a parte;
- 1.200 euro il valore minimo a
metro quadro (max. € 1.500) attribuito alle case economiche della periferia
padernese dall’Agenzia delle Entrate (valore definito dalla pubblica
amministrazione e non considerato dal nostro Comune).
La riduzione delle stime operata, guarda caso,
solo nell’ultimo mese, è solo una bieca mossa elettorale, e non sana la
profonda iniquità delle richieste effettuate in questi anni
dall’Amministrazione Alparone & Bogani.
Comico è il tentativo di spaventare i
cittadini:
![]() |
| si vuole diffondere paura tra i cittadini pur di ottenere un voto oggi e più soldi domani |
Basta leggere i programmi elettorali sulla
trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle altre
forze politiche:
e poi qualcuno potrebbe essere così tonto da
pensare che per i prossimi sessantenni la questione della trasformazione del
diritto di superficie possa essere abbandonata?
ringraziamo l’Amministrazione Alparone & Bogani
per il lavoro fatto in questi cinque anni
POSSONO STARE SERENI
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