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sabato 7 giugno 2014

Il ballottaggio di domenica 8 giugno: quale il volto di Paderno Dugnano?

Marco Alparone (centro destra)     Antonella Caniato (centro sinistra)


Buon voto ai condomini 167 e a tutti i cittadini padernesi

A presto con i dati del ballottaggio


venerdì 6 giugno 2014

Cara Terra Mia e le bugie della Giunta Alparone

In questi giorni di dichiarazione di voto a favore dei candidati Sindaco, e di una massiccia campagna elettorale della destra di Marco Alparone, con un impegno di risorse che i padernesi non hanno mai visto, anche i condomini 167 prendono posizione per ristabilire alcun verità.


Lo facciamo con un volantino che vuole smascherare le bugie sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà che l’amministrazione ha recapitato sotto forma di volantino che sostiene ancora la candidatura del Sindaco uscente:














Per certi politicanti è consuetudine fare promesse elettorali, che poi non vengono mantenute, ma tanto passa del tempo e nessuno si ricorda più.

A Paderno Dugnano, sulla questione 167 sono stati smascherati, prima dalla Corte dei Conti e poi dai cittadini, ancora prima del passaggio elettorale.

Non è possibile restituire ai cittadini importi, iniqui ed esosi, pagati per necessità di vendere l’unità abitativa o per ingenuità o fiducia mal riposta:




Chi ha già pagato per la trasformazione del diritto di superficie ha ancora più motivi per essere arrabbiato e respingere la politica di questi cinque anni di amministrazione di una destra che ha affondato le mani loro tasche.



Un impegno dei condomini 167 al ballottaggio di domenica 8 giugno.


martedì 3 giugno 2014

Le buche di Alparone



Non ce ne voglia Dottor Alparone, ma ci è venuto naturale abbinare il suo manifesto allo stato in cui versa il nostro paese, Paderno Dugnano con tutte le località annesse, Palazzolo, Cassina Amata, Villaggio Ambrosiano, Paderno, Dugnano, Incirano e Calderara, stiamo parlando delle buche, buche da tutte le parti in mezzo alla strada e ai bordi,  sotto e sopra i marciapiedi, insomma un fenomeno diffuso e preoccupante in tutto il territorio. Ci rincuora il fatto che lei insegni ai cittadini a saltare le buche, ma non è questo che vogliamo. 





L’Incuria e la mancanza di manutenzione stà deteriorando visibilmente molte strade, allo stesso tempo causando situazioni di pericolosità sia per le macchine e ancor di più per motocicli e biciclette.

Lei signor Sindaco non ha fatto la manutenzione, Lei racconta ai cittadini che ha risparmiato tanto, i cittadini cominciano a capire dove. E quanto costerà intervenire per riordinare e mettere in sicurezza tutte le strade il cui degrado è principalmente causato dalla mancanza di manutenzione. 










Ci  si accorge anche dal deterioramento della segnaletica e delle strisce dei passaggi pedonali ormai del tutto invisibili.






























Molti cittadini hanno segnalato lo stato precario di panchine pubbliche, giochi nei parchi, barriere protettive, invano.
Buche e/o crepe sull'asfalto sempre maggiori, fatto sta che le strade di Paderno Dugnano sono davvero mal curate e la manutenzione ordinaria  lascia a che dire.
Le buche si ricoprono alla meno peggio, se ne devono fare tante perché si guadagna di più qualcuno sostiene.
Chi controlla che i lavori siano fatti correttamente rispettando il capitolato ?

Le buche rappresentano anche  un grave problema per la sicurezza di tutti, dai pedoni agli automobilisti, ma in particolare per ciclisti e motociclisti ai quali possono provocare rovinose cadute, anche con gravi conseguenze, o costringerli a repentini cambi di traiettoria che nel traffico possono risultare altrettanto pericolosi.

Ma perché si formano? Certamente non si può dare la colpa delle buche sempre e solo alle piogge e all'inverno inclemente.
E’ una questione di cultura tecnica e di corretto approccio al problema. Le buche non si devono formare! Se ciò avviene è evidente che qualche cosa non funziona come dovrebbe!

Una brutta immagine per il nostro paese.

A presto CARA TERRA MIA

lunedì 2 giugno 2014

Il ballottaggio di domenica 8 giugno: la grigia Città di questi anni si può tingere di rosa



Se guardiamo ai voti ottenuti dalle liste che sostengono la candidatura del Sindaco uscente Alparone e a quelli delle liste che sostengono Antonella Caniato la distanza è di ben 2.153 consensi.

Le 6 liste che compongono il frammentato centro destra di Paderno Dugnano hanno ottenuto 12.274 voti per il 48,12%, mentre le 5 liste del centro sinistra hanno ottenuto 10.121 per il 39,68%.

Una distanza che potrebbe apparire incolmabile, tuttavia diversi indicatori fanno ritenere che la partita sia tutt’altro che chiusa, anzi.

In primo luogo c’è da considerare che il sindaco uscente Alparone, alle precedenti consultazioni amministrative del 2009 era passato al primo turno senza bisogno del ballottaggio, e dopo cinque anni di governo ha perso per strada un migliaio di voti.

In secondo luogo, il voto padernese si è dimostrato particolarmente nevrotico. Votazioni avvenute nello stesso giorno, hanno fornito dati totalmente diversi, anzi opposti tra le Europee e le Comunali. I dati tra le due consultazioni sono comparabili considerati i voti validi pressoché identici, 25.522 per le europee e 25.506 per le comunali.

Alle Europee hanno nettamente prevalso le forze di centro sinistra che hanno ottenuto 12.059 voti pari al 47,25%, in particolare il solo Partito Democratico è stato scelto da 10.606 cittadini, il 41,56%.





Situazione che, come detto, è stata ribaltata alle comunali: 



  
Il primo dato macroscopico sono le preferenze accordate al Movimento 5 Stelle che, nello stesso giorno, passa da 4.628 voti a 2.956, perdendo 1.672 voti pari al 36,13%. Un elettore su tre che ha accordato la propria preferenza alle europee, in sede amministrativa ha stravolto il proprio intendimento, facendo evidentemente una scelta di conservazione.
E’ difficile credere che i cittadini con intenzione di voto al M5S possano preferire un’opposizione sterile ed inascoltata, come destinata da una Giunta Alparone (cinque anni di governo hanno insegnato qualcosa), ad un’opposizione costruttiva come possibile con Antonella Caniato.

La conclusione più ovvia e superficiale è considerare comunque premiato un ipotetico buongoverno espresso dall’amministrazione uscente.

Tuttavia in tale situazione tutti i soggetti vengono, seppur in misura diversa, premiati.

Qui invece ci troviamo di fronte ad un sostanzioso premio alle due liste che fanno espresso riferimento ad Alparone, un indubbio successo personale, che però ha cannibalizzato gli alleati, che indistintamente perdono un elettore su tre che li aveva scelti alle europee.

Enorme la disfatta della Lega Nord, dove solo 1.450 cittadini sui 2.441 hanno confermato alle comunali il proprio voto (-991) perdendo in un istante il 40,60% della propria forza elettorale.
Se si pensa che alle comunali del 2009 la Lega Nord aveva ottenuto 3.275 voti pari al 12,64%, il quadro si fa ancor più a tinte fosche, è stata abbandonata da oltre il 55% dei propri elettori, un tracollo.

Sarebbe banale pensare, ad un sindaco (Alparone) che ha governato benissimo, ed a un Vicesindaco (Bogani) che ha fatto disastri. Certo, la Lega Nord è stata protagonista delle note tra le più dolenti di questi cinque anni, ad esempio il P.G.T. o la disastrosa gestione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare di migliaia di cittadini di Paderno Dugnano, che non può non aver pesato sull’esito del voto e quindi sulla necessità del ricorso al ballottaggio.

Ma non sono state scelte di una componente, le responsabilità sono di tutti gli attori, e del Sindaco Alparone in particolare, troppo facile addossare tutte le colpe al solo Bogani e alla Lega Nord in particolare.

In questo quadro si deve ritenere soddisfatta la LISTA DI MAIO, che pur perdendo un centinaio di voti rispetto al 2009, un elettore su dieci delle precedenti consultazioni, ha sostanzialmente mantenuto la propria forza e non si è fatta schiacciare.

Analogo quadro agitato nel centro sinistra, con un Partito Democratico (con lista Insieme per Antonella) che perde 2.710 elettori rispetto alle europee (1 su 4), e allo stesso modo anche la Lista Sinistra per Paderno Dugnano. Invece in controtendenza rispetto alle europee Scelta Civica/Europea che raddoppia i consensi, che comunque rimangono pochi, e la Lista Insieme per Cambiare, per una parte e con i dovuti distinguo, riconducibile ai Verdi, che ottiene uno straordinario risultato.

In un quadro elettorale così agitato e senza una logica apparente, ci si può aspettare qualsiasi risultato al ballottaggio di domenica 8 giugno.


Il cambiamento possibile


 A presto Cara Terra Mia

giovedì 29 maggio 2014

I candidati al ballottaggio dell'8 giugno: conservazione e progresso

Finalmente un Sindaco donna ?


Nonostante il discusso governo della Città nell’ultimo quinquennio, grande successo dell’esponente della destra padernese Alparone, che può vantare ben 9 punti di vantaggio su Antonella Caniato, esponente della coalizione guidata dal Partito Democratico.

Giungono voci di una manifestata boria e sicurezza degli esponenti di Forza Italia (nelle varie articolazioni di lista), che avrebbero già festeggiato la presunta futura vittoria al ballottaggio dell’8 giugno al parco della Cava Nord nel pomeriggio di martedì 27 maggio, alla presenza dell’Assessore Tonello, le cui quotazioni al servizio del candidato risultano in netto rialzo.

In difficoltà nella coalizione la Lega Nord, pesantemente ridimensionata dall’esito della consultazione, avendo perso per strada più delle metà dei voti ottenuti 5 anni prima.

Vero anello debole nella coalizione della destra padernese.

Indiscrezioni vorrebbero i leghisti intenzionati a disertare in massa il ballottaggio, a meno di vedere confermate le attuali poltrone (il numero non la qualità), e la penosa gestione della questione “167”.

Marco Alparone (centro destra)                         Antonella Caniato (centro sinistra)


una rimonta difficile ma alla portata di Antonella Caniato










Lo stile inconfondibile della destra

Un insulto sessista alla Candida Sindaco sferrato dalla destra, che conferma che la sua vera natura, volgare, reazionaria, violenta, sessista, in una parola fascista, nell’articolo su PADERNOFORUM dell’amico Carlo Arcati:



Quale il volto della Città nei prossimi 5 anni ?

A presto Cara Terra Mia

venerdì 23 maggio 2014

Il Vicesindaco Gianluca Bogani e le bugie sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà





Dopo i programmi elettorali di tutti i canditati sindaco, diamo il giusto spazio alle opinioni del  Vicesindaco Gianluca Bogani, attore principale del fallito procedimento della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa economica e popolare di migliaia di cittadini di Paderno Dugnano.


Il Vicesindaco uscente, scende in campo nella contesa elettorale con un volantino che rivendica i Sui meriti nell’amministrazione cittadina, ed in generale della Lega Nord.






Non è compito del comitato scendere nel merito dei vari temi trattati, ma non possiamo esimerci dal dare massima evidenza al punto che riguarda la 167:

si vuole continuare, a spese dei cittadini, ad inviare proposte che non accettate diventano carta straccia




Ed ecco che quando si parla di una questione scottante, come la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà si cominciano a dare i numeri:

-       2.033 famiglie interessate;
-       1.047 quelle che hanno già ricevuto la proposta;

con la febbre (elettorale) è possibile dare i numeri, ma qualcuno può pur sfuggire.

Cerchiamo di venire in soccorso al Vicesindaco nel dare anche noi i numeri:

-      80 (dimenticate) le proposte inviate dalla precedente amministrazione con una percentuale di adesione superiore all’80%;

-       361 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2010, sulla base di stime già predisposte dalla precedente amministrazione, con una percentuale di adesione intorno al 55%;

-      3 il moltiplicatore adottato a partire dall’anno 2011, i corrispettivi richiesti, all’incirca, sono triplicati rispetto ai precedenti;

-      338 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2011 con una percentuale di adesione inferiore al 25%;

-      255 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2012 con una percentuale di adesione del 17%;

-       93 (su 1.047) le proposte inviate dall’attuale amministrazione nell’anno 2013 con una percentuale di adesione del 2%;

-       2 (su 93) le adesioni alle proposte inviate nell’anno 2013.


Una rivoluzione da concludere
NON C’E’ DUBBIO


Ma come preannunciato, il comunicato di Cara Terra Mia:



ha reso ancora più nervosa una maggioranza uscente di centro destra già in fibrillazione.
Ed il Vicesindaco si è sentito in dovere di intervenire con un volantino specifico sulla trasformazione del diritto di superficie.





Non entriamo nella polemica politica, altri potranno specificare che il procedimento è effettivamente iniziato, con ben altre condizioni, con la Giunta di centro sinistra precedente. La  primogenitura non è certo attribuibile all’Assessore Bogani. Possiamo invece precisare che ci hanno messo ben tre mesi per capire la modifica della norma, e solo quando il fatto è stato reso pubblico dal comitato nell’assemblea popolare del 28 febbraio di Cara Terra Mia.

Sul fatto delle stime gonfiate per fare cassa preferiamo non rispondere, ma far risponde per noi  il Vicesindaco Bogani con le parole trascritte nel verbale di deliberazione del consiglio comunale n° 61 del 27 settembre 2011 (approvazione verbale seduta del 28 giugno):

“Dall’altra parte, andiamo incontro alle esigenze di cassa che ha il Comune, perché è chiaro, poi, che se le stime sono troppo elevate e nessuno accede, non ci sono entrate per la città.”

Il Vicesindaco Bogani potrebbe fidarsi di se stesso.

Ma preferiamo occuparci dei numeri che dà (e non dà) il Vicesindaco:

-       1.500 (quasi) le stime inviate per la prima volta;

la febbre (elettorale) deve essere improvvisamente salita, se solo un paio di giorni prima le proposte inviate erano 1.047 (numero esatto che confermiamo) improvvisamente aumentano, ma d’altra parte siamo abituati agli aumenti improvvisi.
Si potrebbe obiettare che 1.047 è quasi 1.500, il che pone non poche ombre sulle stime.

Ancora una volta dobbiamo cercare di venire in soccorso al Vicesindaco nel dare i numeri, e dirne qualcuno che la febbre (elettorale) ha fatto dimenticare:

-       2.250 euro il valore a metro quadro minimo, imposto alle case economiche e popolari della periferia di Paderno Dugnano con una vetustà mediamente trentennale, sulla base del valore OSMI della Borsa Immobiliare attribuito a case NUOVE, ma solo fino al I° semestre 2011, dopo case “nuove” si posso considerare solo quelle in classe energetica A, B e C (le case 167 sono il classe G) ;

-       15 la percentuale di riduzione applicata sul valore di 2.250 euro, quando la Borsa Immobiliare prevede la possibilità di riduzione del 30%;

-       1.912 euro (€ 2.250 – 15%) il valore a metro quadro minimo utilizzato per calcolare il corrispettivo, si considera che una casa 167 di trent’anni non si può vendere a meno di tale importo, box a parte;

-   1.200 euro il valore minimo a metro quadro (max. € 1.500) attribuito alle case economiche della periferia padernese dall’Agenzia delle Entrate (valore definito dalla pubblica amministrazione e non considerato dal nostro Comune).

La riduzione delle stime operata, guarda caso, solo nell’ultimo mese, è solo una bieca mossa elettorale, e non sana la profonda iniquità delle richieste effettuate in questi anni dall’Amministrazione Alparone & Bogani.

Comico è il tentativo di spaventare i cittadini:

si vuole diffondere paura tra i cittadini pur di ottenere un voto oggi e più soldi domani



Basta leggere i programmi elettorali sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle altre forze politiche:




e poi qualcuno potrebbe essere così tonto da pensare che per i prossimi sessantenni la questione della trasformazione del diritto di superficie possa essere abbandonata?


ringraziamo l’Amministrazione Alparone & Bogani
per il lavoro fatto in questi cinque anni
POSSONO STARE SERENI