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domenica 17 settembre 2017

ASSESSORA COMUNALE DI MILANO: “ONORIAMO ALLO STESSO MODO PARTIGIANI E REPUBBLICHINI”

La posizione dell'ANED (Associazione degli ex deportati nei campi nazisti).











La posizione del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala:

La pietà è per tutti ma non va confusa con il giudizio sul valore delle scelte compiute da ciascuno.
Non ritengo quindi che una corona debba essere deposta al Campo 10.
Peraltro voglio ricordare che all'ingresso del cimitero di Musocco l'amministrazione depone già una corona a suffragio di tutti i defunti.
Come tutte le prese di posizione non ambigue, certamente anche la mia susciterà polemiche.
Ma su temi del genere è certamente meglio non essere ambigui.

Giuseppe Sala
Sindaco di Milano

A presto Cara Terra Mia

domenica 14 maggio 2017

Parco della Memoria - La condizione dell’erba


Calderara, Parco della Memoria. Area verde al centro di un’area di edilizia economica, case popolari e abitazioni 167.


Un parco dimenticato, o meglio, di cui ci si ricorda una volta all’anno, il 27 gennaio, per l’intervento del Sindaco alla celebrazione del Giorno della Memoria.
l'area del parco dove si sono svolte le celebrazioni per il Giorno della Memoria alla presenza del Sindaco Alparone

Sul parco si è intervenuto con un solo falcio dell’erba dall’inizio dell’anno. A gennaio, pochi giorni del 27 gennaio. Anche se è ovviamente più che opportuno presentare il parco nel modo più dignitoso possibile durante le celebrazioni, è facile immaginare l’irrisoria quantità di verde asportato in pieno inverno. Ed è altrettanto facile capire che non è possibile nessun falcio dell’erba a marzo, aprile e così almeno fino alla metà di maggio.

Il verde pubblico merita più attenzione. Va da se che la manutenzione sia praticamente inesistente, con i percorsi pedonali che sono un percorso ad ostacoli, tra radici affioranti e alberi tagliati e non sostituiti, ma almeno si tagli l’erba.


Quando, quanto e come tagliare il prato

Tanto e di rado o poco e spesso? Se la prima domanda è quando tagliare il prato, la risposta corretta è ‘poco e spesso’. Infatti i prati tagliati raramente è più facile che si indeboliscano, che prendano malattie e che siano attaccati dalle infestanti; inoltre il taglio dell’erba alta e radicata, che più che un taglio diventa uno sfalcio, spesso comporta lo strappo delle radici e danni seri al manto erboso.

Fonte:




Parco della Memoria.
Quanti falci sono previsti nel corso dell’anno?
Quando sono previsti?
Chi controlla se i lavori vengono eseguiti?
Chi controlla la qualità degli inventi?



A presto Cara Terra Mia

mercoledì 14 gennaio 2015

INCREDIBILE



Fabbricati fantasma non a catasto a Paderno Dugnano, ovvero immobili “inesistenti”, è possibile che ce ne sia qualcuno privato,  ma pensare che vi siano addirittura scuole e centri per anziani questo i cittadini non se lo sarebbero mai immaginato.






Ed ecco le scuole e centri che non risultano a catasto.


Scuola Elementare di via Corridori 38
Scuola Elementare di via San Michele del Carso
Scuola Materna di via Anzio
Scuola Materna di via Tunisia
Centro Anziani di via C.Riboldi 119
Scuola Media di piazza Hiroshima



La segnalazione arriva addirittura dall’agenzia delle entrate che invita il Comune di Paderno Dugnano a mettersi in regola.

E queste non sono invenzioni di Cara Terra Mia, il documento che pubblichiamo parzialmente , lo abbiamo trovato sul sito del Comune di Paderno Dugnano 


DETERMINAZIONE - settore Finanziario n.° 938 /SF del 18/12/2014 e quindi  molto recente













immobili fantasma inviatI dall’Agenzia delle Entrate Territorio all’Ufficio Catasto del Comune di Paderno Dugnano


Pubblichiamo un video del 2010 che raccomanda i cittadini di registrare i propri immobili non iscritti al catasto.

La manchevolezza di questo video è che il messaggio andava rivolto anche agli enti pubblici.

Campagna  Case fantasma







A nulla è servita la segnalazione effettuata da Cara Terra Mia più di un anno fa in  merito ad una scuola materna di Calderara non iscritta al catasto.


Ci auguriamo che questa volta e definitivamente si mettano in ordine gli immobili pubblici. 
P.s. Siamo certi che non vi siamo altre imbarazzanti e assurde notizie del genere ?

Non ci rimane che augurare buon lavoro. 

A presto CARA TERRA MIA

mercoledì 3 dicembre 2014

Mostra fotografica “Torneranno gli Alberi”: ignoti protagonisti di un grave episodio nei locali della biblioteca




Paderno Dugnano 2 dicembre 2014

COMUNICATO STAMPA
delle associazioni

CCIRM, Effetto Terra, Cara Terra Mia, Circolo Eco-Culturale La Meridiana.

Sabato 29 novembre abbiamo avuto una giornata ricca e intensa di solidarietà che quello che stiamo per segnalarvi sa di paradosso.

“Piazza Solidale” si è conclusa con un grosso risultato in partecipazione ai diversi eventi, che ha registrato in poche ore un flusso di diverse centinaia di persone tra i visitatori alla mostra fotografica “Torneranno gli Alberi”, curata in collaborazione tra le quattro Associazioni promotrici CCIRM (Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza), associazione "Effetto Terra" , “Cara Terra Mia” e “Circolo Eco-Culturale La Meridiana” con il Patrocino della Città di Paderno Dugnano.

Alle ore 19 di sabato 29 novembre, orario di chiusura della biblioteca, dato che l’esposizione sarebbe proseguita fino a giovedì 4 dicembre, abbiamo lasciato la struttura comunale con i poster e le locandine di segnalazione della mostra fotografica collocate sui pannelli preposti alla pubblicità degli eventi, nello spazio tra il foyer e la sala mostre.
Ieri, alla riapertura, dobbiamo denunciare che si è verificato un episodio di grave intolleranza e abbiamo constatato la sparizione di tutte le locandine e i poster riferiti alla mostra fotografica, oltre alla scomparsa di un testo di lettera, componente la mostra stessa.

Purtroppo, dopo una ricerca accurata, negli spazi interni, abbiamo ritrovato un paio di poster accartocciati, gettati nei bidoni della spazzatura. Sentiti degli addetti, nessuno sapeva chi li avesse tolti.
Ci domandiamo come ciò sia potuto accadere, vista anche la chiusura della biblioteca dal sabato sera al lunedì pomeriggio.

Viene spontaneo chiedersi e chiedere: a chi può dar fastidio una mostra fotografica come quella intitolata “Torneranno gli Alberi”? Una mostra fotografica che narra la storia della mobilitazione di cittadini per l’interramento della Rho-Monza, una lotta di popolo che dura da oltre sei anni e che ha dimostrato pieno senso civico e fermezza nel fare richieste che sono utili per il decoro e la vivibilità della nostra città e la salute e la qualità della vita dei suoi abitanti. Un insegnamento di senso civico da lasciare  anche alle nuove generazioni.






Auspichiamo che l’’amministrazione comunale riesca a fare chiarezza.

La mostra è patrocinata del Comune di Paderno Dugnano, e il grave gesto di cui si sono resi protagonisti “stupidi” che non hanno a cuore il territorio padernese minacciato da un’arteria stradale improponibile, la tolleranza verso chi potrebbe pensarla in modo non conforme alle loro piccole menti, la cultura e l’arte che la mostra rappresenta.







lunedì 10 novembre 2014

La risposta del Sindaco di Paderno Dugnano Marco Alparone alla nota di Cara Terra Mia

La nota del 28 settembre 2014 è visionabile alla pagina:


Il dovere di astenersi nel caso di palese conflitto di interessi è in capo al singolo amministratore.

Nel caso il voto del singolo amministratore "scorretto" sia necessario per garantire il numero legale e far passare a tutti i costi una delibera, i cittadini si possono difendere solo facendo (nei termini) ricorso, in quanto Sindaco e Consiglio comunale non sono tenuti ad indagare e quindi a far rispettare un obbligo di legge, che garantisce il principio costituzionale di imparzialità e trasparenza.

Questa è la risposta del Sindaco Alparone, in sintesi si potrebbe dire:

«Se la và... la g'ha i gamb!»


Se và, ha le gambe, come dice un vecchio proverbio meneghino.

C'è chi, per interessi propri, ha voluto far passare una deliberazione che non va incontro alle esigenze e ai diritti dei cittadini di Paderno Dugnano

Non si ritirano le seconde proposte inviate ai condomini 167,  ma si dichiara la disponibilità all'adozione di una nuova deliberazione che superi gli errori ( e gli orrori) della seduta del 7 aprile.

Nel “precisare che nella nota che si riscontra non sono stati indicati vizi di legittimità” i Sindaco ha ragione. Ma, se il comitato non fa nomi, il primo cittadino, se vuole, non farebbe molta fatica a controllare i 15 (quindici) votanti, oltre Lui. Forse potrebbe scappare qualche consigliere con parenti di terzo o quarto grado interessato dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, ma non dovrebbe sfuggire colui direttamente coinvolto, che magari ha già ricevuto la proposta, e che magari ha anche già aderito, e che magari si illudeva nella restituzione di quanto già pagato.

Ma arrivando alla vera sostanza della comunicazione rileviamo, comunque, la disponibilità di arrivare ad una nuova deliberazione.
Confidiamo, che finalmente si arrivi a proposte condivise ed accettabili.

Il Comitato Cara Terra Mia è nel rilevare una diversa volontà di dialogo dell’amministrazione comunale, come sempre, è ben disponibile alla collaborazione a favore di tutti i condomini 167 padernesi.

L’impossibilità di indagine sulla deliberazione dello scorso 7 aprile impone, per onere alla trasparenza, una più precisa analisi della serata, che ci riserviamo di effettuare nei prossimi giorni.





lunedì 1 settembre 2014

Sito istituzionale: Rinnovata la sezione dedicata alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà


1° settembre, si torna a parlare di trasformazione del diritto di superficie


Il 1° luglio l’amministrazione comunale di Paderno Dugnano ha aggiornato la sezione dedicata alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà relativo agli ambiti ex L. 167/1962.

Dalla comparazione delle “Risposte alle domande più frequenti” si rilevano alcune novità.

La prima di un certo interesse è la revisione dei vincoli che passano dai 30 anni dalla data di convenzione ai 20 anni. In pratica non sussiste la progressione percentuale dai 20 ai 30 anni per poter precedere alla cessione dell’unità immobiliare a pieno prezzo di mercato.

versione ante 1° luglio 2014, la parte all'interno del rettangolo azzurro è stata eliminata
  
la nuova versione, i vincoli passano da 30 a 20 anni



Ma la vera novità è la caduta dello specchietto per le allodole. L’ex carta vincente per accalappiare adesione a condizioni esageratamente onerose era rappresentata dalla possibilità della redazione dell’atto di trasformazione da parte del deliberazione della Giunta Comunale n. 118 del 24 maggio 2012.

Con la deliberazione della Giunta Comunale n. 122 del 14 luglio 2011, la prima amministrazione Alparone – Bogani con voto unanime ha introdotto per l’anno 2011, solo per le adesioni effettuate in un’unica soluzione entro gg. 45 (in alcuni casi importi anche superiori a 10.000 euro), la stipula dell’atto a cura del Segretario Comunale.



Pratica riconfermata per l’anno 2012 dalla prima amministrazione Alparone – Bogani, sempre con voto unanime, con la deliberazione della Giunta Comunale n. 118 del 24 maggio 2012, solo per le adesioni effettuate in un’unica soluzione questa volta entro gg. 90 (in alcuni casi importi anche superiori a 15.000 euro).


Per l’anno 2013, senza una specifica deliberazione, si riconferma di nuovo la possibilità di rogare usufruendo delle prestazioni del Segretario Comunale. I cittadini vengono informati attraverso al proposta di trasformazione, viene questa volta indicato una data precisa, che comunque si aggira intorno ai novanta giorni dall’invio.

il termine ultimo per l'adesione è indicato nel 14 settembre 2014

Una novità non preannunciata, ma che non stupisce alla luce delle scarse adesioni dell’anno 2013, solo 2 su 93 proposte inviate, evidentemente lo specchietto che già funzionava male si è inceppato del tutto. Elemento che comunque evidenzia un’avversione ancora più forte della seconda Giunta Alparone – Bogani nei confronti dell’edilizia sociale in generale, e della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà in particolare.
Procedimento ritenuto finalizzato al solo “fare casa”, e non come indicato dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti con il parere n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011:

“le Sezioni riunite ritengono che si debbano in ogni caso far salvi i residui profili disciplinari, la cui vigenza risulta confermata dalla perdurante possibilità, attraverso la loro applicazione, di soddisfare le esigenze di uniformità nella determinazione del corrispettivo e le finalità agevolative sottese al disposto normativo”

A proposito di Corte dei Conti, il sito istituzionale “aggiornato” si è “dimenticato” di segnalare il parere della Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia n.170/2014/PAR del 15 aprile 2014. Nella sezione l’unica novità è rappresentata dalla, peraltro fortemente discutibile, deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 7 aprile 2014.
La deliberazione della Corte dei Conti fa seguito alla richiesta di un parere, nell’ambito della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, da parte di un comune della provincia di Milano.
Il Comune di Paderno Dugnano del Sindaco Marco Alparone alla fine del primo mandato.



È possibile che il secondo Alparone non sappia cosa ha fatto il primo Alparone?

È allora anche possibile che un qualsiasi vicesindaco della vecchia o della nuova amministrazione non sia in grado di informare il primo cittadino?

La “dimenticanza” incide direttamente su come viene effettuata la valutazione del terreno da parte dell’amministrazione comunale. Una “dimenticanza” che costa ai cittadini.


A PRESTO


martedì 24 giugno 2014

Il MoVimento 5 Stelle pubblica il primo intervento di Emiliano Abbati nel Consiglio comunale di lunedì 23 giugno



Dal sito del MoVimento 5 Stelle:


Ieri sera, all'insediamento del nuovo Consiglio Comunale non sono mancati i colpi di scena.
Verso la fine della seduta la consigliera Caputo del PD ha presentato un'interpellanza urgente sulla rho-monza.
Urgenza a nostro parere assolutamente condivisibile.
La maggioranza del sindaco Alparone e il PD stesso, in barba alla trasparenza e alla condivisone, hanno deciso di NON discuterla in aula. Le larghe intese funzionano così bene anche a Paderno Dugnano che il PD blocca con il centro destra la discussione di una proposta di un consigliere dello stesso PD. Siamo al teatro dell'assurdo con il biglietto pagato da onesti cittadini. Ma la coerenza tornerà di moda.

Solo il M5S e Insieme per Cambiare (che sosteneva il candidato del centro sinistra Antonella Caniato) ne hanno chiesto l'immediata discussione.

Dopo la bagarre abbiamo preso la parola per leggere il discorso di inizio mandato che di seguito riportiamo.

Il sindaco ancora una volta non ha dato risposta in merito alle spese pazze sostenute in campagna elettorale.

COSA AVRÀ DA NASCONDERE?

LA LEGA COSA DICE IN MERITO A QUESTO SILENZIO?


Il nostro primo discorso in Consiglio Comunale.

Cittadini, Presidente, Sindaco Consigliere e Consiglieri e membri della Giunta. Innanzitutto se parleremo al plurale ora e in futuro è perché tutto è condiviso da tutti gli attivisti a 5 Stelle della nostra città. Iniziamo questo primo intervento ringraziando i quasi 3.000 cittadini che con il loro voto hanno consentito per la prima volta l’ingresso del Movimento 5 stelle in consiglio comunale. Non solo 2 consiglieri, non solo i 3.000 cittadini che ci hanno votato ma l’ingresso diretto in consiglio di tutta la cittadinanza. I Consigli comunali sono il luogo di massima espressione di democrazia e di dibattito politico, a livello locale, e lavoreremo affinché così possa essere realmente e si possa aumentare sempre più la partecipazione della cittadinanza riguardo alle scelte del governo della città. Per questo motivo il nostro impegno principale sarà rivolto alla trasparenza, sia per quanto riguarda l’accesso alle informazioni quanto alla loro interpretazione. Cercheremo quanto più possibile di mantenere un linguaggio comprensibile anche per chi non ha a che fare direttamente con gli uffici comunali. Abbiamo costituito un gruppo solido che ha condiviso con i cittadini la propria convinzione politica, ascoltando, informando e cercando di coinvolgere tutti nella vita politica, superando le ideologie. Abbiamo sottoscritto un preciso impegno morale che ci vincola al rispetto delle volontà e delle aspettative degli elettori; d’altro canto questo è un chiaro invito ai cittadini ad occuparsi della cosa pubblica e coinvolgerci direttamente nei loro progetti e nelle loro proposte. Il fatto di sedere per la prima volta in questo Consiglio Comunale è un punto di forza perché non siamo abituati a scendere a compromessi quando si parla di diritti dei cittadini. Diritti che difenderemo strenuamente. Stiamo già utilizzando alcuni degli strumenti a disposizione e a mettere in atto le procedure previste dai Regolamenti Comunali dei quali intendiamo avvalerci per raggiungere gli obiettivi previsti dal nostro programma. Fatti non parole: un primo esempio sono la raccolta firme, che consegneremo domani, per chiedere l’indizione di un’assemblea pubblica sulla rho monza, e la richiesta di emissione di ordinanza sindacale per la sospensione dei lavori. Saremo corretti ma altrettanto intransigenti. Questo perché come cittadini, abbiamo assistito a numerosi Consigli comunali e se da un lato c’era la sufficienza ed a volte l’arroganza con cui la maggioranza trattava le istanze delle minoranze, declassando la discussione in Consiglio ad una sterile dialettica su decisioni già prese, dall’altro c’era spesso l’accettazione a questo stato di cose. Infatti ogni controversia era lasciata al solo dibattito e non abbiamo mai assistito a chiare e forti prese di posizione: parole e non fatti. Chiunque di noi parli in questa assemblea è portavoce di migliaia di cittadini che meritano il massimo rispetto. La nostra forza in consiglio sarà garanzia di trasparenza ed informazione alla cittadinanza. Siamo un movimento rivoluzionario. Ma la nostra è una rivoluzione interiore, di pensiero che ci porta a ripudiare ogni forma di violenza. Il sistema in cui ci muoviamo, sostenuto dalle altre forze politiche presenti in questo consiglio è oramai al collasso. Abbiamo bisogno di un nuovo modo di pensare la nostra comunità e soprattutto la comunità nella legalità. E non parliamo solo di microcriminalità che comunque va combattuta in maniera più efficace, parliamo di Paderno Dugnano come triste e noto riferimento per l’ ndrangheta lombarda in particolare. La nostra è una lotta alla criminalità organizzata, e ai colletti bianchi, politici, imprenditori e a chiunque vede e decide di girare lo sguardo dall’altra parte. Chiediamo quindi sin da oggi che si possa insediare una nuova commissione antimafia con poteri più forti della precedente. E da subito ne rivendichiamo la presidenza, in continuità con l’impegno alla lotta alla criminalità organizzata che il movimento 5 stelle sta portando avanti a livello nazionale, regionale e, da oggi ancor di più a livello comunale. Vogliamo che eventi come il summit antimafia organizzato al circolo Falcone e Borsellino, luogo tristemente noto per il summit ‘ndranghetista, diventino un appuntamento fisso dove confrontarsi e discutere apertamente. Tutti sanno quali sono i giardini fioriti della criminalità organizzata: gestione rifiuti, consumo del suolo, edilizia e grandi appalti. Anche per questo motivo le nostre azioni politiche avranno da subito al centro alcune tematiche “calde” per il nostro territorio: inceneritore e controllo dell’aria, leganti naturali, eureco, amianto, manutenzioni straordinarie delle scuole pubbliche e, come avrete notato dai nostri mantelli, la rho monza. Eh si, perché è notizia di questi giorni che il governo Renzi stia per dare priorità alle opere expo e ha confermato i finanziamenti pubblici assegnati al collegamento Milano Venezia che comprende anche la Rho Monza. Alla faccia delle sue dichiarazioni in campagna elettorale, signor sindaco, con le quali spargeva ottimismo affermando che era l’unico dei tre candidati a pensare che i cantieri non sarebbero mai partiti. Bene la campagna elettorale è finita e i cantieri sono immediatamente partiti, quasi ci fosse un tacito accordo per mantenere tutto tranquillo sino al ballottaggio. E parlando di campagna elettorale non possiamo che ricordare la sua promessa fatta al sottoscritto di pubblicare i nomi dei suoi finanziatori e i costi della sua campagna elettorale faraonica a base di feste, cene al Ristorante Il Cavaliere, aperitivi in piscina, “gelatate” e tanto altro ancora.

Signor Sindaco il tempo delle chiacchiere da campagna elettorale è terminato. Ora servono i fatti. E noi, avendo memoria lunga e tanta voglia di indagare, non le faremo sconti



A presto Cara Terra Mia