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giovedì 27 luglio 2017

Insieme per Cambiare: l’ampliamento del CARREFOUR è una mazzata per gli esercizi commerciali locali

Nei giorni scorsi la lista civica Insieme per Cambiare ha affisso manifesti a difesa della vivibilità cittadina, ulteriormente compromessa dal possibile ampliamento del Carrefour.





Di parere diametralmente opposto è la maggioranza di centro destra al governo della Città:

FORZA ITALIA;
LEGA NORD – LEGA LOMBARDA;
PADERNO DUGNANO CRESCE;
PROGETTO PADERNO DUGNANO;

che con voto unanime di Giunta, deliberazione n. 52 del 9 marzo 2017,


ritiene, tra l’altro, che la presenza di un centro commerciale più grande possa invece essere positivo per il rilancio del commercio di vicinato:


Un interessante confronto di idee, dal quale i cittadini possono formasi una propria opinione sulle prospettive e sui possibili scenari futuri di Paderno Dugnano.

A presto Cara Terra Mia

sabato 18 marzo 2017

Mercoledì 22 marzo: iniziativa sul tema del fine vita



Riceviamo e volentieri diffondiamo.
Cari Amici,

mercoledì 22 marzo alle ore 20,45 presso l'Auditorium della Biblioteca Tilane vi invitiamo ad una serata di riflessione sui temi del fine vita, proponendovi la visione del film 

La natura delle cose di Laura Viezzoli.

Si tratta di un intenso documentario, che è stato presentato fuori concorso al festival di Locarno nell'agosto 2016 e che racconta un anno di incontri e dialoghi tra l'autrice e il protagonista, malato terminale di SLA. 

Saranno presenti in sala per un confronto con il pubblico Sara, la figlia del protagonista, la regista Laura Viezzoli, lo psicologo delle cure palliative che ha seguito il malato.

Dopo gli incontri sul tema del fine vita che Insieme per Cambiare ha proposto in precedenza e che hanno suscitato un grande interesse tra i concittadini, con questa iniziativa vogliamo accompagnare la mozione per istituire il registro per il testamento biologico, che sarà sottoposta prossimamente al voto del Consiglio Comunale.

A questo link 


potrete guardare il trailer del film.

Nell'attesa di incontrarvi, vi salutiamo cordialmente.

Le Coccinelle di Insieme per Cambiare

A presto Cara Terra Mia

giovedì 17 novembre 2016

Insieme per Cambiare: un aiuto per cambiare Paderno Dugnano




Riceviamo e volentieri segnaliamo.

Noi "coccinelle" di Insieme per cambiare lavoriamo sodo (i padernesi cominciano a conoscerci...), ma per cambiare la città il nostro impegno non può bastare.

Ultimamente alcuni cittadini si sono avvicinati per conoscerci meglio, per complimentarsi per quanto stiamo facendo (particolarmente apprezzati sono i temi del controllo di vicinato contro i furti negli appartamenti, l'idea di ripulire le acque del Seveso per restituirlo alla sua funzione originaria di fiume, la proposta di introdurre il registro comunale per il testamento biologico, lo sforzo di arginare il consumo di suolo e le smanie dei cementificatori...).

Ci fa piacere scoprire intorno a noi interesse e curiosità.

Vi diciamo GRAZIE e, se condividete i nostri obiettivi, vi chiediamo un aiuto.

Per cambiare davvero Paderno Dugnano servono persone disponibili a lavorare con noi (le cose da fare sono tante), occorrono soldi (forse non ci avete mai pensato, ma per realizzare iniziative sul territorio ci vogliono risorse: affittare una sala costa, come pure stampare manifesti e volantini...) e poi abbiamo bisogno di nuove idee per realizzare una città più bella e partecipata... 

Contattaci tramite e-mail, facebook, twitter... 
Vediamoci e parliamone!!!




A presto Cara Terra Mia

venerdì 15 luglio 2016

Lista Civica Insieme per Cambiare: presidio sabato 16 luglio alle 15,30 davanti alla ex Eureco




Segnaliamo un’importante iniziativa della lista civica Insieme per Cambiare:

Città Metropolitana di Milano ha rilasciato l'autorizzazione integrata ambientale all'impresa Tecnologia & Ambiente per l'attivazione di un impianto per il trattamento di rifiuti speciali presso l'insediamento ex Eureco a Palazzolo Milanese, dove nel 2010 in un terribile rogo persero la vita quattro operai.

L’apparato burocratico non ha tenuto conto della decisione politica di contrarietà verso questo insediamento, espressa dal Consiglio Comunale di Paderno Dugnano e dal Consiglio Metropolitano stesso.  
La lista civica Insieme per Cambiare è profondamente contraria alla riapertura di questa nefasta attività produttiva nel nostro territorio ed appoggerà le azioni del Comitato a sostegno dei famigliari delle vittime e dei lavoratori Eureco e dell’Amministrazione Comunale, offrendo il proprio contributo nella ricerca di soluzioni tecnico-giuridiche che permettano di bloccare questo insediamento.

Invitiamo tutti voi, amici, sostenitori e cittadini, a partecipare al

presidio di protesta indetto per sabato 16 luglio alle 15,30 davanti alla ex Eureco in via Mazzini a Palazzolo Milanese

e ad essere presenti alla Riunione del Consiglio Metropolitano di lunedì 25 luglio in via Vivaio 1 a Milano.

Vi terremo aggiornati sulle prossime iniziative e sugli sviluppi della questione.

lista civica Insieme per Cambiare


A presto Cara Terra Mia

domenica 5 giugno 2016

Il Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 9 maggio 2016: approvazione del verbale della seduta del 21 marzo (parte 2 di 3)


“l'Amministrazione comunale concede le case in 167, le case di via Chopin, ed applica il borsino OMI, quindi con una valutazione più bassa”

Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.



Presidente

Grazie consigliere Caputo. Mi ha chiesto la parola il consigliere Tagliabue.

Consigliere Tagliabue

Simone Tagliabue - Paderno Dugnano Cresce
(centrodestra)
Si, buonasera ancora. Il tema è sempre complesso e sicuramente occorre trovare una quadra. Volevo porre un accento molto brevemente su una piccola questione che, nel trovare una quadra, nel trovare soluzioni inerenti il diritto di superficie, occorre pensare che bisogna farlo con un equilibrio che tuteli l'interesse di chi può
e chi vuole riscattare il diritto di superficie e la collettività tutta che, attualmente, è proprietaria di quel diritto di superficie. Per cui è opportuno pensare con serietà che l'alienazione di queste aree a favore dei proprietari di queste case, non deve essere solo a beneficio di questi proprietari, ma deve tenere anche conto del beneficio che deve avere la collettività (*), tutti noi, gli altri cittadini, che magari non sono in aula a perorare i propri interessi ma che, seriamente, un'Amministrazione deve altrettanto tutelare. Per cui certamente trovare una quadra, una soluzione all'interno dell'alveo normativo di riferimento, ma prestare la dovuta attenzione a tutti gli altri, che sono i proprietari, lo ripeto, e che necessariamente bisogna tutelare anche il loro interesse.

(*) Non, imputiamo al consigliere l’estrema “semplicità” con la quale affronta l’argomento, figlia, pensiamo, solo di una scarsa conoscenza. Si precisa che la risoluzione del problema riguarda i condomini 167, in particolare quelli che hanno necessità di vendere la loro prima casa. La collettività tutta ha già ricevuto un complessivo beneficio in termini di oneri completamente pagati dai condomini 167, di cui usufruisce l’intera cittadinanza, quali strade, aree verde, parcheggi etc., senza dimenticare le imposte comunali regolarmente pagate comprese le addizionali e i maggiori trasferimenti per l’incremento della popolazione. Si ricorda che i terreni dove oggi sono ubicate le abitazioni e servizi alla Città, erano agricoli al momento dell’esproprio. Un ulteriore beneficio costituito dal corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, qualora dovuto, deve risultare equo ed estremamente agevolativo, anziché oltremodo esoso come in questi ultimi anni.






Presidente

Grazie consigliere Tagliabue. Prego consigliere Scorta.

Consigliere Scorta

Michela Scorta - Partito Democratico
Anche il mio intervento sarà piuttosto breve, spero sintetico e chiaro. Noi qui questa sera ci troviamo a deliberare su una percentuale di sconto sostanzialmente, perché come è stato illustrato sono stati cambiati i criteri di calcolo di questa indennità. Si parla del 50, meno 50, 40, tutta la storia che ha fatto l'assessore. Sostanzialmente stiamo parlando di una percentuale di sconto. Cioè stiamo dicendo qual'è l' importo da dedurre in percentuale, calcolato in percentuale, sul valore venale del bene. E lo facciamo su che cosa? Lo facciamo sul fatto che una serie di pronunce, in parte il legislatore, in parte della Magistratura competente sul tema, ha fatto e con, un'estrema confusione, questo lo mettiamo in conto, ha difficoltà di risolvere questo problema, ma che in realtà è già dato. Cioè in realtà cosa ci viene chiesto questa sera? Ci viene chiesto di ratificare una pronuncia di un'autorità di un Ente che ha comunque una sua autorità di per sé. Mi si dirà occorre il passaggio in Consiglio comunale. D'accordo non ho niente da dire su questo. Però, secondo me, io ho pochissime conoscenze di matematica, però mi dicono che zero moltiplicato per zero dà zero, correggetemi, e la somma delle percentuali, cioè se io sommo tanti numeri alla fine del numero calcolo una percentuale ho lo stesso risultato se io sommo le percentuali calcolate sugli addendi. Ok. Se faccio uno più uno, più uno uguale tre, faccio la percentuale su tre ottengo lo stesso risultato. Ma se faccio la percentuale di uno, la sommo alla percentuale e così via mi dà lo stesso risultato. Ok. Questo per dire con un esempio che, in realtà tutto questo discorso, da quando noi parliamo di 167, manca l'elemento fondamentale, cioè il valore venale. Io mi ricordo in Commissione Territorio ormai due anni fa? tre anni fa? Nel 2014 c'era l'assessore Bogani all'epoca, forse, della relazione che era stata fatta dall'esperto, che aveva dato determinati criteri. Su questi criteri si è ampiamente dibattuto dicendo che è vero che questi criteri devono essere dei criteri tecnici, ma è altresì vero che l'Amministrazione su questi criteri, può dare un'indicazione politica, cioè di Amministrazione. Noi da sempre avevamo contestato il fatto che non ci si allontanasse da una mera presa d'atto di un dato. Ora è stato proposto un criterio OMI piuttosto che un criterio OSMI, ok, quello che secondo, a mio modestissimo parere, è sentita la mancanza in tutto questo processo, però lo dico nel senso di ragionare a voce alta, è che è mancato un po' il quadro complessivo. O me lo sono perso io, è possibile. Nel senso che se diamo a dover valutare un, come giustamente diceva il collega Tagliabue, a mettere sul mercato dei beni che sono di tutti gli altri cittadini, cioè dei proprietari attuali del diritto di proprietà, allora io cosa sto facendo come Amministrazione, sto dismettendo dei beni, sostanzialmente, l'operazione diritti di superficie è una dismissione di beni a favore di proprietari singoli. Allora io mi sarei aspettato uno studio, cosa che in altre sedi sono state fatte, uno studio più articolato nel senso che mi sarei aspettata di condividerlo anche in Consiglio comunale o in Commissione, nel senso che mi sarei aspettata una ricognizione, una mappatura di questi beni, mi sarei aspettata una valutazione delle tipologie di convenzione. Noi abbiamo sempre parlato del fatto che ogni gruppo di case aveva la sua convenzione, ok , non riusciamo a fare delle tipologie di convenzione? Cioè delle tipologie di atti? Non riusciamo a fare delle tipologie di immobili? Sono tutte in classe G abbiamo detto. Veramente tutte in classe G? Ma magari non ci sono delle valutazioni diverse da fare da immobili a immobile? Ci vorrebbe una banca dati, nel quale inserire questi dati e, in base a questi dati creare dei criteri per individuare il valore veniale. Ora potrebbe essere l'OMI, potrebbe essere l'OSMI, ma in base a cosa diciamo che è l'OSMI? Questo è mancato a mio avviso. Non solo, ma noi come Consiglio comunale veniamo chiamati a dire che cosa? A valutare cosa ha detto il Consiglio di Stato. Ma quello che noi dovremo valutare è tutto il processo. Cioè valutare perché quella dismissione è favorevole ad alcuni cittadini ed è favorevole anche a tutta la collettività. Questo vuol dire lavorare sul valore veniale, non solo sulle percentuali. L'altra cosa, cioè l'elemento che, a mio avviso fa percepire il fatto che non c'è stata questa valutazione complessiva, però magari me la sono persa io, però mi sembra strano perché ho partecipato a tutto, è il fatto che, guardando molte altre delibere in altre sedi, anzi faccio un passo indietro, cioè se le convenzioni, se questo studio preliminare fosse stato fatto con riferimento alle tipologie di immobili? Con riferimento alle convenzioni? Avremmo già delle risposte o quanto meno già delle interlocuzioni, più precise. Cioè ci sono dei cittadini che hanno già acquistato, hanno già pagato il saldo? Sì, no? Lo sappiamo, non lo sappiamo? Sembra che non lo abbiamo. Lo abbiamo, ma non lo diciamo non lo condividiamo.

Intervento senza microfono

Non ho capito, visto che mi risponde...... per cui benissimo questa apertura che è stata riportata oggi piuttosto che è stata riportata nei giorni scorsi, va bene, mi auguro che l'invito di Cezza sul chiarimento o meno dell'applicazione del 25% sia accolto. Quello però che anche in questa proposta di delibera manca, è tutto il quadro. Io trovo curioso che il Consiglio comunale venga chiamato solamente per una formalità, cioè per dire, questo è il criterio che è stato definito dalla Corte dei Conti e, quindi noi ne prendiamo atto. Certo che dobbiamo prenderne atto, ma è troppo poco. E' troppo poco per riuscire a fare quel bilanciamento che diceva anche il collega Tagliabue. Grazie.

Presidente

Grazie consigliere Scorta. Prego capogruppo Giuranna.

Consigliere Giuranna

Giovanni Giuranna - Insieme pee Cambiare
(centrosinistra)
Brevemente. Mi pare che molti elementi sono emersi, rispetto alla Commissione Territorio, apprezzo in modo particolare, forse è dovuto anche al fatto che il fattore tempo con il rinvio del Consiglio, ha permesso quello che, secondo me era un atto dovuto, come dire, un confronto tra l'Amministrazione Comunale e i cittadini organizzati in un Comitato che ha lungamente approfondito una materia che è decisamente complessa. Il fatto che ci sia stato un incontro, non solo con i cittadini che individualmente chiedevano all'Amministrazione la valutazione della propria situazione anche a fronte di situazioni di disparità che si sono vengono a creare, il fatto che ci sia stato un confronto, come dire, sull'analisi proprio della materia, sul focus, sulla materia che richiede non soltanto un adeguamento. Certo ci sono dei pareri, sui pareri sappiamo tutti che i pareri hanno il valore che hanno, si attende che il Legislatore ponga finalmente un chiarimento definitivo su questa materia complessa. Credo però che il fatto nuovo sia fondamentalmente questo: cioè Paderno Dugnano ha bisogno di affrontare il tema della cosiddetta 167, con uno sguardo collaborativo, plurale, ovviamente nel senso indicato dal consigliere Tagliabue. Contemplare l' interesse del Privato con l' interesse del Pubblico. Il bene pubblico è certamente il fine. Il nodo centrale, mi pare che l'intervento efficacissimo del consigliere Cezza, è quello di guardare in faccia queste case, fare davvero una mappatura, non esaminare la situazione soltanto a macchia di leopardo ma guardare complessivamente la situazione, il parco case che a Paderno Dugnano in discussione e mettere a fuoco davvero il tema del valore venale. Un valore venale che, credo, non possa trovarci divisi, cioè il confronto tra il mercato degli immobili nuovi, di un certo livello, di una certa classe, e quello delle case in questione, credo ci debba portare, spero al più presto, ad un percorso che sia di collaborazione ma di realtà. Cioè non credo onestamente che si possa proporre a dei cittadini la partenza da un borsino di valutazione che è chiaramente sproporzionato. E' chiaro a tutti, nel momento in cui ciascuno di noi si trovasse la situazione di confrontare la propria casa con un mercato immobiliare di cui conosciamo oggi le caratteristi che, in caduta costante, risulterebbe chiaro a tutti che non possiamo applicare questo punto di partenza. Questo che tecnicamente non fa parte della delibera, però credo che si davvero un punto centrale. Se l'Amministrazione Comunale, come dire, mostra disponibilità a un lavoro plurale e concordato con tutte le parti in causa, credo che la città ne abbia soltanto da guadagnare. Credo anche io che la scomparsa del famoso 25%, già richiamato, meriterebbe quanto meno un approfondimento di carattere tecnico. Per cui diciamo che questa delibera di adeguamento d'emergenza, probabilmente potrebbe anche aprire il passo ad una revisione in tempi futuri dopo un approfondimento che secondo me è nei fatti, nelle possibilità. Detto questo esprimo a nome del gruppo che rappresento “Insieme per Cambiare”, non la contrarietà a questa delibera, con una serie di riserve. Non era questa, come dire la posizione di partenza, però apprezzo il percorso che è avviato. Mi auguro di non dover l 'anno prossimo tornare sulla discussione che stiamo facendo oggi in Consiglio comunale e vedere che, sostanzialmente questo dialogo, questo confronto, che significa studio, approfondimento, accettazione di soluzioni che sono state trovate in altri contesti, quindi in altri Comuni, lo studio della casistica effettivamente è di grande aiuto quando la normativa è piuttosto complessa. Quindi a nome di Insieme per cambiare esprimo il voto di astensione.

Presidente

Grazie capogruppo Giuranna. Mi ha chiesto la parola il capogruppo Abbati. Prego.

Consigliere Abbati

Emiliano Abbati - MoVimento 5 Stelle
Grazie, molto velocemente, giusto per rial lacciarmi un attimo a quanto dichiarato prima dal consigliere Tagliabue, e fare una precisazione proprio ne merito della questione, che non è di secondaria importanza, tutt'altro. Prima il consigliere Tagliabue diceva giustamente non ci deve essere disparità di trattamento. Ci deve essere equità. Siamo tutti d'accordo. Proprio per questo motivo vogliamo sottolineare il motivo per il quale è corretto che venisse applicato il borsino OMI. Perché se è vero, ed è vero, che l'Amministrazione comunale concede le case in 167, le case di via Chopin, ed applica il borsino OMI, quindi con una valutazione più bassa, mi sembra corretto e sacrosanto che lo stesso criterio di equità per correttezza, venga applicato anche nel momento contrario, nel momento in cui l'Amministrazione incamera dalla cessione verso quei cittadini che hanno diritto di riscatto (*). Quindi proprio per una questione di omogeneità e di correttezza è giusto che venga applicato i l borsino OMI. Quindi ribadisco la richiesta alla Giunta affinché accolga le nostre richiesta e ci consentano di fatto di votare a favore di questa delibera.

(*) Il riferimento è al condominio 167 di via Chopin 18 dove l’amministrazione padernese ha proceduto alla vendita di due unità abitative, già di proprietà comunale, “ad un prezzo abbattuto del 20% rispetto alle valutazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) – Determinazione n. 204/SF del 25/03/2014. Stiamo parlando esattamente dello stesso edificio dove per la vendita l’abitazione è stata valutata circa il 50% rispetto alla valutazione attribuita nel 2011 (e ad oggi confermata) per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Oltre alla disparità di trattamento tra cittadini che si sono visti formalizzare la richiesta fino al 2010 e cittadini che hanno ricevuto la proposta a partire dal 2011, si configura anche una disparità di trattamento nello stesso condominio. A beneficio della collettività?


Per la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:



Mentre per la parte 1 di 3:




sabato 2 aprile 2016

Lista civica Insieme per Cambiare a favore del SI al referendum abrogativo sulle trivelle del 17 aprile


Il referendum abrogativo sulle trivelle del 17 aprile è ormai alle porte.


"Insieme per Cambiare" invita tutti i cittadini ad esercitare il diritto di voto al Referendum popolare di domenica 17 aprile. 
La nostra lista civica, in sintonia con le decisioni della Conferenza degli Stati di Parigi (COP21), è sostenitrice della necessità di uscire dall'energia fossile e di sostenere fonti energetiche pulite e rinnovabili, nonché di salvaguardare i nostri mari e le nostre coste. Per questo ha preso posizione a favore del "SI",  sostiene l'attività del "Comitato Nazionale delle Associazioni" e invita i simpatizzati ad attivarsi negli ambiti che riterranno opportuni per il buon esito del Referendum popolare ". 
Per approfondire gli argomenti relativi al referendum e le motivazioni per la scelta del SI, Vi invitiamo a partecipare all'incontro pubblico organizzato dai circoli locali delle associazioni ACLI, ARCI, La Meridiana e Grugnotorto-Legambiente, che si terrà mercoledì 6 aprile alle ore 21,00 in Auditorium Tilane. Troverete i dettagli nella locandina allegata e nel seguente testo di invito, scritto dagli stessi circoli associativi organizzatori:

Gli scriventi circoli associativi di Paderno Dugnano, in occasione del Referendum popolare abrogativo che si svolgerà domenica 17 aprile, invitano tutti i cittadini a non rinunciare al loro diritto di voto con cui possono decidere direttamente, senza deleghe ad altri, su una decisione che li riguarda per il futuro immediato e quello delle prossime generazioni, in merito non solo alla salvaguardia dei nostri mari e delle nostre coste, ma anche, alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici e di quanto emerso alla Conferenza degli Stati di Parigi (COP21), sul tipo di energie da sviluppare per il futuro: quelle pulite e rinnovabili.
Per sostenere il diritto di voto, per approfondire gli argomenti del Referendum popolare e le motivazioni per il "SI" hanno organizzato un incontro pubblico presso L'Auditorium della biblioteca Tilane.
 L'incontro pubblico si terrà mercoledì 6 aprile alle ore 21 e prevede tre interventi introduttivi:

Il Referendum abrogativo sulle trivelle in mare 
Enzo DI SALVATORE, costituzionalista (in collegamento skype)
Le ragioni del SI
Domenico FINIGUERRA  “Forum salviamo il paesaggio”
La posizione della Chiesa cattolica
Giovanni GIURANNA  “Circolo ACLI di Paderno Dugnano”
Seguiranno domande e interventi del pubblico.
Il dibattito sarà moderato dal nuovo presidente del circolo locale di Legambiente: Francesco Spinello.
Enzo DI SALVATORE, che parteciperà in collegamento skype, è autore dei sei quesiti referendari presentati da nove regioni, di cui solo uno è posto in votazione il 17 aprile, quello sul reinserimento delle scadenze delle concessioni sulle trivellazioni in mare fino a 12 miglia dalla costa.
Le nove regioni che hanno promosso iI referendum sono: Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise. E' significativo il fatto che queste regioni bagnate dal mare, sono governate da forze politiche diverse: sette Regioni sono a guida PD, una Forza Italia e una Lega Nord. 

Vi ringraziamo per l'attenzione e vi salutiamo cordialmente!
A presto!

Stefania e Renato
per la lista civica Insieme per Cambiare





A presto Cara Terra Mia

martedì 2 febbraio 2016

VIA S. AMBROGIO PIÙ SICURA E PIÙ BELLA: La soluzione che premia una mobilità sostenibile, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini, è possibile


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La lista civica Insieme per Cambiare vi invita a partecipare ad un incontro pubblico che si terrà giovedì 4 febbraio 2016 alle ore 21,00 presso l’ex sede di Quartiere di Palazzolo Milanese in via Mazzini 73, durante il quale verrà proposto ed illustrato il progetto di riqualificazione della via S. Ambrogio – alternativo a quello dell’amministrazione comunale – che garantisce una mobilità sostenibile e confortevole, tutela la sicurezza di chi percorre la strada (che si tratti di auto, di ciclisti o di pedoni) e salvaguarda l’ambiente valorizzando una delle vie “storiche” della nostra città.

Lista civica Insieme per Cambiare






A presto Cara Terra Mia