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martedì 21 febbraio 2017

Sabato 25 febbraio 2017: iniziativa di Rifondazione Comunista



Riceviamo e volentieri segnaliamo.

Buongiorno
Il giorno 25 febbraio 2017 dalle ore 14.00  in Via C. Riboldi 208 - Paderno Dugnano  si svolgerà il Congresso PRC dei circoli  Bresso, Cormano, Cusano, Paderno.
Una giornata di confronto e discussione  in vista  del  X Congresso di Rifondazione Comunista.

Programma:

Saluti delle Forze politiche e Associazioni del territorio
Relazione lavoro svolto dai circoli
Presentazione documenti congressuali mozione 1 e 2
Interventi iscritte-i
Votazione documenti
Elezioni delegati al Congresso Provinciale
Elezione segretari e direttivi di Circolo
Chiusura lavori 

PRC Circolo A.Casaletti Paderno Dugnano


A presto Cara Terra Mia

giovedì 9 febbraio 2017

PRC PADERNO E COMUNITA' CONGOLESE

 Riceviamo e volentieri diffondiamo.

Porte aperte alla Comunità Congolese di Paderno Dugnano che si riunirà  sabato 11 febbraio 2017 a partire dalle ore 14,30 al circolo  PRC A. Casaletti di Via Riboldi 208.

Uno straordinario momento di aggregazione con chi lavora e risiede nel nostro Comune pur provenendo da una realtà non facile .
Durante la giornata un momento sarà dedicato anche alla continuazione del tesseramento che sta procedendo velocemente per poter accedere al voto durante il Congresso che si terrà a fine febbraio.

RIFONDA CON NOI ISCRIVITI AL PRC!!!




A presto Cara Terra Mia

martedì 8 novembre 2016

A Paderno Dugnano dopo il “caso” di Via Chopin 18, in Via Cardinal Riboldi 117 continuano “pesi e misure” diverse tra alienazione e trasformazione del diritto di superficie



  
Per la trasformazione del diritto di superficie
“€/mq. 1.912”

Per vendere immobili comunali
“€/mq. 1.400”



Eccoci di nuovo, dopo l’emblematico caso di via Chopin n. 18, fabbricato “167”, dove con la Determinazione n. 204/SF del 25/03/2014, l’Amministrazione comunale ha proceduto alla vendita di due appartamenti ad un prezzo abbattuto del 20% rispetto alle valutazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI).

La storia si ripete con la Determinazione n. 669 /SF del 19/09/2016, concernente, tra l’altro un appartamento sito in via Cardinal Riboldi n. 117, altro fabbricato “167”, perpetrando una catena di contraddizioni tra le stime.

Quando si tratta di alienare un bene di proprietà comunale, il fabbricato è VECCHIO e secondo i dati OMI ha un valore a metro quadrato di 1.400 euro, mentre quando (nello lo stesso edificio) si tratta semplicemente di procedere alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa acquistata con il sacrificio dei cittadini, ecco le il fabbricato diventa NUOVO, e quindi secondo i dati OSMI non può avere un valore a metro quadrato inferiore a 1.912 euro.

A seconda delle necessità il valore al metro quadrato dello stesso edificio può salire o scendere di 512 euro. Le necessità sono sostanzialmente due:

1)    Alienare un bene immobile che l’Amministrazione comunale intende dismettere;
2)    Fare cassa con la trasformazione del diritto di superficie.

L’alienazione dei beni immobili di proprietà comunale avviene nel rispetto del vigente regolamento, ed in particolare l’articolo 4, Valutazione dei beni da alienare, comma 1, recita:

“Il valore base di vendita è determinato con apposita perizia estimativa, elaborata da un tecnico comunale o da professionista appositamente incaricato, redatta con riferimento ai valori di mercato per i beni di caratteristiche analoghe, sulla base delle metodologie e delle tecniche estimative più coerenti alla natura del bene da valutare.”

La determinazione precisa che:

non è facile vendere le vecchie abitazioni economiche "167"

E quindi: “Dato atto che per tutti gli immobili sono state esperiti infruttuosi tentativi di vendita.”, si procede all’alienazione, tra l’altro:

Via Cardinal Riboldi 117 - fabbricato "167"

La perizia parte da alcuni presupposti che riteniamo utile porre in evidenza:
prezzi abitazioni - 14% dal 2010 ma si impennano i corrispettivi richiesti per la trasformazione del diritto di superficie

E’ fin troppo facile constatare che la perizia per l’alienazione del bene immobile espone concetti che il Comitato Cara Terra Mia, inascoltato evidenzia ormai dal lontano 2011:

1)    I fabbricati non sono certamente NUOVI, ma anzi scontano un “elevato costo rispetto alle condizioni manutentive”. A titolo esemplificativo si evidenzia che molti edifici sono stati costruiti utilizzando componenti edili contenenti amianto, fuorilegge dal 1992, e quindi, spesso, si è dovuto procedere al rifacimento delle coperture con la rimozione e bonifica dalle fibre tossiche.
2)    Secondo l’ISTAT nel 2015, rispetto al 2010, la diminuzione del prezzo degli immobili è del “13,9%”.
3)    “è necessario pertanto adeguare i valori al 2016 considerando tanto i nuovi prezzi OMI quindi il mercato immobiliare quanto le condizioni pessime in cui versano detti immobili”.

Nello specifico la perizia calcola il valore dell’appartamento da alienare:
€ 1.400 solo per l'alienazione di appartamenti comunali nei fabbricati "167"

Cosa ben diversa dalla stima per la trasformazione del diritto di superficie aggiornata al febbraio 2012, per esattamente lo stesso fabbricato:
€ 2.250 - 15% = € 1.912 al mq.  per la trasformazione del diritto di superficie

Tali contraddizioni sono state già state dibattute in Consiglio Comunale, ed è stato esplicitamente (ed inutilmente) chiesto di porvi rimedio. In merito si segnala l’intervento del consigliere del MoVimento 5 Stelle Emiliano Abbati il 21 marzo 2016:

E' corretto e sacrosanto utilizzare un unico criterio

Di contro, per la massima trasparenza, bisogna dire che c’è anche chi pensa, come  la Lega Nord, che i cittadini possano vendere la propria a casa a 2.500 euro a metro quadrato, quando l’Amministrazione comunale sostenuta è contenta di incassare 1.400 euro a metro quadrato.
Questa volta la differenza tra la perizia comunale e l’opinione dei sostenitori di questa amministrazione arriva a ben 1.100 euro a metro quadrato.

si può vendere l'abitazione "167" a 2.500 euro al metro quadro ?????????????????

Trascrizioni nel “VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE” n. 20 del 9 maggio 2016 ad oggetto “APPROVAZIONE VERBALI DELLE SEDUTE DEL 15 E DEL 21 MARZO 2016”.

Si rimanda per completezza di informazione a precedenti pubblicazioni:







Per la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:




COME SEMPRE
NON C’E’ COERENZA

DUE PESI E DUE MISURE


venerdì 10 giugno 2016

Sabato 11 giugno: mostra fotografica di Michela Veneziano



Riceviamo e volentieri segnaliamo.

Siete tutti invitati alla mostra fotografica di Michela Veneziano che si terrà domani 11 giugno dalle ore 10 presso il nostro Circolo in via Riboldi 208 a Paderno Dugnano.
La mostra fotografica di Michela Veneziano ha come tema l'istituzione manicomiale. 
La giovane artista illustra la solitudine e la malinconia nelle immagini che ritraggono dettagli dell'ospedale psichiatrico Giuseppe Antonini, meglio conosciuto come manicomio di Mombello.

Vi aspettiamo

P.R.C. Circolo A. Casaletti


A presto Cara Terra Mia

mercoledì 16 dicembre 2015

venerdì 18 dicembre, ore 21.00: iniziativa in ricordo di Giuseppe Pinelli


L'Altra Paderno Dugnano, Punto rosso organizzano, con l'adesione dell'A.N.P.I di Paderno Dugnano, il 18 dicembre prossimo nella sede del Circolo Prc Casaletti in via Riboldi 208, un evento per ricordare Giuseppe Pinelli.






A presto Cara Terra Mia

lunedì 16 novembre 2015

Via Riboldi 117: pagamenti e convenzione che non tengono conto dei vari pronunciamenti della Corte dei Conti

Con la determinazione n. 737 del 29 ottobre 2015 relativa all’approvazione della convenzione per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà condominio di via C. Riboldi n. 117 (EDILMONARI S.P.A.) si continuano a ripercorre vecchi schemi.



In particolare, l’impianto della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, continua a basarsi sulla contestata deliberazione n. 17 del 07 aprile 2014 (quella votata in barba al Regolamento del Consiglio Comunale da consiglieri in conflitto di interessi), i cui contenuti sono stati ripetutamente bocciati da vari pronunciamenti della Corte dei Conti.

Prima la Corte dei conti - Sezione regionale di controllo per la Lombardia in data 15 aprile 2014 (n. 170/2014/PAR) si era pronunciata  a seguito della richiesta, nota prot. n. 17819 del 4 aprile 2014 proprio del Comune di Paderno Dugnano invalidando, di fatto, la delibera padernese e chiarendo che:

“Alla luce dell’evoluzione del quadro normativo sopra descritto si deve ritenere che il comune, a far data dall’entrata in vigore della legge di stabilità per il 2014, possa determinare il corrispettivo in parola sulla base dei nuovi criteri di calcolo con la conseguente facoltà di abbattere fino al 50 per cento l’importo corrispondente al valore venale del bene già ridotto del 60 per cento.”

Quando l’amministrazione padernese operava solo una strana riduzione, si del 50%, ma che andava a sostituire la sacrosanta riduzione del 25%, prevista dai criteri di calcolo dell’indennità̀ di espropriazione, ovvero dall’all’art. 37, commi 1 e 2, del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327 (modificati dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244), che le Sezioni riunite della Corte dei conti con la deliberazione 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, avevano già ritenuto doveroso operarsi.

Da notare il tempismo nell’invio delle nuove proposte per la trasformazione del diritto di superficie:






In data coincidente con il pronunciamento della Corte dei Conti. Buon senso avrebbe voluto il ritiro della deliberazione e, ovviamente, delle lettere.

Ebbene niente di tutto questo è successo


Poi la Corte dei Conti Sezione delle autonomie con la deliberazione n. 10/SEZAUT/2015/QMIG del 9 marzo 2015 è di nuovo intervenuta sulla questione, in modo ancora una volta difforme dalla volontà degli amministratori padernesi, e innescando lavori parlamentari finalizzati ad una chiarificazione della norma in senso agevolativo per i cittadini,


Di fronte a questo quadro di incertezze, buon senso avrebbe voluto un fare un passo indietro, una pausa di riflessione, non fare cassa a tutti i costi.

Invece avanti tutta:




Si riporta che il corrispettivo è calcolato in conformità ai criteri di cui all’art. 31, comma 48 della legge n. 448 del 1998:


Sarà vero? Visto i pareri di segno opposto di ben due sezioni della Corte dei Conti.

Tutto ciò, per poter incassare 21.953 euro da n. 4 (quattro) famiglie di via Riboldi n. 117, che hanno pagato dopo che le proposte di trasformazione sono state, di fatto, bocciate dalla Corte dei Conti.
Possiamo ragionevolmente ritenere che anche altre famiglie padernesi possano trovarsi nella medesima situazione.



Sembra che i buoni propositi di correttezza e trasparenza enunciati dell’Assessore Tonello siano venuti meno, e si continui nel solco tracciato dal Suo predecessore.


lunedì 24 agosto 2015

Case 167 in vendita: la richiesta iniziale




Le vacanze stanno per essere archiviate, e la questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano non ha fatto ancora nessun passo in avanti.
Siamo fermi alla quotazione della Borsa Immobiliare (OSMI) per case nuove del II° semestre 2010 e del I° semestre 2011 di 2.250 euro a metro quadrato, poi ridotto del 15% (la riduzione fattibile poteva essere del 30%). Al fine del calcolo del corrispettivo per trasformazione del diritto di superficie l’amministrazione comunale continua a valutare le abitazioni economiche e popolari 1.912 euro al metro quadrato (€ 2.250 – 15%).


Vediamo invece la realtà del mercato.
Valori che non hanno alcuno scopo agevolativo, come invece la procedura in questione deve avere (parere anche della Corte dei Conti), ma che hanno solo in riferimento commerciale.
Valori che non rappresentano il prezzo “vero”, il prezzo finale, ma solo la richiesta iniziale di qualche condomino 167 che deve porre in vendita la propria prima casa.

La cosa più semplice è rivolgerci alla pubblicità immobiliare, su uno dei siti più seguiti: immobiliare.it.

Ben due situazioni le troviamo in nel condominio di via Riboldi n. 117 (Impresa Edilmonari). Fermo restando, per semplicità, la valutazione data dalle stime ai box di 15.000 euro a corpo, il valore a metro quadrato, iniziale, varia da 1.305 euro a 1.360 euro.


Le fonti:


Altra situazione nel condominio di via Chopin n. 22 (Cooperativa Mazzini 4). Fermo restando, per semplicità, la valutazione data dalle stime ai box di 15.000 euro a corpo, il valore a metro quadrato, iniziale, è un bel po’ più alto, pari a 1.604 euro.


La fonte:


Ultima situazione rilevata nel condominio di via Agostino Novella n. 1 (Cooperativa Uguaglianza). Sempre fermo restando la valutazione del box di 15.000 euro a corpo, il valore a metro quadrato, iniziale, è pari a 1.540 euro.

La fonte:



Ricordiamo che trattasi sempre di richieste iniziali e non del reale prezzo di vendita delle abitazioni. Le richieste per vendere abitazioni 167 variano da un minimo di 1.305 euro ad un massimo di 1.604 euro a metro quadrato, in ogni caso, be, lontano dal valore attribuito dalle stime “agevolative”, che hanno considerato un valore “minimo” di 1.912 euro.