Riceviamo e volentieri diffondiamo.
A presto Cara Terra Mia
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martedì 18 aprile 2017
martedì 11 aprile 2017
martedì 21 febbraio 2017
Sabato 25 febbraio 2017: iniziativa di Rifondazione Comunista
Riceviamo
e volentieri segnaliamo.
Buongiorno
Il giorno 25 febbraio 2017 dalle ore 14.00 in Via C. Riboldi 208 - Paderno
Dugnano si svolgerà il Congresso PRC dei circoli
Bresso, Cormano, Cusano, Paderno.
Una giornata di confronto e
discussione in vista del X Congresso di Rifondazione
Comunista.
Programma:
Saluti delle Forze politiche e
Associazioni del territorio
Relazione lavoro svolto dai
circoli
Presentazione documenti
congressuali mozione 1 e 2
Interventi iscritte-i
Votazione documenti
Elezioni delegati al Congresso
Provinciale
Elezione segretari e direttivi di
Circolo
Chiusura lavori
PRC Circolo
A.Casaletti Paderno Dugnano
A presto Cara Terra Mia
giovedì 9 febbraio 2017
PRC PADERNO E COMUNITA' CONGOLESE
Porte aperte alla Comunità Congolese di Paderno Dugnano che si
riunirà sabato 11 febbraio 2017 a partire dalle ore 14,30 al
circolo PRC A. Casaletti di Via Riboldi 208.
Uno straordinario momento di aggregazione con chi lavora e risiede
nel nostro Comune pur provenendo da una realtà non facile .
Durante la giornata un momento sarà dedicato anche alla
continuazione del tesseramento che sta procedendo velocemente per poter accedere
al voto durante il Congresso che si terrà a fine febbraio.
RIFONDA CON NOI
ISCRIVITI AL PRC!!!
A presto
Cara Terra Mia
domenica 22 gennaio 2017
venerdì 25 novembre 2016
martedì 8 novembre 2016
A Paderno Dugnano dopo il “caso” di Via Chopin 18, in Via Cardinal Riboldi 117 continuano “pesi e misure” diverse tra alienazione e trasformazione del diritto di superficie
Per la
trasformazione del diritto di superficie
“€/mq. 1.912”
Per
vendere immobili comunali
“€/mq. 1.400”
Eccoci
di nuovo, dopo l’emblematico caso di via
Chopin n. 18, fabbricato “167”, dove con la Determinazione n. 204/SF del
25/03/2014, l’Amministrazione comunale ha proceduto alla vendita di due
appartamenti ad un prezzo abbattuto del 20% rispetto alle valutazioni dell’Osservatorio del mercato
immobiliare (OMI).
La
storia si ripete con la Determinazione n. 669 /SF del 19/09/2016, concernente,
tra l’altro un appartamento sito in via Cardinal Riboldi n. 117,
altro fabbricato “167”, perpetrando una catena di contraddizioni tra le stime.
Quando
si tratta di alienare un bene di proprietà comunale, il fabbricato è VECCHIO
e secondo i dati OMI ha un valore a metro quadrato di 1.400 euro, mentre quando (nello
lo stesso edificio) si tratta semplicemente di procedere alla trasformazione
del diritto di superficie in diritto di proprietà della prima casa acquistata
con il sacrificio dei cittadini, ecco le il fabbricato diventa NUOVO,
e quindi secondo i dati OSMI non può avere un valore a metro quadrato inferiore
a 1.912 euro.
A seconda delle necessità il valore al metro
quadrato dello stesso edificio può salire o scendere di 512 euro.
Le necessità sono sostanzialmente due:
1)
Alienare un bene immobile che l’Amministrazione comunale
intende dismettere;
2)
Fare cassa con la trasformazione del diritto di
superficie.
L’alienazione dei beni immobili di proprietà
comunale avviene nel rispetto del vigente regolamento, ed in particolare
l’articolo 4, Valutazione dei beni da alienare, comma 1, recita:
“Il
valore base di vendita è determinato con apposita perizia estimativa,
elaborata da un tecnico comunale o da professionista appositamente incaricato, redatta con riferimento ai valori di mercato per i beni di
caratteristiche analoghe, sulla base delle metodologie e delle tecniche
estimative più coerenti alla natura del bene da valutare.”
La
determinazione precisa che:
![]() |
| non è facile vendere le vecchie abitazioni economiche "167" |
E
quindi: “Dato
atto che per tutti gli immobili sono state esperiti infruttuosi tentativi
di vendita.”, si procede all’alienazione, tra l’altro:
![]() |
| Via Cardinal Riboldi 117 - fabbricato "167" |
La
perizia parte da alcuni presupposti che riteniamo utile porre in evidenza:
![]() |
| prezzi abitazioni - 14% dal 2010 ma si impennano i corrispettivi richiesti per la trasformazione del diritto di superficie |
E’
fin troppo facile constatare che la perizia per l’alienazione del bene immobile
espone concetti che il Comitato Cara Terra Mia, inascoltato
evidenzia ormai dal lontano 2011:
1) I fabbricati non sono certamente NUOVI, ma anzi
scontano un “elevato costo rispetto alle condizioni
manutentive”. A titolo esemplificativo si evidenzia che molti
edifici sono stati costruiti utilizzando componenti edili contenenti amianto,
fuorilegge dal 1992, e quindi, spesso, si è dovuto procedere al rifacimento
delle coperture con la rimozione e bonifica dalle fibre tossiche.
2) Secondo l’ISTAT nel 2015, rispetto al 2010, la diminuzione del prezzo degli immobili è
del “13,9%”.
3) “è necessario pertanto adeguare i
valori al 2016 considerando tanto i nuovi prezzi OMI quindi il mercato
immobiliare quanto le condizioni pessime in cui versano detti immobili”.
Nello
specifico la perizia calcola il valore dell’appartamento da alienare:
![]() |
| € 1.400 solo per l'alienazione di appartamenti comunali nei fabbricati "167" |
Cosa
ben diversa dalla stima per la trasformazione del diritto di superficie
aggiornata al febbraio 2012, per esattamente lo stesso fabbricato:
![]() |
| € 2.250 - 15% = € 1.912 al mq. per la trasformazione del diritto di superficie |
Tali
contraddizioni sono state già state dibattute in Consiglio Comunale, ed è stato
esplicitamente (ed inutilmente) chiesto di porvi rimedio. In merito si segnala
l’intervento del consigliere del MoVimento 5 Stelle Emiliano Abbati il 21 marzo
2016:
![]() |
| E' corretto e sacrosanto utilizzare un unico criterio |
Di
contro, per la massima trasparenza, bisogna dire che c’è anche chi pensa, come la Lega Nord, che i
cittadini possano vendere la propria a casa a 2.500 euro a metro quadrato,
quando l’Amministrazione comunale sostenuta è contenta di incassare
1.400 euro a metro quadrato.
Questa volta la differenza
tra la perizia comunale e l’opinione dei sostenitori di questa
amministrazione arriva a ben 1.100 euro a metro quadrato.
![]() |
| si può vendere l'abitazione "167" a 2.500 euro al metro quadro ????????????????? |
Trascrizioni
nel “VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE” n. 20 del 9 maggio 2016
ad oggetto “APPROVAZIONE VERBALI DELLE SEDUTE DEL 15 E DEL 21 MARZO 2016”.
Si
rimanda per completezza di informazione a precedenti pubblicazioni:
Per
la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:
COME SEMPRE
NON C’E’ COERENZA
DUE PESI E DUE MISURE
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venerdì 10 giugno 2016
Sabato 11 giugno: mostra fotografica di Michela Veneziano
Riceviamo e volentieri segnaliamo.
Siete tutti invitati alla mostra fotografica di Michela
Veneziano che si terrà domani 11 giugno dalle ore 10 presso il
nostro Circolo in via Riboldi 208 a Paderno Dugnano.
La mostra fotografica di Michela Veneziano ha come tema
l'istituzione manicomiale.
La giovane artista illustra la solitudine e la malinconia
nelle immagini che ritraggono dettagli dell'ospedale psichiatrico Giuseppe
Antonini, meglio conosciuto come manicomio di Mombello.
Vi aspettiamo
P.R.C. Circolo A. Casaletti
A presto Cara Terra Mia
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domenica 24 gennaio 2016
mercoledì 16 dicembre 2015
venerdì 18 dicembre, ore 21.00: iniziativa in ricordo di Giuseppe Pinelli
L'Altra Paderno Dugnano, Punto rosso
organizzano, con l'adesione dell'A.N.P.I di Paderno Dugnano, il 18 dicembre
prossimo nella sede del Circolo Prc Casaletti in via Riboldi 208, un evento per
ricordare Giuseppe Pinelli.
A presto
Cara Terra Mia
lunedì 16 novembre 2015
Via Riboldi 117: pagamenti e convenzione che non tengono conto dei vari pronunciamenti della Corte dei Conti
Con la determinazione n. 737 del 29 ottobre 2015
relativa all’approvazione della convenzione per la trasformazione del diritto
di superficie in diritto di proprietà condominio di via C. Riboldi n. 117
(EDILMONARI S.P.A.) si continuano a ripercorre vecchi schemi.
In particolare, l’impianto della trasformazione del
diritto di superficie in diritto di proprietà, continua a basarsi sulla
contestata deliberazione n. 17 del 07 aprile 2014 (quella votata in barba al
Regolamento del Consiglio Comunale da consiglieri in conflitto di interessi), i
cui contenuti sono stati ripetutamente bocciati da vari pronunciamenti della
Corte dei Conti.
Prima la Corte
dei conti - Sezione regionale di controllo per la Lombardia in data 15 aprile 2014 (n. 170/2014/PAR) si era
pronunciata a seguito della
richiesta, nota prot. n. 17819 del 4 aprile 2014 proprio del Comune di Paderno
Dugnano invalidando, di fatto, la delibera padernese e chiarendo che:
“Alla luce dell’evoluzione del
quadro normativo sopra descritto si deve ritenere che il comune, a far data
dall’entrata in vigore della legge di stabilità per il 2014, possa determinare
il corrispettivo in parola sulla base dei nuovi criteri di calcolo con la
conseguente facoltà di abbattere fino al
50 per cento l’importo corrispondente al valore venale del bene già ridotto del
60 per cento.”
Quando l’amministrazione padernese operava solo una
strana riduzione, si del 50%, ma che andava a sostituire la sacrosanta
riduzione del 25%, prevista dai criteri di calcolo dell’indennità̀ di
espropriazione, ovvero dall’all’art. 37, commi 1 e 2, del d.p.r. 8 giugno 2001,
n. 327 (modificati dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244), che le
Sezioni riunite della Corte dei conti
con la deliberazione 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, avevano già ritenuto
doveroso operarsi.
Da notare il tempismo nell’invio delle nuove proposte
per la trasformazione del diritto di superficie:
In data
coincidente con il pronunciamento della Corte dei Conti. Buon senso
avrebbe voluto il ritiro della deliberazione e, ovviamente, delle lettere.
Ebbene niente
di tutto questo è successo
Poi la Corte
dei Conti Sezione delle autonomie con la deliberazione n. 10/SEZAUT/2015/QMIG
del 9 marzo 2015 è di nuovo intervenuta
sulla questione, in modo ancora una volta difforme dalla volontà degli
amministratori padernesi, e innescando lavori parlamentari finalizzati ad una chiarificazione
della norma in senso agevolativo per i cittadini,
Di fronte a questo quadro di incertezze, buon senso avrebbe
voluto un fare un passo indietro, una pausa di riflessione, non fare cassa a
tutti i costi.
Invece avanti tutta:
Si riporta che il corrispettivo è calcolato in
conformità ai criteri di cui all’art. 31, comma 48 della legge n. 448 del 1998:
Sarà vero? Visto i
pareri di segno opposto di ben due sezioni della Corte dei Conti.
Tutto ciò, per poter incassare 21.953 euro da n. 4
(quattro) famiglie di via Riboldi n. 117, che hanno pagato dopo che le proposte di trasformazione sono state, di
fatto, bocciate dalla Corte dei Conti.
Possiamo ragionevolmente ritenere che anche altre famiglie
padernesi possano trovarsi nella medesima situazione.
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lunedì 24 agosto 2015
Case 167 in vendita: la richiesta iniziale
Le vacanze
stanno per essere archiviate, e la questione della trasformazione del diritto
di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano non ha fatto ancora
nessun passo in avanti.
Siamo fermi alla
quotazione della Borsa Immobiliare (OSMI) per case nuove del II° semestre 2010
e del I° semestre 2011 di 2.250 euro a metro quadrato, poi ridotto del 15% (la
riduzione fattibile poteva essere del 30%). Al fine del calcolo del
corrispettivo per trasformazione del diritto di superficie l’amministrazione
comunale continua a valutare le abitazioni economiche e popolari 1.912 euro al metro
quadrato (€ 2.250 – 15%).
Vediamo invece la realtà del
mercato.
Valori che non
hanno alcuno scopo agevolativo, come invece la procedura in questione deve
avere (parere anche della Corte dei Conti), ma che hanno solo in riferimento
commerciale.
Valori che non
rappresentano il prezzo “vero”, il prezzo finale, ma solo la richiesta iniziale di qualche condomino 167 che deve porre in
vendita la propria prima casa.
La cosa più
semplice è rivolgerci alla pubblicità immobiliare, su uno dei siti più seguiti:
immobiliare.it.
Ben due
situazioni le troviamo in nel condominio di via Riboldi n. 117 (Impresa
Edilmonari). Fermo restando, per semplicità, la valutazione data dalle stime ai
box di 15.000 euro a corpo, il valore a metro quadrato, iniziale, varia da 1.305 euro a 1.360 euro.
Le fonti:
Altra situazione
nel condominio di via Chopin n. 22 (Cooperativa Mazzini 4). Fermo restando, per
semplicità, la valutazione data dalle stime ai box di 15.000 euro a corpo, il
valore a metro quadrato, iniziale,
è un bel po’ più alto, pari a 1.604 euro.
La fonte:
Ultima
situazione rilevata nel condominio di via Agostino Novella n. 1 (Cooperativa Uguaglianza).
Sempre fermo restando la valutazione del box di 15.000 euro a corpo, il valore
a metro quadrato, iniziale, è
pari a 1.540 euro.
La fonte:
Ricordiamo che trattasi
sempre di richieste iniziali e non del reale prezzo di vendita delle abitazioni.
Le richieste per vendere abitazioni 167 variano da un minimo di 1.305 euro ad
un massimo di 1.604 euro a metro quadrato, in ogni caso, be, lontano dal valore
attribuito dalle stime “agevolative”, che hanno
considerato un valore “minimo” di 1.912 euro.
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