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venerdì 19 dicembre 2014

AAA CERCASI GOMME e CERCHIONI RUBATI


ALLARME ROSSO A PADERNO DUGNANO




Furti di gomme invernali



A Paderno Dugnano è allarme per i furti degli pneumatici invernali delle automobili. La stagione invernale ha ormai portato molti automobilisti a cambiare i propri pneumatici estivi con nuove gomme invernali.

Sembra che i ladri a Paderno Dugnano oltre che a privilegiare furti in appartamenti, centri commerciali e altro non disdegnino anche ruote invernali nuove con relativi cerchioni.

Dopo aver sollevato l’auto presumibilmente con un crick e svitato i bulloni delle ruote, se ne vanno appoggiando l’auto su dei mattoni.   Che cosa paghi l’assicurazione questo è da ricercare nelle clausole e dichiarazioni sottoscritte al momento della stipula della polizza.
Altro punto da capire è dove finisca la refurtiva, considerando il fatto che i ladri non facciano uso delle ruote invernali sottratte ad altri per le proprie automobile, si teme che vi siamo distributori che “acquistino la refurtiva e a loro volta la vendano”, magari in regioni o paesi diversi.



Sembra che i gommisti confermino che il fenomeno è in aumento, probabilmente perché le ruote costano parecchio, con i cerchioni da 700 a 1500 euro.

Fatto stà che veramente occorre fare informazione e prevenzione.




Porre il problema di tutti i furti  in allarme rosso.
A presto CARA TERRA MIA

martedì 16 dicembre 2014

A Paderno comandano i ladri.


E questo è l'articolo che è apparso in prima pagina sul Notiziario, settimanale locale  del 14 Novembre 2014 e le prime righe la dicono tutta.


Ormai è la guerra, una guerra che solo chi ci governa  non vede o fa finta di non vedere.
Ormai i ladri la fanno da padrone. 

E segue con l'elenco dei comuni, iniziando da PADERNO DUGNANO


non possiamo che ricordare agli amministratori del Comune di Paderno Dugnano gli innumerevoli appelli ad affrontare seriamente il problema.
I cittadini non ne possono veramente più.

I reati a Paderno Dugnano

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Attenzione zona controllata dai ladri

http://caraterramia.blogspot.it/2013/11/attenzione-zona-controllata-dai-ladri.html

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Chiara e forte la denuncia di CARA TERRA MIA sulla sicurezza.

http://caraterramia.blogspot.it/2013/03/chiara-e-forte-la-denuncia-di-cara.html

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Paderno Dugnano, un'isola felice

Inferriate e sbarre alle finestre delle case a Paderno Dugnano.

http://caraterramia.blogspot.it/2013/01/inferriate-e-sbarre-alle-finestre-delle.html

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INDIFESI

http://caraterramia.blogspot.it/2013/07/indifesi.html

 

A Presto CARA TERRA MIA




venerdì 5 dicembre 2014

Gravi violazioni in spazi pubblici gestiti dalle amministrazioni comunali


Nel leggere l’articolo pubblicato da “il Fatto Quotidiano”:
Rubato un pc negli uffici del Comune di Roma, a pochi giorni dal terremoto provocato dalla maxi inchiesta Mondo di Mezzo. Nella notte tra giovedì e venerdì (5 dicembre), intorno alle 3, due uomini si sono intrufolati all’interno del Dipartimento Tutela Ambientale-Protezione Civile di Roma Capitale, in piazzale Metronio, dove ha sede anche l’Ufficio del Servizio Giardini, diretto da Claudio Turella arrestato nel blitz. I due hanno rotto una finestra della stanza del direttore, hanno messo a soqquadro tutti i locali e hanno portato via un pc in uso agli uffici della Protezione civile.
I due sarebbero stati messi in fuga dal personale in servizio di notte. Gli operatori, però, non avrebbero immediatamente intuito che i due uomini fossero dei ladri e l’allarme è stato dato solo stamattina da dipendenti del Servizio Giardini. Nello stanzino in cui si trovava il pc portatile rubato c’era anche una webcam che non è stata presa. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, tutta la documentazione utile all’inchiesta sulla Mafia Capitale che si trovava negli uffici del Servizio Giardini sarebbe stata già precedentemente sequestrata. Ma nessuna telecamera avrebbe ripreso i ladri mentre escono o scappano dagli uffici. Perché – e qui spunta un altro dettaglio anomalo – da qualche giorno le telecamere di videosorveglianza dell’edificio sono fuori uso. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia piazza Dante. Sul posto per i rilievi i militari del Nucleo investigativo di via in Selci che ipotizzano un collegamento con la maxi operazione.
Perché quello avvenuto negli uffici del Comune di Roma è uno strano furto che arriva a poche ore di distanza dall’inchiesta del Ros e della procura capitolina contro le presunte infiltrazioni mafiose in Campidoglio. E in una struttura coinvolta nell’inchiesta, visto che una parte importante del giro di affari della banda di Massimo Carminati ruotava attorno proprio alla cura del verde cittadino. Proprio per questo l’assessore all’Ambiente di Roma Estella Marino ha annunciato che “in via di autotutela dell’amministrazione abbiamo impartito disposizione di sospendere tutte le gare in corso del Servizi Giardini di Roma Capitale in attesa delle eventuali ed ulteriori determinazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e della Prefettura”. Tra i 37 arrestati, infatti, compare anche Turella, responsabile del servizio programmazione e gestione verde pubblico, che – secondo i pm – avrebbe richiesto “ai competenti organi della Giunta Comunale di orientare la destinazione di risorse economiche in bilancio in settori cui erano interessati soggetti economici riconducibili al Buzzi”. Salvatore Buzzi, gestore di una rete di cooperative che spaziano dalla raccolta dei rifiuti, alla manutenzione del verde pubblico, fino all’accoglienza di profughi e rifugiati, e – secondo gli inquirenti – perno dell’organizzazione capeggiata dall’ex Nar ed ex banda della Magliana. Non solo: Turella avrebbe anche pilotato un appalto per la sistemazione del verde pubblico in favore di una delle cooperative dello stesso Buzzi, in cambio di 40 mila euro.
Ma Turella – annotano i magistrati nelle pagine dell’ordinanza – avrebbe favorito l’organizzazione di Carminati, che si presentava con il volto di Buzzi, anche durante l’emergenza maltempo. “A proposito della determinazione dell’ammontare del corrispettivo per la manutenzione delle piste ciclabili – si legge – originariamente previsto in 800mila euro al lordo di Iva, il Turella si sarebbe attivato a trasformare l’originaria previsione in 800mila euro al netto di Iva”, in modo da aumentare lo stanziamento.


Viene spontaneo, fatte le debite proporzioni, un parallelismo tra l’effrazione (da verificare) ai locali della biblioteca Tilane dopo la chiusura di Piazza Solidale dello scorso 29 novembre e i gravissimi fatti romani di “Mafia Capitale".
Ciò che è certo sono i gravi atti di vandalismo ed intolleranza verso la comunità padernese e la mostra fotografica “Torneranno gli alberi”, che testimonia con immagini vere e reali l’insulto al territorio, e la resistenza dei cittadini.

Nel frattempo, dopo diversi giorni dall'increscioso fatto, si fa ancora attendere una risposta dell’amministrazione comunale, non risulta alcun comunicato stampa, ne prese di posizioni di qualche membro della giunta.

Nel silenzio che circonda la ricerca dei responsabili, una risposta potrebbe chiedersi al prossimo Consiglio comunale. Ci riserviamo di pubblicare eventuali interrogazioni che i consiglieri comunali vorranno in merito presentare.

 A presto Cara Terra Mia

mercoledì 3 dicembre 2014

Mostra fotografica “Torneranno gli Alberi”: ignoti protagonisti di un grave episodio nei locali della biblioteca




Paderno Dugnano 2 dicembre 2014

COMUNICATO STAMPA
delle associazioni

CCIRM, Effetto Terra, Cara Terra Mia, Circolo Eco-Culturale La Meridiana.

Sabato 29 novembre abbiamo avuto una giornata ricca e intensa di solidarietà che quello che stiamo per segnalarvi sa di paradosso.

“Piazza Solidale” si è conclusa con un grosso risultato in partecipazione ai diversi eventi, che ha registrato in poche ore un flusso di diverse centinaia di persone tra i visitatori alla mostra fotografica “Torneranno gli Alberi”, curata in collaborazione tra le quattro Associazioni promotrici CCIRM (Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza), associazione "Effetto Terra" , “Cara Terra Mia” e “Circolo Eco-Culturale La Meridiana” con il Patrocino della Città di Paderno Dugnano.

Alle ore 19 di sabato 29 novembre, orario di chiusura della biblioteca, dato che l’esposizione sarebbe proseguita fino a giovedì 4 dicembre, abbiamo lasciato la struttura comunale con i poster e le locandine di segnalazione della mostra fotografica collocate sui pannelli preposti alla pubblicità degli eventi, nello spazio tra il foyer e la sala mostre.
Ieri, alla riapertura, dobbiamo denunciare che si è verificato un episodio di grave intolleranza e abbiamo constatato la sparizione di tutte le locandine e i poster riferiti alla mostra fotografica, oltre alla scomparsa di un testo di lettera, componente la mostra stessa.

Purtroppo, dopo una ricerca accurata, negli spazi interni, abbiamo ritrovato un paio di poster accartocciati, gettati nei bidoni della spazzatura. Sentiti degli addetti, nessuno sapeva chi li avesse tolti.
Ci domandiamo come ciò sia potuto accadere, vista anche la chiusura della biblioteca dal sabato sera al lunedì pomeriggio.

Viene spontaneo chiedersi e chiedere: a chi può dar fastidio una mostra fotografica come quella intitolata “Torneranno gli Alberi”? Una mostra fotografica che narra la storia della mobilitazione di cittadini per l’interramento della Rho-Monza, una lotta di popolo che dura da oltre sei anni e che ha dimostrato pieno senso civico e fermezza nel fare richieste che sono utili per il decoro e la vivibilità della nostra città e la salute e la qualità della vita dei suoi abitanti. Un insegnamento di senso civico da lasciare  anche alle nuove generazioni.






Auspichiamo che l’’amministrazione comunale riesca a fare chiarezza.

La mostra è patrocinata del Comune di Paderno Dugnano, e il grave gesto di cui si sono resi protagonisti “stupidi” che non hanno a cuore il territorio padernese minacciato da un’arteria stradale improponibile, la tolleranza verso chi potrebbe pensarla in modo non conforme alle loro piccole menti, la cultura e l’arte che la mostra rappresenta.







lunedì 12 maggio 2014

Strappati i manifesti elettorali: la denuncia del Partito Democratico

Riceviamo da Oscar Figus, coordinatore cittadino del Partito Democratico:

Iniziano le ultime due settimane di campagna elettorale, i toni diventano aspri e qualche comportamento scorretto.

Il sindaco uscente di centro destra ricandidato – con una ordinanza (n. 45 del 7/5/2014) ha vietato di fatto SOLO A NOI (unici ad averle richiesta per dei gazebo) la piazza Falcone Borsellino il 9/5 e la piazza della Divina Commedia (la piazza della biblioteca) il 23/5 annullando una autorizzazione già concessa.

Peccato che la legge (legge 125/2008) preveda le ordinanze esclusivamente per “gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana” – come a dire che noi siamo pericolosi.
Evidente il nervosismo e la paura di perdere l’amministrazione della nostra città che hanno mal governato negli ultimi cinque anni.

Molto peggio però è stato il gesto reiterato da sconosciuti che hanno strappato i manifesti della nostra coalizione nella notte tra venerdì e sabato e, dopo che nel pomeriggio di sabato li abbiamo riattaccati,  li hanno strappati di nuovo.
La legge (130 del 1975) vieta e sanziona questi comportamenti, sono stato quindi costretto a sporgere denuncia contro ignoti presso la locale caserma dei Carabinieri.
Non tanto e non solo per il gesto che ci danneggia e viola la democrazia ma soprattutto per un principio di legalità, di cui non basta parlare nei convegni ma va invece applicato quotidianamente.

Noi andiamo avanti tranquilli e corretti, non abbiamo paura,

con Antonella vinceremo 
perché abbiamo un progetto serio da realizzare insieme, ai nostri alleati e a tutti i cittadini, per cambiare in meglio la nostra città.


A presto Cara Terra Mia

domenica 23 marzo 2014

La giunta non risponde ai cittadini

ed è responsabile del degrado del territorio.

OCCORRE DARE UNA RISPOSTA URGENTE E IMMEDIATA DA PARTE DI TUTTE LE FORZE POLITICHE CHE SI SONO DICHIARATE PER LA TUTELA DELLA SALUTE, DELL'AMBIENTE  E DELLA QUALITA' DELL'ARIA. 
Comune di Paderno Dugnano.




Riceviamo dal Comitato Leganti Naturali .. No Grazie
e pubblichiamo


Alla cortese attenzione di :   La Repubblica 
                                              Il Giorno 
                                              Corriere della Sera
                                              Nord Milano 24
                                              La Scommessa
                                              Paderno Forum 
                                              Paderno 7.0 On Air
                                              Cara Terra Mia
                                                              
Buongiorno,
desidero portare alla vostra attenzione la grossa difficoltà che noi cittadini, uniti in comitato, dei quartiere di Paderno Dugnano e del Villaggio Ambrosiano stiamo avendo nel conoscere cosa avviene all'interno della fabbrica Leganti Naturali srl e della qualità dell'aria che respiriamo. L'odore nelle ultime settimane è notevolmente diminuito ma non sappiamo se questo è dovuto allo scrubber, che dovrebbe essere stato installato, o se la fabbrica sta lavorando o meno. A riguardo non c'è nessuna informazione.Il 13 gennaio 2014 e poi il 17 Febbraio abbiamo posto delle domande all'amministrazione comunale. 

Sommarizzo la risposta che ci è stata fornita il 18 febbraio dall'Ufficio Ambiente del nostro Comune: 

·   I dati relativi ai processi produttivi in ingresso e uscita dell'azienda Leganti Naturali srl , nonché le caratteristiche chimico fisiche dei materiali utilizzati e del prodotto finale sono reperibili nell'Autorizzazione Integrata Ambientale. 
·  Il monitoraggio ARPA è relativo alla qualità dell'aria e misura le concentrazioni di ammoniaca media settimanale, pertanto tali monitoraggi vi verranno inviati  non appena in possesso dei dati relativi alla terza settimana dopo l'attivazione dello scrubber.
·  Si comunica che la ditta non prevede emissioni in atmosfera, se non la presenza di ammoniaca (NH3), la quale è monitorata costantemente dagli organi competenti.  

Abbiamo colto l'invito e ci siamo letti con molta attenzione, da profani del settore, l'allegato tecnico del d.d.s. n. 7943 del 3 settembre 2013 e abbiamo integrato le domande precedenti, inviando una lettera il 28 febbraio all'Ufficio Ambiente, che riassumo nei punti essenziali:   

·   Vogliamo conoscere i dati sulla qualità dell'aria registrati dalla centralina EcoBat installata all'interno del cortile della Scuola Primaria E. Curiel di Via Trieste distante 500 mt dalla fabbrica.
·   Vogliamo conoscere la qualità dell'aria in tutte le sue componenti  nelle adiacenze della fabbrica e in prossimità delle abitazioni limitrofe.
·   Richiediamo la pubblicazione del monitoraggio giornaliero dell'ammoniaca in atto presso la Leganti Naturali srl 
·   Vogliamo conoscere la composizione chimico fisica delle scorie da inceneritore sia pericolose che non pericolose   (CER 19 01 11 e 19 01 12) trattate all'interno della fabbrica. 
·  Vogliamo conoscere, all'interno della sezione di accettazione descritta nel documento sopracitato , il tipo di controlli e la frequenza degli stessi. 
·   La Leganti Naturali dichiara : " Nell'impianto di stoccaggio degli additivi e dei reattivi sono presenti modeste emissioni in aria". Vogliamo conoscere la composizione delle emissioni e la composizione dei reattivi e additivi.
·   La massima capacità di messa in riserva nel bunker (stoccaggio) dichiarata dalla Leganti Naturali srl è di 4700 ton. Come mai in dicembre 2013 si è arrivati ad avere 10000 ton in attesa di lavorazione. Abbiamo letto che è previsto nel caso di fermo impianti di utilizzare le vasche di pretrattamento. Ci chiediamo, visto che era la prima fornitura ed i fase di inizio attività, perché la Leganti non ha fermato il conferimento di nuovo materiale e ha raggiunto le 10000 ton, più del doppio di quanto previsto. 
·  La Leganti Naturali srl dichiara: "che verrà installato un sistema a portale che permetta di effettuare in tempo reale il controllo radiometrico del veicolo in transito, identificando così l'eventuale presenza di sostanze radioattive all'interno del carico trasportato ". Riteniamo che ad oggi questo sistema sia stato installato. Quindi ci chiediamo, visto che pensiamo che la radioattività non si manifesti durante il trasporto, perché questo controllo non viene eseguito all'uscita dell'azienda in cui è stato prelevato il materiale. In questo modo si eviterebbe di portare a spasso per il territorio materiale radioattivo.   

Il 14 marzo abbiamo sollecitato una riposta. Noi siamo fermamente convinti che per tranquillizzare i cittadini che abitano nei quartieri limitrofi alla fabbrica l'unico modo sia  far conoscere con la massima trasparenza i dati completi sulla qualità dell'aria e sul contenuto di tutti i materiali  trattati all'interno della fabbrica Leganti Naturali srl.  Ad oggi purtroppo registriamo una chiusura e un silenzio assordate su questi temi .  

Restiamo a vostra completa disposizione per ulteriori chiarimenti o dettagli. 
Cordiali Saluti
Renato Lunardi
Comitato Leganti Naturali .. No Grazie 



Cara TERRA Mia ricorda che sul territorio è presente un inceneritore situato il località Incirano, Via Valassina, quali e quanti controlli siano stati fatti non ci è permesso di sapere. Quante dichiarazioni e quante promesse sono state fatte negli ultimi anni e che cosa è cambiato ?
Vediamo di capirci un po di più.
A presto.



Vi invitiamo a inviarci informazioni e notizie sull'inceneritore di Incirano.
caraterramia@gmail.com

A presto CARA TERRA MIA

lunedì 10 marzo 2014

Paderno Dugnano, un'isola felice.

Cosa c'è sicuramente  a Paderno Dugnano:
- La presenza preoccupante della mafia e decine e decine di furti e rapine.

Egregi amministratori smettetela di dire che
PADERNO DUGNANO 
è un'isola felice, non ci crede più nessuno.

Questa secondo voi  è politica allarmistica ?



  Immagine dell'appartamento a Paderno Dugnano che Mercoledì  5 Marzo 2014 è stato "visitato" dai ladri 

Nella maggior parte dei casi, ti arriva una telefonata, guarda che i ladri sono entrati in casa tua, corri a casa e lo scenario che ti appare è riportato nella fotografia.

- Ormai quasi giornalmente vi sono rapine e furti, e chi ne fa le spese sono i cittadini.



Carolina Colnago, consigliere comunale a Paderno Dugnano del PD ha chiesto più volte
chiarimenti al Sindaco ALPARONE e all'Assessore DI MAIO




Ed ecco come i destinatari della lettera  rispondono alla Colnago.





I commenti li lasciamo ai lettori.


a presto CARA TERRA MIA


sabato 1 febbraio 2014

Resistenza

Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere.
Bertold Brecht

Una serata particolarmente importante, la sala dell’ex cinema Splendor è piena, volti conosciuti e nuovi, tanta gente che non vuole arrendersi, tanta gente che vuole giustizia, tanta gente disponibile a resistere e più di prima.
E’ chiaro a tutti che con la Rho Monza a cielo aperto peggioreranno ulteriormente le condizione dell’ambiente e dell’aria, il comitato ha ricordato nella presentazione, i pericoli per la salute legati all'emissione di polveri fini. Informazioni che andrebbero pubblicate e distribuite alla popolazione, i presenti sono sostanzialmente  già coscienti della pericolosità della Rho Monza a cielo aperto. Sta di fatto che alla data non vi sono dati disponibili relativi al monitoraggio e alla rilevazione delle polveri nelle zone adiacenti alla Rho Monza.
Un altro tema affrontato con il contributo di un agente di Tecnocasa è la drastica riduzione del mercato sugli immobili, da una parte dovuto alle condizioni sfavorevoli di mercato e dall’altro di un’ulteriore riduzione delle vendite nelle zone interessate alla Rho Monza. Oltre ad una riduzione significativa anche del valore degli immobili. Su questo tema Cara Terra Mia ha pubblicato diversi articoli, ricordando al vice sindaco Bogani di come le sue proposte sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà non hanno mai considerato l’andamento del mercato, ricordando che questo suo comportamento o meglio scelta politica  ha fatto si che i cittadini in massa 91 su 93 abbiano respinto la proposta.  
Sembra quindi che la Serravalle sia pronta a iniziare i lavori, ma sono pronti anche i cittadini a iniziare la resistenza.

Lo sforzo che devono fare i cittadini, i comitati, i movimenti, le associazioni ambientaliste e i partiti è quello di considerare la tutela del diritto alla salute e la salvaguardia dell’ambiente a 360 gradi, e quando si parla della Rho Monza si parla anche dell’inceneritore e della leganti naturali, si parla anche dell’amianto ancora troppo a Paderno Dugnano sui tetti delle case e delle azienda.
Impegnare la giunta comunale e le prossime a prendere seri impegni sul monitoraggio dell’aria, abbiamo l’ARPA a Paderno e non sappiamo niente dell’aria che respiriamo.
I temi sono fortemente legati tra di loro, l’aria che respiriamo può essere  inquinata da più fonti.

In merito agli impegni e alle iniziative vi preghiamo di stare informati consultando il sito  del Comitato Interramento RHO MONZA.


Per gli interventi della serata sono disponibili dei video su
ASSEMBLEA RHO-MONZA: PADERNO SI RIBELLA ALLA FOLLIA SERRAVALLE

Su PadernoFORUM

Tra tutti gli striscioni presenti in sala, come Cara Terra Mia non potevamo che scegliere quello che ci ricorda la copertina di CARA TERRA MIA su FB. Voto 10 e lode.


A presto CARA TERRA MIA



lunedì 13 maggio 2013

I reati a Paderno Dugnano


UNA NOTA DELL’EX SINDACO GIANFANCO MASSETTI:

“oggi non sappiamo, con ragionevole esattezza, se il fenomeno, da noi, è in aumento o in diminuzione”

LA GIUNTA ALPARONE NON DIFFONDE I DATI DALL’ANNO 2008

In un precedente articolo, che invitiamo a rileggere:

http://caraterramia.blogspot.it/2013/04/la-sicurezza-ha-da-veni.html


abbiamo, tra l’altro, pubblicato un interessante raffronto dei dati relativi ai delitti a Paderno Dugnano dal 2004 al 2007.

Il quadro che ne emerge non è certo tranquillizzante, il totale dei delitti passa da 2.000 del 2004 a 3.092 del 2007, più 55%. In questo quadro i furti (denunciati) in abitazione passano dai 92 del 2004 ai 135 del 2007, più 47%, e i furti in esercizi commerciali (rapine escluse) da 41 a 115, più 180%.

A fronte di una netta sensazione della cittadinanza di minore sicurezza, soprattutto nelle proprie case, con sempre maggiori ricorsi ad elementi di deterrenza, quali la sostituzione di serrature non ritenute più idonee, inferriate, e novità, la comparsa anche di telecamere nei pianerottoli condominiali, la Giunta Alparone – Bogani non si è preoccupata di proseguire con l’opera di monitoraggio già iniziata dalla precedente amministrazione.



Pubblichiamo quindi volentieri una nota sul tema dell’ex Sindaco Gianfranco Massetti:

La sicurezza (e la legalità) oggi.

La stampa locale da qualche tempo sottolinea con enfasi la ripresa di alcuni fenomeni criminosi in città. Soprattutto furti negli appartamenti  e rapine in esercizi commerciali. Questo allarme è fondato o è frutto di una emotività legata alla sola percezione dell’insicurezza?
Non lo sappiamo perché non conosciamo i dati reali del fenomeno.
Ci sono più reati o meno reati rispetto all’anno scorso?


E quale è la tendenza in atto a Paderno Dugnano ?
Da qui bisogna partire per cercare di capire il fenomeno e per costruire delle risposte.
Il blog di “Caraterra mia” ha giustamente e utilmente  segnalato, a tutti, il tema della sicurezza a Paderno Dugnano.
Nel farlo ha ricordato un lavoro, promosso dalla giunta di centro sinistra, il “Rapporto sulla sicurezza urbana .Per una sicurezza partecipata” del marzo 2008.
Perché è importante ripartire da lì?
Non solo perché era un lavoro ben fatto (e riconosciuto come buona prassi dall’Anci e dalla Lega Autonomie) ma soprattutto per tre ragioni: faceva cultura della sicurezza, partiva dai dati reali e avanzava una proposta di lavoro comune.
1. Il Rapporto  cercava di affrontare il tema della sicurezza urbana con un metodo più scientifico possibile, sfuggendo alle analisi superficiali che puntavano tutto sul concetto di paura. Per questo si rifaceva alla prassi delle migliori politiche fatte dagli enti locali. Italiani. Tutta la prima parte è appunto dedicata alla cultura della sicurezza, alla percezione della sicurezza e a quale tipo di sicurezza si vuole perseguire. Un lavoro culturale appunto.
2. L’importanza del Rapporto stava nell’essere il punto di avvio  di un lavoro che doveva proseguire negli anni. Ma che aveva bisogno di un punto di partenza solido, basato sui dati e sui fatti, che prima non c’era. Ecco perché nella parte seconda  c’erano i dati statistici sui reati a Paderno Dugnano dal 2004 al 2007 (pag.17).
Questo avrebbe dato significato e senso ai successivi rapporti che però non furono mai fatti. Per togliere il tema della sicurezza dall’agitazione politica della paura e portarlo nella concretezza delle soluzioni bisogna conoscere i dati reali e non quelli evocati dalla stampa,nazionale o locale che sia.
3. La proposta di un “patto locale per la sicurezza partecipata”, fu avanzata nel giugno 2008 condivisa e firmato da tutti i sette quartieri, dai parroci, dai sindacati, dall’associazione dei commercianti e da una decina di associazioni sociali e di volontariato. Nel patto c’era l’impegno alla costituzione di un “tavolo comunale per la sicurezza urbana” in rapporto di collaborazione proficua con le forze dell’ordine.
Ma adesso: “dov’è l’attenzione di tanta parte del centro destra, anche locale, che per anni ha cavalcato questo tema solo per agitare la paura?
Quali iniziative sono state messe in campo in questi anni? Nessuna.
Non solo ma oggi non sappiamo, con ragionevole esattezza, se il fenomeno, da noi, è in aumento o in diminuzione.
Perché non si è continuato a fare un Rapporto statistico sulla sicurezza urbana, come quello iniziato nel marzo 2008?  Rapporto che aveva tra gli allegati una tabella statistica sulle tipologie,  sulla frequenza e sull’evoluzione dei reati.
Forse un rapporto annuale dal 2008 ad oggi avrebbe permesso a tutti gli operatori  della sicurezza e a tutti i cittadini di capire l’evolversi del fenomeno e a cercare le contromisure appropriate. Invece non si è fatto nulla”.
Il tema della sicurezza deve uscire dall’agitazione politica della paura e diventare consapevolezza diffusa e condivisa dei cittadini e delle forze dell’ordine.
Solo insieme si possono trovare soluzioni efficaci.
Cosa si può fare ora?
Innanzitutto ripartire da dati certi; secondo coinvolgere tutti i cittadini nella gestione della sicurezza urbana (per questo si può chiamare partecipata) e poi verificare se le cose fatte hanno funzionato oppure bisogna cambiare strategia.
Di certo sappiamo che sono in campo anche altri reati: dalla criminalità organizzata (mafie) alla bomba alla Polizia locale, al processo Eureco, ai nuovi reati di stalking e ai tanti casi di reati contro le donne. Fatti che non dimentichiamo.
Anche per questo quel Rapporto va aggiornato perché i reati, come la criminalità, non stanno fermi.
Come non dimentichiamo le nuove normative anticorruzione e per la trasparenza che possono aiutare ad affermare una cultura della legalità in Amministrazione,nelle scuole e nella Città intera.
Però oggi, per agire,  dobbiamo ripartire da noi.
Innanzitutto bisogna che siano diffusi i dati del 2008-2009-2010-2011 e 2012.
Così ognuno si può fare una sua opinione.
Inoltre si possono valutare le migliori pratiche di questi ultimi anni di alcuni comuni italiani che si sono distinti nel contrasto alla insicurezza urbana.
Infine si possono  prendere nuove  iniziative per rispondere alle esigenze di sicurezza che vengono oggi disattese.
Per questo le numerose sollecitazioni devono  portare  anche alla  richiesta di un Consiglio Comunale aperto (non liturgico) dove questi temi vengano concretamente trattati e non restino nascosti o sottaciuti in un silenzio che non aiuta né i cittadini né le forze dell’ordine.
Credo che il Vostro appello non resterà inascoltato.

Ringraziamo Gianfranco Massetti per l’importante contributo.


Non serve agitare la paura, promettendo fantomatiche “ronde”, che poi si rivelano solo uno spot elettorale.

Occorre conoscere come cambiano e in che misura i reati.

Bisogna che il rapporto sulla sicurezza urbana, bloccato dall’amministrazione del centro destra padernese, sia esteso anche per gli anni successivi al 2007.


Non demagogia, ma dati certi e iniziative efficaci
per la sicurezza dei cittadini


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficiereati