domenica 9 giugno 2013

Un lavoro di cui non andare fieri


IL VICESINDACO GIANLUCA BOGANI TORNA A PARLARE DELLA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE DELLE ABITAZIONI ECONOMICHE LEGGE 167/1962 A “IL NOTIZIARIO” DEL 24.05.2013



Non è facile fare valutazioni
MA SI VA AVANTI COSÌ

La situazione posta in evidenza dal Comitato dei condomini 167 di Paderno Dugnano di “Cara Terra Mia”, mette in luce le crescenti difficoltà nella vendita delle abitazioni e l’inevitabile conseguente deprezzamento, dati oggettivi verificati da vari soggetti la cui credibilità pensiamo non possa essere messa in discussione neanche dal Vicesindaco Gianluca Bogani, quali l’ISTAT, L’ABI, l’Agenzia del Territorio e l’OSMI.
La normalità ed il buon senso, nel quadro delle finalità agevolative che dovrebbero guidare la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà vorrebbe che, anche in caso di maggior valorizzazione degli immobili, gli importi richiesti non subissero aumenti. Aumenti ancora più inspiegabili in questa fase recessiva, sia nella forma che nella sostanza, trattandosi di importi più che raddoppiati tra il 2010 e il 2011.

Considerazioni sintetizzate da un giusto pensiero del giornalista de “Il Notiziario”:

Una buona occasione per cambiare registro


Un’occasione che il Vicesindaco Gianluca Bogani (Lega Nord) sembra non cogliere, viste le Sue affermazioni:
“Il comitato non ci ha mai dato alternative per superare i vincoli della legge e perciò si va avanti così. Le stime che abbiamo prodotto sono le più vicine alla normativa. Non possiamo fare diversamente, sennò corriamo il rischio di essere chiamati per danno erariale.
Tuttavia oggi non è facile fare delle valutazioni, poiché si sono riscontrati abusi, irregolarità e difformità nei vari complessi che rendono complicata la stima. Tuttavia vale la pena ricordare che sino al 2008 erano state declinate solo 80 proposte, da quando ho preso in mano la materia ne ho formulate ben 1500”

Affermazioni autorevoli che meritano tutta l’attenzione del caso, e che ci permettiamo di analizzare nei vari passaggi.

1.     “Il comitato non ci ha mai dato alternative”
Un’affermazione non corretta. Nello spirito di collaborazione teso a risolvere i problemi, in data 13 marzo 2012, con prot. 0011739/2012 il Comitato Cara Terra Mia ha presentato una proposta reale, fattibile e che non viola la legge, tra gli altri anche a Lui indirizzata. Una proposta non accettata dall’amministrazione Alparone - Bogani, e la cosa non ci stupisce, perché se accolta avrebbe ripristinato l’equità e l’uniformità di trattamento tra i cittadini padernesi, ma avrebbe comportato, con il riallineamento degli importi alle richieste effettuate proprio dal Vicesindaco nel 2010, minori introiti per le casse comunali (in caso di pagamento).


2.     “per superare i vincoli di legge”
Come sempre un’affermazione generica. La domanda è “Quale legge ?” A prova di smentita cerchiamo di fare chiarezza. La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà è disciplinata dall’articolo 31 (commi da 45 a 50) della Legge del 23 dicembre 1998 n. 448.
Tale norma del 1998, non è cambiata, è la stessa sia per le proposte che questa amministrazione ha inviato nel 2010, sia per le proposte effettuate su criteri diversi (molto più onerosi) inviate nel 2011, nel 2012, ed ora anche per quelle del 2013. Nessuna altra norma è cambiata in questo periodo, quindi non c’è alcun fondamento alla disparità tra il 2010 e i periodi successivi.


3.     “Le stime che abbiamo prodotto sono le più vicine alla normativa”
Collegandosi al sito istituzionale del Comune di Paderno Dugnano, alla pagina:


tra i vari elementi rileviamo: la legge definisce compiutamente come si deve calcolare il valore e non prevede la possibilità di scelte discrezionali da parte dell’Amministrazione stessa. Sembra regni la confusione, fino a ieri, l’opinione dell’amministrazione era di ferrea precisione delle norme, di assoluti vincoli a cui non si poteva sfuggire, di impossibilità di qualche discrezionalità (il tutto naturalmente a partire solo dal 2011), ed oggi si scopre che le stime si “avvicinano” alla normativa. Un po’ come una partita di freccette, c’è la stima più vicina al bersaglio, e poi l’altra con il lancio non troppo preciso che guarda il centro da lontano, e magari quella che è andata proprio male, un lancio sbagliato. Così proprio non ci siamo.


4.     “Non possiamo fare diversamente”
Nella trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, a differenza di quanto sostiene il Vicesindaco Bogani, la discrezionalità e le valutazioni dei comuni è un elemento determinante.
A tal proposito si potrebbero portare esempi positivi, nel senso di amministrazioni che introducono elementi agevolativi per i cittadini, e amministrazioni che si comportano male contemperando solo esigenze di cassa. Naturalmente preferiamo mettere in luce gli aspetti positivi, guardiamo a chi fa meglio non a chi fa peggio.
Ad esempio, ci sono amministrazioni che applicano criteri di calcolo diversi da quelli attualmente adottati a Paderno Dugnano, citiamo le vicine Cormano o Limbiate, dove gli importi sono anche inferiori ai 3.000 euro. Ci sono amministrazioni che applicano “sconti”, ritenuti improponibili nella nostra città, come la capitale Roma, del Sindaco Alemanno del Popolo della Libertà (20 + 10%), come Bollate (25 %), come la Brugherio del 2012 amministrata da un Commissario Prefettizio (10%), come proposto perfino dal Vicesindaco Bogani a Paderno Dugnano nel 2010 (misero 3%).
Non pensiamo che tra i tanti, un Commissario Prefettizio e il Sindaco della Capitale non rispettino la legge, si possono fare anche gli sconti, e nessuna norma pone limitazioni in tal senso.
Oppure si potrebbero utilizzare i valori OMI dell’Agenzia del Territorio e non OSMI della Borsa Immobiliare, che espongono importi al metro quadro molto più bassi. Oppure indicare il più recente valore a metro quadro previsto dall’OSMI, di 1.850 euro e non un 2.250 che non ha nessuna attinenza con la realtà, e si potrebbe operare sul valore al metro quadro la prevista riduzione del 30%, anziché quella ridotta del 15% inserita nei calcoli.
Ancora, da noi non è concesso di pagare a rate. In altri lidi ciò è consentito, solo un paio di esempi, per rimanere a Brugherio (Commissario Prefettizio), la rateizzazione è possibile in cinque anni, oppure a Bollate (centro destra) dove è possibile per gli importi maggiori è rateizzare anche in 11 (undici) anni.
Ma anche la rivalutazione ISTAT degli importi, non è un obbligo, è una facoltà dell’amministrazione, altri mantengono il prezzo bloccato, vedi il Comune di Reggio Emilia.

Si può fare diversamente, ed in molti modi, è solo una precisa volontà politica che lo impedisce.


5.     “il rischio di essere chiamati per danno erariale”
Non pensiamo che tale rischio, come abbiamo spiegato nel punto precedente, siano disposti ad affrontarlo commissari prefettizi o politici di primo piano come il Sindaco di Roma Alemanno.
Forse semplicemente non c’è. Ed in ogni caso, se nel 2010 il Sindaco Alparone e il Vicesindaco Bogani hanno proposto importi inferiori al dovuto solo a qualcuno (comunque sempre meno di 3.000 euro per gli appartamenti e 5.000 euro per le villette), avrebbero essi stessi compiuto un danno erariale, e qualche cittadino potrebbe sentirsi allora in dovere di fare un esposto alla Corte dei Conti, con una semplice procedura all’interno del sito.
Noi invece preferiamo rifarci proprio alla Corte dei Conti a Sezioni riunite che con il “definitivo” (così definito dal Vicesindaco solo nelle lettera allegata alle proposte anno 2011, ma non per il 2012) Parere n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, ha indicato a cosa devono adempiere le proposte di trasformazione del diritto di superficie:

soddisfare le esigenze di uniformità nella determinazione del corrispettivo e le finalità agevolative sottese al disposto normativo

A Paderno Dugnano, pensiamo non siano state rispettate ne l’uniformità nella determinazione del corrispettivo, ne alcuna finalità agevolativa nei confronti dei cittadini.


6.     “oggi non è facile fare delle valutazioni, poiché si sono riscontrati abusi, irregolarità e difformità nei vari complessi che rendono complicata la stima”
Sembra superfluo domandarsi chi dovesse essere deputato a controllare e a contrastare abusi o altre irregolarità. Ciò che lascia interdetti, è che a causa di questi, la stima è complicata, e se veramente lo è, allora talune valutazioni potrebbero risultare soggettive, e si torna alla discrezionalità che l’amministrazione, anche se poi lo nega, necessariamente deve avere.


7.     “sino al 2008 erano state declinate solo 80 proposte, da quando ho preso in mano la materia ne ho formulate ben 1500”
Non ci siamo, non è con lo spirito del cottimista che si realizza un lavoro “a regola d’arte”. Non si può puntare ad una facile quantità senza considerare la qualità del lavoro. Basta mettere a confronto alcuni dati perché la criticità diventi evidenza.
Le “solo 80 proposte”, è vero sono poche, hanno trovato l’adesione di 65 famiglie (oltre l’80%), che hanno giudicato positivamente le proposte ricevute, evidentemente proposte di qualità, chiudendo la trasformazione in diritto di proprietà della loro prima casa.
Da quanto il Vicesindaco Gianluca Bogani ha preso in mano la materia, la quantità del lavoro è evidente, ma c’è solo quella senza alcuna qualità, basta vedere gli ultimi dati del 2012, ben 255 proposte ma solo 43 adesioni (17%).
All’aumento del numero delle proposte corrisponde il calo delle adesioni.

Un lavoro di cui non andare fieri.

A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie

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